mercoledì 20 gennaio 2016

VIA AL DECRETO Oggi l’e s e c u t i vo vara gli 8 inceneritori Proteste ecologiste

TUTTI AL CENTRO O AL SUD. Il numero
degli inceneritori da realizzare in
Italia è otto: lo prevede l’ultima bozza del decreto
del presidente del Consiglio dei Ministri
oggi all’esame della Conferenza delle Regioni.
Uno per ognuna di queste Regioni: Marche,
Lazio, Campania, Abruzzo e Sardegna.
Poi ancora due in Sicilia e il potenziamento
dell’esistente in Puglia. In totale la capacità
dei nuovi impianti ammonta a 1,83 milioni di
tonnellate all’anno. Le associazioni ambientaliste
ribadiscono il No anche al nuovo testo.
“Pur riducendo gli inceneritori, conferma gli
assunti erronei di quello precedente, a partire
da quello principale: pretrattamento dei rifiuti
urbani residui (Rur) uguale inceneriment
o”, scrivono Zero Waste Italy, Fare Verde,
Greenpeace, Legambiente e Wwf Italia al ministero
dell’Ambiente. “Si continua a puntare
sull'incenerimento – proseguono – quando
l’andamento della produzione di rifiuti solidi
urbani è da anni in calo. E la bozza presuppone
che per corrispondere alle necessità di trattamento
del rifiuto sia necessario far passare
il Rur attraverso sistemi di trattamento termico.
Ma non è così, e lo ribadiamo al ministro
dell’Ambiente Galletti”.

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