tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/11/20/una-catastrofe-umanitaria-chiamata-haiti-dal-ritorno-del-colera-alla-rapina-dei-politici-cosi-brucia-il-paradiso-nellimpotenza-di-tutti/6879085/
MONDO
Una catastrofe umanitaria chiamata Haiti. Dal ritorno del colera alla rapina dei politici. Così brucia il “paradiso”, nell’impotenza di tutti

E' la nazione più povera dell’Emisfero Occidentale tra condizioni sanitarie, economiche e politiche. Metà della popolazione non ha accesso ad acqua potabile, un bambino su 5 rischia di sviluppo di deficit fisici. La comunità internazionale non sa come intervenire data l'instabilità politica e sociale.
Haiti è la nazione più povera dell’Emisfero Occidentale, alle prese con una grave epidemia di colera. C’è anche questa tra le catastrofi umanitarie che non fanno notizia e vengono dimenticatie in fretta dalla comunità internazionale. Tra queste c’è il caso di La Pan-American Health Organization (PAHO) ha confermato 700 casi della malattia mentre i morti sono 161 e le infezioni sospette, in continua crescita, circa 7000. Il morbo si diffonde se le condizioni igienico-sanitarie sono precarie e questo è proprio il caso di Haiti, dove gli scontri tra le gang rivali hanno messo a ferro e fuoco la capitale Port au-Prince e più della metà della popolazione, come confermato dalle Nazioni Unite, non ha accesso a cibo ed acqua potabile. La prima epidemia, scoppiata nel 2010, aveva provocato almeno 10mila morti ed era stata diffusa proprio da alcuni Caschi Blu nepalesi delle Nazioni Unite.
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