venerdì 8 gennaio 2016

Sequestro INDECO – Non c’è peggior sordo…di chi ci vuol smaltire

8 gennaio, 2016 http://www.lazio5stelle.it/sequestro-indeco-non-ce-peggior-sordo-di-chi-ci-vuol-smaltire/
Come sempre la sensazionalità copre gli atti di buon senso, ecco cosa è accaduto oggi per l’ennesima volta nella discarica gestita da Indeco a Borgo Montello.
La magistratura, dopo anni di denunce da parte dei comitati cittadini e del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle alla Regione Lazio, procede alla verifica ed ai sigilli di un invaso che sulla carta è saturo almeno da metà del 2014.
Non servono  certo dei geni per affermare questo concetto, basta prendere le quantità volumetriche concesse dalla Regione nella stesura del piano regionale dei rifiuti ad entrambe le discariche, confrontarle con i dati ufficiali pubblicati sui rapporti rifiuti ISPRA e fare una semplice sottrazione.
Noi questo calcolo elementare lo abbiamo fatto più volte in  Consiglio, producendo su questo dato inoppugnabile due interrogazioni (http://goo.gl/FfkoC8 ,http://goo.gl/AvH4rL ) ed una question time (http://goo.gl/ehMvea, Stenografico seduta con risposta pag. 5 http://goo.gl/nVTf26 )  a costo di renderci odiosi e ripetitivi, ogni qual volta gli uffici regionali si imbarcavano in rinnovi AIA e richieste di ampliamenti, non solo delle due discariche di Montello, ma anche dell’impianto di trattamento biologico dell’ATO, gestito da RIDA Ambiente.
Dalle risposte prodotte dalla direzione Rifiuti della Regione è chiaro il goffo tentativo di sviare la problematica. Invece di esigere i trattamenti post mortem di invasi esauriti sulla carta da anni,  l’impacciata direzione preferisce sviare il tema della bonifica e del ripristino ambientale celandosi dietro rinnovi AIA dovuti e accondiscendenti procedure di VIA a nuovi ampliamenti.
Fortunatamente la procura indaga anche sul l’inquinamento delle falde e sugli illeciti inerenti alle fideiussioni ed alla proprietà dei terreni su cui sorgono le discariche, tutti temi da noi già segnalati agli uffici competenti, magari, tempi della magistratura permettendo, presto si arriverà a far luce anche su questo.

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