Milioni di ettari di foreste rischiano di sparire per sempre. Ed è un'emergenza che riguarda tutti. Per questo vi invito a sostenere la campagna del Wwf e a partecipare alla Giornata delle Oasi.170 milioni di ettari di foreste: un’area vastissima, grande come la Spagna, il Portogallo, la Germania e la Francia insieme. Da qui al 2030 l’umanità potrebbe perderli per sempre, con conseguenze drammatiche per il pianeta. L’allarme lo lancia il Wwf, che all’emergenza dedica la Giornata delle Oasi, il 24 maggio, e unacampagna che ha come slogan “Le foreste ci proteggono: difendiamole. Il loro futuro è nelle nostre mani”.L’80 per cento delle foreste a rischio si trova in Amazzonia, Foresta atlantica e Gran Chaco, Borneo, Cerrado, Choco-Darien, Africa Orientale, Australia orientale, Greater Mekong, Nuova Guinea e Sumatra e nel Bacino del Congo.
Luoghi lontani da noi, è vero. Ma fondamentali per l’equilibrio della Terra.
Deforestare è un crimine contro l’umanità.
Lo dicono le Nazioni Unite, che stimano che i crimini forestali alimentino un mercato tra i 30 e i 100 miliardi di dollari l’anno.
«La combinazione di deforestazione, attività estrattive illecite e bracconaggio sta distruggendo il cuore verde dell’Africa» spiega Isabella Pratesi, direttore Conservazione Internazionale del Wwf Italia «con un danno incommensurabile per le comunità che vivono in quei luoghi e per l’intera umanità».
La campagna del Wwf ha scelto di fermare la distruzione del Parco di Dzanga Sangha, uno dei più estesi al mondo, nel bacino del Congo: 4,5 milioni di ettari in gran parte ancora inviolati, dove vivono specie uniche come il gorilla di pianura, gli elefanti di foresta, gli scimpanzé, i bonghi.
L’anno scorso tutta la regione è stata devastata dalle guerre: eserciti ribelli, i Seleka, hanno deposto il governo e hanno messo a ferro e fuoco il Paese con saccheggi, eccidi e stupri. Durante gli scontri, il Wwf ha continuato a sostenere i ranger del Parco, che è diventato il rifugio dei BaAka, le popolazioni indigene che vogliono sfuggire alla distruzione del loro ambiente, fermare le guerre e costruire uno sviluppo che sia sostenibile e duraturo.
La raccolta fondi, che culminerà nella Giornata delle Oasi (un centinaio in tutta Italia, aperte gratuitamente per l’occasione), servirà a garantire sostegno ai BaAka, a formare eco-guardie per le attività antibracconaggio, a monitorare l’area e a promuovere uno sviluppo sostenibile. Per esempio, il turismo “green” all’interno del Parco. «Come hanno fatto, con buoni risultati per le loro economie, altri Paesi africani: la Tanzania, il Kenya o il Ruanda» dicono al Wwf.
Fino al 24 maggio per sostenere la campagna basta inviare un sms da 2 euro al numero 45503. Si può chiamare anche da rete fissa o versare il proprio contributo collegandosi al sitowwf.it/foreste.
p.s. Oggi in Italia, con l’approvazione del disegno di legge sugli ecoreati da parte del Senato, sono diventati reati l’inquinamento, il disastro ambientale, l’impedimento dei controlli, l’omessa bonifica, il traffico di materiale radioattivo. I responsabili sconteranno fino a 15 anni di prigione e non saranno salvati dalla prescrizione. Un importante passo avanti per la protezione dell’ambiente e dell’uomo. http://giornimoderni.donnamoderna.com/societa/wwf-contro-deforestazione
Deforestare è un crimine contro l’umanità.

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