domenica 16 novembre 2025

Alla COP30 di Belém il CMCC porta la scienza nei negoziati: foreste, adattamento e finanza climatica, dall'articolo di Marco Talluri ambiente e non solo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/alla-cop30-di-belem-il-cmcc-porta-la-scienza-nei-negoziati-foreste-adattamento-e-finanza-climatica-2/


Alla COP30 di Belém il CMCC porta la scienza nei negoziati: foreste, adattamento e finanza climatica

Alla COP30 la scienza non resta a margine: il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)arriva in Brasile con un presidio tecnico che attraversa i nodi più caldi dei negoziati – foresteriduzione delle emissioniadattamento e perdite e dannisalute e resilienza delle coste – con l’obiettivo di mettere l’evidenza scientifica al servizio delle decisioni politiche.

Foreste oltre il “serbatoio di carbonio”: salute degli ecosistemi e TFFF

Le foreste tornano al centro, ma con una visione più ampia: non solo riserve di carbonio, ma sistemi viventi essenziali per la biodiversità, la fertilità dei suoli e la regolazione idrica.
Per Riccardo Valentini (autore IPCC, ecologo forestale e tra i fondatori del CMCC), «fermare la deforestazione non basta: serve un nuovo paradigma di gestione sostenibile di foreste, agricoltura e uso del suolo».

Nel dibattito entra il Tropical Forests Forever Facility (TFFF), fondo internazionale che punta a remunerare i Paesi tropicali che mantengono o aumentano la copertura forestale, collegando la tutela degli ecosistemi a ritorni economici concreti tramite i mercati del carbonio e gli investimenti sostenibili.

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