sabato 4 maggio 2013

Pontinia Eco freak i giovani esperienza in Europa - giornata dell'energia - corso gestione serre - Bottoni assessore

Da Il Settimanale di Latina in edicola da oggi
Pontinia: ECO freak show il Cantiere  Creativo ci porta in Europa, i giovani che hanno compiuto 20 anni possono partecipare al corso di formazione internazionale in Spagna dal 27 maggio al 2 giugno.
Pontinia in fase di progettazione la giornata dell'energia (energy day) per la sensibilizzazione ambientale, il risparmio energetico nell'ambito dell'estate pontiniana con informazione, stand, intrattenimento su iniziativa dell'associazione GAP. Pontinia e la politica stanca: finalmente Giovanni Bottoni raggiunge l'agognata meta dell'assessorato. A Pontinia il corso di gestione del clima e della ventilazione delle serre il 7 maggio con Silvio Fritegotto.

IL PENSIERO BREVE di Pietro Antonelli

L’importanza della comunicazione

A proposito del fallimento di Bersani, cito una frase colta su Il Venerdì di Repubblica.
Bill Bernach, grande pubblicitario americano vissuto nel secolo scorso, scrisse: “Ho visto troppe cause valide fallire per mancanza di competenza nel comunicare con il pubblico, mentre altre indegne trionfavano avendo quelle capacità. Gli uomini di buona volontà non sono per forza dei bravi comunicatori. E questo può essere una tragedia”.
Niente di più attuale per la nostra povera Italia di questi ultimi venti anni, il motivo del continuo fallimento di una certa sinistra arroccata nella sua presunzione.
Un viaggio tra musiche lontane e vicine
La chitarra e la voce di Patrizia Pastore a palazzo M
“Parole di donne” di BARBARA RENZELLI
>Sabato sera, alle 18.30 la rassegna Lievito ospiterà a Palazzo M la chitarra e la voce di Patrizia Pastore e le percussioni di Marco Malagola.
“Dare entusiasmo e mezzi idonei agli educatori”
“A proposito di tematiche sociali”
>di CARLO TATARELLI
“Dobbiamo ridare entusiasmo e mezzi idonei agli educatori che in tante classi volgono il disagio in speranza". Era ora che un Presidente del Consiglio pronunciasse  queste parole.

APPUNTAMENTI

“Sermoneta si tinge di rosa”
Il borgo medioevale di Sermoneta (Latina), da poco insignito dal Ministero del Turismo del marchio "Gioiello d'Italia" diventa palcoscenico d'eccezione per celebrare la creatività femminile e la donna creatrice di vita e creatrice di bellezza della vita.
Le migliori offerte di lavoro della settimana:
- un grafico Web designer a Latina;
- operatori di sportello ad Aprilia;
- tecnico informatico sistemista as400 a Pomezia;
- ingegnere elettronico anche junior a Pomezia;
- fotografo/a con - Partita iva a Latina;
- addetto ufficio gare a Pomezia
- concorso pubblico al Comune di Terracina, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di istruttore direttivo informatico (ctg. d), a tempo pieno ed indeterminato. (scadenza: 27 maggio 2013)

Livorno, 29 delfini morti in 4 mesi. “Colpa del morbillo, ma sono indeboliti dai Pcb”


Un'epidemia virale ha provocato un aumento dei decessi sulle coste toscane: "L'inquinamento non c'entra" secondo Arpat e Wwf. Ma il veterinario Mazariol (università di Padova) non esclude che l'organismo dei cetacei possa essere "aggredito" da sostanze tossiche prodotte dall'industria

Livorno, 29 delfini morti in 4 mesi. “Colpa del morbillo, ma sono indeboliti dai Pcb”
Non si ferma la moria di delfini lungo le coste toscane. L’ultimo episodio si è registrato di fronte al mare di Antignano, a sud di Livorno, dove il 15 aprile un pescatore ha recuperato una stenella di un metro e ottanta in avanzato stato di decomposizione. Con quest’ultimo ritrovamento sale a 29 il numero di cetacei spiaggiati lungo le coste toscane dall’inizio dell’anno, tra le più colpite dal fenomeno insieme a quelle laziali. Qui si è verificato un caso su 4 rispetto al resto dell’Italia: a livello nazionale i cetacei spiaggiati da gennaio ad oggi sono già circa 120 mentre nel 2012 i dati parlavano di un totale pari a 35 esemplari. Il sensibile aumento pare essere dovuto, secondo gli esperti, a un’epidemia virale.
“Sulla base dei dati autoptici è stata evidenziata un’epidemia di morbillivirus, patologia virale che colpisce i cetacei” afferma Marco Costantini, responsabile nazionale della sezione mare del Wwfche tende ad escludere possibili cause dirette antropiche legate alla moria: “Dai dati attuali non si evidenzia una correlazione tra la morte di questi delfini e i fenomeni di sversamento in mare di sostanze nocive o episodi legati ai bidoni tossici persi un anno fa da un cargo della Grimaldi a largo dell’isola di Gorgona, di fronte a Livorno. Se effettivamente fossimo in condizioni di acqua estremamente inquinata ci sarebbero morie anche di altre specie”.
E sulla qualità delle acque toscane anche l’Arpat rassicura: “Effettuiamo analisi entro i 2-3mila metri dalla costa della Toscana con cadenza quindicinale o mensile, dipende dalla stagione, e i risultati evidenziano un dato qualitativo buono se non ottimo lungo la costa” spiega Fabrizio Serena della sezione mare di Arpat. Non è la prima volta che il morbillivirus colpisce così duramente le stenelle. “Episodi analoghi si erano verificati all’inizio degli anni Novanta” spiega Sandro Mazariol, professore del dipartimento di sanità pubblica, patologia comparata ed igiene veterinaria dell’università di Padova che come interesse principale ha proprio la patologia dei mammiferi marini. “A causa dello stato di decomposizione cui sono soggetti i delfini spiaggiati, è stato possibile sottoporne a necroscopia solo la metà degli esemplari. Di questi l’80 per cento aveva un’età inferiore ai 20 anni, cosa che spiegherebbe perché questi animali non sono immuni alla malattia”.
Pur concordando con la tesi ormai sempre più diffusa che non contempla una causa diretta antropica per la morte delle stenelle, Mazariol non esclude che l’organismo dei cetacei possa essere stato aggredito e indebolito anche dalla presenza in mare di sostanze tossiche come iPcb, policlorobifenili, elementi inquinanti – prodotti durante i processi industriali – che hanno una formula simile alla diossina e che potrebbero essersi bioaccumulati nella catena alimentare marina sino ad arrivare alle stenelle, rendendole più deboli e  immunodepresse e, di conseguenza, facilmente attaccabili dal morbillivirus.

Pontinia Bottoni finalmente assessore- centro anziani - rifiuti sequestro - amianto

Pontinia: Bottoni (udc) finalmente dopo anni di attesa e di richieste, di assenze in consiglio comunale arriva la tanto agognata nomina ad assessore. http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130504latina/index.html#/23/ Pontinia dopo il cambio del regolamento del centro anziani, dopo ricorsi, accuse reciproche (dei componenti del centro), dopo che il consiglio comunale si è dovuto occupare spesso di nonni e parenti arrivano finalmente le nuove elezioni nel centro anziani. San Felice Circeo all'urbanistica torna Matacchioni http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130504latina/index.html#/19/ Aprilia la Asl avvia finalmente un'indagine epidemiologica http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130504latina/index.html#/17/ Latina Borgo san Michele rifiuti sequestro all'Ilsap http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130504latina/index.html#/7/ amianto esposto contro le ferrovie dello stato http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130504latina/index.html#/5/

venerdì 3 maggio 2013

la follia e la truffa del gas in eccesso, del biogas finto naturale

Ormai non passa giorno che la follia che sta investendo la nostra provincia e i territori limitrofi non ci sia un impianto a biogas o a biomasse per produrre energia. Sappiamo (fonte gestore GSE) che l'Italia ha capacità produttive (di energia elettrica) pari al doppio del consumato. Così come le fonti ufficiali ci informano che (per via di alcuni malfunzionamenti, dispersioni, impianti fermi, per esempio diverse centrali idroelettriche in provincia di Latina) l'Italia consuma circa l'87% dell'energia prodotta nel nostro paese. Quindi non c'è bisogno di nuove centrali specialmente nel Lazio dove la regione ha un notevole saldo attivo. Lo scorso anno (fonte GSE) il 21 giugno l'Italia con le energie rinnovabili era al pareggio di bilancio. Cioè potevano essere spenti centrali a carbone, a turbogas e non avevamo bisogno di importazioni. Sappiamo per l'esperienza in paesi con una tecnologia migliore della nostra che questi impianti sono pericolosi e dannosi anche per la pubblica incolumità e il rischio di incidente rilevante. Sappiamo che l'estrazione del gas dal sottosuolo aumenta le probabilità di terremoti.  Sappiamo che solo le speculazioni private (con notevole danno per la salute pubblica) giustificano la bulimia delle velenifere centrali (biomasse, turbogas, biogas) contro le quali il pubblico, le istituzioni sembrano inerme o assenti o spettatrici. Ne è un esempio l'intervento di un consigliere provinciale che si accorge del veleno approvato dall'amministrazione di cui fa parte in maggioranza solo se gliela fanno vicino casa http://pontiniaecologia.blogspot.it/2013/05/petizione-contro-lennesima-mortifera.htmlAdesso l'ennesima presa in giro (o follia?) continuiamo ad approvare velenifere centrali a biogas e si scopre che di gas (come per l'energia elettrica) ne abbiamo troppo.
Fino a quando dobbiamo continuare a farci imporre dalle aziende progetti inutili, devastanti e incompatibili con il nostro territorio?
Fino a quando farci prendere in giro da dirigenti, amministratori e politici che o sono impossibilitati a svolgere il loro compito (perchè non chiedono aiuto ai cittadini allora?), o la legge consente di devastare nel solo interesse privato (e quindi andrebbe cambiata) o sono incompetenti o incapaci? e in ogni caso e il diritto di precauzione della salute e quello dell'informazione?
Giorgio Libralato

Gas, quello in eccesso verrà stoccato. Ma gli impianti sono “ad alto rischio”

La decisione del ministero dello Sviluppo. Scartato Rivara di San Felice sul Panaro per rischio sisimico, un'altra struttura nel Lodigiano accoglierà più metano. In questo caso, l’impresa titolare della concessione è la Ital Gas Storage il cui 51 per cento è di proprietà delle banche attraverso Gestioni partecipazioni Srl, società del gruppo San Paolo-Imi

Il tema gas è al centro dell’agenda politico finanziaria del nostro paese. Ci sono in ballo un sacco di soldi, come ci sono miliardi e miliardi di metri cubi di metano a cui trovar posto. Così, un po’ per venir incontro alle esigenze del Paese, un po’ per bilanciare l’eccesso di gas acquistato negli anni e, a causa della crisi economica, mai consumato. Come fare allora? Metterlo sottoterra.
Il ministero per lo Sviluppo economico ha approvato il 18 febbraio scorso, un nuovo decreto che ridisegna – rendendole più snelle – le regole di stoccaggio di gas naturale in Italia. Sono stati poi individuati 4,2 miliardi di metri cubi di gas metano, a cui dovrà essere trovato posto nel sottosuolo. Proprio così, visto che questi mega depositi sfrutteranno pozzi per l’estrazione di metano oramai esauriti, riempiendoli con altrettanti metricubi di gas, sparato ad altra pressione sotto le nostre case, una tecnica che in Italia è attiva dal 1964.
Secondo dati recenti del ministero guidato da Corrado Passera i cosiddetti “campi di stoccaggio” in esercizio in Italia sono 10 dei quali la capacita, al 31 dicembre 2010, era pari a circa 14,7 miliardi di metri cubi. Ma non bastano. E così ulteriori tre concessioni per la realizzazione di nuovi impianti sono già state assegnate, mentre altre otto sono in procinto di esserlo. La partita però è complessa. Impianti di questo tipo sono considerati dai tecnici “ad alto rischio di incidente rilevante”, per cui sono sottoposti alla cosiddetta normativa “Seveso”, un nome che riporta alla mente il più grave incidente industriale mai avvenuto nel nostro paese.
Un impianto di stoccaggio di gas metano doveva essere realizzato a Rivara di San Felice sul Panaro, nella Bassa Modenese. Peccato che gli eventi dell’anno scorso ci abbiano fatto capire che quella è zona altamente sismica, per cui quel progetto è stato accantonato. Poco male: altri impianti accoglieranno più gas. Per esempio, quello che dovrà essere realizzato a Cornegliano Laudense, in provincia di Lodi, nel cuore della bassa pianura Lombarda; questo, dal miliardo e 960 milioni di metri cubi di metano che doveva contenere in un primo momento, è passato alla capacità di 2,2 miliardi di metri cubi. “Ma in altri paesi, strutture di questo tipo, vengono realizzate nel bel mezzo di deserti, non nel cuore di un territorio fortemente urbanizzato come il nostro” dice Roberto Biagini, presidente del locale Comitato salute e ambiente, che si batte contro la realizzazione del campo di stoccaggio di Cornegliano. Qui l’impresa titolare della concessione è la Ital Gas Storage, una piccola Srl con 10 milioni di euro di capitale sociale versato, in procinto però di imbarcarsi in un’impresa che per lei potrebbe essere molto remunerativa ma anche ad alto rischio.
Realtà di spessore, interessate all’affare gas, fanno parte della “compagine societaria” di Ital Gas Storage. Come il Gruppo Ascopiave, che ne possiede il 15 per cento. Si tratta di un’impresa trevigiana che nel 2009 ha dichiarato di voler acquistare un miliardo di metri cubi di gas all’anno dalcolosso russo Gazprom. Ma la maggioranza di Ital Gas Storage – il 51 per cento – è di proprietà delle banche, attraverso Gestioni partecipazioni Srl società del gruppo San Paolo-Imi. Inoltre nel board della società ci sono alte personalità dell’ambito economico. Tra i consiglieri di amministrazione troviamo infatti Alberto Bitetto, manager ex Edison ed ex McKinsey – la stessa società di consulenza finanziaria nella quale lavorava il ministro Passera; ma soprattutto Sergio Garribba, ex direttore generale per l’energia, quando era a fianco di Claudio Scajola al ministero per lo Sviluppo economico.
Insomma, lo stoccaggio del gas rischia di diventare una partita giocata tutta sul piano finanziario. Ma quel che sta a cuore al Comitato salute e ambiente di Cornegliano, è la sicurezza e la salubrità del proprio territorio, evitando se possibile di finire vittime di speculazioni più grandi di loro. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/gas-gas-in-eccesso-verra-stoccato-ma-impianti-sono-ad-alto-rischio/569233/

petizione contro l'ennesima mortifera centrale a biomasse di Borgo Sabotino in via Vergini Nuove

Una domanda: ma il consigliere provinciale Renzo Scalco davanti alla bulimia di cancerogene e dannose centrali a biomasse autorizzate dalla provincia di Latina finora cosa ha controllato nell'adempimento del suo mandato? in altre parole andava tutto bene quando il cancro lo spargevano lontano da casa sua? Non è una consolazione ma il suo intervento arriva (come dicevano i saggi che ormai non ci sono più a giducare da come vanno amministrazioni e mondo) con il classico meglio tardi che mai Il trattamento di energia a biomasse di Borgo Sabotino Una petizione contro l’impianto I cittadini di Borgo Sabotino non vogliono l’aper - tura della centrale a biomasse già autorizzata in via Vergine Nuove . E la protesta è stata «adottata» anche dal consigliere provinciale Renzo Scalco e da Fausto Furlanetto, consigliere comunale che ieri hanno messo in rete una nota congiunta con la quale spiegano quali sono le p re oc c up a zi on i degli abitanti della zona. «Questa protesta - dicono i due consiglieri - deriva dai gravi disagi che sicuramente si avranno quando l’i mpianto comincerà a funzionare per via dell’odore nauseabondo che emanerà. E questo è certo visto il precedente di Borgo Santa Maria dove già c’è un impianto attivo. Molti esercizi commerciali temono che saranno costretti a chiudere, senza contare l’ingorgo di mezzi pesanti da e per la centrale che, specie nel periodo estivo, si aggiungeranno al transito di coloro che sono diretti al mare; in quel periodo la stessa arteria è già altamente trafficata. L’impianto è attivo 24 ore su 24 e quindi i mezzi con il materiale da lavorare saranno sempre presenti su quella strada. Crediamo che ogni decisione già assunta per quanto riguarda gli impianti a biomasse vada valutata ed eventualmente rivista sulla base delle esigenze e delle preoccupazioni degli abitanti». Per adesso i due consiglieri hanno chiesto al sindaco Giovanni Di Giorgi e al Presidente della Provincia, Armando Cusani, di tenere in considerazione le proteste e i timori della popolazione residente, anche perché è in corso una raccolta di firme da allegare alla richiesta formale di spostare la dislocazione dell’impianto. Il quale, tra l’altro, sarebbe l’enne - sima servitù su una parte di territorio che già ospita la centrale nucleare e la centrale Terna per il trasporto di energia, più (a pochissimi chilometri di distanza) le due discariche che raccolgono i rifiuti soldi urbani di tutta la provincia di Latina http://www.latina-oggi.it/public/newspaper/read/hash/13c10e998b50eec61f0e9f31f32c2680

Pontinia ei fu centrale a turbogas, arriva pietra tombale sul progetto - il TAR ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso contro il comune di Pontinia

la guerra di Emma Bonino c'è sempre chi giustifica guerra, sparatorie e violenza

https://twitter.com/fattoquotidiano/status/330082511575195649/photo/1

Pontinia la pietra tombale sulla centrale a turbogas

Pontinia il decreto del TAR annulla pure l'ultimo ricorso della società proponente contro l'ambiente e il comune di Pontinia  http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130503latina/index.html#/25/ pesca notturna fuori legge http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130503latina/index.html#/23/

Predoni delle acque, blitz notturno
delle guardie ittiche
nella provincia di Latina

Sequestrate reti, canne da pesca, mulinelli e finanche un canotto: denunciati soprattutto pescatori di frodo stranieri 

di Aldo Cepparulo
LATINA - "Un intervento delicato il nostro, che è scaturito dalle innumerevoli segnalazioni che ci sono arrivate dagli abitanti di Borgo Vodice, Terracina e Pontinia".
Emiliano Ciotti, responsabile delle guardie ittiche provinciali Fipsas (Federazione italiana pesca e attività subacquee) di Latina, spiega l'intervento di controllo e repressione del reato della pesca di frodo messo in atto le notte del 1° maggio scorso. I pescatori di frodo denunciati sono tutti immigrati dell'Est europeo: romeni, ucraini e polacchi. Le guardie ittiche hanno monitorato e controllato fiumi quali il Sisto, l'Ufente, il Diversivo Ufente, il Linea Pio VI, Portatore, Mortacino e sul lago di Paola. Controllati una decina di pescatori abusivi ed elevati 28 verbali per reati quali la pesca senza licenza, la pesca notturna e quella con attrezzi non consentiti. Le contravvenzioni ammontano a oltre 3.000 euro. Sequestrati un bilancione, reti, canne da pesca, mulinelli speciali e finanche un canotto. Sequestrati oltre 20 chili di pesce.
Giovedì 02 Maggio 2013 - 18:49
Ultimo aggiornamento: 19:12

giovedì 2 maggio 2013

Sabaudia futura Ciriello presenta la lista e punta al ballottaggio Il Messaggero 1 marzo 2013


il riscatto della terra: dopo urbanizzazione e industrializzazione ritorno alla terra? Frascati 10 mazzio De Masi e Rosalma Salina


vi ricordo il seguente importante evento a cui vi invito caldamente a partecipare e diffondere, terzo appuntamento della rassegna "Frascati-Ambiente 2013", sostenuta ed organizzata da Alternativ@Mente ed ITALIA NOSTRA Castelli Romani.
Grazie.
Saluti.
Enrico Del Vescovo.
 
Da svariati decenni la società del nostro paese ha subìto una profonda trasformazione passando dalle problematiche dell'industrializzazione e dell'urbanizzazione  alla complessità della  civiltà "post-industriale"   caratterizzata dalla produzione di informazioni, servizi, immagini ecc. La crisi in atto sembra però mettere in discussione   la società attuale e, contemporaneamente,  si sta diffondendo una maggiore consapevolezza dell'importanza dell'ambiente,  con una riscoperta forse del rapporto tra l'essere umano e la terra.  Domenico De Masi, professore di sociologia del lavoro di fama internazionale, è stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione presso l'Università di Roma La Sapienza.Rosalma Salina  docente presso l'Università di Roma2 Tor Vergata ha compiuto studi sul fenomeno dell'emigrazione e dei movimenti contadini (ad esempio con il libro: "linguaggio e ideologia in Rocco Scotellaro").
 
VENERDI  10 MAGGIO, ore 18:00
Frascati, Scuderie Aldobrandini
Piazza Marconi
 
"IL RISCATTO DELLA TERRA"
Dalle problematiche dell'urbanizzazione alla civiltà "post-industriale".
Ci sarà un ritorno alla terra?
 
DOMENICO DE MASI
Sociologo, professore emerito, già preside della facoltà di Scienze della Comunicazione
all'Università "La Sapienza" di Roma.
 
ROSALMA SALINA
Prof.ssa presso Università Roma2 Tor Vergata
 
A cura di
 
ENRICO DEL VESCOVO
Presidente di ITALIA NOSTRA Castelli Romani
 
Ingresso libero
 
Si ricorda che agli studenti di scuola media superiore che abbiano partecipato ad almeno 2 incontri della rassegna sarà rilasciato al termine  di questa un attestato di frequenza per il credito formativo.
 
Associazione Culturale Alternativ@Mentewww.alternativamente.infoITALIA NOSTRA Castelli Romani,
INFO 3331135131.

Pontinia domenica 12 convocazione assemblea centro anziani

http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=896a623bc0d2eced8baafd6b39e0b153&mc=6049

Pontinia in ritardo anche i lavori di via Garibaldi

Era facilmente prevedibile che erano sbagliati i tempi (bastava spostarli di 10 giorni) ma qualcuno si è divertito a mettere in difficoltà i cittadini di Pontinia e i fedeli di Sant'Anna ecco la proroga di completamento dei lavori http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=d41d93217b58b716eefa96c75aa4888a&mc=6052

Pontinia cambia il regolamento del centro anziani, l'ennesima disputa

APPROVAZIONE MODIFICA AL REGOLAMENTO DEL CENTRO SOCIALE PER ANZIANI http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=c7aa2716bba8dd31e3ca2855f4e5a214&mc=6068

Pontinia il bando per l'asilo nido della Migliara 54

Utilizzazione dei locali presso il plesso scolastico di via Migliara 54 (ex casa custode): determinazioni. http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=c2e2d1e14f8c73e916dd8eebeabcd475&mc=6069

La parola fine sul progetto incompatibile della centrale a turbogas di Mazzocchio - Pontinia Davide sconfigge Golia

Per qualcuno il comune e i cittadini erano un Davide armato della sola fionda che affrontava un gigante Golia invincibile quella multinazionale potente economicamente e con tecnici e avvocati di grado superiore. Per altri il comune avrebbe dovuto pagare milioni di euro di danni. Qualcuno diceva che l'inquinamento, le malattie, i danni all'agricoltura valevano i 15 posti di lavoro... Per il altri salute e dignità, cultura e agricoltura di qualità, ambiente e futuro non avevano il prezzo. Insomma la centrale a turbogas di Mazzocchio (AceaElectrabel e poi Gdf Suez) era ormai inevitabile per i soliti esperti del nulla. Invece in tutte le riunioni, incontri, conferenze non ci siamo mai fatti intimorire nè dal numero elevato nè dai titoli e dalla caratura, della cariche istituzionali di chi diceva o doveva dire di sì. Invece nei "palazzi" romani ci dicevano che Pontinia era un caso unico in Italia che non riuscivano a superare. Certo forse ha giocato dalla nostra parte la crisi e la s celta di investire in altre parti o settori, forse c'è stato qualche problema interno alla società proponente. Forse il boom inaspettato delle energie rinnovabili fotovoltaiche ha spento tanti camini, bruciatori tante fonti inutili e dannose di inquinamento, come le centrali a turbogas. Dopo la rinuncia al Ministero dell'ambiente della società proponente rimaneva in piedi l'ultimo ricorso amministrativo di Golia contro Davide. Alla fine è arrivata l'ultima parola del TAR di Latina che decreta la fine dell'ultimo ricorso contro il comune di Pontinia http://pontiniaecologia.blogspot.it/2013/05/centrale-turbogas-pontinia-acea-gdf.html che Dichiara l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
il merito ovviamente va a tutti coloro che con coraggio, capacità, determinazione, competenza, professionalità ha creduto che si potesse scongiurare questo pericolo, anche nei momenti più difficili: il sindaco Eligio Tombolillo, la rete no turbogas, cittadini, associazioni, l'intera amministrazione comunale, i vari professionisti che hanno dato il loro fondamentale contributo: il geologo Alessandro Carlomagno, gli avvocati Carlo Bassoli e Luciano Falcone. Vittoria netta e su tutta la linea.