tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/11/08/the-climate-book-il-libro-testamento-di-greta/6866060/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fatto-for-future&utm_term=2022-11-08
Ha dichiarato di voler “passare il megafono ad altri”, di lasciare spazio agli attivisti e alle attiviste di altri paesi, specie di quelli più vulnerabili e colpiti. Ma quello di Greta Thunberg, che per la prima volta non è andata alla COP, quella che si sta tenendo in questi giorni in Egitto, non è un addio al suo ruolo all’interno del movimento climatico. Semmai, è uno spostarsi un poco nelle retrovie. Anche per poter, come tante volte ha dichiarato, tornare a studiare. E proprio dal suo studio è nato oggi l’imponente libro “The Climate Book” (edito in Italia da Mondadori), una sorta di summa della crisi climatica, con il contributo di decine e decine tra i più esperti, ma anche attivisti e fotografi, del tema del mondo. Greta, tuttavia, firma tutti i capitoli introduttivi. E sono parole, le sue, di grandissimo peso.
In Movimento
“The Climate Book”, il “testamento” di Greta: “Siamo ancora al negazionismo”
Quello dell'attivista svedese non è un addio al suo ruolo all'interno del movimento climatico. Semmai, è uno spostarsi un poco nelle retrovie. Nel suo libro, realizzato con scienziati, attivisti e fotografi, c'è una summa del suo pensiero e uno studio su tutti gli aspetti della crisi climatica
di Elisabetta Ambrosi
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