tratto dahttps://www.ilrestodelcarlino.it/emilia-romagna/economia/il-parco-eolico-che-rompe-70b2eba8
sempre a favore di impianti incompatibili: "Una posizione che a Legambiente non piace. "Forte preoccupazione e disappunto", recita una nota. Le parole di Priolo "mettono in luce una contraddizione profonda all’interno della strategia regionale per la transizione ecologica, dato che solo poche settimane fa, durante Expo di Osaka, il presidente de Pascale ha ribadito l’impegno a rendere l’Emilia-Romagna un hub delle energie rinnovabili, attraverso una pluralità di fonti - geotermia, eolico, fotovoltaico e agrivoltaico - in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima, che mira a raggiungere il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2035 e la decarbonizzazione completa entro il 2050". Ecco perché la posizione sull’impianto di Badia del Vento appare, secondo Legambiente, "decisamente incoerente con queste dichiarazioni: non si può sostenere la transizione energetica a parole e poi opporsi alla realizzazione di sette pale eoliche collocate al di fuori dei confini regionali".
ilrestodelcarlino.it
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