Non possiamo più permetterci l’agricoltura biologica. Ne è convinto Erik Fyrwald, numero uno del gruppo svizzero Syngenta, oggi controllato dalla cinese ChemChina e colosso mondiale dei semi “biotecnologici” (in sostanza omg) e dei prodotti chimici per l’agricoltura. “Di fronte alla minaccia di una crisi alimentare globale, aggravata dalla guerra in Ucraina, è necessario rinunciare all’agricoltura biologica per ottenere rese produttive maggiori” ha affermato in un’intervista al quotidiano svizzero NZZ am Sonntag. Di fronte al fatto che i paesi ricchi “hanno l’obbligo di aumentare la loro produzione agricola per evitare una catastrofe globale” e che le rese dell’agricoltura biologica possono essere inferiori fino al 50% a seconda del prodotto, “la conseguenza indiretta è che le persone muoiono di fame in Africa, perché stiamo mangiando sempre più prodotti biologici”, afferma Fyrwald.