tratto da https://ambientenonsolo.com/informazione-climatica-sotto-attacco-a-cop30-nasce-la-dichiarazione-globale-per-lintegrita-dellinformazione/
Informazione climatica sotto attacco: a COP30 nasce la Dichiarazione globale per l’integrità dell’informazione

In una COP30 segnata dall’urgenza scientifica e dalla crescente pressione sociale per politiche climatiche più incisive, arriva una novità che non riguarda nuovi target o fondi, ma una condizione basilare per il funzionamento della democrazia climatica: la qualità dell’informazione.
Il 12 novembre 2025, la Global Initiative for Information Integrity on Climate Change ha lanciato ufficialmente la Dichiarazione sull’integrità dell’informazione sul cambiamento climatico, un documento internazionale che impegna governi, società civile, media e settore privato a contrastare disinformazione, attacchi ai giornalisti ambientali e pratiche che minano la comprensione pubblica della crisi climatica.
Un’iniziativa che arriva nel momento giusto. Perché la crisi climatica non è più una questione di previsione, ma di realtà quotidiana. E perché l’erosione della fiducia pubblica – attraverso fake news, campagne coordinate di denigrazione, manipolazione algoritmica o puro negazionismo politico – è ormai riconosciuta come un fattore che ritarda l’azione climatica tanto quanto i finanziamenti insufficienti.
Lula: “È tempo di sconfiggere di nuovo il negazionismo”
“Il cambiamento climatico è una tragedia del presente”, ha dichiarato il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva alla presentazione. “Viviamo in un’epoca in cui oscurantisti attaccano la scienza e le istituzioni. È il momento di infliggere un’altra sconfitta al negazionismo”.
Il documento, redatto con il contributo della società civile e aperto all’adesione di nuovi Paesi, è stato già sottoscritto da 13 Stati, tra cui Brasile, Canada, Francia, Germania, Spagna, Svezia e Uruguay.
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