sabato 8 febbraio 2020

Mafia, Graviano: “Da latitante ho incontrato Berlusconi almeno 3 volte. Me lo ha presentato mio nonno negli anni ’80. Tramite mio cugino avevamo un rapporto bellissimo, nel 1993 abbiamo cenato insieme”

chi lo avrebbe mai detto che un mafioso potesse avere un rapporto bellissimo con Berlusconi, oltre che leader di forza Italia e della coalizione di destra, più volte presidente del consiglio, del Milan? tratto dall'articolo di Lucio Musolino e Giuseppe Pipitone per il Fatto quotidiano: L'imprenditore di Arcore, sostiene sempre il boss di Brancaccio, erano finiti i soldi di suo nonno e di altri palermitani che negli anni ’70 avevano investito nell’edilizia in Nord Italia. Anzi: a sentire Graviano Berlusconi aveva anche rapporti economici con Totuccio Contorno, uno dei primi pentiti di Cosa nostra. Rischia di provocare un vero e proprio terremoto la deposizione del capomafia di Brancaccio, l’uomo che custodisce i segreti delle bombe del 1992 e 1993.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/07/mafia-graviano-da-latitante-ho-incontrato-berlusconi-almeno-3-volte-me-lo-ha-presentato-mio-nonno-negli-anni-80-tramite-mio-cugino-avevamo-un-rapporto-bellissimo-nel-1993-abbiamo-cenato-insie/5699030/

Dopo il prologo di due settimane fa, Graviano ha continuato la sua deposizione durante il processo ‘Ndrangheta stragista. E se la prima volta ha parlato genericamente di “imprenditori del nord”, questa volta ha pronunciato esplicitamente il nome di Silvio Berlusconi: "Negli anni '70 mio nonno aveva messo i soldi nell'edilizia al nord. Il contatto è col signor Berlusconi, glielo dico subito", ha detto al pm. Poi ha raccontato di aver incontrato personalmente l'ex premier, che avrebbe annunciato a suo cugino già nel 1992 l'intenzione di scendere in politica. Ghedini: "Parole prive di fondamento"

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