Uno scrigno di biodiversità a pochi passi dal centro di Roma è ora a rischio a causa di una firma mancata. Il futuro del lago dell’Acqua Bullicante della fabbrica dismessa ex Snia Viscosa è appeso alla penna di Nicola Zingaretti. Manca infatti solo la firma del presidente uscente della Regione Lazio sul decreto per estendere la tutela dell’area – già nominata Monumento Naturale nel 2020 – anche alla parte ancora di proprietà del gruppo edile Pulcini, dove sorgono i resti industriali. L’iter amministrativo è già in corso da due anni, manca però l’atto finale per “mettere in sicurezza questo luogo prezioso da altri progetti speculativi” che già lo hanno interessato in passato. Lo farebbe “anche con l’area dell’ex Snia che ha un grande valore a livello di archeologia industriale”, afferma Sabrina Baldacci del Forum territoriale permanente del Parco delle Energie che cura la zona del lago.