giovedì 21 gennaio 2016

dissequestro Kyklos comunicato stampa comitato No Miasmi

“Sta per essere formalizzato in questi giorni il dissequestro dell’Impianto di compostaggio Kyklos Acea di Via delle Ferriere, Aprilia, datato 27 dicembre 2015. L’ordinanza risale al 4 agosto del 2014, pochi giorni dopo la tragedia in cui  gli Operai Lisei e Papini persero la vita durante operazioni di asportazione del percolato. A breve comincerà il processo penale per omicidio plurimo colposo.
E’ sempre “curioso” sottolineare come determinate decisioni vengano prese nei mesi estivi (agosto per lo più) o in concomitanza con le Festività di fine anno.
Sarà, tuttavia, la Regione Lazio e non più la Provincia di Latina ad assumere i compiti di vigilanza affinché l’Impianto si attenga ad una lunga serie di prescrizioni in vista della riapertura e della ripresa della produzione, che presumibilmente avverrà fra qualche mese.
Il Comitato “No Miasmi” è già in allerta ed ha preso contatti con i Dirigenti regionali incaricati, affinché sia ben chiaro che la Popolazione residente eserciterà ogni  forma di monitoraggio e di controllo della situazione.
Le migliaia di Famiglie che hanno subito negli anni i pesanti disturbi provocati dalla Kyklos  - sia nella zona de Le Ferriere di Aprilia, che nei popolosi Quartieri periferici di Nettuno – sono pronte a protestare nelle sedi appropriate qualora non vengano adottate le massime cautele per la salute pubblica e il rispetto per i basilari diritti di vita quotidiana e di lavoro.
Il Comitato “No Miasmi” intende proseguire la sua azione, collaborando con l’Amministrazione comunale, qualunque sarà la compagine  scaturita dalle prossime elezioni locali e, allo stesso modo, solleciterà l’intervento di sindaco e giunta ove necessario.
Si ricorda che il Commissario Moscarella già si assunse l’impegno di procedere all’acquisto di “nasi elettronici” per il monitoraggio dei disturbi odorigeni e a richiedere le previste perizie presso il Tribunale di Latina.
Nel frattempo, prosegue l’iter del ricorso straordinario al Capo dello Stato intrapreso dal Comitato e relativo al prospettato raddoppio della Kyklos mediante la costruzione di una centrale biogas. Tale azione legale – per la quale si continua a chiedere il supporto di tutti i Cittadini – sappiamo disturbi alquanto i progetti di ampliamento dell’Acea: le problematiche ambientali date da questo genere di centrali, qualora siano posizionate in un ambito altamente antropizzato, ovvero in contesti densamente popolati, sono oramai di pubblico dominio. ”

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