domenica 16 gennaio 2011
il sindaco dell'udc
secondo alcune versioni o chiacchere, di cui non conosco l'attendibilità, nella lista per Tombolillo, ci sarebbe la presenza di esponenti dell'udc, di Luigi Subiaco (AN quando esisteva quel partito) e di altri di destra. Si fanno alcuni nomi, compresi ex esponenti della giunta e coalizione che sosteneva Mochi e il dissesto. Secondo altre versioni l'accordo con l'udc prevederebbe che il candidato a sindaco, della lista per Tombolillo, sarebbe un esponente dell'udc. Pare che il partito dell'amore (secondo le cronache a pagamento) sceglierà uno dei suoi consiglieri comunali come candidato a sindaco, dopo la proposta Pernarella di cui ancora non si conosce la percorribilità. A questo punto non si hanno notizie del centro sinistra e della sinistra. Cosa farà? Quali saranno le proposte in favore della solidarietà, della cultura, della difesa della famiglia, del lavoro, dei bambini, delle donne, degli anziani, della casa, se non avranno esponenti (di sinistra) a difenderli in consiglio comunale?
venerdì 14 gennaio 2011
mancano le luci notturne sui lavori stradali
sulle strade provinciali si susseguono interrogativi e stranezze.
Su strade ondulate con dossi, scarsa visibilità, numerose abitazioni e attività commerciali, con frequenti incidenti gravi, viene messo il limite di 70 km/h.
Ci sono invece strade pianeggianti con numero ridotto di abitazioni ed attività commerciali di cui sopra, dove la velocità viene ridotta a 50 km/h.
Quando poi si vogliono spiegare queste incongruenze si fanno ragionamenti che non stanno in piedi secondo logica, statistica, analisi del traffico.
Succede che si installino autovelox in punti più o meno giustificati per ridurre (giustamente) velocità e pericoli.
Quello che non è giusto è che la segnaletica non sia conforme, né che i limiti vengano adottati nei modi corretti e soprattutto che si aspetti 6 mesi per inviare le contravvenzioni.
Specie quando questo viene con modalità quasi automatiche.
Capita che qualcuno informi che una parte degli introiti delle contravvenzioni vada a “premiare” i soggetti che fanno le contravvenzioni.
Nessuno pensa che potrebbero avere l'interesse ad elevare un numero maggiore di contravvenzioni anziché fare opera di prevenzione e informazione.
Né che gli enti locali facciano “cassa” con gli autovelox.
Però ci si aspetta che questi introiti vengano investiti per la sicurezza.
Cioè fare manutenzione, chiudere le buche, effettuare lo scolo delle acque, adeguare segnaletica e illuminazione.
Le strade nel comune di Sezze sono un esempio “illuminante” (magari).
Da quando abbiamo scoperto le varie Migliare e parallele alla SR 156 dei Monti Lepini e dell'Appia per la chiusura della stessa SR 156 dello scorso anno per avere poi una strada che solo in parte è nuova.
Tra l'altro il limite è di 70 km/h con diversi cavalcavia, dossi, percorsi ondulati.
In questi giorni sulla SP del Murillo (parallela appunto all'Appia e alla SR 156) ci sono lavori in corso, sicuramente importanti e urgenti, occupano parte della sede stradale, anche di notte, senza illuminazione. Una volta c'erano le luci notturne.
Su strade ondulate con dossi, scarsa visibilità, numerose abitazioni e attività commerciali, con frequenti incidenti gravi, viene messo il limite di 70 km/h.
Ci sono invece strade pianeggianti con numero ridotto di abitazioni ed attività commerciali di cui sopra, dove la velocità viene ridotta a 50 km/h.
Quando poi si vogliono spiegare queste incongruenze si fanno ragionamenti che non stanno in piedi secondo logica, statistica, analisi del traffico.
Succede che si installino autovelox in punti più o meno giustificati per ridurre (giustamente) velocità e pericoli.
Quello che non è giusto è che la segnaletica non sia conforme, né che i limiti vengano adottati nei modi corretti e soprattutto che si aspetti 6 mesi per inviare le contravvenzioni.
Specie quando questo viene con modalità quasi automatiche.
Capita che qualcuno informi che una parte degli introiti delle contravvenzioni vada a “premiare” i soggetti che fanno le contravvenzioni.
Nessuno pensa che potrebbero avere l'interesse ad elevare un numero maggiore di contravvenzioni anziché fare opera di prevenzione e informazione.
Né che gli enti locali facciano “cassa” con gli autovelox.
Però ci si aspetta che questi introiti vengano investiti per la sicurezza.
Cioè fare manutenzione, chiudere le buche, effettuare lo scolo delle acque, adeguare segnaletica e illuminazione.
Le strade nel comune di Sezze sono un esempio “illuminante” (magari).
Da quando abbiamo scoperto le varie Migliare e parallele alla SR 156 dei Monti Lepini e dell'Appia per la chiusura della stessa SR 156 dello scorso anno per avere poi una strada che solo in parte è nuova.
Tra l'altro il limite è di 70 km/h con diversi cavalcavia, dossi, percorsi ondulati.
In questi giorni sulla SP del Murillo (parallela appunto all'Appia e alla SR 156) ci sono lavori in corso, sicuramente importanti e urgenti, occupano parte della sede stradale, anche di notte, senza illuminazione. Una volta c'erano le luci notturne.
mercoledì 12 gennaio 2011
2 referendum sull'acqua, nucleare e legittimo impedimento
non solo elezioni amministrative (a Pontinia e a Latina tra gli altri si rinnova il consiglio comunale).
Ci prepariamo a sostenere la campagna referendaria su 4 quesiti (che domani potrebbero diventare 3 qualora la Consulta, come spero, abrogherà il legittimo impedimento facendo tornare la legge uguale per tutti) sui quali abbiamo raccolto le firme per i quali è arrivato il via libera allo svolgimento dei referendum:
- due sulla gestione pubblica dell'acqua;
- uno contro il nucleare;
- uno contro il legittimo impedimento.
Finalmente uno strumento di democrazia diretta.
Giorgio Libralato
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/01/11/visualizza_new.html_1642091149.html
REFERENDUM: CONSULTA, AMMISSIBILI QUATTRO QUESITI SU SEI - La Corte costituzionale - informa la nota di Palazzo della Consulta - ha così deliberato sull'ammissibilità delle seguenti richieste di referendum abrogativo:
- n.149 registro dei referendum: richiesta di referendum n. 1 su "Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione": AMMISSIBILE
- n.150 registro referendum: richiesta di referendum n. 2 su "Servizio idrico integrato. Forme di gestione e procedure di affidamento in materia di risorse idriche. Abrogazione": INAMMISSIBILE
- n.151 registro referendum: richiesta di referendum n. 3 su "Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma":AMMISSIBILE
- n.152 registro referendum: richiesta di referendum n. 4 su "Norme limitatrici della gestione pubblica del servizio idrico. Abrogazione parziale": INAMMISSIBILE
- n. 153 registro referendum: richiesta di referendum n. 5 su "Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme": AMMISSIBILE
-n. 154 registro referendum: richiesta di referendum n. 6 su "Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale":AMMISSIBILE Le sentenze - conclude la nota della Consulta - "saranno depositate entro i termini previsti dalla legge".
La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili due dei quattro referendum contro la 'privatizzazione' dell'acqua e uno sul nucleare.
Ad essere stati rigettati sono stati il quesito promosso da Di Pietro per abrogare parte del decreto Ronchi-Fitto e quello promosso dal Comitato 'Siacquapubblica' per cancellare le norme del precedente governo Prodi in materia di ambiente sulle forme di gestione e sulle procedure di affidamento delle risorse idriche.
Via libera invece della Consulta agli altri due quesiti del Comitato 'Siacquapubblica' che raccoglie giuristi quali Stefano Rodota' e Gaetano Azzariti: uno per l'abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto sulle modalita' di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica, l'altro per la cancellazione delle norme del governo Prodi riguardanti la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Ammesso anche il quesito sul nucleare promosso dall'Idv di Di Pietro per cancellare circa 70 norme contenute nei provvedimenti che con il governo Berlusconi hanno riaperto la strada a nuove centrali.
Ci prepariamo a sostenere la campagna referendaria su 4 quesiti (che domani potrebbero diventare 3 qualora la Consulta, come spero, abrogherà il legittimo impedimento facendo tornare la legge uguale per tutti) sui quali abbiamo raccolto le firme per i quali è arrivato il via libera allo svolgimento dei referendum:
- due sulla gestione pubblica dell'acqua;
- uno contro il nucleare;
- uno contro il legittimo impedimento.
Finalmente uno strumento di democrazia diretta.
Giorgio Libralato
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/01/11/visualizza_new.html_1642091149.html
REFERENDUM: CONSULTA, AMMISSIBILI QUATTRO QUESITI SU SEI - La Corte costituzionale - informa la nota di Palazzo della Consulta - ha così deliberato sull'ammissibilità delle seguenti richieste di referendum abrogativo:
- n.149 registro dei referendum: richiesta di referendum n. 1 su "Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione": AMMISSIBILE
- n.150 registro referendum: richiesta di referendum n. 2 su "Servizio idrico integrato. Forme di gestione e procedure di affidamento in materia di risorse idriche. Abrogazione": INAMMISSIBILE
- n.151 registro referendum: richiesta di referendum n. 3 su "Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma":AMMISSIBILE
- n.152 registro referendum: richiesta di referendum n. 4 su "Norme limitatrici della gestione pubblica del servizio idrico. Abrogazione parziale": INAMMISSIBILE
- n. 153 registro referendum: richiesta di referendum n. 5 su "Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme": AMMISSIBILE
-n. 154 registro referendum: richiesta di referendum n. 6 su "Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n.51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale":AMMISSIBILE Le sentenze - conclude la nota della Consulta - "saranno depositate entro i termini previsti dalla legge".
La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili due dei quattro referendum contro la 'privatizzazione' dell'acqua e uno sul nucleare.
Ad essere stati rigettati sono stati il quesito promosso da Di Pietro per abrogare parte del decreto Ronchi-Fitto e quello promosso dal Comitato 'Siacquapubblica' per cancellare le norme del precedente governo Prodi in materia di ambiente sulle forme di gestione e sulle procedure di affidamento delle risorse idriche.
Via libera invece della Consulta agli altri due quesiti del Comitato 'Siacquapubblica' che raccoglie giuristi quali Stefano Rodota' e Gaetano Azzariti: uno per l'abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto sulle modalita' di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica, l'altro per la cancellazione delle norme del governo Prodi riguardanti la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Ammesso anche il quesito sul nucleare promosso dall'Idv di Di Pietro per cancellare circa 70 norme contenute nei provvedimenti che con il governo Berlusconi hanno riaperto la strada a nuove centrali.
martedì 11 gennaio 2011
dai quotidiani
I quotidiani di oggi in edicola, nella pagina di Pontinia, riportano la piccata risposta dell'assessore all'ambiente in merito alla mancata realizzazione di impianti fotovoltaici sugli impianti pubblici. Ci sarebbero progetti già pronti per tutti gli edifici comunali, scuole comprese. Mancherebbero solo i finanziamenti. Peccato che questi ci sono stati (almeno 2 nel 2010) e non sono stati richiesti. Nonostante il sottoscritto abbia più volte inviato sollecitazioni per iscritto. Ma forse l'assessore bada solo al comune sentire e pensare. Se una cosa la gente non lo sa perché farla? Poi l'intervento di Liberi e Forti che forse riprende alcuni post (http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/01/la-buca-borgo-pasubio-e-sempre-li.html)(http://pontiniaecologia.blogspot.com/2010/07/incongruenze-e-spese-stradali.html) in merito all'incrocio semaforico di Casal Traiano. Forse dovrebbe fare come il sottoscritto che ha scritto al Presidente della Provincia per evitare tale scempio.
Poi altro articolo sul ritardo dei rifiuti e sulla raccolta differenziata a Pontinia sempre in ritardo nonostante gli sforzi.
Poi altro articolo sul ritardo dei rifiuti e sulla raccolta differenziata a Pontinia sempre in ritardo nonostante gli sforzi.
balconi di pace
Napoli, 1 gennaio 2011
APPELLO
“BALCONI DI PACE”
Oggi è la giornata mondiale della pace, un richiamo forte al nostro impegno perché ritorni a fiorire la pace sulla Terra.
“In piedi, costruttori di pace”, aveva gridato nel 1990 Don Tonino Bello nell’Arena di Verona, gremita di gente. Come mai oggi si parla così poco di pace in questo nostro paese, sia a livello ecclesiale che civile?In piedi, costruttori di pace, rimettiamo le bandiere della pace ai nostri balconi e impegniamoci per realizzare questo Sogno.
Non possiamo fare altro davanti alla spaventosa militarizzazione sia nel nostro paese come nel mondo, che porta sempre a nuove guerre.
La nostra Finanziaria 2011 stanzia 25 miliardi di euro per la Difesa. Il nostro governo ha tagliato nella stessa Finanziaria 8 miliardi di euro alla scuola, ma stanzia venticinque miliardi di euro per le armi!In perfetta sintonia con il Congresso USA che , a fine dicembre 2010, ha votato 725 miliardi di dollari per la Difesa(37 miliardi in più del 2009).
Il governo italiano ha poi deciso di investire, nei prossimi anni 16 miliardi di euro per acquistare 131 cacciabombardieri F35 (Joint Strike Fighter). Questi aerei , che possono trasportare anche bombe atomiche, servono per una guerra di attacco, mentre la nostra Costituzione dice:”L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA…”(Articolo 11)! Ne abbiamo fatta carta straccia di quell’articolo, in particolare in questa guerra in Afghanistan , da dove continuano ad arrivare le bare dei nostri soldati.”Che si tratti di guerra è ormai certo, sia perché tutti gli eserciti coinvolti la definiscono tale, sia perché il numero dei soldati che la combattono e le armi micidiali che usano, non lasciano spazio agli eufemismi della propaganda italiana che continua a chiamarla ‘missione di pace’ ”,- afferma l’appello Guerra in Afghanistan:missione di pace?, che abbiamo lanciato lo scorso anno con R . Nogaro, vescovo emerito di Caserta. Questa guerra ci costa 2 milioni di euro al giorno, oltre 600 milioni all’anno , per mantenere in Afghanistan 4.200 soldati italiani.
E tutto questo ci riporta al tema della industria italiana delle armi che è l’unica che non risente della crisi economica! L’export di armi italiane pesanti nel 2009 ha raggiunto quasi 5 miliardi di euro (un incremento del 61% sul 2008): siamo all’ottavo posto al mondo. Siamo invece al secondo posto per armi leggere che esportiamo anche nei paesi più poveri dove mietono milioni di vittime.
L’ industria delle armi trova troppo stringenti le imposizioni della legge 185 (del 1990) che regola l’export bellico. Per questo sta premendo sul governo Berlusconi perché la modifichi. Ma anche le ‘banche armate’ cioè quelle banche che finanziano la vendita dei nostri prodotti bellici , fanno pressione per modificare la 185 per impedire che vengano rivelati i loro nomi .Noi invece chiediamo a tutti di fare pressione sul governo per evitare qualsiasi modifica alla 185.
Questa politica guerrafondaia italiana riceve ora un’ulteriore spinta dal vertice NATO di Lisbona (19-20 novembre 2010). La NATO, da alleanza difensiva , è diventata alleanza offensiva , per proteggere gli interessi vitali dell’Occidente ovunque siano minacciati, facendo proprio il concetto di “guerra preventiva”. A Lisbona nasce così la NATO 3.0 , una NATO che si propone su scala planetaria. L’Italia gioca un ruolo fondamentale in tutto questo. Avrà sempre più importanza il quartiere generale della Forza congiunta alleata a Napoli che quest’ anno si trasferirà da Bagnoli alla nuova sede di 85.000 mq2 di Varcaturo. Senza dimenticare che sempre a Napoli è stato collocato di recente il quartiere generale di AFRICOM cioè il supremo comando militare navale per l’Africa. A Sigonella (la grande base USA), in Sicilia, entrerà in funzione il sistema Ags, il più sofisticato sistema di spionaggio elettronico.
Sarà allo stesso tempo potenziata l’intera rete delle basi USA in Italia , da quelle di Vicenza, base della 173° brigata autotrasportata a quella di Aviano dove probabilmente saranno concentrate tutte le bombe atomiche USA in Europa.
Infatti il vertice di Lisbona ha dichiarato che la NATO è una potenza nucleare e “deve mantenere tali bombe finché ci saranno nel mondo tali armi.”
Questa insistenza sulle armi nucleari spaventa : la Bomba atomica è la grande minaccia che pesa sull’umanità.
E lo ‘Scudo- Anti Missili’ approvato per l’Europa dal vertice NATO di Lisbona , non fa che accrescere la paura e la tensione.
Il nostro è un mondo sempre più militarizzato: nel 2009 abbiamo speso in armi, a livello mondiale , 1.531 miliardi di dollari( dati Sipri).
Davanti a questa follia umana noi invitiamo i cittadini italiani e le comunità cristiane a dire NO a questi venti di guerra e SI ai venti di pace.
Chiediamo a tutti di rimettere ai propri balconi la bandiera della PACE per far sì che il 2011 diventi l’anno della PACE. Sarà l’anno che vedrà la 50° marcia della pace Perugia –Assisi (25 settembre), ideata dal teorico della nonviolenza attiva A. Capitini. Sarà l’anno di due significativi eventi religiosi per costruire la pace: una Convocazione Internazionale Ecumenica sulla pace che si terrà dal 17 al 25 maggio a Kingston , in Giamaica, convocata dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e un vertice dei capi delle grandi religioni mondiali a ottobre, proprio ad Assisi, su proposta del Papa Benedetto XVI.Non ci sarà pace sulla Terra se non ci sarà pace tra le grandi religioni.
E allora nella tradizione dei grandi profeti italiani di pace, anche noi gridiamo:
“IN PIEDI, COSTRUTTORI DI PACE”
Alex Zanotelli
APPELLO
“BALCONI DI PACE”
Oggi è la giornata mondiale della pace, un richiamo forte al nostro impegno perché ritorni a fiorire la pace sulla Terra.
“In piedi, costruttori di pace”, aveva gridato nel 1990 Don Tonino Bello nell’Arena di Verona, gremita di gente. Come mai oggi si parla così poco di pace in questo nostro paese, sia a livello ecclesiale che civile?In piedi, costruttori di pace, rimettiamo le bandiere della pace ai nostri balconi e impegniamoci per realizzare questo Sogno.
Non possiamo fare altro davanti alla spaventosa militarizzazione sia nel nostro paese come nel mondo, che porta sempre a nuove guerre.
La nostra Finanziaria 2011 stanzia 25 miliardi di euro per la Difesa. Il nostro governo ha tagliato nella stessa Finanziaria 8 miliardi di euro alla scuola, ma stanzia venticinque miliardi di euro per le armi!In perfetta sintonia con il Congresso USA che , a fine dicembre 2010, ha votato 725 miliardi di dollari per la Difesa(37 miliardi in più del 2009).
Il governo italiano ha poi deciso di investire, nei prossimi anni 16 miliardi di euro per acquistare 131 cacciabombardieri F35 (Joint Strike Fighter). Questi aerei , che possono trasportare anche bombe atomiche, servono per una guerra di attacco, mentre la nostra Costituzione dice:”L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA…”(Articolo 11)! Ne abbiamo fatta carta straccia di quell’articolo, in particolare in questa guerra in Afghanistan , da dove continuano ad arrivare le bare dei nostri soldati.”Che si tratti di guerra è ormai certo, sia perché tutti gli eserciti coinvolti la definiscono tale, sia perché il numero dei soldati che la combattono e le armi micidiali che usano, non lasciano spazio agli eufemismi della propaganda italiana che continua a chiamarla ‘missione di pace’ ”,- afferma l’appello Guerra in Afghanistan:missione di pace?, che abbiamo lanciato lo scorso anno con R . Nogaro, vescovo emerito di Caserta. Questa guerra ci costa 2 milioni di euro al giorno, oltre 600 milioni all’anno , per mantenere in Afghanistan 4.200 soldati italiani.
E tutto questo ci riporta al tema della industria italiana delle armi che è l’unica che non risente della crisi economica! L’export di armi italiane pesanti nel 2009 ha raggiunto quasi 5 miliardi di euro (un incremento del 61% sul 2008): siamo all’ottavo posto al mondo. Siamo invece al secondo posto per armi leggere che esportiamo anche nei paesi più poveri dove mietono milioni di vittime.
L’ industria delle armi trova troppo stringenti le imposizioni della legge 185 (del 1990) che regola l’export bellico. Per questo sta premendo sul governo Berlusconi perché la modifichi. Ma anche le ‘banche armate’ cioè quelle banche che finanziano la vendita dei nostri prodotti bellici , fanno pressione per modificare la 185 per impedire che vengano rivelati i loro nomi .Noi invece chiediamo a tutti di fare pressione sul governo per evitare qualsiasi modifica alla 185.
Questa politica guerrafondaia italiana riceve ora un’ulteriore spinta dal vertice NATO di Lisbona (19-20 novembre 2010). La NATO, da alleanza difensiva , è diventata alleanza offensiva , per proteggere gli interessi vitali dell’Occidente ovunque siano minacciati, facendo proprio il concetto di “guerra preventiva”. A Lisbona nasce così la NATO 3.0 , una NATO che si propone su scala planetaria. L’Italia gioca un ruolo fondamentale in tutto questo. Avrà sempre più importanza il quartiere generale della Forza congiunta alleata a Napoli che quest’ anno si trasferirà da Bagnoli alla nuova sede di 85.000 mq2 di Varcaturo. Senza dimenticare che sempre a Napoli è stato collocato di recente il quartiere generale di AFRICOM cioè il supremo comando militare navale per l’Africa. A Sigonella (la grande base USA), in Sicilia, entrerà in funzione il sistema Ags, il più sofisticato sistema di spionaggio elettronico.
Sarà allo stesso tempo potenziata l’intera rete delle basi USA in Italia , da quelle di Vicenza, base della 173° brigata autotrasportata a quella di Aviano dove probabilmente saranno concentrate tutte le bombe atomiche USA in Europa.
Infatti il vertice di Lisbona ha dichiarato che la NATO è una potenza nucleare e “deve mantenere tali bombe finché ci saranno nel mondo tali armi.”
Questa insistenza sulle armi nucleari spaventa : la Bomba atomica è la grande minaccia che pesa sull’umanità.
E lo ‘Scudo- Anti Missili’ approvato per l’Europa dal vertice NATO di Lisbona , non fa che accrescere la paura e la tensione.
Il nostro è un mondo sempre più militarizzato: nel 2009 abbiamo speso in armi, a livello mondiale , 1.531 miliardi di dollari( dati Sipri).
Davanti a questa follia umana noi invitiamo i cittadini italiani e le comunità cristiane a dire NO a questi venti di guerra e SI ai venti di pace.
Chiediamo a tutti di rimettere ai propri balconi la bandiera della PACE per far sì che il 2011 diventi l’anno della PACE. Sarà l’anno che vedrà la 50° marcia della pace Perugia –Assisi (25 settembre), ideata dal teorico della nonviolenza attiva A. Capitini. Sarà l’anno di due significativi eventi religiosi per costruire la pace: una Convocazione Internazionale Ecumenica sulla pace che si terrà dal 17 al 25 maggio a Kingston , in Giamaica, convocata dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e un vertice dei capi delle grandi religioni mondiali a ottobre, proprio ad Assisi, su proposta del Papa Benedetto XVI.Non ci sarà pace sulla Terra se non ci sarà pace tra le grandi religioni.
E allora nella tradizione dei grandi profeti italiani di pace, anche noi gridiamo:
“IN PIEDI, COSTRUTTORI DI PACE”
Alex Zanotelli
Gricilli 20 posti di lavoro, turbogas 15
Si parla spesso di posti di lavoro, di economia locale uniti al turismo, lo sport, l'ambiente e l'agricoltura. Tutto questo potrebbe essere coniugato a Pontinia con la valorizzazione, tutela e salvaguardia di uno dei pochi siti di potenziale valenza turistica nel comune di Pontinia: i laghi del Vescovo meglio noti come i Laghi Gricilli e la vicina sorgente di Fontana di Muro. Un mio vecchio progetto (anno 1995) ne prevedeva 20 posti di lavoro fissi con altrettanti stagionali e con la richiesta di finanziamento di 1 miliardo di lire (oggi sotto al milione di euro). Il tutto minacciato dalla costruzione delle opere connesse (elettrodotto e metanodotto) alla centrale a turbogas di Mazzocchio che di posti di lavoro ne prevede addirittura di meno (15) con costi esorbitanti e nemmeno paragonabili. Questo progetto sarà ripreso nel 2011 e dovrebbe diventare un punto qualificante nel programma amministrativo. Chi ha memoria storica ricorderà che è l'unico sito (nel comune di Pontinia) inserito nel programma di gite scolastiche dalla Regione Lazio. A questo sito e a questi finanziamenti sono legate 2 consultazioni della comunità europea (http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch) che ha inserito l'ambiente dei Gricilli nei siti S.I.C. (di importanza comunitaria) e Z.P.S. (zone a protezione speciale) alle quali propongo a cittadini, associazioni e amministrazione di partecipare. Pontinia 11 gennaio 2011 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Istituzioni e UE > Life,al via consultazioni su finanziamenti
Life,al via consultazioni su finanziamenti
Si trovano on line e scadranno a metà febbraio
10 gennaio, 13:44
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Cernia di nuovo 'regina del mare' nell'area protetta di Portofino fotografata dal recordman Vittorio Innocente
La Commissione europea ha lanciato due consultazioni online in materia di ambiente. La prima riguarda il prossimo strumento finanziario destinato all'ambiente, che farà posto così allo strumento Life+ allo scadere di quest'ultimo a fine 2013. La seconda ha come oggetto il finanziamento di Natura 2000, la rete di aree protette dell'Ue. Entrambe scadranno a metà febbraio 2011.
Per quanto riguarda lo strumento finanziario Life+, l'invito é rivolto a raccogliere dati e osservazioni in materia di obiettivi, priorità e modalità di finanziamento. La consultazione online fa parte di una più ampia consultazione pubblica: la Commissione terrà conto dei risultati ottenuti al momento di formulare una proposta per il nuovo strumento finanziario. Sono particolarmente sollecitati i contributi provenienti dalle amministrazioni nazionali, regionali e locali, dalle parti interessate attive nel settore dell'ambiente, dal settore privato e dai cittadini.
La consultazione, si articola in 19 domande formulate in sei lingue (inglese, francese, spagnolo, italiano, tedesco e polacco). Lo strumento Life ha contribuito alla protezione dell'ambiente mettendo a disposizione, a partire dal 1992, più di 2 miliardi di euro. I risultati della seconda consultazione, relativa al finanziamento della rete Natura 2000, saranno integrati in una comunicazione prevista per l'estate 2011, incentrata sulla valutazione dell'attuale impostazione per il finanziamento della rete.
La consultazione pone quesiti riguardo l'adeguatezza dell'impostazione finora scelta per un'efficace attuazione della rete Natura 2000 e, contemporaneamente, ricerca nuove modalità che contribuiscano a migliorare i risultati positivi ottenuti attraverso il contributo di opinioni provenienti da pubbliche autorità, settore privato, parti in causa attive nel settore dell'ambiente e cittadini interessati.
Articolata in 10 domande, la consultazione vorrebbe soprattutto raccogliere contribuiti sotto forma di quesiti aperti che stimolino dialogo e Natura 2000, la pietra miliare delle politiche europee in materia di biodiversità, rappresenta, a livello mondiale, la più estesa rete interconnessa di aree protette: attualmente, si estende su quasi il 18% della superficie emersa dell'Ue. Questa seconda consultazione, disponibile in sei lingue.
© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati
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Life,al via consultazioni su finanziamenti
Si trovano on line e scadranno a metà febbraio
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Cernia di nuovo 'regina del mare' nell'area protetta di Portofino fotografata dal recordman Vittorio Innocente
La Commissione europea ha lanciato due consultazioni online in materia di ambiente. La prima riguarda il prossimo strumento finanziario destinato all'ambiente, che farà posto così allo strumento Life+ allo scadere di quest'ultimo a fine 2013. La seconda ha come oggetto il finanziamento di Natura 2000, la rete di aree protette dell'Ue. Entrambe scadranno a metà febbraio 2011.
Per quanto riguarda lo strumento finanziario Life+, l'invito é rivolto a raccogliere dati e osservazioni in materia di obiettivi, priorità e modalità di finanziamento. La consultazione online fa parte di una più ampia consultazione pubblica: la Commissione terrà conto dei risultati ottenuti al momento di formulare una proposta per il nuovo strumento finanziario. Sono particolarmente sollecitati i contributi provenienti dalle amministrazioni nazionali, regionali e locali, dalle parti interessate attive nel settore dell'ambiente, dal settore privato e dai cittadini.
La consultazione, si articola in 19 domande formulate in sei lingue (inglese, francese, spagnolo, italiano, tedesco e polacco). Lo strumento Life ha contribuito alla protezione dell'ambiente mettendo a disposizione, a partire dal 1992, più di 2 miliardi di euro. I risultati della seconda consultazione, relativa al finanziamento della rete Natura 2000, saranno integrati in una comunicazione prevista per l'estate 2011, incentrata sulla valutazione dell'attuale impostazione per il finanziamento della rete.
La consultazione pone quesiti riguardo l'adeguatezza dell'impostazione finora scelta per un'efficace attuazione della rete Natura 2000 e, contemporaneamente, ricerca nuove modalità che contribuiscano a migliorare i risultati positivi ottenuti attraverso il contributo di opinioni provenienti da pubbliche autorità, settore privato, parti in causa attive nel settore dell'ambiente e cittadini interessati.
Articolata in 10 domande, la consultazione vorrebbe soprattutto raccogliere contribuiti sotto forma di quesiti aperti che stimolino dialogo e Natura 2000, la pietra miliare delle politiche europee in materia di biodiversità, rappresenta, a livello mondiale, la più estesa rete interconnessa di aree protette: attualmente, si estende su quasi il 18% della superficie emersa dell'Ue. Questa seconda consultazione, disponibile in sei lingue.
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lunedì 10 gennaio 2011
il lavoro è una questione ideologica?
il 2011 è cominciato in modo anomalo, osservando Pontinia dal punto di vista politico e amministrativo. Si parla poco delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, che forse si terranno alla fine di maggio. Soprattutto si parla molto poco di programmi (anzi nessuno dei probabili candidati e partiti si è espresso finora), ne parlano solo alcune associazioni. Ancora meno nessuno pare abbia voglia fare un bilancio per l'anno passato e una previsione per l'anno in corso (sempre dal punto di visto amministrativo). Eppure ci sono state sentenze importanti, riunioni, commissioni, avvenimenti. Si parla di crisi o di emergenza alimentare, economica, agricola, del lavoro, scuola, servizi pubblici (trasporti per esempio), rifiuti, energetici, della gestione dell'acqua. Si terranno (sicuramente a giugno perchè il governo cercherà come sempre di boicottarli) alcuni quesiti referendari: l'acqua, il nucleare, il legittimo impedimento. In questa situazione c'è ancora qualche retrogado (ammesso che sia in buona fede) che parla di ambiente come di questione “ideologica”. Eppure pur non superando il 20% nella raccolta differenziata il comune di Pontinia risparmia 100 mila euro l'anno in discarica. Ci sono comuni (anche nella nostra provincia) che arrivano al 60%, alcune città arrivano anche all'80%, aumentando posti di lavoro e riducendo i costi. Idem per l'energia naturale e rinnovabile che potrebbero dare (tra raccolta differenziata ed energia naturale e rinnovabile) oltre 3 mila posti di lavoro (in provincia). Ricreando economia vera. Senza parlare del fattore salute e vivibilità. Economia e posti di lavoro non sono certo una questione “ideologica”. A Pontinia siamo arrivati a 26 progetti in contrasto al territorio (1 a turbogas, 3 a biomasse, 22 impianti fotovoltaici in zona rurale per oltre 200 ha sottratti all'agricoltura, per oltre 550 MW), mentre basterebbe coprire il 10% del territorio del PRG nei centri abitati per soddisfare l'esigenza elettrica a consumo domestico. E si creerebbero centinaia di nuovi posti lavoro l'anno. La domanda a questo punto è: meglio avere qualche centinaia di posti di lavoro oppure qualche decina?
domenica 9 gennaio 2011
blitz legambiente alla centrale nucleare di Borgo Sabotino
NO AL RITORNO NUCLEARE PREVISTO DAL NUOVO PIANO ENERGETICO NAZIONALE
NO AL DEPOSITO NAZIONALE DI SCORIE A LATINA
SI ALLO SVILUPPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, ALL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA, AL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
I Presidenti dei circoli Legambiente di Sabaudia e Latina: “l'energia atomica non è la risposta ai cambiamenti climatici, alle esigenze del Paese, alla crisi economica e occupazione e alle aspettative del territorio pontino.
Latina non vuole il ritorno al nucleare e non può ospitare il deposito nazionale di scorie radioattive!!
Contro queste scelte l'opposizione di Legambiente sarà durissima”
Un deciso no al nucleare, senza se e senza ma. È forte l'appello no-nuke lanciato quest'oggi dal Circolo Larus di Sabaudia e Arcobaleno di Latina di Legambiente durante il blitz effettuato all'ex centrale di Borgo Sabotino di fronte alla quale si sono ritrovati decine di attivisti e oppositori del ritorno a questa dannosa ed inutile fonte di energia.
Con l'approvazione della Legge Sviluppo n.99 del luglio 2009 e con il Decreto Legislativo n.31 del 15 febbraio 2010 si è ufficialmente tornato a parlare di ritorno del nucleare in Italia: il nuovo piano energetico nazionale prevede, infatti, che il nostro paese si doti entro il 2020 di una quota del 25% del proprio fabbisogno di energia elettrica prodotta dall'atomo. Un ammontare pari a 13.000 MW. Questo significherà che varranno dislocate sul territorio nazionale non meno di 8 centrali nucleari quattro delle quale dovrebbero essere realizzate da Enel in partnership con Edf Electricité de France con una tecnologia nota con il nome EPR.
“L'energia dell'atomo non aiuterà il nostro Paese a risolvere i suoi problemi energetici – dichiarano Alessandro Loreti, presidente del Circolo Arcobaleno di Latina e Marco Omizzolo, presidente del Circolo Larus di Sabaudia e coordinatore provinciale dei circoli di Legambiente – perché incapace di garantire il rispetto degli accordi sul clima, l'abbassamento della bolletta energetica e di ridurre la dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento delle materie prime da importare. Inoltre, il reattore EPR (di terza generazione avanzata e non di quarta) non ha risolto nessuno dei problemi noti da decenni, quali la produzione e lo smaltimento delle scorie che rimangono radioattive anche per decine di migliaia di anni, l'approvvigionamento di uranio le cui riserve si esauriranno entro qualche decennio e i rischi legati alla proliferazione di armi nucleari e di obiettivi sensibili del terrorismo globale. La sicurezza di tale tipo di reattore, inoltre, è ancora del tutto insufficiente tanto che in tutto il mondo (dal Sud Africa, al Canada agli Stati Uniti) vengono ritirate importanti commesse. Nel nostro Paese, in controtendenza, complici anche spot ingannevoli che osserviamo in questi giorni alla tv, si continua a sponsorizzare il nucleare senza neanche tener conto delle volontà espresse dai cittadini italiani nei tre referendum del 1986 ed impugnando le leggi che alcune Regioni hanno emanato per contrastare la scelta governativa.
Particolarmente significativo, dunque, il luogo scelto per il blitz – continuano i rappresentanti di Legambiente – in quanto, nonostante il Governo glissi sui siti che l'Agenzia per la sicurezza nucleare dovrebbe individuare per la localizzazione delle 8–9 centrali, è possibile ipotizzare ed individuare, come ha fatto la Legambiente, quali saranno le comunità a cui verrà “appioppato” il fantasmagorico “bidone nucleare”. Latina ed il sito di Borgo Sabotino sono sempre in lista. Ma il territorio ha già dato, in termini di sacrifici ambientali e di vite umane: ricordiamo che nel reattore della centrale di Borgo Sabotino sono presenti ancora 2.000 tonnellate di grafite altamente radioattiva! E questa è solo la premessa affinché si faccia, del sito, il deposito nazionale delle scorie radioattive, arrivando ad ospitare, a partire dal 2025, i rifiuti nucleari di terza categoria (quelli più pericolosi).
Ricordiamo inoltre che il nuovo piano per il decommissioning prevede il 2040 come data di conclusione di tutta la procedura e ciò solo se effettivamente il Paese riuscirà ad individuare un deposito unico di stoccaggio delle scorie di terza categoria capace di contenerle per periodi lunghissimi.. centinaia di anni!! Resta assurdo comunque che per l'energia prodotta fino al 1987 (anno di chiusura della centrale) si debbano continuare a spendere ingenti somme di denaro fino al 2040. Ogni anno il decommissioning costa alle casse pubbliche non meno di 2 milioni di euro. Soldi che provengono dalla componente A2 della bolletta che ogni bimestre le famiglie pagano al gestore della rete elettrica. Ecco la grande bufala del nucleare!!
Chiediamo pertanto al governo un'inversione di rotta, puntando ad uno sviluppo delle energie rinnovabili e in modo particolare sul sole di cui l'Italia non difetta certamente quanto a disponibilità, incentivando la ricerca nei settori dell'innovazione tecnologica e puntando ad un miglioramento dell'efficienza energetica, alle amministrazioni locali, oltre a formali dichiarazioni di contrarietà, di mettere in campo azioni politiche e atti che contrastino il ritorno del nucleare a Latina e alla cittadinanza di sostenere questa battaglia con determinazione”.
L'opposizione della Legambiente al ritorno del nucleare in Italia, a Latina in particolare, e alla destinazione del deposito costruito (di cui alleghiamo foto) a borgo Sabotino a deposito nazionale permanente delle scorie nucleari sarà, come sempre è stato, radicale, netta, durissima.
I direttivi dei circoli Legambiente Larus Sabaudia e Arcobaleno Latina
www.youtube.com/legambientelarus - video del blitz
http://www.flickr.com/photos/laruslegambiente/sets/72157625650819045/ - foto del blitz
NO AL DEPOSITO NAZIONALE DI SCORIE A LATINA
SI ALLO SVILUPPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, ALL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA, AL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
I Presidenti dei circoli Legambiente di Sabaudia e Latina: “l'energia atomica non è la risposta ai cambiamenti climatici, alle esigenze del Paese, alla crisi economica e occupazione e alle aspettative del territorio pontino.
Latina non vuole il ritorno al nucleare e non può ospitare il deposito nazionale di scorie radioattive!!
Contro queste scelte l'opposizione di Legambiente sarà durissima”
Un deciso no al nucleare, senza se e senza ma. È forte l'appello no-nuke lanciato quest'oggi dal Circolo Larus di Sabaudia e Arcobaleno di Latina di Legambiente durante il blitz effettuato all'ex centrale di Borgo Sabotino di fronte alla quale si sono ritrovati decine di attivisti e oppositori del ritorno a questa dannosa ed inutile fonte di energia.
Con l'approvazione della Legge Sviluppo n.99 del luglio 2009 e con il Decreto Legislativo n.31 del 15 febbraio 2010 si è ufficialmente tornato a parlare di ritorno del nucleare in Italia: il nuovo piano energetico nazionale prevede, infatti, che il nostro paese si doti entro il 2020 di una quota del 25% del proprio fabbisogno di energia elettrica prodotta dall'atomo. Un ammontare pari a 13.000 MW. Questo significherà che varranno dislocate sul territorio nazionale non meno di 8 centrali nucleari quattro delle quale dovrebbero essere realizzate da Enel in partnership con Edf Electricité de France con una tecnologia nota con il nome EPR.
“L'energia dell'atomo non aiuterà il nostro Paese a risolvere i suoi problemi energetici – dichiarano Alessandro Loreti, presidente del Circolo Arcobaleno di Latina e Marco Omizzolo, presidente del Circolo Larus di Sabaudia e coordinatore provinciale dei circoli di Legambiente – perché incapace di garantire il rispetto degli accordi sul clima, l'abbassamento della bolletta energetica e di ridurre la dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento delle materie prime da importare. Inoltre, il reattore EPR (di terza generazione avanzata e non di quarta) non ha risolto nessuno dei problemi noti da decenni, quali la produzione e lo smaltimento delle scorie che rimangono radioattive anche per decine di migliaia di anni, l'approvvigionamento di uranio le cui riserve si esauriranno entro qualche decennio e i rischi legati alla proliferazione di armi nucleari e di obiettivi sensibili del terrorismo globale. La sicurezza di tale tipo di reattore, inoltre, è ancora del tutto insufficiente tanto che in tutto il mondo (dal Sud Africa, al Canada agli Stati Uniti) vengono ritirate importanti commesse. Nel nostro Paese, in controtendenza, complici anche spot ingannevoli che osserviamo in questi giorni alla tv, si continua a sponsorizzare il nucleare senza neanche tener conto delle volontà espresse dai cittadini italiani nei tre referendum del 1986 ed impugnando le leggi che alcune Regioni hanno emanato per contrastare la scelta governativa.
Particolarmente significativo, dunque, il luogo scelto per il blitz – continuano i rappresentanti di Legambiente – in quanto, nonostante il Governo glissi sui siti che l'Agenzia per la sicurezza nucleare dovrebbe individuare per la localizzazione delle 8–9 centrali, è possibile ipotizzare ed individuare, come ha fatto la Legambiente, quali saranno le comunità a cui verrà “appioppato” il fantasmagorico “bidone nucleare”. Latina ed il sito di Borgo Sabotino sono sempre in lista. Ma il territorio ha già dato, in termini di sacrifici ambientali e di vite umane: ricordiamo che nel reattore della centrale di Borgo Sabotino sono presenti ancora 2.000 tonnellate di grafite altamente radioattiva! E questa è solo la premessa affinché si faccia, del sito, il deposito nazionale delle scorie radioattive, arrivando ad ospitare, a partire dal 2025, i rifiuti nucleari di terza categoria (quelli più pericolosi).
Ricordiamo inoltre che il nuovo piano per il decommissioning prevede il 2040 come data di conclusione di tutta la procedura e ciò solo se effettivamente il Paese riuscirà ad individuare un deposito unico di stoccaggio delle scorie di terza categoria capace di contenerle per periodi lunghissimi.. centinaia di anni!! Resta assurdo comunque che per l'energia prodotta fino al 1987 (anno di chiusura della centrale) si debbano continuare a spendere ingenti somme di denaro fino al 2040. Ogni anno il decommissioning costa alle casse pubbliche non meno di 2 milioni di euro. Soldi che provengono dalla componente A2 della bolletta che ogni bimestre le famiglie pagano al gestore della rete elettrica. Ecco la grande bufala del nucleare!!
Chiediamo pertanto al governo un'inversione di rotta, puntando ad uno sviluppo delle energie rinnovabili e in modo particolare sul sole di cui l'Italia non difetta certamente quanto a disponibilità, incentivando la ricerca nei settori dell'innovazione tecnologica e puntando ad un miglioramento dell'efficienza energetica, alle amministrazioni locali, oltre a formali dichiarazioni di contrarietà, di mettere in campo azioni politiche e atti che contrastino il ritorno del nucleare a Latina e alla cittadinanza di sostenere questa battaglia con determinazione”.
L'opposizione della Legambiente al ritorno del nucleare in Italia, a Latina in particolare, e alla destinazione del deposito costruito (di cui alleghiamo foto) a borgo Sabotino a deposito nazionale permanente delle scorie nucleari sarà, come sempre è stato, radicale, netta, durissima.
I direttivi dei circoli Legambiente Larus Sabaudia e Arcobaleno Latina
www.youtube.com/legambientelarus - video del blitz
http://www.flickr.com/photos/laruslegambiente/sets/72157625650819045/ - foto del blitz
sabato 8 gennaio 2011
Pontinia ha buttato 5 milioni in discarica
I verdi e gli ambientalisti hanno chiesto e proposto, a Pontinia, fin dal 1987 la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (oltre, per esempio, all'energia naturale e rinnovabile). Si lamentavano di una classe politica impreparata, disattenta e sprecona di risorse pubbliche e di peso inutile per i cittadini. Chiedevano un presente e un futuro sostenibile. Venivano accusati, da chi vedeva nell'intelligenza e nella sostenibilità un ostacolo alle proprie ambizioni, per visionari e sognatori di un mondo e di una realtà che non si sarebbe mai avverata. Invece erano esperienze, metodi, tecnologie già attuati in altre nazioni, città con successo. Bastava copiare e magari migliorare e adattare al territorio, alla storia e alla cultura locale. Fare cioè quello che fanno persone di buon senso (che qualche volta diventano anche amministratori). Le stesse proposte i verdi e gli ambientalisti (quelli coerenti e capaci di una visione più lungimirante) le hanno continuate fino ad oggi. Per fortuna fatte inserire (in tutto e in parte) anche in alcuni programmi amministrativi ed elettorali. Oggi si legge sugli organi di informazione che il comune di Pontinia, grazie ad una raccolta differenziata ancora insufficiente e da migliorare, ha risparmiato nel 2010 circa 100 mila euro. Il merito va a chi ha saputo ottenere questo risultato (che doveva iniziare prima, bisogna migliorare e implementare come farebbero le persone di buon senso). Quanti soldi comune e cittadini avrebbero risparmiato con una raccolta differenziata spinta? Almeno 300 mila euro per l'anno scorso. In oltre 20 anni buttati quindi in discarica, dal comune di Pontinia, oltre 5 milioni di euro … Anche alla faccia di chi propone un inutile e dannoso inceneritore (che costa e non consente certo un risparmio) che produce diossina 78 superiore al consentito con danni agli alimenti (uova, latte...) http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/mondo/2011/01/08/visualizza_new.html_1643040613.html?
venerdì 7 gennaio 2011
la pagina di Pontinia su Il settimanale di Latina 24 dicembre 2010
Un "Surplus" di idee per il CinedocuForum Creativo
Continua la rassegna di videoproiezioni del "Cantiere Creativo" insieme a "Pontinia Ecologia e Territorio" di Giorgio Libralato all'interno del teatro "F.Fellini" di Pontinia.
Giunti all'ultimo incontro dell'anno, il 27 Dicembre si chiuderà il primo ciclo di incontri. Da film d'inchiesta come "Draquila" e "Gomorra" a documentari su rifiuti radioattivi e forum mondiali dell'agricoltura, gli incontri sono stati un punto d'appoggio e di aggregazione per partecipare alla discussione di tematiche sociali-culturali importanti.
In molti hanno apprezzato l'iniziativa, rafforzando le idee – sperando ci sia un futuro per queste iniziative – proponendo altri temi. Lunedì prossimo dalle ore 21.00 oltre alla proiezione di "Surplus" di Erik Gandini, - documentario dai contenuti forti che riflette sulle contraddizioni del mondo moderno che si materializzano attraverso le immagini della tv, nei volti dei capi politici, nei simboli del consumismo, negli scontri durante il G8 - proietteremo il promo in anteprima al documentario realizzato da "Libera" con il titolo: "La quinta Mafia". Antimo Lello Turri responsabile provinciale dei presidi di Sabaudia e Cisterna di Latina ci racconta in sintesi che riguarderà i fatti di Mafia che ruotano intorno alla discarica dei rifiuti di Borgo Montello, concentrandosi sul caso dell'omicidio di Don Cesare Boschin, morte provocata da una violenta esecuzione avvenuta col metodo dell' incaprettamento in chiaro stile mafioso e della situazione dei Rom Alcarama (Dignità in lingua araba) che la camorra vuole allontanare da un terreno adiacente alla discarica in modo da poter ottenere tramite la corruzione dei politici e degli imprenditori la gestione del sito e indirettamente dei rifiuti. Per questo "Libera" insieme agli "Scout AGESCI" di Latina per il 23 Gennaio 2011, ha in programma una giornata d'impegno e informazione per far si che il caso di Don Cesare Boschin venga riaperto.
Tornando al CinedocuForum Creativo, oltre alla visione dei film in programma per lunedì altre iniziative nella stessa giornata saranno organizzate per salutare il 2010 all'insegna della riflessione e della legalità. Non a caso Libera sarà presente con un banchetto informativo per far firmare le cartoline "Corrotti" da inviare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, garante della nostra Costituzione, inviando così un segnale forte contro la corruzione – ci costa 60 miliardi di Euro l'anno – per il bene comune. Inoltre potremo assistere alla performance di Andrea Di Toppa, di una lettura Corsara di P.Pasolini, accompagnata dalla musica di una chitarra (Luigi Ciarelli) e percussioni (Manuel Parlapiano).
Gianpaolo Danieli
I rifiuti da problema a risorsa
I rifiuti devono passare da problema a risorsa. In molti casi, purtroppo, diventano emergenza. Ma quando questa è pluriennale o decennale vuol dire che qualcosa non funziona. Anche Pontinia non fa eccezione a questa triste regola italiana. Lo smaltimento in discarica, al comune, costava quasi un milione di euro l’anno, dall’anno scorso, finalmente, è partita la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nelle zone del centro. Ogni comune, come è noto, deve organizzare la differenziata e raggiungere obiettivi (almeno il 35% quest’anno) che Pontinia si avvia a raggiungere nelle zone del centro abitato e che speriamo venga esteso all’intero territorio. Il servizio viene organizzato in parte con il servizio casa per casa (anche detto porta a porta), sulla via Tavolato e nelle Migliare che vi confluiscono, e in parte con cassonetti dislocati in alcune zone del centro. E’ partita anche la campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Accanto a questo servizio, un vanto del comune di Pontinia, è legato alle compostiere domestiche (che vengono regalate ai cittadini che ne fanno richiesta avendo uno spazio a disposizione idoneo) partito da qualche mese e l’isola ecologica organizzata con cadenze che vengono di volta in volta pubblicizzate. E’ proprio l’isola ecologica con la raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti che tenta di eliminare la triste realtà delle discariche abusive che spesso si verificano lungo le strade, i canali. Un brutto esempio è sicuramente quello noto della “Migliara 49” che è sito alla fine di questa strada (lato sinistro dalla via Appia verso la montagna) dove si collega con la via Lungo Ufente in corrispondenza della vasca di espansione dei Laghi del Vescovo (Gricilli). Un fenomeno che ha interessato gli stessi terreni della vasca di espansione con rifiuti di vario genere anche speciali e/o nocivi e la triste ribalta de “La Repubblica” e del “TG 5”. Dopo questi fatti è stato interrotto l’accesso dalla via Migliara 49 alla vasca di espansione, ma sullo spiazzo della stessa strada periodicamente viene abbandonato materiale che va dai mobili, al materiale edile demolito, ai pneumatici o, addirittura del “presunto” cemento-amianto (eternit) per la cui definizione sono necessari apposite verifiche. La competenza e l’obbligo dello smaltimento va dalla Regione Lazio (proprietaria dei terreni), alla Provincia di Latina (considerato che le strade interessate sono provinciali) ma se ne fa carico quasi sempre il comune di Pontinia (anche se con il contributo di altri enti). Lo stesso Comune ha richiesto di chiudere le strade di accesso o almeno la video sorveglianza della zona, che può diventare un valido deterrente contro l’abbandono del materiale. Altre proposte sono quelle di recintare la zona per impedirne lo scarico. Sempre a Regione e Provincia, quando saranno comode, la tardiva e necessaria risposta.
Equilibri è stato un meritato successo
Il festival della letteratura e solidarietà di Pontinia è stato un successo grazie all’impegno dell’associazione Lo sguardo dell’altro, a Silvia De Marchi, Roberto Forzati e Patrizia Esposito.
Pienamente riusciti gli obiettivi di contribuire a formare una coscienza civile, sensibile e aperta all’alterità, attraverso la cultura della legalità.
I fanciulli sono stati i protagonisti di questa fiera che ha accolto tutte le classi della scuola media e le 5. classe delle elementari, con centinaia di visite al giorno.
Ne abbiamo parlato con Silvia De Marchi. Cosa ti è piaciuto di più? “è stato molto bello ea appagante vedere la partecipazione della numerosa comunità indiana sikh presente nel nostro territorio partecipare attivamente allo spettacolo. Ma anche all’organizzazione e alla condivisione delle varie incombenze. Una grande disponilità”. Come hanno partecipato? “sabato sera durante lo spettacolo sono saliti festosi sul palco”. Quante visite avete ricevuto? “Oltre ai 200 ragazzi delle scuole medie e ai 300 delle elementari, c’è stata una grande partecipazione della gente comune che ha partecipato agli spettacoli, visitato la mostra e fatto acquisti”. Quale l’autore più apprezzato? “sicuramente Tahar Lamri, grazie anche alla libreria “L’isola che non c’è”. L’incontro con questo autore disponibile e simpatico rimasto oltre la presentazione del suo libro con i 60 modi in arabo per esprimere amore”. C’è stato qualche cosa di bello e inaspettato? “un artista di lingua turca capitato casualmente è salito sul palco improvvisando una canzone nella sua lingua accompagnandosi con il liuto. Ritmo e canzone talmente coinvolgente da far cantare anche noi italiani e non solo il ritornello turco di cui fino ad un attimo prima non conoscevamo nemmeno l’esistenza”. Silvia a chi dire grazie per questo? “ai tanti che hanno dato un contributo economico necessario per la realizzazione. Persone sensibili di Pontinia che ci hanno regalato il materiale e che hanno lavorato con noi. Alcune associazioni tra cui Libera e soprattutto il Cantiere Creativo ragazzi straordinari e organizzati. Sono una realtà importante da valorizzare”.
Giorgio Libralato
Continua la rassegna di videoproiezioni del "Cantiere Creativo" insieme a "Pontinia Ecologia e Territorio" di Giorgio Libralato all'interno del teatro "F.Fellini" di Pontinia.
Giunti all'ultimo incontro dell'anno, il 27 Dicembre si chiuderà il primo ciclo di incontri. Da film d'inchiesta come "Draquila" e "Gomorra" a documentari su rifiuti radioattivi e forum mondiali dell'agricoltura, gli incontri sono stati un punto d'appoggio e di aggregazione per partecipare alla discussione di tematiche sociali-culturali importanti.
In molti hanno apprezzato l'iniziativa, rafforzando le idee – sperando ci sia un futuro per queste iniziative – proponendo altri temi. Lunedì prossimo dalle ore 21.00 oltre alla proiezione di "Surplus" di Erik Gandini, - documentario dai contenuti forti che riflette sulle contraddizioni del mondo moderno che si materializzano attraverso le immagini della tv, nei volti dei capi politici, nei simboli del consumismo, negli scontri durante il G8 - proietteremo il promo in anteprima al documentario realizzato da "Libera" con il titolo: "La quinta Mafia". Antimo Lello Turri responsabile provinciale dei presidi di Sabaudia e Cisterna di Latina ci racconta in sintesi che riguarderà i fatti di Mafia che ruotano intorno alla discarica dei rifiuti di Borgo Montello, concentrandosi sul caso dell'omicidio di Don Cesare Boschin, morte provocata da una violenta esecuzione avvenuta col metodo dell' incaprettamento in chiaro stile mafioso e della situazione dei Rom Alcarama (Dignità in lingua araba) che la camorra vuole allontanare da un terreno adiacente alla discarica in modo da poter ottenere tramite la corruzione dei politici e degli imprenditori la gestione del sito e indirettamente dei rifiuti. Per questo "Libera" insieme agli "Scout AGESCI" di Latina per il 23 Gennaio 2011, ha in programma una giornata d'impegno e informazione per far si che il caso di Don Cesare Boschin venga riaperto.
Tornando al CinedocuForum Creativo, oltre alla visione dei film in programma per lunedì altre iniziative nella stessa giornata saranno organizzate per salutare il 2010 all'insegna della riflessione e della legalità. Non a caso Libera sarà presente con un banchetto informativo per far firmare le cartoline "Corrotti" da inviare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, garante della nostra Costituzione, inviando così un segnale forte contro la corruzione – ci costa 60 miliardi di Euro l'anno – per il bene comune. Inoltre potremo assistere alla performance di Andrea Di Toppa, di una lettura Corsara di P.Pasolini, accompagnata dalla musica di una chitarra (Luigi Ciarelli) e percussioni (Manuel Parlapiano).
Gianpaolo Danieli
I rifiuti da problema a risorsa
I rifiuti devono passare da problema a risorsa. In molti casi, purtroppo, diventano emergenza. Ma quando questa è pluriennale o decennale vuol dire che qualcosa non funziona. Anche Pontinia non fa eccezione a questa triste regola italiana. Lo smaltimento in discarica, al comune, costava quasi un milione di euro l’anno, dall’anno scorso, finalmente, è partita la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nelle zone del centro. Ogni comune, come è noto, deve organizzare la differenziata e raggiungere obiettivi (almeno il 35% quest’anno) che Pontinia si avvia a raggiungere nelle zone del centro abitato e che speriamo venga esteso all’intero territorio. Il servizio viene organizzato in parte con il servizio casa per casa (anche detto porta a porta), sulla via Tavolato e nelle Migliare che vi confluiscono, e in parte con cassonetti dislocati in alcune zone del centro. E’ partita anche la campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini. Accanto a questo servizio, un vanto del comune di Pontinia, è legato alle compostiere domestiche (che vengono regalate ai cittadini che ne fanno richiesta avendo uno spazio a disposizione idoneo) partito da qualche mese e l’isola ecologica organizzata con cadenze che vengono di volta in volta pubblicizzate. E’ proprio l’isola ecologica con la raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti che tenta di eliminare la triste realtà delle discariche abusive che spesso si verificano lungo le strade, i canali. Un brutto esempio è sicuramente quello noto della “Migliara 49” che è sito alla fine di questa strada (lato sinistro dalla via Appia verso la montagna) dove si collega con la via Lungo Ufente in corrispondenza della vasca di espansione dei Laghi del Vescovo (Gricilli). Un fenomeno che ha interessato gli stessi terreni della vasca di espansione con rifiuti di vario genere anche speciali e/o nocivi e la triste ribalta de “La Repubblica” e del “TG 5”. Dopo questi fatti è stato interrotto l’accesso dalla via Migliara 49 alla vasca di espansione, ma sullo spiazzo della stessa strada periodicamente viene abbandonato materiale che va dai mobili, al materiale edile demolito, ai pneumatici o, addirittura del “presunto” cemento-amianto (eternit) per la cui definizione sono necessari apposite verifiche. La competenza e l’obbligo dello smaltimento va dalla Regione Lazio (proprietaria dei terreni), alla Provincia di Latina (considerato che le strade interessate sono provinciali) ma se ne fa carico quasi sempre il comune di Pontinia (anche se con il contributo di altri enti). Lo stesso Comune ha richiesto di chiudere le strade di accesso o almeno la video sorveglianza della zona, che può diventare un valido deterrente contro l’abbandono del materiale. Altre proposte sono quelle di recintare la zona per impedirne lo scarico. Sempre a Regione e Provincia, quando saranno comode, la tardiva e necessaria risposta.
Equilibri è stato un meritato successo
Il festival della letteratura e solidarietà di Pontinia è stato un successo grazie all’impegno dell’associazione Lo sguardo dell’altro, a Silvia De Marchi, Roberto Forzati e Patrizia Esposito.
Pienamente riusciti gli obiettivi di contribuire a formare una coscienza civile, sensibile e aperta all’alterità, attraverso la cultura della legalità.
I fanciulli sono stati i protagonisti di questa fiera che ha accolto tutte le classi della scuola media e le 5. classe delle elementari, con centinaia di visite al giorno.
Ne abbiamo parlato con Silvia De Marchi. Cosa ti è piaciuto di più? “è stato molto bello ea appagante vedere la partecipazione della numerosa comunità indiana sikh presente nel nostro territorio partecipare attivamente allo spettacolo. Ma anche all’organizzazione e alla condivisione delle varie incombenze. Una grande disponilità”. Come hanno partecipato? “sabato sera durante lo spettacolo sono saliti festosi sul palco”. Quante visite avete ricevuto? “Oltre ai 200 ragazzi delle scuole medie e ai 300 delle elementari, c’è stata una grande partecipazione della gente comune che ha partecipato agli spettacoli, visitato la mostra e fatto acquisti”. Quale l’autore più apprezzato? “sicuramente Tahar Lamri, grazie anche alla libreria “L’isola che non c’è”. L’incontro con questo autore disponibile e simpatico rimasto oltre la presentazione del suo libro con i 60 modi in arabo per esprimere amore”. C’è stato qualche cosa di bello e inaspettato? “un artista di lingua turca capitato casualmente è salito sul palco improvvisando una canzone nella sua lingua accompagnandosi con il liuto. Ritmo e canzone talmente coinvolgente da far cantare anche noi italiani e non solo il ritornello turco di cui fino ad un attimo prima non conoscevamo nemmeno l’esistenza”. Silvia a chi dire grazie per questo? “ai tanti che hanno dato un contributo economico necessario per la realizzazione. Persone sensibili di Pontinia che ci hanno regalato il materiale e che hanno lavorato con noi. Alcune associazioni tra cui Libera e soprattutto il Cantiere Creativo ragazzi straordinari e organizzati. Sono una realtà importante da valorizzare”.
Giorgio Libralato
giovedì 6 gennaio 2011
m'illumino di meno 18 febbraio 2011
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI PONTINIA
Oggetto: iniziativa di sensibilizzazione ambientale
Continuando nelle iniziative di sensibilizzazione ambientale si chiede, per il giorno 18 febbraio 2011, l'adesione dell'amministrazione comunale di Pontinia all'iniziativa “M'illumino di meno 2011” promossa da Rai Due e dalla trasmissione “Caterpillar”. A tale scopo si chiede l'occupazione di suolo pubblico (Piazza Indipendenza) con lo spegnimento dell'illuminazione pubblica dalle ore 18 alle ore 18.30 (l'orario del tramonto del sole è previsto alle 17.46) per promuovere l'illuminazione naturale e rinnovabile tricolore (con pannelli fotovoltaici, led, lanterne, biciclette, mini pale eoliche) e la partecipazione di cittadini, associazioni, attività commerciali, scuole. Ringraziando per l'attenzione si inviano distinti saluti. Pontinia 6 gennaio 2011 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/ M’ILLUMINO DI MENO 2011
Uniti nell’energia pulita
.
Il 18 febbraio 2011 tornaM’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.
La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.
Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore il 18 febbraio 2010. Segnalateci la vostra intenzione di ideare dei M’illumino Mob, eventi che riuniscano più persone, privilegiando luoghi aperti e pubblici, particolarmente visibili, ricreando una sorta di Spedizione dei Mille M’illumino nelle piazze spente di tutt’Italia, per testimoniare la necessità di una gestione più “illuminata” del nostro futuro.
La campagna 2011 inizierà il 24 gennaio, raccontando per radio le buone pratiche di produzione e di consumo intelligente di energia, e dando voce alle adesioni più interessanti per il 18 febbraio.
Anche all’estero cercheremo esperienze di razionalizzazione dei consumi e di amministrazioni virtuose dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse energetiche.
Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.
Oggetto: iniziativa di sensibilizzazione ambientale
Continuando nelle iniziative di sensibilizzazione ambientale si chiede, per il giorno 18 febbraio 2011, l'adesione dell'amministrazione comunale di Pontinia all'iniziativa “M'illumino di meno 2011” promossa da Rai Due e dalla trasmissione “Caterpillar”. A tale scopo si chiede l'occupazione di suolo pubblico (Piazza Indipendenza) con lo spegnimento dell'illuminazione pubblica dalle ore 18 alle ore 18.30 (l'orario del tramonto del sole è previsto alle 17.46) per promuovere l'illuminazione naturale e rinnovabile tricolore (con pannelli fotovoltaici, led, lanterne, biciclette, mini pale eoliche) e la partecipazione di cittadini, associazioni, attività commerciali, scuole. Ringraziando per l'attenzione si inviano distinti saluti. Pontinia 6 gennaio 2011 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/ M’ILLUMINO DI MENO 2011
Uniti nell’energia pulita
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Il 18 febbraio 2011 tornaM’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.
La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.
Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore il 18 febbraio 2010. Segnalateci la vostra intenzione di ideare dei M’illumino Mob, eventi che riuniscano più persone, privilegiando luoghi aperti e pubblici, particolarmente visibili, ricreando una sorta di Spedizione dei Mille M’illumino nelle piazze spente di tutt’Italia, per testimoniare la necessità di una gestione più “illuminata” del nostro futuro.
La campagna 2011 inizierà il 24 gennaio, raccontando per radio le buone pratiche di produzione e di consumo intelligente di energia, e dando voce alle adesioni più interessanti per il 18 febbraio.
Anche all’estero cercheremo esperienze di razionalizzazione dei consumi e di amministrazioni virtuose dal punto di vista della gestione sostenibile delle risorse energetiche.
Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.
Berlusconi e le menzogne perfino di Natale
A Giampilieri Berlusconi è “il menzognero”Durante la messa di Natale del 2009, intervenendo al telefono, il premier aveva promesso ai cittadini del paese in provincia di Messina devastato da un’alluvione la ricostruzione delle case distrutte e soldi a “pioggia”. Ad ascoltarlo c’era gente che aveva perso tutto, famiglie e case poche settimane prima erano state travolte dal fango. Una tragedia che ha provocato trentasette morti e mille sfollati. La parte distrutta non è stata ricostruita, non ci sono città satellite, la messa in sicurezza è ancora lontana perché i soldi promessi non sono arrivati. Restano soltanto le parole di quella notte in chiesa: bugie di Natale di un presidente “menzognero”. Come lo chiamano gli abitanti dimenticati. di Antonio Condorelli
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/26/a-giampilieri-berlusconi-e-%E2%80%9Cil-menzognero%E2%80%9D/83719/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/26/a-giampilieri-berlusconi-e-%E2%80%9Cil-menzognero%E2%80%9D/83719/
la buca a Borgo Pasubio è sempre lì
Avevo segnalato, il 30 settembre, quindi sono passati solo 3 mesi e qualche giorno, una buca pericolosa al centro della sede stradale entrando a Pontinia da Borgo Pasubio sulla via Trieste. Questa via (nel tratto in questione) altro non è che il proseguimento della strada provinciale Borgo San Michele-Pontinia-Appia. La competenza è quindi della Provincia di Latina (come per l'incrocio pericoloso di Casal Traiano e di Borgo Pasubio. La buca purtroppo è ancora lì. In compenso le condizioni della sede stradale è peggiorata, le buche sono aumentate, l'asfalto è sconnesso. Il tutto, pare, nel totale disinteresse dei “politici” (si fa per dire) e delle associazioni per il bene pubblico della zona. Per una provincia che “si sente isolata” e che si occupa poco e male delle strade, opere pubbliche, della messa in sicurezza e che pretende un'autostrada devastante (come affermavano destra, sinistra e centro nel 2004) rimangono questioni irrisolte che erano urgenti 6 anni fa.
Difatti, nel piano triennale delle opere del 2005 – 2008, erano inserite anche 2 rotatorie (Borgo Pasubio e Casal Traiano) nel comune di Pontinia.
An nella campagna elettorale del 2006 con appositi manifesti elettorali si prendeva il merito della realizzazione della rotatoria di Borgo Pasubio come se fosse già fatta. Ma lo stesso Fini nel 2004 si vantava del finanziamento e della realizzazione dell'autostrada Roma – Latina corridoio tirrenico sud.
La stessa destra che amministra (si fa per dire) la provincia di Latina, senza soluzione di continuità dal 1993 ha inserito nuovamente la rotonda di Borgo Pasubio nelle “opere che si intende realizzare nel 2010, al punto 14. ([PDF]
ALLEGATO (C) LAVORI CHE SI INTENDONO REALIZZARE PER L'ANNO 2010 ...
Formato file: PDF/Adobe Acrobat - Visualizzazione rapida
19) Realizzazione di una nuova strada di collegamento esterno ... 39) Realizzazione marciapiede per il tratto dal centro di Borgo Montello al cimitero comunale di ...dell'intersezione a raso tra la SP B.go San Michele-Pontinia-Appia, ...
https://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/.../BLOB%3AID%3D4927)
Invece la rotatoria di Casal Traiano è sparita. Non si fa più. Si farà invece un pericoloso, inutile e dannoso semaforo (punto 51 dello stesso elenco). Evidentemente pensato da chi o non sa di cosa si sta parlando, o non conosce le dinamiche del traffico oppure vuole punire Pontinia e i suoi cittadini per chissà per cosa. O semplicemente non è mai stato investito in quell'incrocio pur rispettando codice stradale, segnaletica come avviene frequentemente. Dallo stesso elenco si leggono che per l'incrocio di Casal Traiano (Migliara 45) non è previsto nemmeno l'adeguamento dell'illuminazione. Evidentemente non transita mai per questo incrocio. Eppure per la stessa Migliara 45, nel medesimo elenco, è previsto l'adeguamento dell'illuminazione in altri tratti (punto 5 e punto 10 nell'elenco). Forse esistono cittadini di serie A e cittadini senza diritti?
Difatti, nel piano triennale delle opere del 2005 – 2008, erano inserite anche 2 rotatorie (Borgo Pasubio e Casal Traiano) nel comune di Pontinia.
An nella campagna elettorale del 2006 con appositi manifesti elettorali si prendeva il merito della realizzazione della rotatoria di Borgo Pasubio come se fosse già fatta. Ma lo stesso Fini nel 2004 si vantava del finanziamento e della realizzazione dell'autostrada Roma – Latina corridoio tirrenico sud.
La stessa destra che amministra (si fa per dire) la provincia di Latina, senza soluzione di continuità dal 1993 ha inserito nuovamente la rotonda di Borgo Pasubio nelle “opere che si intende realizzare nel 2010, al punto 14. ([PDF]
ALLEGATO (C) LAVORI CHE SI INTENDONO REALIZZARE PER L'ANNO 2010 ...
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19) Realizzazione di una nuova strada di collegamento esterno ... 39) Realizzazione marciapiede per il tratto dal centro di Borgo Montello al cimitero comunale di ...dell'intersezione a raso tra la SP B.go San Michele-Pontinia-Appia, ...
https://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/.../BLOB%3AID%3D4927)
Invece la rotatoria di Casal Traiano è sparita. Non si fa più. Si farà invece un pericoloso, inutile e dannoso semaforo (punto 51 dello stesso elenco). Evidentemente pensato da chi o non sa di cosa si sta parlando, o non conosce le dinamiche del traffico oppure vuole punire Pontinia e i suoi cittadini per chissà per cosa. O semplicemente non è mai stato investito in quell'incrocio pur rispettando codice stradale, segnaletica come avviene frequentemente. Dallo stesso elenco si leggono che per l'incrocio di Casal Traiano (Migliara 45) non è previsto nemmeno l'adeguamento dell'illuminazione. Evidentemente non transita mai per questo incrocio. Eppure per la stessa Migliara 45, nel medesimo elenco, è previsto l'adeguamento dell'illuminazione in altri tratti (punto 5 e punto 10 nell'elenco). Forse esistono cittadini di serie A e cittadini senza diritti?
domenica 2 gennaio 2011
concerto verso la chiarastella 3 gennaio ore 15 teatro Fellini
Ricevo dal Dirigente del Circolo Didattico di Pontinia Anna Maria Bilancia e molto volentieri pubblico

Per il secondo anno scolastico consecutivo, il Circolo Didattico di Pontinia è impegnato in un’esperienza culturale di grande valore formativo: i laboratori e i concerti realizzati dal grande musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna con gli alunni delle classi quinte di tutte le scuole primarie di Pontinia, nell’ambito del noto Progetto “Verso la Chiarastella” ideato e realizzato dallo stesso Sparagna in collaborazione con l’Auditorium romano Parco della Musica.
Quest’anno, la parte scolastica del Progetto si è estesa a una rete di collaborazioni ancora più ampia che oltre alla scuola e al Comune di Pontinia ha coinvolto il Comune di Cori e il 1° Circolo e il Comune di Vittoria, in provincia di Ragusa , per un gemellaggio d’eccezione. E’ per questo che dalla Sicilia sono già in viaggio verso Pontinia tanti bambini della scuola primaria di Vittoria, con i loro accompagnatori, che resteranno insieme ai compagni di Pontinia fino al 6 gennaio per dare vita a una serie straordinaria di concerti e iniziative, all’insegna dell’amicizia e della scoperta del territorio italiano e delle sue tradizioni.
Il progetto, infatti, non solo si pone l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai valori della cultura tradizionale e alla riscoperta di quegli usi e di quei costumi che il consumismo e gli stili di vita contemporanei vanno cancellando, causando dei veri e propri gap educativi e comportamentali nei giovani e nella società più in generale, ma si pone anche l’obiettivo, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, di far conoscere le diverse realtà territoriali e di favorire l’incontro tra italiani di regioni diverse . E il fatto che questo viaggio avvenga attraverso la musica popolare, lo rende eccezionalmente potente dal punto di vista dell’apprendimento e della socializzazione perché questa musica , espressione e compendio della produzione culturale dei popoli, arriva direttamente ai bambini senza sovrastrutture cognitive complicate, e con i suoi dialetti, ritmi, rime e ritornelli li coinvolge, divertendoli e, come in un gioco di squadra, li aiuta a crescere insieme.
Il programma dei prossimi giorni comprende tre splendidi concerti che vedono la partecipazione del coro dei duecento bambini della nostra scuola e di quella di Vittoria , del Maestro Sparagna e di altri musicisti dell’Orchestra Popolare Italiana. Il primo Concerto andrà in scena il 3 gennaio, al Teatro Fellini di Pontinia, alle ore 15.00 e verrà replicato alle ore 16.00 per dare modo alle famiglie e ai numerosi spettatori di assistere all’evento; il secondo concerto, organizzato dal Comune di Cori che ha anche predisposto per i nostri piccoli cantori un’accoglienza magnifica compresa di visita al Museo del Territorio, avrà luogo il 4 gennaio, alle ore 10.30, nella splendida cornice della Chiesa di san Giovanni Battista a Giulianello di Cori e, infine, il grande concerto del 5 gennaio, alle 21.00, nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dove i bambini si esibiranno insieme a tutta l’Orchestra Popolare Italiana e vivranno un’esperienza indimenticabile che li legherà per sempre alla musica popolare e ai suoi valori.
Questa esperienza avrà avuto, alla fine, anche il merito di aver messo insieme tante persone diverse e diverse culture, perfino distanti tra loro, in uno scambio prezioso per la crescita culturale e sociale dei nostri alunni, per la crescita professionale degli operatori scolastici e per il miglioramento della capacità di fare rete di tutti gli altri soggetti, istituzioni, associazioni e territorio.
Per la realizzazione di questo progetto, ideato da Ambrogio Sparagna, si sono attivate le due scuole di Pontinia e di Vittoria, le loro rispettive dirigenti Anna Maria Bilancia e Angela Lombardo, hanno partecipato tantissimi bambini, le loro insegnanti e le loro famiglie, hanno collaborato i tre comuni di Pontinia, di Vittoria e di Cori, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, le associazioni di Pontinia Arte e Teatro e Nemesis, l’intero territorio. Il lavoro è stato intenso, ma ne è valsa la pena come vale la pena ogni qual volta si realizza un progetto educativo di qualità per le nuove generazioni.
Per il secondo anno scolastico consecutivo, il Circolo Didattico di Pontinia è impegnato in un’esperienza culturale di grande valore formativo: i laboratori e i concerti realizzati dal grande musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna con gli alunni delle classi quinte di tutte le scuole primarie di Pontinia, nell’ambito del noto Progetto “Verso la Chiarastella” ideato e realizzato dallo stesso Sparagna in collaborazione con l’Auditorium romano Parco della Musica.
Quest’anno, la parte scolastica del Progetto si è estesa a una rete di collaborazioni ancora più ampia che oltre alla scuola e al Comune di Pontinia ha coinvolto il Comune di Cori e il 1° Circolo e il Comune di Vittoria, in provincia di Ragusa , per un gemellaggio d’eccezione. E’ per questo che dalla Sicilia sono già in viaggio verso Pontinia tanti bambini della scuola primaria di Vittoria, con i loro accompagnatori, che resteranno insieme ai compagni di Pontinia fino al 6 gennaio per dare vita a una serie straordinaria di concerti e iniziative, all’insegna dell’amicizia e della scoperta del territorio italiano e delle sue tradizioni.
Il progetto, infatti, non solo si pone l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai valori della cultura tradizionale e alla riscoperta di quegli usi e di quei costumi che il consumismo e gli stili di vita contemporanei vanno cancellando, causando dei veri e propri gap educativi e comportamentali nei giovani e nella società più in generale, ma si pone anche l’obiettivo, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, di far conoscere le diverse realtà territoriali e di favorire l’incontro tra italiani di regioni diverse . E il fatto che questo viaggio avvenga attraverso la musica popolare, lo rende eccezionalmente potente dal punto di vista dell’apprendimento e della socializzazione perché questa musica , espressione e compendio della produzione culturale dei popoli, arriva direttamente ai bambini senza sovrastrutture cognitive complicate, e con i suoi dialetti, ritmi, rime e ritornelli li coinvolge, divertendoli e, come in un gioco di squadra, li aiuta a crescere insieme.
Il programma dei prossimi giorni comprende tre splendidi concerti che vedono la partecipazione del coro dei duecento bambini della nostra scuola e di quella di Vittoria , del Maestro Sparagna e di altri musicisti dell’Orchestra Popolare Italiana. Il primo Concerto andrà in scena il 3 gennaio, al Teatro Fellini di Pontinia, alle ore 15.00 e verrà replicato alle ore 16.00 per dare modo alle famiglie e ai numerosi spettatori di assistere all’evento; il secondo concerto, organizzato dal Comune di Cori che ha anche predisposto per i nostri piccoli cantori un’accoglienza magnifica compresa di visita al Museo del Territorio, avrà luogo il 4 gennaio, alle ore 10.30, nella splendida cornice della Chiesa di san Giovanni Battista a Giulianello di Cori e, infine, il grande concerto del 5 gennaio, alle 21.00, nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dove i bambini si esibiranno insieme a tutta l’Orchestra Popolare Italiana e vivranno un’esperienza indimenticabile che li legherà per sempre alla musica popolare e ai suoi valori.
Questa esperienza avrà avuto, alla fine, anche il merito di aver messo insieme tante persone diverse e diverse culture, perfino distanti tra loro, in uno scambio prezioso per la crescita culturale e sociale dei nostri alunni, per la crescita professionale degli operatori scolastici e per il miglioramento della capacità di fare rete di tutti gli altri soggetti, istituzioni, associazioni e territorio.
Per la realizzazione di questo progetto, ideato da Ambrogio Sparagna, si sono attivate le due scuole di Pontinia e di Vittoria, le loro rispettive dirigenti Anna Maria Bilancia e Angela Lombardo, hanno partecipato tantissimi bambini, le loro insegnanti e le loro famiglie, hanno collaborato i tre comuni di Pontinia, di Vittoria e di Cori, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, le associazioni di Pontinia Arte e Teatro e Nemesis, l’intero territorio. Il lavoro è stato intenso, ma ne è valsa la pena come vale la pena ogni qual volta si realizza un progetto educativo di qualità per le nuove generazioni.
sabato 1 gennaio 2011
terminata con Surplus e 5. mafia prima parte cinedocuforum
con l'iniziativa del Cantiere Creativo e Pontinia Ecologia e Territoria con “Surplus” di Erik Gandini e il promo del documentario girato in provincia di Latina da Libera sulla quinta mafia, alla performance di Andrea Di Toppa, di una lettura Corsara di P.Pasolini, accompagnata dalla musica di una chitarra (Luigi Ciarelli) e percussioni (Manuel Parlapiano), si è concluso ieri sera la prima parte del cinedocuforum creativo organizzato insieme al Cantiere Creativo. L'obiettivo è che le proiezioni possano riprendere dalla metà di gennaio se il Comune di Pontinia e, soprattutto, l'associazione Arte e Teatro potranno concedere ulteriore spazio alla cultura, al confronto e al dibattito su temi di attualità. Per questi motivi, oltre che all'associazione Libera che si batte contro le mafie, sono state invitate le varie associazioni che operano nel territorio comunale per coordinarsi e proporre temi di confronto, pellicole e spettacoli di vario genere. Se “Surplus” riporta temi attuali nella nostra provincia lo fa con una visione globale “La quinta mafia” è emozionante e coinvolgente perchè ci mostra un aspetto del nostro territorio e della nostra realtà che facciamo finta di ignorare. Proprio questa ignoranza diventa la complicità della delinquenza organizzata che si è radicata nella nostra provincia e nei territori di Fondi, come di Nettuno, di Sabaudia e Cisterna, di Latina e Pontinia. I politici nazionali e locali, insieme ai dirigenti spesso fanno a gara per nascondere questa situazione che favorisce il malaffare. Il promo della “quinta mafia” in provincia di Latina, nel territorio di Borgo Montello parte dalla situazione dei Rom Alcarama (Dignità in lingua araba) che la camorra vuole allontanare da un terreno adiacente alla discarica in modo da poter ottenere tramite la corruzione dei politici e degli imprenditori la gestione del sito e indirettamente dei rifiuti. Poi si passa al caso di don Cesare Boschin parroco di Borgo Montello il cui decesso fu provocato da una cruente aggressione compiuta da ignoti e il caso fu archiviato. E non tennero in alcun conto delle dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone che raccontava di come le mafie operassero e lucrassero sul traffico di rifiuti tossici e nocivi nella discarica di Borgo Montello. l'associazione Libera chiede che il caso venga riaperto e che si faccia luce sulla morte di don Cesare. E che venga definitivamente riabilitata la sua figura di uomo libero e coraggioso che ebbe il coraggio di non tacere. E con Libera lo chiedono anche i tanti coraggiosi cittadini che lavorarono con Don Cesare Boschin in quel comitato per la legalità nel Borgo. Durante il successivo dibattito appunto si parlerà dei casi di Fondi, Sabaudia, Cisterna, Pontinia (Migliaia di fusti, circa 11.600, e di pneumatici non riutilizzabili sono stati ritrovati abbandonati sotto il sole nell'area diMazzocchio nella zona industriale della cittadina. La scoperta è avvenuta in seguito ad un sopralluogo nella provincia di Latina della Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti: l'impianto, ufficialmente, doveva servire al trattamento dei fusti che avevano contenuto rifiuti tossici e nocivi. Ma in realtà buona parte dei fusti risultava ancora piena (come dimostravano le "bollicine" che giungevano in superficie per il caldo) e non esisteva alcun macchinario utile al trattamento dei rifiuti contenuti nei fusti. L'unico mezzo meccanico presente era un carrello elevatore, mentre ai lati dell'impianto si trovavano due grosse cisterne, dove gli stessi addetti hanno rivelato scaricarvi i rifiuti liquidi.) ( L'impero Cosentino Il gruppo è composto da Aversana gas, Aversana Petroli (ingrosso); Ip Service (distributori di benzina); Immobiliare 6C e Agripont, che ha comprato una fattoria di 180 ettari a Pontinia, in provincia di Latina.
http://209.85.129.132/search?q=cache:hcfgYW9BOC4J:espresso.repubblica.it/dettaglio/sistema-cosentino/2044046//2+cosentino+pontinia+espresso&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it). La proiezione “Surplus” metteva a confronto i temi del consumismo sfrenato e violento voluto da alcuni leader “occidentali” (ex presidente USA, della Gran Bretagna, Francia, il presidente del consiglio italiano) imposto anche con il sangue di Genova con il consumo consapevole del necessario. Veniva proposta anche la macchietta del mondo cubano e del loro leader con il consumo insostenibile di risorse e territorio. Ma anche la nuova schiavitù del lavoro senza dignità, diritti, senza paga, del lavoro in fuga, di grande attualità, purtroppo in Italia e nella nostra provincia (anche se la proiezione era tipica del mondo occidentale). Allo stesso modo riproponeva la violenza della pubblicità e dell'impossibilità di scelte, nella politica come nel commercio. Messe al bando le multinazionali, le aziende automobilistiche e soprattutto il mercato del sesso. Poi anche il confronto tra i vari modi di manifestare con o senza violenza. “Surplus” girato nel 2003 purtroppo è sempre di attualità. Ancora una volta le associazioni cercano di riempire quel vuoto che una volta, quando c'erano i partiti, veniva portato all'attenzione degli attivisti che sviluppavano idee e proposte per migliorare la qualità della vita e per diventare comunità. La colonizzazione, spartizione, speculazione, l'arrivismo sfrenato di cui i vari esponenti politici sono l'aspetto degradato e svuotato degli ideali e delle ragioni della Politica.
http://209.85.129.132/search?q=cache:hcfgYW9BOC4J:espresso.repubblica.it/dettaglio/sistema-cosentino/2044046//2+cosentino+pontinia+espresso&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it). La proiezione “Surplus” metteva a confronto i temi del consumismo sfrenato e violento voluto da alcuni leader “occidentali” (ex presidente USA, della Gran Bretagna, Francia, il presidente del consiglio italiano) imposto anche con il sangue di Genova con il consumo consapevole del necessario. Veniva proposta anche la macchietta del mondo cubano e del loro leader con il consumo insostenibile di risorse e territorio. Ma anche la nuova schiavitù del lavoro senza dignità, diritti, senza paga, del lavoro in fuga, di grande attualità, purtroppo in Italia e nella nostra provincia (anche se la proiezione era tipica del mondo occidentale). Allo stesso modo riproponeva la violenza della pubblicità e dell'impossibilità di scelte, nella politica come nel commercio. Messe al bando le multinazionali, le aziende automobilistiche e soprattutto il mercato del sesso. Poi anche il confronto tra i vari modi di manifestare con o senza violenza. “Surplus” girato nel 2003 purtroppo è sempre di attualità. Ancora una volta le associazioni cercano di riempire quel vuoto che una volta, quando c'erano i partiti, veniva portato all'attenzione degli attivisti che sviluppavano idee e proposte per migliorare la qualità della vita e per diventare comunità. La colonizzazione, spartizione, speculazione, l'arrivismo sfrenato di cui i vari esponenti politici sono l'aspetto degradato e svuotato degli ideali e delle ragioni della Politica.
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