tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/11/01/il-limbo-degli-espropriandi-del-ponte-di-messina-non-ci-faremo-togliere-la-casa-dal-governo/8180780/
dall'articolo di Manuela Modica: “Siamo spaventati, ma non staremo fermi a subire”. Manuela Majorana lo dice inclinando la testa per agganciare meglio lo sguardo dell’interlocutore: “Ho comprato casa qui nel 2019. Ho fatto un mutuo trentennale e speso 10 mila euro per i lavori. Poi però dal 31 luglio la nostra vita è cambiata, abbiamo scoperto di essere sotto esproprio da un giornale online”, spiega. E scuote la testa: “Non è, come dice qualcuno, un edificio di recente costruzione: è stato fatto a inizio anni 70, nessuno sapeva che questa zona potesse essere oggetto di esproprio”. La casa di cui è diventata proprietaria nel 2019 si trova a Contesse, nella zona sud di Messina, considerata popolare: “Una zona sacrificabile, questo è: un concetto che molti di noi hanno perfino fatto proprio”

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