giovedì 20 marzo 2008

la giornata mondiale dell'acqua il 22 marzo

ACQUA:GIORNATA MONDIALE,SCIENZIATI PER SALVARE ORO BLU/ANSA
(di Pier David Malloni) (ANSA) - ROMA, 19 MAR - Anche se la prima impressione guardando il nostro pianeta dall'alto e' che l'acqua sia un po' ovunque, in realta' il mondo sta affrontando una vera e propria 'emergenza idrica globale', secondo quanto affermano agenzie ed esperti internazionali. Per sensibilizzare sugli immensi problemi che gia' ci sono e che ci aspettano nel futuro le Nazioni Unite hanno indetto dal 1992 il World Water Day, che quest'anno si terra' il 22 marzo ma che avra' il suo prologo domani a Ginevra con l'apertura ufficiale. Per l'occasione la rivista scientifica Nature ha fatto il punto sulla situazione con un inserto speciale tutto dedicato a quello che ormai e' l' 'oro blu'. Ecco i numeri della crisi e le soluzioni immaginate dagli esperti. - I NUMERI DELLA CRISI: nel mondo sono gia' un miliardo le persone che non hanno accesso all'acqua potabile, mentre due miliardi non hanno servizi sanitari, prevalentemente dislocate in Africa e in Asia. Proprio dall'Asia verranno le maggiori pressioni sulle risorse idriche. soprattutto se le popolazioni di India e Cina inizieranno ad avere diete simili a quelle occidentali: si calcola che per ogni chilogrammo di carne di manzo si utilizzano 15mila litri di acqua, dieci volte di piu' che per un chilo di grano. Le stime sono che entro il 2030 la richiesta di acqua per la produzione di cibo raddoppiera, e raggiungera' i 12mila chilometri cubici all'anno entro il 2050. Pressioni verranno anche per la produzione di energia, che entro il 2030 aumentera' del 57%. Gia' oggi gli Usa utilizzano 500 miliardi di litri di acqua al giorno solo per le proprie centrali elettriche. - LE SOLUZIONI PER L'AGRICOLTURA: il primo suggerimento che viene dagli esperti interpellati da Nature e' tutt'altro che tecnologico. Per i paesi dove l'acqua scarseggia e' necessario utilizzare meglio l'acqua piovana, costruendo dighe e invasi e favorendo l''acqua verde', cioe' quella trattenuta dal suolo, rispetto all''acqua blu', quella di laghi e fiumi. La prima rappresenta il 60% del totale in un paese come l'Africa, e puo' essere sfruttata semplicemente lavorando meglio il terreno e piantando arbusti con radici lunghe. Accanto a questo, pero', lo sviluppo di piante piu'ì resistenti alla siccita' e' necessario, anche ricorrendo agli Ogm. - LE SOLUZIONI PER L'ENERGIA: non e' piu' possibile che il settore dell'energia utilizzi ancora acqua pura invece di acqua riciclata, affermano gli esperti. In questo campo molte innovazioni tecnologiche permetteranno ad esempio di desalinizzare in maniera piu' efficiente del passato l'acqua del mare. Gia' ora gli impianti piu' avanzati riescono a produrre acqua a 50 centesimi al metro cubo, ma in futuro l'introduzione di filtri basati sui nanotubi o su nuove membrane semipermeabili. - LE SOLUZIONI PER LA SANITA': a questo tema è dedicato il primo editoriale di Nature, scritto dal coordinatore dei programmi sanitari dell'Oms Jamie Bartram: ''Nel mondo il non avere accesso all'acqua potabile e alla sanità è causa del 6% di tutte le malattie - scrive Bartram - e anche se riuscissimo negli obiettivi di sviluppo per il 2015, 875 milioni di persone dovrebbero comunque spostarsi di chilometri per l'acqua potabile, mentre 1,7 miliardi non avrebbero un bagno in casa''. Secondo l'esperto la comunita' internazionale deve fare sforzi molto piu' grandi ''Tenendo conto - spiega Bartram - del fatto che l'accesso all'acqua potabile o un bagno in casa ripagano da 3 a 34 volte il loro costo''. (ANSA). Y91-GU
19/03/2008 19:00


© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati

Fabbisogno energetico e trasmittanza: fissati i nuovi limiti

Fabbisogno energetico e trasmittanza: fissati i nuovi limiti
Per usufruire della detrazione del 55% occorrerà rispettare limiti più stringenti di quelli previsti dal Dlgs 192/2005
di Rossella Calabrese
www.edilportale.com 20/03/2008 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008, il decreto ministeriale 11 marzo 2008 che definisce i valori limite di fabbisogno energetico e di trasmittanza termica da rispettare per accedere alla detrazione del 55% delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Il nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo Economico attua il comma 24, lettera a), della Finanziaria 2008, la quale prevede che, per l’attuazione della detrazione del 55% anche negli anni 2008-2010, il Ministro dello sviluppo economico fissi i nuovi valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale (ai fini dell'applicazione del comma 344 dell'art. 1 della Finanziaria 2007) e i valori di trasmittanza termica (ai fini dell'applicazione del comma 345 del medesimo art. 1).

Per la definizione dei nuovi valori – si legge nel decreto – si deve far riferimento ai valori minimi obbligatori delle medesime grandezze introdotti dal Dlgs 192/2005, e successive modificazioni; tuttavia gli incentivi previsti dall’art. 1, comma 20, dalla Finanziaria 2008 sono riconosciuti per i soli interventi che conseguono valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale e i valori di trasmittanza termica adeguatamente più stringenti di quelli minimi obbligatori previsti dal Dlgs 192/2005.

Valori limite fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale
Per usufruire della detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2009 il nuovo decreto impone il rispetto dei valori limite che il Dlgs 192/2005 (come modificato dal Dlgs 311/2006) prevede a partire dal 1° gennaio 2010.
Dal 1° gennaio 2010 tali valori dovranno essere più bassi.
Ricordiamo che la Finanziaria 2007, comma 344, concedeva l’agevolazione fiscale a condizione che l’intervento conseguisse un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, del Dlgs 192/2005.

Valori limite di trasmittanza termica
Anche in questo caso, per usufruire della detrazione del 55%, fino al 31 dicembre 2009 occorre rispettare i valori limite che il Dlgs 192/2005 (come modificato dal Dlgs 311/2006) prevede a partire dal 1° gennaio 2010. Dal 1° gennaio 2010 tali valori dovranno essere più bassi.
Ricordiamo che la Finanziaria 2007, comma 345, subordinava la detrazione fiscale al rispetto dei requisiti di trasmittanza termica della Tabella 3 allegata alla stessa Finanziaria. Tale Tabella, errata in quanto invertiva i valori di coperture e pavimenti, è stata corretta solo con la Finanziaria 2008 (leggi tutto), ed è ormai superata da quella riportata nel nuovo DM 11 marzo 2008.

Impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse
L’art. 1, comma 2, del DM 11 marzo 2008, prevede che, se l’intervento di riqualificazione energetica di cui all’art 1, comma 344, della Finanziaria 2007, include la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, tali generatori devono contestualmente rispettare le seguenti ulteriori condizioni:
a) avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma Europea UNI-EN 303-5;
b) rispettare i limiti di emissione di cui all'allegato IX alla parte quinta del Dlgs 152/2006 (Codice Ambiente) e successive modifiche e integrazioni, ovvero i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, ove presenti;
c) utilizzare biomasse combustibili ricadenti fra quelle ammissibili ai sensi dell'allegato X alla parte quinta del medesimo Dlgs 152/2006, e successive modifiche e integrazioni.

Metodologie di calcolo
Per le metodologie per il calcolo del fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale, delle trasmittanze degli elementi costituenti l'involucro edilizio e della trasmittanza media del medesimo involucro, occorre far riferimento a quanto previsto dall'allegato I del Dlgs 192/2005 e successive modifiche ed integrazioni.
Ai fini della determinazione del contributo alla riduzione dell'indice di prestazione energetica conseguente all'installazione di stazioni di scambio termico da allacciare a reti di teleriscaldamento, si applica il fattore di conversione dell'energia termica utile in energia primaria, così come dichiarato dal gestore della rete di teleriscaldamento.
Ai soli fini dell'accesso alle detrazioni di cui all'art. 1, comma 344, della Finanziaria 2007, per il calcolo dell'indice di prestazione energetica conseguente all'installazione di generatori di calore a biomasse che rispettano i valori minimi prestazionali, il potere calorifico della biomassa viene considerato pari a zero.

(riproduzione riservata)

mercoledì 19 marzo 2008

non toccate il socialista

Satira preventiva
Chi si sente offeso o danneggiato lo può scrivere e il pezzo sarà cancellato.
Il Sindaco ha convocato la riunione di maggioranza e la giunta per martedi 01/04 alle ore 17.30 con il seguente odg:
- situazione amministrativa;
- bilancio preventivo;
- lavori al museo;
- Gricilli.

Nell'ambito della situazione amministrativa (primo punto) sarà definito anche il rimpasto di giunta.
Ci saranno delle sorprese.
Io ho già protocollato un'istanza per chiedere al sindaco di salvaguardare l'incarico all'esponente socialista.
La motivazione è semplice.
Unico reporto storico di cui si sono perse le tracce in tutta la provincia.
Non ci sono altri assessori socialisti.
Anzi dal 14 aprile probabilmente scompaiono pure dal parlamento.
Una razza in via di estinzione va tutelata come patrimonio dell'umanità.
Anzi propongo una modifica allo statuto comunale in modo da conservare un posto nel prossimo museo.

edilizia residenziale pubblica

AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI PONTINIA
Oggetto: edilizia residenziale pubblica
La particolare situazione economica, urbanistica e sociale riduce la possibilità di acquisto o di affitto di un alloggio per la residenza.
Questo crea notevoli difficoltà alla formazione di nuove coppie e per lo sviluppo armonico della famiglia che è la base della crescita sociale.
L’aumento ben al di sopra dell’indice Istat del costo di acquisto, la situazione dei mutui mette in seria crisi un bilancio familiare insieme ad una serie di fattori di aumento esponenziale del costo della vita e dei servizi primari.
Pontinia può crescere in modo armonico dal punto di vista urbanistico ed architettonico.
Per dare un impulso corretto ed equilibrato è opportuno puntare all’edilizia economica e popolare.
L’erogazione dei contributi in questo senso è un’occasione necessaria da cogliere per contribuire a far ripartire Pontinia.
Sicuramente questa amministrazione comunale è pronta ad attuare il relativo piano per attrarre investimento necessari.
Grazie dell’attenzione.
Saluti.
Pontinia 19 marzo 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato
si allega la nota da www.edilportale.com
Al via il piano straordinario di edilizia pubblica
Definite le procedure per l’erogazione dei 550 milioni di euro destinati all'ampliamento dell'offerta di alloggi
di Rossella Calabrese

19/03/2008 – Il Ministero delle Infrastrutture, Direzione Generale per le Politiche abitative, ha emanato la Circolare attuativa (Circolare 07/03/2008 Ministero delle Infrastrutture - Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica ex articolo 21)
del Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica.

Il quadro normativo
Il Piano casa è stato introdotto dalla Legge 9/2007 (www.edilportale.com) ed è stato finanziato dall’articolo 21 del decreto fiscale (DL 159/2007 convertito nella Legge 222/2007) collegato alla Finanziaria, che ha destinato 550 milioni di euro per l'anno 2007, all’ampliamento dell’offerta di case a canone sociale da realizzarsi attraverso il recupero di alloggi non occupati di proprietà degli ex IACP o dei Comuni, l'acquisto, la locazione e l'eventuale costruzione di nuovi alloggi (www.edilportale.com).

Gli interventi prioritari e immediatamente realizzabili sono stati individuati nel decreto 28 dicembre 2007 del Ministero delle Infrastrutture pubblicato nel gennaio scorso che, all’art. 3, comma 1, rimandava l’erogazione dei finanziamenti ad un decreto del Ministro delle infrastrutture, da emanarsi entro 6 mesi dalla trasmissione della documentazione relativa ai singoli interventi, previa verifica tecnica della congruità degli interventi proposti con l'art. 21 del DL 159/2007, definendone le modalità (www.edilportale.com).

La Circolare appena diffusa individua le procedure e gli adempimenti necessari per effettuare la verifica tecnica di congruità propedeutica all’emanazione del decreto del Ministro delle infrastrutture che assegnerà i finanziamenti agli interventi compresi nell’Allegato 2 al suddetto decreto 28 dicembre 2007.

Le procedure
I soggetti attuatori (Comuni o ex Iacp comunque denominati) devono tempestivamente inoltrare al Provveditorato interregionale alle opere pubbliche la documentazione relativa agli interventi. Tale documentazione varia secondo le diverse tipologie di intervento:
- acquisto di immobili;
- recupero e nuova costruzione;
- locazione.

Dopo aver acquisito la documentazione, i Provveditorati interregionali rilasciano il parere sulla fattibilità dell’intervento proposto, comunicandolo anche alla Direzione Generale per le Politiche abitative del Ministero delle Infrastrutture; in caso di parere positivo, asseverano la documentazione trasmessa e danno il via libera all’erogazione dei finanziamenti.

La Direzione Generale per le Politiche abitative predisporrà il decreto di cui all’art. 3, comma 1, del decreto 28 dicembre 2007.

(riproduzione riservata)
Piano casa: individuati gli interventi prioritari da finanziare
Il Ministero delle Infrastrutture ripartisce tra le Regioni i 550 milioni di euro previsti dal decreto fiscale
di Rossella Calabrese

21/01/2008 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 28 dicembre 2007 del Ministero delle Infrastrutture che individua gli interventi prioritari e immediatamente realizzabili relativi al programma straordinario di edilizia residenziale pubblica (Piano casa) varato con il decreto fiscale (DL 159/2007 convertito nella Legge 222/2007) collegato alla Finanziaria (www.edilportale.com).

Il decreto fiscale ha destinato 550 milioni di euro per l'anno 2007, all’ampliamento dell’offerta di case a canone sociale per garantire il passaggio da casa a casa alle famiglie con sfratti esecutivi: è previsto il recupero di alloggi non occupati di proprietà degli ex IACP o dei comuni, l'acquisto, la locazione e l'eventuale costruzione di nuovi alloggi.

Il Piano casa è stato introdotto dalla Legge 9/2007 per la riduzione del disagio abitativo, che prevede, tra le altre cose, che le Regioni e le Province Autonome propongano gli interventi da realizzare (www.edilportale.com).

Ai sensi del Decreto fiscale, il Ministero, sulla base degli elenchi trasmessi dalle regioni e province autonome, ha individuato gli interventi prioritari ed immediatamente realizzabili e ha ripartito le relative risorse finanziarie.

L’erogazione dei finanziamenti, attribuiti direttamente ai Comuni o ex Iacp oppure tramite la Cassa depositi e prestiti, avverrà con decreto del Ministro delle infrastrutture, da emanarsi entro 6 mesi dalla trasmissione della documentazione relativa ai singoli interventi, previa verifica tecnica da parte dell'Amministrazione relativamente alla congruità degli interventi proposti con l'art. 21 del decreto fiscale, secondo le seguenti modalità:
a) acquisto immobili:
- erogazione del 50% del finanziamento alla presentazione della documentazione attestante l'avvenuto impegno giuridico all'acquisto e del restante 50% alla data di stipula del rogito notarile;
b) interventi di recupero e di nuova costruzione:
- 30% del finanziamento alla presentazione della documentazione attestante l'inizio dei lavori;
- 50% alla presentazione della documentazione attestante l'avanzamento dei lavori pari al 60% dei lavori;
- 20% ad avvenuta approvazione degli atti di collaudo e del rilascio del certificato di agibilità.
c) locazione alloggi:
- in rate annuali anticipate pari all'importo del canone di locazione determinato ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, previa presentazione e verifica del relativo contratto di locazione, fermo restando l'importo massimo del contributo statale.

In caso di interventi non congrui, il Ministero provvederà alla riprogrammazione delle risorse non assegnate.

(riproduzione riservata)

martedì 18 marzo 2008

diventate donne e uomini liberi non vi turate il naso

Diventate donne e uomini liberi, non vi turate il naso.
Nessuno vi obbliga a seguire chi dà cattivi consigli o esempio.
Il nostro universo, il nostro pianeta ha bisogno di scelte coraggiose, di scegliere la vita e non la morte, la libertà e non la dottrina, la democrazia e non la dittatura, la partecipazione e non la delega in bianco.

http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=19497
Vincenzo Zaccheo: "Non ho gradito l'esclusione pontina"
"Turiamoci il naso"
Mochi: "Esclusi dai portaborse di Roma"

non turavatevi il naso per votare an cambiate aria

al posto di dovervi turare il naso per votare an potete vivere liberi e felici.
Sostituite i loro inceneritori, le centrali inquinanti con la decrescita sostenibile.
Decrescita sostenibile
Il concetto di "decrescita sostenibile" dovrebbe essere sempre più ampiamente dicusso e divulgato per poterne vedere in un futuro prossimo la sua concretizzazione ottimale. Se la nostra economia si basa ancora su un modello di sviluppo basato sul Pil (per intenderci sul produrre e buttare), intellettuali ed economisti è da tempo che mostrano segni di insofferenza verso tale modello, auspicando una tempestiva quanto rigorosa inversione di rotta collettiva. Convertire, per esempio, aziende che producono imballaggi e buste di plastica, tramite incentivi e sussidi statali, in qualcos'altro che sia compatibile con ciò che definiamo sviluppo sostenibile oggi dovrebbe essere un imperativo categorico.
La trasmissione Report di ieri, 16/3/2008 (per conoscere i dettagli www.report.rai.it), si è soffermata appunto su queste tematiche portando l'esempio di Schonau, un paese tedesco di 2500 persone. Qui un gruppo di abitanti ha comprato un'intera rete elettrica e si è messo ad autoprodurre energia dal solare. Se Cina e India porteranno al collasso il sistema mondiale, ciò dipenderà dal vecchio modello di sviluppo occidentale a cui si ispirano, modello che i grandi gruppi di interesse economici mondiali sono restii a voler cambiare. Report ha fatto cenno al meet di Boston del ‘72, durante il quale si parlò dei limiti dello sviluppo. Gli scienziati dal 1992 fino al 2003 continuarono a monitorare i nostri consumi ed emissioni, la nostra "impronta ecologica", ovvero quanto il pianeta sia in grado di sopportarci, arrivando alla conclusione che viviamo oltre la capacità di carico della Terra, emettiamo più gas serra di quanto il sistema terrestre possa assorbire e tagliamo alberi più velocemente della loro ricrescita. L'Italia emette una percentuale di gas serra del 12.1% superiore all’emissione del ‘90, mentre dovrebbe entro il 2010 decrementarla del 6.5%, trovandosi, in conclusione, quasi del 20% oltre l’obiettivo prefissato. Nell’ultima comunicazione della convenzione sul protocollo di Kyoto, l'Italia ha presentato obiettivi che con molta probabilità non riuscirà a rispettare. Nel Bel Paese le polveri sottili (il Pm10) provocano più di 39.000 morti l’anno, secondo l’OMS. Per non parlare del particolato molto fine (le nanoparticelle), che penetra nella circolazione sanguigna e si manifesta particolarmente nel polmone, nella vescica e nella tiroide, scatenando effetti infiammatori e potenzialmente cancerogeni. In un precedente articolo ci eravamo soffermati sui risultati di recenti ricerche scientifiche a tal riguardo. Non ci sono al momento centraline di rilevazione del particolato fine in Italia, ma sappiamo che per ridurre l'incidenza delle pm10 e delle nanoparticelle sulla salute ci vorrebbe un piano integrato generale ed un mobility manager che riduca spostamenti inutili di veicoli, consumo di carburante e di conseguenza l'inquinamento (come prevede un decreto ministeriale del 1998). Basti solo pensare che l’80% delle merci in Italia viaggia su camion. Se, come sostiene Maurizio Pallante, economista dell'ambiente, "il concetto di merce non corrisponde al concetto di bene", per inaugurare una decrescita sostenibile è necessario disgiungere una volta per tutte i due concetti, usando indicatori diversi per misurare il benessere di una nazione e dei suoi abitanti.
Produrre meno rifiuti introducendo la ricarica per il detersivo, il vino, il latte (come già accade in alcune realtà locali) o l’acqua minerale, significa utilizzare meno risorse ma anche favorire l’ambiente con meno rifiuti e minori costi di smaltimento, che verranno reinvestiti altrove.
Petrolio,carbone, nucleare sono produzioni di corrente elettrica basata sull’offerta per cui le persone vengono sempre più stimolate a consumare e sprecare elettricità. Il generatore solare termodinamico è un sistema in grado di produrre energia elettrica attraverso la concentrazione della radiazione solare senza emettere nulla in atmosfera. L'energia prodotta in più viene assorbita in accumulatori e utilizzata. Le fonti rinnovabili, in altri termini, non fanno crescere la domanda. In Italia, tuttavia, sono mancati i finanziamenti da destinare a progetti quale il solare termodinamico di Rubbia, consistente in un sistema di specchi che concentra i raggi del sole e produce calore che muove le turbine elettriche. Enel ed Enea stavano per realizzarlo nel 2004 a Priolo, presso Siracusa, ma mancava un decreto per incentivare la tariffa dell’energia prodotta dal solare termodinamico. Dai 25 mw che avrebbero fornito energia a un paese di 25.000 abitanti oggi si è passati a voler realizzare una minicentrale da 5 mw, senza decreti e solo per dimostrare che si può fare ciò che Rubbia potè realizzare in Spagna, in quanto la Spagna emanò il decreto per la tariffa incentivante. Nel Paese del Sole, dunque, si può e si deve fare di più in questo senso, a prescindere da chi possa in futuro guidare l'Italia. Risparmiare energia e ridurre gli sprechi, decentralizzare e diversificare le fonti energetiche, razionalizzare e tagliare là dove sia possibile i trasporti: tutto ciò è già decrescita sostenibile.
Gi. Lap.

20080317
www.ecoage.it

le prospettive dell’agricoltura pontina

Venerdi 4 aprile importante incontro dibattito dal tema “le prospettive dell’agricoltura pontina” che si terrà a Pontinia presso la sala dell’Hotel Ares in via Leonardo da Vinci n. 6.
Interverranno la senatrice Loredana De Petris, il consigliere regionale e vice presidente della commissione agricoltura alla Regione Lazio Enrico Fontana entrambi verdi de La sinistra l’arcobaleno, il presidente della CIA del Lazio Sandro Salvatori, Luca Targa presidente della Cia di Latina e Daniela Santori presidente Col diretti di Latina.
La senatrice De Petris è molto nota sia tra gli operatori del mondo agricolo per le sue iniziative in difesa dell’agricoltura, contro il vaccino della blu tongue, le quote latte che hanno penalizzato fortemente l’agricoltura pontina, ma anche per la difesa dei prezzi ai prodotti, per la qualità in agricoltura che può consentire la valorizzazione e il rilancio dei prodotti locali.
Le iniziative di protesta che da Pontinia sono partite contro il vaccino della blu tongue sono state raccolte in modo efficace e brillante dalla senatrice De Petris che è stata al fianco del mondo agricolo.
Ma anche progetti devastanti e pericolosi per la qualità dell’agricoltura e la difesa delle aziende sono stati contrastati in modo pronto con importanti manifestazioni in difesa del territorio che hanno visto la De Petris protagonista insieme a Enrico Fontana, allora responsabile regionale di Legambiente, con le associazioni più importanti del mondo agricolo, tra queste, appunto la Cia e La Col diretti.
Questi progetti riguardavano, tra gli altri, il corridoio tirrenico meridionale, l’inceneritore, la difesa dell’acqua come risorsa, la centrale a turbogas e biomasse che hanno gravato e alcuni gravano ancora come pericolosi macigni sul territorio di Pontinia.
Nell’incontro si parlerà sicuramente della filiera corta e dei mercati locali, della filiera corta, della vendita diretta dei prodotti che favoriscono la difesa della qualità come il prezzo di acquisto sia in favore dei consumatori che dei produttori.
Altri temi che saranno toccati nell’incontro la centrale a turbogas di cui Enrico Fontana, insieme all’assessore regionale all’ambiente Filiberto Zaratti, è commissario regionale del tavolo tecnico nominato da Piero Marrazzo, per la quale la senatrice De Petris ha presentato interrogazioni parlamentari.
Quindi un convegno dibattito che oltre ad interessare coloro che si operano nel mondo agricolo, interessa i consumatori e i cittadini che hanno la sensibilità ambientale.

lunedì 17 marzo 2008

193 impianti contestati in Italia, c'è anche Pontinia

Record di impianti contestati: 193 nel 2007, con una prevalenza di infrastrutture per la produzione di energia.
Al 9. posto di questa classifica la centrale a turbogas progettata per Campo di Carne ad Aprilia.
Le motivazioni sono di un Paese che non ha più fiducia nella politica e nelle imprese. Si sente tagliato fuori dai processi decisionali, non vede tutelata la propria salute, il territorio, l’ambiente. La conseguenza è il blocco indifferenziato di ogni progetto che cambi la situazione pregressa.
Le cause sono disparate, ma tutte si possono riassumere nella carenza di informazione, da parte dei media stessi innanzitutto, che, come emerge dall’Osservatorio, danno una visione spesso parziale del problema, evidenziando solo le ragioni contrarie all’opera. Le imprese poi non intervengono per invertire questo processo, se non quando una crisi è già in atto.
Anche Pontinia risente della grande sfiducia verso la classe amministrativa.
Con l'elezione nel 2003 del sindaco di an e della giunta di destra si è dato il via ad una serie di clamorose proteste.
Da quella dei coltivatori diretti che hanno occupato per mesi piazza e strade, agli operatori della Trasco, ai genitori per peggioramento di mense e trasporti con conseguente aumento dei costi, al dissesto preventivo solo per citare alcuni casi.
Poi il progetto dissennato del corridoio tirrenico meridionale, l'inceneritore, la scelta di aderire ad acqualatina contestazioni che hanno fatto nascere comitati e movimenti che hanno originato le più grandi manifestazioni di Latina.
Per arrivare poi al progetto delle biomasse respinto in conferenza di servizi grazie all'opposizione di un cittadino di Pontinia.
Quindi la turbogas.
Per fortuna non tuttta l'ex maggioranza di destra voleva un simile disegno distruttore e si è fatta da parte sfiduciando il sindaco con un'amministrazione che sta riportando concordia e serenità, aggregazione, condivisione e fiducia.

Ma la fiducia verso gli enti superiori scarseggia.
D'altronde si tende a decidere dall'alto su un territorio che non si conosce, che spesso si vuole depredare e rovinare ma che i cittadini tendono a difendere con sempre maggiore forza, conoscenza e convinzione.

Però c'è bisogno di confronto e di scelte condivise.
Per questo dopo i pochi dibattiti pubblici si è dato vita a blog e mail list che affrontano i vari problemi di Pontinia.
Ancora centrali a turbogas e biomasse, inceneritore, antenne di telefonia mobile, ai quali si sono aggiunte l'ex mercato coperto e Mira Lanza, ma anche i beni ex onc, la discarica dei Gricilli.
Pontinia ha due grosse speranze nella persona del sindaco e dei suoi cittadini che pur votando a destra alle elezioni politiche, poi alle amministrative scelgono chi sta dalla parte del territorio e dei cittadini.
C'è però bisogno di un maggior confronto e di informazione.
Solo questi possono tornare a dare fiducia ai cittadini, non solo al sindaco ma all'intera classe dirigente per scegliere chi sta dalla parte dei cittadini e chi invece pensa solo al proprio tornaconto personale.
Pontinia 17 marzo 2008 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato


193 infrastrutture contestate in Italia nel 2007
Il Nimby Forum ha presentato i dati sulle contestazioni territoriali

17/03/2008 - A un mese esatto dalle elezioni politiche 2008, Nimby Forum® ha presentato i dati del proprio Osservatorio Media sulle contestazioni territoriali ambientali, argomento centrale dei programmi elettorali dei principali candidati. Record di impianti contestati: 193 nel 2007, con una prevalenza di infrastrutture per la produzione di energia.

Ne hanno discusso il 13 marzo scorso a Milano esponenti dell’amministrazione pubblica locale, associazioni ambientaliste, esponenti del mondo dell’industria.

La questione ambientale, le problematiche legate alla situazione energetica e allo sviluppo infrastrutturale del Paese sono al centro del dibattito quotidiano. Il problema è sentito dalla popolazione, dai media e dalla politica. Proprio quest’ultima, in particolar modo in periodo di campagna elettorale, fa del superamento delle opposizioni nel Paese il proprio vessillo.
Una nuova politica energetica, nuove scelte in ambito infrastrutturale e per il superamento delle emergenze assurgono a uno dei temi più importanti dei programmi elettorali dei principali candidati premier italiani. Non solo. Viene utilizzato proprio il termine Nimby per descrivere il fenomeno di opposizione incondizionata che porta la nazione alla paralisi e che deve essere superato, nelle intenzioni dei leader politici.

Nimby Forum® ha intercettato la centralità di queste tematiche nella questione nazionale istituendo nel 2004 un Osservatorio Permanente che studia come il fenomeno viene riportato dai Media, con un’analisi costante della stampa italiana. Proprio il mondo dei media è specchio fedele di quanto accade nel Paese e riporta quotidianamente di opposizioni alla costruzione di grandi opere. Sono infatti oltre 4.100 gli articoli censiti sul tema in un anno, con picchi di 46 articoli in un solo giorno. E la parola Nimby è citata in oltre 510 articoli per descrivere il fenomeno.

I dati della terza edizione dell’Osservatorio Nimby Forum® fotografano un Paese che non ha più fiducia nella politica e nelle imprese. Si sente tagliato fuori dai processi decisionali, non vede tutelata la propria salute, il territorio, l’ambiente. La conseguenza è il blocco indifferenziato di ogni progetto che cambi la situazione pregressa.
Le cause sono disparate, ma tutte si possono riassumere nella carenza di informazione, da parte dei media stessi innanzitutto, che, come emerge dall’Osservatorio, danno una visione spesso parziale del problema, evidenziando solo le ragioni contrarie all’opera. Le imprese poi non intervengono per invertire questo processo, se non quando una crisi è già in atto.

In questo quadro ha assunto un nuovo ruolo anche la politica, dando al fenomeno Nimby una nuova caratterizzazione. Le opposizioni si sono infatti spostate dalle strade ai palazzi della politica: il blocco è causato da carenze normative, mancanza di programmazione, discordanze decisionali tra istituzioni locali e nazionali. E la politica cavalca il malcontento, fa un uso distorto delle opposizioni che orienta a fini elettorali. Come superare dunque il malcontento in un Paese che conta 193 impianti contestati, con proteste che riguardano tutta la penisola, da nord a sud? Come rendere i cittadini più consapevoli e informati da media che per il 62% riportano posizioni negative e la voce solo di alcune delle parti in gioco (nel 39,4% sono presenti le dichiarazioni di amministratori pubblici locali e nel 24,3% di comitati di cittadini e solo per il 5,2% dell’azienda costruttrice)?

C’è bisogno di un ritorno del senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, una visione del futuro che porti a una programmazione di sviluppo nel lungo termine. Per fare questo l’Italia deve ritrovare il senso del bene comune, cercare un rinnovamento delle procedure democratiche nella convinzione che tutela del territorio e sviluppo possono e devono convivere, per riuscire ad andare oltre il giardino.

Nimby Forum® attraverso le analisi dell’Osservatorio e le attività del suo progetto cerca di contribuire alla diffusione di una nuova cultura ambientale, di stimolare il dibattito sul tema e il confronto tra le varie parti sociali.


Al Convegno Nazionale del 13 marzo hanno partecipato l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza insieme a Bruno Tabacci, Commissione Bilancio e Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche presso la Camera dei Deputati, Chicco Testa, Presidente Roma Metropolitane, Luisa Todini, Presidente Todini Finanziaria e Fabio Terragni, Presidente Autostrada Pedemontana Lombarda.
Il dibattito è stato moderato da Antonello Piroso, direttore Tg La7 e Paola Maria Anelli, Rai - TgR Lombardia.

A margine del Convegno è stata distribuita la pubblicazione completa dei dati della III edizione dell’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum®. Quest’anno il volume è completato da contributi del linguista Tullio De Mauro sulla diffusione del termine Nimby in Italia e di Patrizia Ravaioli, Presidente dell’Associazione Pimby, sui casi di buone pratiche del Paese. Sono presentate inoltre interviste a Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale di Legambiente; Paolo Costa, Presidente della Commissione per i Trasporti e il Turismo del Parlamento europeo; Beppe Grillo, attore e blogger; Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, e al corrispondente da Parigi di “Internazionale” Giampaolo Accardo.


Fonte: ARIS Agenzia di Ricerche Informazione e Società

(riproduzione riservata)

domenica 16 marzo 2008

prendiamo il sole

Prendiamo il sole!
Vietato fumare!

ennesimo aumento del costo dei parcheggi sul lungomare di Sabaudia

Oggetto: ennesimo aumento del costo dei parcheggi sul lungomare di Sabaudia
I cittadini di Pontinia subiscono l’ennesimo aumento per il parcheggio sul lungomare di Sabaudia, da 50 a 80 € con una percentuale in maggiorazione del 60%.
Forse a Sabaudia occorre pagare i danni causati da una nota azienda sull’incantevole Parco del Circeo?
Oppure occorre far fronte alla riduzione dell’Ici proposta dai candidati premier fotocopia?
Si devono prevenire i danni dell’erosione delle ambizioni politiche di Latina con porti e altre cause?
Ma i cittadini di Pontinia per cosa devono pagare?
Perché le macchine non vengono custodite?
Per i mezzi di soccorso e di prevenzione sulla spiaggia che non ci sono?
Per le pessime condizioni delle passerelle a mare?
Perché se loro vanno con una ruota sulla duna pagano una giornata di lavoro mentre chi ha i soldi o deve fare un regalo di nozze o consegnare un lavoro le leggi non esistono?
Arriva la tassa sui parcheggi a fondo perduto, perduto nella passerella alla Bufolara (primo chiosco) inutilizzabile sprofondata, niente paura basta fare 800 metri e ce n'è un'altra. Ovviamente le passerelle sono molte più ravvicinate tra loro a Sabaudia (dove i cittadini pagano meno) e si diradano andando verso la Bufolara, il mare frequentato storicamente dai pontiniani che pagano di più. Ancora una volta peggiorando il servizio si paga meno e a fondo perduto. Fondo perduto, anzi completamento sporco come la sabbia e la spiaggia piena di immondizia.
Il comune di Pontinia potrebbe rivendicare un tratto di mare (ovviamente solo in gestione), assicurando i vari servizi (bagni e docce pubblici, sorveglianza e salvataggio, oltre al parcheggio a pagamento) ad un prezzo equo, sicuramente inferiore a quello imposto dal Comune di Sabaudia, in contrasto con 5 articoli della Costituzione Italiana: 3, 16, 23, 31 e 32.
Il Comune di Pontinia potrebbe, una volta tanto, contribuire a far risparmiare ai propri cittadini (alle prese con le tasse, tributi e imposte locale al massimo per 5 anni) un servizio a prezzo ridotto ed addirittura procurare dei posti di lavoro per i giovani stagionali che potrebbero essere impiegati nel servizio.
Potrebbe anche avvalersi della collaborazione delle 60 (circa) associazioni contribuendo ad un vero programma estivo e sociale, rivolto ai giovani, alle famiglie, assicurando la colonia estiva, il servizio di trasporto pubblico, a tutti coloro che per motivi vari di salute non possono certo rinunciare al mare e ai vari benefici. Ma la “Bufolara e il suo mare”, per molti cittadini di Pontinia, è anche l’unica meta delle vacanze, migliorarne i servizi è anche la dimostrazione dell’attenzione alle loro (dei cittadini) esigenze.
Potrebbero essere realizzate ulteriori passerelle per la discesa al mare, magari usufruendo degli stessi fondi comunitari che il Comune di Sabaudia ha ricevuto per tali opere.
Premesso che il pagamento dei parcheggi sul lungomare è un'anomalia italiana, che la costituzione italiana, tra l'altro, così recita: Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge. Art. 23. Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge. Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo. Art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Che alcuni comuni della provincia di Latina, tra questi Sabaudia, pretendono il pagamento della tassa del parcheggio tramite pagamento giornaliero o abbonamento stagionale; che a tale pagamento non corrisponde alcun servizio, se non la pulizia della spiaggia, che è comunque un obbligo di legge; che né il pagamento del pedaggio, né dell'abbonamento stagionale garantisce il posto di parcheggio; che posizionamento di passerelle di accesso, sorveglianza non vengono attuati (quando vengono attuati) in maniera uniforme sul tratto di lungomare (si nota che le passerelle di legno per raggiungere la spiaggia si diradano partendo da Sabaudia verso la Bufolara); che per alcune di queste opere di fruizione, gestione e miglioramento del lungomare risultano erogati fondi dalla(quindi soldi di tutti i contribuenti e non solo di Sabaudia); che un cittadino (ovunque residente) se sceglie di andare al mare, di volta in volta, per esempio, a Sabaudia, Terracina dovrebbe pagare ogni volta un singolo abbonamento; che i costi degli abbonamenti (o dei singoli biglietti giornalieri) variano a differenza delle residenze, che circa 300 residenti nel comune di Pontinia hanno sottoscritto nel 2006, per l'aumento del costo di abbonamento, l'abbonamento annuale, mentre in precedenza erano circa 500; che pertanto è dimostrato che l'aumento ha ridotto l'incasso, anziché aumentarlo; che i cittadini residenti a Sabaudia pagano (credo 20 € l'anno); che l'aumento dell'abbonamento dei residenti a Pontinia non può essere giustificato per l'aumento del costo del servizio, in quanto sembra che tale servizio produca un vantaggio (saldo positivo tra incassi e costi) a favore del comune di Sabaudia; che non mi pare i comuni possano gestire i servizi di parcheggi allo scopo del guadagno, bensì quello di disciplinare il traffico, garantire la sicurezza; che l'eventuale maggior guadagno (almeno il doppio) potrebbe essere ricavato dall'aumento a 30 € per i residenti nel comune di Sabaudia e per tutti i non residenti, quindi non mi pare la scelta derivi da motivi economici, che il comune di Pontinia, nel rispetto degli articoli della Costituzione Italiana sopra riportati attua lo stesso costo per una serie di servizi anche per i numerosi non residenti (scuola, mensa, trasporti, rifiuti, ecc.) si chiede a)se le decisioni in merito al pagamento dei parcheggi (giornalieri o stagionali) deliberati dal comune di Sabaudia rispettino gli articoli della Costituzione Italiana: 3, 16, 23, 31 e 32; b)in caso positivo si chiede si sapere: 1-se tutti i Cittadini sono uguali perché far pagare un prezzo diverso per un servizio (si fa per dire) uguale? 2- Se tutti i Cittadini possono soggiornare e circolare liberamente per tutto il resto della penisola questo non avviene sul lungomare, con la differenziazione del trattamento a seconda del luogo di residenza? 3- Visto che nessuna prestazione può essere chiesta se non in base alla legge si chiede di conoscere qual è questa legge che impone o consente trattamenti diversi a seconda della residenza? 4- in tempi in cui tutti i partiti, cittadini, religioni si dichiarano favorevoli alla famiglia quali sono i modi con i quali con il provvedimento relativo al pagamento dei parcheggi sul lungomare il comune di Sabaudia agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo? 5 -visto che la Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti, risaputo che la presenza assidua e continuata sulla spiaggia del mare viene consigliata per un'infinità di malattie, in particolare per bambini ed anziani, in quale modo vengono agevolate le presenze dei malati e degli indigenti sul lungomare?
Pontinia 16 marzo 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato

sabato 15 marzo 2008

acqua velenosa

Acqua velenosa
di Emiliano Fittipaldi
Nel fiume Ticino è allarme cadmio, cromo, ammoniaca, azoto. In dosi fuori limite. E altri inquinanti nei bacini idrici in provincia di Milano e Pavia. Scoperti dal Corpo forestale
Sottoterra c'è un killer di Luca Carra
MAPPA: Penisola malata GRAFICO: Sprechi
TABELLA: La pagella delle faldeCommenta
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Acqua-velenosa/2003647&ref=hpsp

ecco chi paga i partiti

Chi paga i partiti
di Primo Di Nicola e Marco Lillo
I milioni di Forza Italia a Dc, Mussolini e De Gregorio. I fondi ai ministri di Prodi. Le lobby trasversali e le coop. Tutta la politica euro per euro
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Chi-paga-i-partiti/2003651&ref=hpstr1

quante bugie Silvio

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Quante-bugie-Silvio/2003750&ref=hpsp
Quante bugie Silvio
di Marco Damilano
Un rapporto di amore-odio. Durato 14 anni. Fino al recente divorzio. Tra accordi e cene, liti e scontri, promesse e tradimenti, il leader dell'Udc ci racconta chi è Berlusconi. Colloquio con Pier Ferdinando Casini

Latina costruisce ancora i gloriosi Mas da combattimento

Valoroso Valorosi Colpo grosso della Destra di Storace e Santanché. Valoroso Valorosi, novantadue anni portati benissimo, nella sua fabbrica di Latina costruisce ancora i gloriosi Mas da combattimento. Da trent'anni non li vende più a nessuno (gli ultimi cinque a un collezionista australiano che li usa per la pesca al coccodrillo) e la sua azienda è in bancarotta, ma la sua coerenza viene considerata dalla Destra segno di fedeltà agli ideali. Sempre nel segno dell'attaccamento ai valori, Storace ha candidato anche Romano Spadafoco, ultimo produttore al mondo di pattine da pavimento.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Franz-Kranz-for-president/2004047/1&ref=hpsp

Latina senza speranza?

Latina è senza speranza?
Ma no la classe degli amministratori ha grandi speranze.
Dopo la candidatura alla camera dell'ex sindaco a capo della peggiore amministrazione comunale del nuovo millennio, la proposta del museo - archivio della repubblica di Salò. Ma questo ovviamente non è vero.
Non sono bastate la realizzazione di terme, intermodale, corridoio tirrenico, inceneritore, porto, areoporto, parcheggio sotterraneo con sollevamento della piazza del popolo, un tram chiamato metropolitana, la cittadella giudiziaria, il nuovo ospedale, il finanziamento di decine di milioni di euro per il raddoppio della SS 156 fermi da anni a dimostrare le ottime capacità dei nostri amministratori?
Latina è proprio senza speranza? No e i risultati ottenuti ne dimostrano interamente la potenzialità.
Perchè mai non dovrebbero dare a Roma spazio ai nostri validi rappresentanti?