venerdì 22 gennaio 2016

VELENI Inceneritori, si rompe il fronte delle Regioni

» VIRGINIA DELLA SALA
Addio fronte compatto
anti inceneritori.
In Italia, sul
piano ambientale, c’è una
continua inversione
di
marcia da
parte di
g o v e r n atori.
Come
durante
la Conferenza
Stato-Regioni
di ieri: anche se il parere
sui 9 inceneritori
previsti dal governo è slittato
alla prossima riunione,
il presidente Stefano
Bonaccini ha annunciato
che 15 Regioni su 20 erano
a favore. “Un parere condizionato
all’approvazione
di alcuni emendamenti”,
ha specificato. Come
nel caso della Campania:
lo staff di De Luca, contattato
in estate dal Fatto
(che per primo ha rivelato
il piano inceneritori) aveva
detto che alla Campania
bastava quello di Acerra.
Ora, però, sembra
aver cambiato idea: ok ai
termovalorizzatori “ma
saranno le Regioni a decidere
dove e come farli”, ha
detto ieri il vice presidente
e assessore all’Ambiente
della Regione Campania,
Fulvio Bonavitacola. A confermare il no al
piano, invece, Umbria
(un inceneritore), Lombardia
(nessun inceneritore),
Abruzzo (un inceneritore),
Marche (un inceneritore)
e Molise
(nessuno). E tutti gli altri?
Perché hanno cambiato
idea?
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