tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/07/15/trattativa-mori-de-donno-e-la-falsa-pista-ciancimino/8061620/
di Gian Carlo Caselli e Giuseppe Ingroia: "Nel libro, Mori e De Donno utilizzano ampiamente un dattiloscritto di Ciancimino, intitolato “Le mafie”. Qui Ciancimino si auto-elogia come persona leale dal comportamento sempre ineccepibile. Egli è invece spietato nei confronti di Falcone, irriso chiamandolo ripetutamente “il nostro” o “il magnifico nostro” e coperto da un diluvio di insulti volgari, tipo “bugiardo e scorretto”, “delirante”, “cialtrone”, “imbecille in malafede”. No…
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