tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/22/trento-la-provincia-a-guida-lega-rilancia-il-progetto-valdastico-3-miliardi-per-arrivare-a-vicenza-proteste-degli-ambientalisti/6297785/

La presidenza di Maurizio Fugatti ha rinsaldato gli interessi con la giunta del leghista veneto Luca Zaia. E dopo anni lin cui la provincia trentina non ne voleva sapere, adesso ha dato l'avvio formale dell'iter per la Valdastico Nord, cioè la prosecuzione della Autostrada 31. Il “Comitato No Valdastico Nord – A 31” attivo da anni si mobilita: "Non abbiamo più tempo per opere che sventreranno montagne ottimisticamente concluse in 15 anni"
"A giugno l’amministrazione provinciale di Trento ha rilanciato il progetto di collegamento con la provincia di Vicenza e il sistema viario del Nordest, attraverso la prosecuzione della A31, autostrada la cui concezione risale agli anni ’60. Ma gli ambientalisti e il Wwf insorgono, sostenendo che si tratta di un’opera inutile e impattante, perchè richiede un lunghissimo tunnel per collegare la Valle dell’Astico a quella dell’Adige. Per questo invitano alla mobilitazione.
Più di 50 anni fa i ministri democristiani Flaminio Piccoli (di Trento), Mariano Rumor (di Vicenza) e Antonio Bisaglia (di Rovigo) fecero costruire una prima tratta, da Vicenza a Piovene Rocchette. In realtà l’opera avrebbe dovuto andare da Rovigo a Trento, da cui l’acronimo Pi-Ru-Bi per un tratto di asfalto che è rimasto monco, salvo proseguire da Vicenza verso Rovigo, soltanto dopo alcuni decenni, e con inaugurazione della Valdastico Sud nel 2015 fino a Badia Polesine."
Nessun commento:
Posta un commento