lunedì 18 maggio 2015

ABRUZZO, M5S ATTACCA D’A L FO N SO “Il governatore dica cosa sapeva del processo per i veleni di Bussi”

“IL PRESIDENTEdella Regione Luciano D’Alfonso chiarisca immediatamente la sua posizione, se è vero che sapeva dell’esito del- la sentenza di Bussi prima della sua formu- lazione”. Così il deputato M5s Gianluca Vacca si è rivolto ieri al governatore dell’Abruzzo dopo aver letto sul Fatto Quoti- dianoche il governatore avrebbe parlato di “anomalie nel processo”. Il processo è quello per la discarica di Bussi sul Tirino nel Pesca- rese (nella foto), concluso nel dicembre scorso con l’assoluzione in primo grado dei 19 imputati, ex dirigenti ed ex tecnici Mon- tedison. Assoluzione nel merito per l’accusa di avvelenamento delle acque e derubricazione del disastro doloso in colposo con conseguente prescrizione. Nei giorni scorsi il Fattoha riportato dichiarazioni di alcune giudici popolari che sostengono di es- sere state spinte a schierarsi per l’assoluzione dai giudici togati e affermano di non aver avuto accesso agli atti. Il Csm ha aper- to un fascicolo, se ne occuperà anche la Procura di Campobas- so competente per i magistrati abruzzesi. Le presunte “anoma - lie”di cui avrebbe parlato D’Alfonso si inseriscono in questo contesto. “D’Alfonso –dice ancora il deputato Vacca –spieghi se è vero che sapeva e che rapporti abbia avuto con i giudici, sapendo che queste presunte ‘rivelazioni’sono precedenti all’esito del suo processo in Corte d’Appello all’Aquila nel qua- le è stato assolto. Ci auguriamo che la Procura di Campobasso indaghi su tutti gli aspetti e non solo sulle presunte e inesistenti rivelazioni di segreti di inesistenti camere di consiglio effettua- te nelle pizzerie, che come autorevoli giuristi hanno affermato, mai e poi mai sono camere di consiglio”.
il fatto quotidiano 18 maggio 2015

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