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Il libro
Dalla caverna alla casa ecologica. Storia del comfort e dell’energia
pagine 280, euro 26
di Federico M. Butera
Dalle caverne del Paleolitico fino all’inizio del XIX secolo abbiamo osservato poche innovazioni che hanno migliorato la qualità dell’abitare: le candele, che hanno rischiarato il buio, i vetri alle finestre, i camini e le stufe per riscaldare gli ambienti.
È verso la fine dell’Ottocento, con l’avvento dell’elettricità, che cambia tutto. Dalla lampadina in poi, un diluvio di tecnologie ha trasformato in pochissimi decenni la vita di quella parte della popolazione abbastanza ricca da poterle portare all’interno della propria abitazione. Dagli elettrodomestici fino ai nuovi materiali e soluzioni dell’architettura moderna.
Gli attuali livelli di comfort (e di spreco) si basano però su due assunti ormai superati: che l’energia a basso prezzo sia illimitata e che l’impiego dei combustibili fossili non provochi danni. È necessario correggere questa situazione, ripensando il modo in cui vengono progettate le nostre case e trasformando i sistemi di conversione e di distribuzione dell’energia.
Federico M. Butera è professore emerito del Politecnico di Milano, dove ha insegnato Fisica Tecnica Ambientale. Da oltre quarant’anni svolge attività di ricerca, di divulgazione scientifica e progettazione nel settore dell’uso razionale dell’energia e delle fonti rinnovabili nell’ambiente costruito.
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