domenica 6 settembre 2020

“Forestali che lavorano a chiamata, pochi mezzi e la mano della mafia”: ecco perché in Sicilia i roghi devastano le riserve. Ogni anno

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/06/forestali-che-lavorano-a-chiamata-pochi-mezzi-e-la-mano-della-mafia-ecco-perche-in-sicilia-i-roghi-devastano-le-riserve-ogni-anno/5918329/

dall'articolo di Manuela Modica, il fatto quotidiano.it: <“Una strategia criminale concordata”- Nel comune siciliano a causa degli incendi dell’ultimo fine settimana di agosto sono andati in fumo 900 ettari del bosco della Moarda. E alcuni roghi non sono ancora completamente spenti: “Le radici ancora bruciano”, dice la sindaca. E dire che il bosco della Moarda era stato piantato nel dopoguerra proprio per riparare gli abitanti di Altofonte: “Prima c’era fango, c’erano smottam...

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<Da Palermo a Trapani, da Catania e Messina un’ampia area dell'isola è bruciata negli ultimi giorni di agosto: ormai una consuetudine che si ripete ogni estate nei giorni di forte scirocco. Le procure di Palermo e Trapani hanno aperto fascicoli per iincendio boschivo con l'aggravante prevista in caso di incendi in aree protette, mentre gli ambientalisti accusano: "Il sistema antincendio è con tutta evidenza fallimentare". Gaetano Guarino, storico funzionario della Forestale: "Contiamo 400 uomini, poi ci sono 19 mila operai, ovvero persone che lavorano solo per qualche mese o per qualche giorno". Sullo sfondo l'accusa: "Vogliono dare la gestione delle riserve ai privati">


di Manuela Modica | 6 SETTEMBRE 2020

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