tratto da https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/12350/inchiesta-di-greenpeace-e-public-eye-italia-secondo-maggiore-esportatore-di-pesticidi-vietati-in-ue/
qualcuno la chiama economia, qualche altro progresso, quando va bene è chimica nel piatto, quanto va male è veleno nel corpo di persone e animali, nella terra, nei corsi d'acqua, nei pozzi, nelle sorgenti, nellre falde... Dall'articolo di Greenpeace.org: "Ulteriori informazioni fornite da aziende e/o da autorità nazionali mostrano che in alcuni casi il volume esportato si è rivelato superiore o inferiore rispetto alla quantità notificata e in alcuni casi le esportazioni non sono avvenute. Questa indagine riporta la quantità di pesticidi notificata per l’esportazione.
Leggi l’indagine completa qui"
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L’alachlor è un sospetto cancerogeno ed è classificato come molto tossico per gli organismi acquatici. È stato identificato come un potenziale interferente endocrino dalla Commissione europea nel 2000 ed è anche una delle poche sostanze chimiche che rientra nei criteri per essere elencato come pesticida pericoloso ai sensi della Convenzione di Rotterdam.
La notizia arriva dopo che quest’estate dozzine di esperti di diritti umani delle Nazioni Unite hanno lanciato un appello affinché si metta fine alla pratica “deplorevole” di esportare pesticidi tossici vietati verso i paesi più poveri.
Una nuova indagine di Greenpeace e Public Eye rivela che l’Italia nel 2018 ha approvato l’esportazione di oltre 9.000 tonnellate di pesticidi vietati in Ue, diventando così il secondo maggior esportatore di prodotti pesticidi vietati in Europa. Dopo l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, l’Italia conquisterebbe addirittura il primo posto.

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