Continuo a ripetere che c'è bisogno di tutti per arrivare al bene comune, che nel nostro caso sia impedire la realizzazione della centrale a turbogas.
Forse qualcuno ricorderà cos'era l'informazione locale prima della nascita de La Provincia (mi pare marzo di 4 anni fa), visto che Il Territorio mi pare si occupi poco di Pontinia e incida ancora meno.
A Graziano Lanzidei il merito di aver portato un giornalismo diverso riflettendo uno spirito critico che pochi giornali hanno.
Sopratutto il merito di aver dato spazio a tutti, anche questa una novità.
Se si parla di turbogas a Pontinia il merito è sicuramente di Lanzidei.
Poi è arrivato il blog di Paolo Cima, anche questo un merito e infine a gennaio 2007 la rete dei cittadini no turbogas di Pontinia.
Altro merito indubbio di Lanzidei di fare il cronista e non il partigiano.
Tornando al comune intento di non far realizzare la turbogas credo ci sia bisogno:
- di far tornare al centro dell'attenzione distratta di Pontinia l'argomento (chi se ne sta occupando?);
- di coinvolgere il maggior numero di forze politiche nella bocciatura della centrale. tanto per fare un esempio Mochi (sempre su La Provincia) ha affermato che è sbagliata l'ubicazione ad Aprilia, ma non ha parlato di Pontinia. Sempre sullo stesso giornale Conte e Fazzone sono favorevoli. La stessa Amici non è contraria a priori. Chi se ne occupa?;
- di coinvolgere il maggior numero di amministrazioni locali (da Marrazzo oltre a Pontinia ed Aprilia c'era solo Ardea). Chi si impegna in questo?;
- di contrastare una procedura viziata. Chi ci pensa?;
- produrre documentazione tecnica a supporto del Professor Alimonti (chi lo sta facendo?);
- emanare delibere che possono impedire o rendere più difficile la realizzazione della centrale (chi se ne fa carico?).
La sensazione è che l'Acea scegliere di investire prima là dove ci sono meno problemi di ordine vario.
Vista da fuori da un anno a questa parte non mi pare diamo un'immagine di compattezza e di forza o mi sbaglio?
Riguardo al sederci attorno ad un tavolo era ciò che stavo chiedendo anch'io ma forse ho parlato in dialetto masai.
Saluti.
Giorgio Libralato
giovedì 10 aprile 2008
cambio orario ufficio urbanistico
L'ufficio urbanistico del comune di Pontinia ha cambiato orario di ricevimento al pubblico.
Da mercoledi è possibile l'accesso nei giorni e negli orari:
mercoledi e venerdi ore 9/12
giovedi ore 15.30/17
Da mercoledi è possibile l'accesso nei giorni e negli orari:
mercoledi e venerdi ore 9/12
giovedi ore 15.30/17
mercoledì 9 aprile 2008
turbogas e il bene comune
La scadenza della turbogas si avvicina.
Chi sta lavorando per il bene comune?
La prossima settimana incontro con l'assessore regionale all'ambiente per gli argomenti che interessano Pontinia e l'ambiente.
Dalla differenziata, alla sep, dai Gricilli al disegno di legge del monumento naturale, dalle centrali a turbogas e biomasse, all'energia naturale e rinnovabile
Chi sta lavorando per il bene comune?
La prossima settimana incontro con l'assessore regionale all'ambiente per gli argomenti che interessano Pontinia e l'ambiente.
Dalla differenziata, alla sep, dai Gricilli al disegno di legge del monumento naturale, dalle centrali a turbogas e biomasse, all'energia naturale e rinnovabile
bocciatura di Bilotta o del centro commerciale?
Oggetto: bocciatura progetto centro commerciale ex Mira Lanza
Dopo la bocciatura da parte della Regione Lazio della richiesta del comune di Pontinia di inserire il sito dell’ex Mira Lanza nel piano commerciale dei grandi centri rimangono diverse questioni non risolte.
In molti parlano della necessità della bonifica del sito per la quale pare sia stato presentato un apposito documento.
Altri evidenziano come nel recente passato siano successi alcuni principi di incendio pare per gli impianti tecnologici ancora esistenti.
Qualcuno parla di amianto.
Sicuramente non è un bel biglietto da visita, è il ricordo dello spostamento di alcune fabbriche dal nord al solo scopo di prendersi i finanziamenti della cassa per il mezzogiorno allora vigente e che hanno dilapidato le casse pubbliche con decenni di cassa integrazione.
Questo e altri siti nel nucleo industriale del Mazzocchio sono stati aperti e chiusi perché non volevano portare sviluppo e benessere e soprattutto non consideravano nella giusta maniera l’economia e l’andamento del mercato locale.
Una mancanza di programmazione oppure una programmazione sbagliata sul quale tanto si è scritto negli ultimi 40 anni, compresi i troppi errori dell’area industriale di Mazzocchio.
La notizia dell’intervento di Striscia la Notizia presso il sito della Sep è un’altra sconfitta delle istituzioni.
Il costo dell’intervento della troupe televisiva si aggiunge ai tanti già sostenuti da cittadini ed aziende per le mancate risposte a continue e legittime istanze.
Tornando al sito dell’ex Mira Lanza, è oltremodo urgente che venga data la delega per la redazione del piano comunale del commercio ad una persona capace di coordinare il lavoro di esperti da incaricare per arrivare ad una scelta condivisa e coerente con la situazione attuale, con i flussi commerciali e con le previsioni aggiornate comunali e provinciali.
La bocciatura della Regione è soprattutto la bocciatura dell’attuale assessore al commercio che non risulta, appunto, abbia né proposto, né pensato di adottare il piano comunale commerciale.
Rimane comunque la necessità del recupero del sito dell’ex Mira Lanza sul quale bisogna iniziare a ragionare in modo economico e non sfruttando, per l’ennesima volta, i finanziamenti pubblici.
Non è possibile, come giustamente ha dichiarato l’assessore regionale Tibaldi, che vengano sfruttati i finanziamenti pubblici a favore delle aziende che poi lascino sul posto costi sociali di occupazione, ma anche di recupero e risanamento.
Pontinia 9 aprile 2008 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
Dopo la bocciatura da parte della Regione Lazio della richiesta del comune di Pontinia di inserire il sito dell’ex Mira Lanza nel piano commerciale dei grandi centri rimangono diverse questioni non risolte.
In molti parlano della necessità della bonifica del sito per la quale pare sia stato presentato un apposito documento.
Altri evidenziano come nel recente passato siano successi alcuni principi di incendio pare per gli impianti tecnologici ancora esistenti.
Qualcuno parla di amianto.
Sicuramente non è un bel biglietto da visita, è il ricordo dello spostamento di alcune fabbriche dal nord al solo scopo di prendersi i finanziamenti della cassa per il mezzogiorno allora vigente e che hanno dilapidato le casse pubbliche con decenni di cassa integrazione.
Questo e altri siti nel nucleo industriale del Mazzocchio sono stati aperti e chiusi perché non volevano portare sviluppo e benessere e soprattutto non consideravano nella giusta maniera l’economia e l’andamento del mercato locale.
Una mancanza di programmazione oppure una programmazione sbagliata sul quale tanto si è scritto negli ultimi 40 anni, compresi i troppi errori dell’area industriale di Mazzocchio.
La notizia dell’intervento di Striscia la Notizia presso il sito della Sep è un’altra sconfitta delle istituzioni.
Il costo dell’intervento della troupe televisiva si aggiunge ai tanti già sostenuti da cittadini ed aziende per le mancate risposte a continue e legittime istanze.
Tornando al sito dell’ex Mira Lanza, è oltremodo urgente che venga data la delega per la redazione del piano comunale del commercio ad una persona capace di coordinare il lavoro di esperti da incaricare per arrivare ad una scelta condivisa e coerente con la situazione attuale, con i flussi commerciali e con le previsioni aggiornate comunali e provinciali.
La bocciatura della Regione è soprattutto la bocciatura dell’attuale assessore al commercio che non risulta, appunto, abbia né proposto, né pensato di adottare il piano comunale commerciale.
Rimane comunque la necessità del recupero del sito dell’ex Mira Lanza sul quale bisogna iniziare a ragionare in modo economico e non sfruttando, per l’ennesima volta, i finanziamenti pubblici.
Non è possibile, come giustamente ha dichiarato l’assessore regionale Tibaldi, che vengano sfruttati i finanziamenti pubblici a favore delle aziende che poi lascino sul posto costi sociali di occupazione, ma anche di recupero e risanamento.
Pontinia 9 aprile 2008 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
Uno "sporco accordo" viaggia su 4 ruote
Uno "sporco accordo" viaggia su 4 ruote
08 Aprile 2008 La versione italiana del sito "Good Car?" per informare il pubblico sulla scelta dell'automobile più efficiente.
Roma, Italia — Greenpeace lancia online una petizione (per firmare la petizione http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/cars/cyber-autoper) spingere il settore delle auto ad adottare una seria politica di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La CO2 non è regolata dalla normativa Euro ma - per fortuna - è in discussione una proposta di direttiva per uno standard sulle emissioni. Oggi questo processo rischia di saltare. Per uno "sporco accordo" tra Francia e Germania contro il clima.
La Germania vuole ottenere sconti sulle emissioni per difendere la propria produzione di auto di lusso e ora sta trattando con la Francia - che dal prossimo luglio avrà la Presidenza Ue – per indebolire la direttiva europea. La petizione via web nasce sia per denunciare il tentativo in atto che per sostenere la proposta di standard più severi.
Tutti possono partecipare. Visitando il sito "Qual è la buona auto?" (indirizzo http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/cars) e compilando il form (indirizzo http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/cars/cyber-auto) sarà possibile chiedere al Presidente del Consiglio europeo Janez Janša di prendere una posizione contro questo "sporco accordo" e difendere lo standard medio per le nuove auto di 120 grammi di CO2 per km entro il 2012 (oggi siamo a 160g per km) e di 80 g al 2020.
Nel settore delle automobili le emissioni di CO2 stanno crescendo senza controllo: miglioramenti tecnologici non sono orientati verso auto più verdi, ma verso auto più potenti, più grosse, più inquinanti. L'Europa deve adottare standard più rispettosi dell'ambiente e del clima. Perché oggi la tecnologia lo consente!
qual'è l'auto peggiore secondo i frequentatori del sito di greenpeace?
BMW 135i 22%
Renault Clio 2.0 8%
Toyota Land Cruiser 4.0 V6 Executive 58%
Volvo 70F 2.0 Kinetic 7%
VW Golf Plus Trendline 1.6 5%
08 Aprile 2008 La versione italiana del sito "Good Car?" per informare il pubblico sulla scelta dell'automobile più efficiente.
Roma, Italia — Greenpeace lancia online una petizione (per firmare la petizione http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/cars/cyber-autoper) spingere il settore delle auto ad adottare una seria politica di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La CO2 non è regolata dalla normativa Euro ma - per fortuna - è in discussione una proposta di direttiva per uno standard sulle emissioni. Oggi questo processo rischia di saltare. Per uno "sporco accordo" tra Francia e Germania contro il clima.
La Germania vuole ottenere sconti sulle emissioni per difendere la propria produzione di auto di lusso e ora sta trattando con la Francia - che dal prossimo luglio avrà la Presidenza Ue – per indebolire la direttiva europea. La petizione via web nasce sia per denunciare il tentativo in atto che per sostenere la proposta di standard più severi.
Tutti possono partecipare. Visitando il sito "Qual è la buona auto?" (indirizzo http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/cars) e compilando il form (indirizzo http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/cars/cyber-auto) sarà possibile chiedere al Presidente del Consiglio europeo Janez Janša di prendere una posizione contro questo "sporco accordo" e difendere lo standard medio per le nuove auto di 120 grammi di CO2 per km entro il 2012 (oggi siamo a 160g per km) e di 80 g al 2020.
Nel settore delle automobili le emissioni di CO2 stanno crescendo senza controllo: miglioramenti tecnologici non sono orientati verso auto più verdi, ma verso auto più potenti, più grosse, più inquinanti. L'Europa deve adottare standard più rispettosi dell'ambiente e del clima. Perché oggi la tecnologia lo consente!
qual'è l'auto peggiore secondo i frequentatori del sito di greenpeace?
BMW 135i 22%
Renault Clio 2.0 8%
Toyota Land Cruiser 4.0 V6 Executive 58%
Volvo 70F 2.0 Kinetic 7%
VW Golf Plus Trendline 1.6 5%
martedì 8 aprile 2008
elezioni il 15 aprile
Già il 14 si saprà come è andata chi ha vinto, cioè se ci saranno 43 o più inceneritori a spargere cancro, diossina e nanoparticelle e quale imprenditore li realizzerà. Sempre che non ci sia già un accordo anche su questo. Secondo notizie di venerdi il vantaggio percentuale del PDL era di 7 punti. Secondo notizie di ieri il vantaggio non è così ampio e il PD sta ancora recuperando. I sondaggi si sa non si possono diffondere, però ci pensano i leader politici e farlo. Alla Camera, quindi, dovrebbe avere la maggioranza assoluta con notevole vantaggio di seggi il PDL. Al senato per i giochi del porcellum valgono le regioni e sopratutto dove si perde altre coalizioni non devono arrivare all'8% o anche dove si stravinceva (solo la Lombardia al PDL). Quindi il PDL potrebbe avere una maggioranza molto risicata (si parla di 4 senatori senza l'incognita di quelli a vita), secondo i migliori auspici della destra. Oppure PD e sinistra arcobaleno ne dovrebbero avere un vantaggio di circa 15 senatori. Quindi via alla grande o piccola coalizione. Berlusconi o Veltroni cambia poco. Se non sarà grande coalizione chi farà il salto della quaglia? Oppure si farà una finta coalizione per far finta di arrivare alla riforma elettorale che sarà poi superata dai referendum? Tutte le situazioni possibili fanno molto comodo sia a Berlusconi che a Veltroni. Governeranno con tutti gli alibi e le scuse che stanno portando l'Italia alla deriva, infischiandosi ancora di più dei nuovi poveri e di chi dovrà sostenere ancora e sempre il peso della casta e del loro inquinamento.
aggiornamento 7 aprile gruppo di lavoro anti turbogas
Dopo la prima riunione della commissione AIA – IPPC del 10 dicembre, la 2. del 3 aprile, l’incontro del 4 all’Hotel Ares, per analizzare la situazione si è svolto un nuovo incontro del gruppo di lavoro anti turbogas di Mazzocchio presentata dall’AceaElectrabel.
Si stanno preparando i documenti richiesti dal commissario del comune di Pontinia nel corso dei 2 ultimi incontri convocati dal Sindaco di Pontinia dottor Eligio Tombolillo.
Tutti i cittadini, le associazioni e le aziende interessate possono inviare le osservazioni tecniche ed amministrative presso il comune di Pontinia oppure nel blog di ecologia e territorio (http://www.pontiniaecologia.blogspot.com).
Dall’ultima convocazione, nemmeno inviata al comune di Pontinia, si ha la sensazione che la commissione intenda chiudere al più presto i lavori, senza nemmeno il tempo necessario per analizzare la tardiva integrazione presentata dalla ditta proponente.
Per questi motivi è necessario che l’amministrazione comunale e quanti tra cittadini, associazioni, aziende sono interessate facciano pervenire segnalazioni ed interventi che possono bloccare l’iter e impedire il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale.
Oltre ai vincoli archeologici già segnalati, è importante risalire a tutti quei vincoli, modifiche legislative e normative successiva alla data di emanazione del decreto di VIA (valutazione impatto ambientale) del 5-12-07, contestualizzate al sito della centrale termoelettrica ma anche a tutte le opere accessorie (cavidotto, gasdotto, ecc.).
Nell’incontro di venerdì sera è stato importante l’intervento del consigliere regionale Enrico Fontana, capogruppo della sinistra arcobaleno, nonché della senatrice Loredana De Petris e capolista al senato nel Lazio sempre per la sinistra arcobaleno.
Oltre alla proposta di costituire il monumento naturale dei Gricilli – Laghi del Vescovo sia prima che dopo l’incontro, oltre ovviamente agli interventi ufficiali sono stati analizzati i punti più importanti per la contrapposizione al progetto della turbogas.
Enrico Fontana che nessuna intesa né approvazione sarà data dalla Regione Lazio per nessuna delle 12 centrali a turbogas previste nel Lazio, almeno fino alla prossima emanazione del piano energetico regionale.
La senatrice De Petris ha ricordato le sue interrogazioni presso la commissione ambiente ed agricoltura contro la realizzazione delle centrali proprio per qualificare l’agricoltura di qualità, ricordando anche l’impegno per i marchi di qualità e di garanzia delle mozzarelle e degli altri prodotti tipici della pianura pontina minacciati proprio dalla centrale a turbogas.
Si stanno preparando i documenti richiesti dal commissario del comune di Pontinia nel corso dei 2 ultimi incontri convocati dal Sindaco di Pontinia dottor Eligio Tombolillo.
Tutti i cittadini, le associazioni e le aziende interessate possono inviare le osservazioni tecniche ed amministrative presso il comune di Pontinia oppure nel blog di ecologia e territorio (http://www.pontiniaecologia.blogspot.com).
Dall’ultima convocazione, nemmeno inviata al comune di Pontinia, si ha la sensazione che la commissione intenda chiudere al più presto i lavori, senza nemmeno il tempo necessario per analizzare la tardiva integrazione presentata dalla ditta proponente.
Per questi motivi è necessario che l’amministrazione comunale e quanti tra cittadini, associazioni, aziende sono interessate facciano pervenire segnalazioni ed interventi che possono bloccare l’iter e impedire il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale.
Oltre ai vincoli archeologici già segnalati, è importante risalire a tutti quei vincoli, modifiche legislative e normative successiva alla data di emanazione del decreto di VIA (valutazione impatto ambientale) del 5-12-07, contestualizzate al sito della centrale termoelettrica ma anche a tutte le opere accessorie (cavidotto, gasdotto, ecc.).
Nell’incontro di venerdì sera è stato importante l’intervento del consigliere regionale Enrico Fontana, capogruppo della sinistra arcobaleno, nonché della senatrice Loredana De Petris e capolista al senato nel Lazio sempre per la sinistra arcobaleno.
Oltre alla proposta di costituire il monumento naturale dei Gricilli – Laghi del Vescovo sia prima che dopo l’incontro, oltre ovviamente agli interventi ufficiali sono stati analizzati i punti più importanti per la contrapposizione al progetto della turbogas.
Enrico Fontana che nessuna intesa né approvazione sarà data dalla Regione Lazio per nessuna delle 12 centrali a turbogas previste nel Lazio, almeno fino alla prossima emanazione del piano energetico regionale.
La senatrice De Petris ha ricordato le sue interrogazioni presso la commissione ambiente ed agricoltura contro la realizzazione delle centrali proprio per qualificare l’agricoltura di qualità, ricordando anche l’impegno per i marchi di qualità e di garanzia delle mozzarelle e degli altri prodotti tipici della pianura pontina minacciati proprio dalla centrale a turbogas.
sabato 5 aprile 2008
gli enti locali e i contratti derivati
Oggetto: gli enti locali e i contratti derivati
Alcuni Enti locali della provincia di Latina hanno sottoscritto i contratti derivati (CDS) forse senza conoscerne a fondo il rischio.
Ne parlerà martedì sera la punta di Report dal titolo “speculando si impara”.
Nell’ultimo periodo le cronache locali (e sembra anche qualche ente di controllo) purtroppo si sono occupate di alcune operazioni molto rischiose di questo genere sottoscritte dagli enti locali e dalle aziende che gestiscono servizi.
E’ chiaro che dall’inchiesta prima giornalistica di Report dell’ottobre scorso, che è approdata in altre sedi competenti, arriva un avvertimento preoccupante per le amministrazioni ma soprattutto per i cittadini che rischiano di dover pagare per colpe di qualche amministratore incauto.
La punta di Report si chiede quali regole servono per combattere gli abusi.
I cittadini vorrebbero anche sapere se devono temere per questo e in caso positivo (scusate il gioco di parole) come difendersi.
Pontinia 5 aprile 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato
Da www.report.rai.it SPECULANDO S'IMPARA
di Stefania Rimini
In onda martedì 8 aprile 2008 alle 21.00
ECONOMI
Che genere di rischio si sono messi in pancia i nostri Comuni, Province e Regioni sottoscrivendo i contratti derivati?
Nessuno lo sa, perché il miliardo di perdite registrato dalla Centrale Rischi non considera le operazioni con le banche estere, operazioni che includono i derivati di credito, Credit Default Swap.
Con i CDS i nostri Enti territoriali si sono messi a fare gli assicuratori delle banche. All'inizio hanno risparmiato, ma l'attuale crisi del credito sta facendo schizzare alle stelle il prezzo di questi strumenti e sta aprendo altrettanti e corrispondenti buchi nel loro valore di mercato.
Dopo la denuncia dell'ottobre scorso, "Report" ritorna sul tema con una nuova inchiesta sui derivati venduti agli Enti Locali.
L'allarme viene dagli analisti finanziari: ci vuole un'azione di "sminamento" perchè molti contratti rischiosi sono ancora in piedi ed esploderanno nei bilanci delle amministrazioni future. Da Piazza San Marco al monastero di Cassino, dalla Romagna alla Valle d'Itria, ai piccoli Comuni dell'Umbria di 300 abitanti intrappolati con delle rate che non sanno più come pagare: un viaggio nelle operazioni dei nostri amministratori, per scoprire quanto rischia di rimetterci il contribuente e come siamo arrivati a questo.
Intanto in Germania ci sono già diverse cause avviate dagli Enti territoriali contro le banche per le perdite da derivati, mentre in Gran Bretagna di derivati gli Enti non ne fanno più uno neanche a morire.
E da noi, che regole servono per combattere gli abusi?
Alcuni Enti locali della provincia di Latina hanno sottoscritto i contratti derivati (CDS) forse senza conoscerne a fondo il rischio.
Ne parlerà martedì sera la punta di Report dal titolo “speculando si impara”.
Nell’ultimo periodo le cronache locali (e sembra anche qualche ente di controllo) purtroppo si sono occupate di alcune operazioni molto rischiose di questo genere sottoscritte dagli enti locali e dalle aziende che gestiscono servizi.
E’ chiaro che dall’inchiesta prima giornalistica di Report dell’ottobre scorso, che è approdata in altre sedi competenti, arriva un avvertimento preoccupante per le amministrazioni ma soprattutto per i cittadini che rischiano di dover pagare per colpe di qualche amministratore incauto.
La punta di Report si chiede quali regole servono per combattere gli abusi.
I cittadini vorrebbero anche sapere se devono temere per questo e in caso positivo (scusate il gioco di parole) come difendersi.
Pontinia 5 aprile 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato
Da www.report.rai.it SPECULANDO S'IMPARA
di Stefania Rimini
In onda martedì 8 aprile 2008 alle 21.00
ECONOMI
Che genere di rischio si sono messi in pancia i nostri Comuni, Province e Regioni sottoscrivendo i contratti derivati?
Nessuno lo sa, perché il miliardo di perdite registrato dalla Centrale Rischi non considera le operazioni con le banche estere, operazioni che includono i derivati di credito, Credit Default Swap.
Con i CDS i nostri Enti territoriali si sono messi a fare gli assicuratori delle banche. All'inizio hanno risparmiato, ma l'attuale crisi del credito sta facendo schizzare alle stelle il prezzo di questi strumenti e sta aprendo altrettanti e corrispondenti buchi nel loro valore di mercato.
Dopo la denuncia dell'ottobre scorso, "Report" ritorna sul tema con una nuova inchiesta sui derivati venduti agli Enti Locali.
L'allarme viene dagli analisti finanziari: ci vuole un'azione di "sminamento" perchè molti contratti rischiosi sono ancora in piedi ed esploderanno nei bilanci delle amministrazioni future. Da Piazza San Marco al monastero di Cassino, dalla Romagna alla Valle d'Itria, ai piccoli Comuni dell'Umbria di 300 abitanti intrappolati con delle rate che non sanno più come pagare: un viaggio nelle operazioni dei nostri amministratori, per scoprire quanto rischia di rimetterci il contribuente e come siamo arrivati a questo.
Intanto in Germania ci sono già diverse cause avviate dagli Enti territoriali contro le banche per le perdite da derivati, mentre in Gran Bretagna di derivati gli Enti non ne fanno più uno neanche a morire.
E da noi, che regole servono per combattere gli abusi?
sottoscrizione anti turbogas Pontinia
AL CONSORZIO PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE ROMA – LATINA
ALLA SOPRINTENDENZA ALLE ANTICHITA’ DEL LAZIO
p.c. AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI PONTINIA
ALLA COMMISSIONE AIA – IPPC presso il Ministero dell’Ambiente
Oggetto: progetto per la realizzazione di una centrale termoelettrica nel nucleo industriale di Mazzocchio
I sottoscritti cittadini residenti nel comune di Pontinia e nelle zone limitrofe,
viste le norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina, con variante generale di adeguamento e aggiornamento approvata con deliberazione del consiglio Regionale del Lazio n. 658 e n. 659 del 29/02/2000, pubblicate sul S.O. n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 17 del 20/06/2000,
considerato il comma 2. dell’art. 41 delle predette norme che così recita: “all’interno dell’Agglomerato e delle aree industriali fatte salve dalla deliberazione n. 321 del 12/02/87 del C.R. Lazio, l’esecuzione di nuove costruzioni o di opere che, comunque, comportino alterazioni del suolo o movimenti di terra è subordinata all’effettuazione di saggi preventivi da concordare con la Soprintendenza alle Antichità del Lazio”.
Considerato l’art. 42 bis
“all’interno dell’Agglomerato non è consentito, di norma, l’insediamento di attività che comportino l’uso e/o il trattamento di sostanze definite nocive e/o tossiche e/o pericolose dalle vigenti norme in materia, salva la possibilità di deroga che può essere esercitata dal Consorzio previo parere favorevole dell’autorità competente in materia di tutela ambientale (Provincia e/o Regione).
Visto lo schema di delibera e di assegnazione del lotto industriale si chiede:
a) se è stato autorizzato, da parte del Consorzio per lo sviluppo Industriale dell’Area Roma – Latina, il progetto di costruzione della centrale termoelettrica della società AceaElectrabel srl, oppure della Pontinia Power srl, nel nucleo industriale di Mazzocchio;
b) nel caso della lettera a) si chiede copia della delibera di approvazione, in base alla normativa sulla trasparenza degli atti amministrativi per agire, se il caso, in sede amministrativa in difesa dei diritti dei cittadini di Pontinia e dintorni;
c) in caso positivo di cui alla lettera a), se nell’approvazione del progetto medesimo risulta l’effettuazione di saggi preventivi concordati con la Soprintendenza alle Antichità del Lazio, come previsto dal comma 2. dell’art. 41 delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina;
d) nel caso i saggi di cui al punto c) non siano stati richiesti e /o effettuati si chiede la revoca dell’eventuale approvazione del progetto per inosservanza del predetto comma 2. dell’art. 41 delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina;
e) considerato che l’attività proposta comporta l’uso e/o il trattamento di sostanze definite tossiche e/o nocive se sia stato richiesto e/o ottenuto il parere favorevole dell’autorità competente in materia di tutela ambientale (Provincia e/o Regione) come previsto dall’art. 42 bis delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina;
f) nel caso non sia stato richiesto e/o ottenuto il prescritto parere favorevole di cui alla lettera e) l’eventuale approvazione del progetto si chiede la revoca della stessa per inosservanza dell’art. 42 bis delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina;
si chiede inoltre di sapere se è stato acquisito, trattandosi di attività proposta comporta l’uso e/o il trattamento di sostanze definite tossiche e/o nocive, quindi con problemi sanitari, se sia stato acquisito il parere del Sindaco di Pontinia in base agli articoli 216 e 217 del Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 Testo unico delle leggi sanitarie.
g) in merito all’assegnazione del lotto si chiede di sapere se lo stesso è stato rilasciato alla Società AceaElectrabel srl, oppure alla Pontinia Power srl e in caso positivo se la società che ha ottenuto l’assegnazione ha provveduto all’acquisto del lotto nei termini previsti, se è stato presentato il progetto nei termini previsti per la realizzazione della centrale e se la Società ha comunicato l’inizio dei lavori nei termini previsti oppure se questi sono scaduti;
h) nel caso la società non abbia provveduto al punto g) si chiede di sapere quali adempimenti conseguenti sono stati attivati dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina.
Ringraziando per l’attenzione si inviano distinti saluti
ALLA SOPRINTENDENZA ALLE ANTICHITA’ DEL LAZIO
p.c. AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI PONTINIA
ALLA COMMISSIONE AIA – IPPC presso il Ministero dell’Ambiente
Oggetto: progetto per la realizzazione di una centrale termoelettrica nel nucleo industriale di Mazzocchio
I sottoscritti cittadini residenti nel comune di Pontinia e nelle zone limitrofe,
viste le norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina, con variante generale di adeguamento e aggiornamento approvata con deliberazione del consiglio Regionale del Lazio n. 658 e n. 659 del 29/02/2000, pubblicate sul S.O. n. 4 al Bollettino Ufficiale n. 17 del 20/06/2000,
considerato il comma 2. dell’art. 41 delle predette norme che così recita: “all’interno dell’Agglomerato e delle aree industriali fatte salve dalla deliberazione n. 321 del 12/02/87 del C.R. Lazio, l’esecuzione di nuove costruzioni o di opere che, comunque, comportino alterazioni del suolo o movimenti di terra è subordinata all’effettuazione di saggi preventivi da concordare con la Soprintendenza alle Antichità del Lazio”.
Considerato l’art. 42 bis
“all’interno dell’Agglomerato non è consentito, di norma, l’insediamento di attività che comportino l’uso e/o il trattamento di sostanze definite nocive e/o tossiche e/o pericolose dalle vigenti norme in materia, salva la possibilità di deroga che può essere esercitata dal Consorzio previo parere favorevole dell’autorità competente in materia di tutela ambientale (Provincia e/o Regione).
Visto lo schema di delibera e di assegnazione del lotto industriale si chiede:
a) se è stato autorizzato, da parte del Consorzio per lo sviluppo Industriale dell’Area Roma – Latina, il progetto di costruzione della centrale termoelettrica della società AceaElectrabel srl, oppure della Pontinia Power srl, nel nucleo industriale di Mazzocchio;
b) nel caso della lettera a) si chiede copia della delibera di approvazione, in base alla normativa sulla trasparenza degli atti amministrativi per agire, se il caso, in sede amministrativa in difesa dei diritti dei cittadini di Pontinia e dintorni;
c) in caso positivo di cui alla lettera a), se nell’approvazione del progetto medesimo risulta l’effettuazione di saggi preventivi concordati con la Soprintendenza alle Antichità del Lazio, come previsto dal comma 2. dell’art. 41 delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina;
d) nel caso i saggi di cui al punto c) non siano stati richiesti e /o effettuati si chiede la revoca dell’eventuale approvazione del progetto per inosservanza del predetto comma 2. dell’art. 41 delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina;
e) considerato che l’attività proposta comporta l’uso e/o il trattamento di sostanze definite tossiche e/o nocive se sia stato richiesto e/o ottenuto il parere favorevole dell’autorità competente in materia di tutela ambientale (Provincia e/o Regione) come previsto dall’art. 42 bis delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina;
f) nel caso non sia stato richiesto e/o ottenuto il prescritto parere favorevole di cui alla lettera e) l’eventuale approvazione del progetto si chiede la revoca della stessa per inosservanza dell’art. 42 bis delle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Territoriale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina;
si chiede inoltre di sapere se è stato acquisito, trattandosi di attività proposta comporta l’uso e/o il trattamento di sostanze definite tossiche e/o nocive, quindi con problemi sanitari, se sia stato acquisito il parere del Sindaco di Pontinia in base agli articoli 216 e 217 del Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 Testo unico delle leggi sanitarie.
g) in merito all’assegnazione del lotto si chiede di sapere se lo stesso è stato rilasciato alla Società AceaElectrabel srl, oppure alla Pontinia Power srl e in caso positivo se la società che ha ottenuto l’assegnazione ha provveduto all’acquisto del lotto nei termini previsti, se è stato presentato il progetto nei termini previsti per la realizzazione della centrale e se la Società ha comunicato l’inizio dei lavori nei termini previsti oppure se questi sono scaduti;
h) nel caso la società non abbia provveduto al punto g) si chiede di sapere quali adempimenti conseguenti sono stati attivati dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma – Latina.
Ringraziando per l’attenzione si inviano distinti saluti
giovedì 3 aprile 2008
A Conte, Fazzone e Mochi piace l'inceneritore
Oggi sul quotidiano la Provincia l'intervista a 5 candidati della nostra provincia.
L'inceneritore piace a Conte, Fazzone e Mochi.
Non dispiace alla Amici che però non lo vuole in provincia.
Contrario invece Mantovani.
Per chi vuole approfondire http://www.ecoage.it/termovalorizzatore-di-matera.htm
Termovalorizzatore di Matera
Riceviamo e pubblichiamo da Matera un video sul recente dibattito pubblico in tema di termovalorizzatori. Si può essere d'accordo o meno sul termovalorizzatore. Dal video però emergono alcuni aspetti di "democraticità" e di trasparenza che ci piacerebbe approfondire. Preferiamo non commentare ma invitiamo tutti i nostri lettori a guardare il video, i fatti e costruirsi un'opinione a riguardo. Il video può essere visualizzato su You Tube al seguente indirizzo:
http://it.youtube.com/watch?v=LYKCOdU0A30
Consigliamo a tutti di guardarlo dall'inizio alla fine. Ne vale veramente la pena. Di sicuro l'assenza di un libero confronto oggettivo non aiuta nessuno, tantomeno la ricerca della verità.
L'inceneritore piace a Conte, Fazzone e Mochi.
Non dispiace alla Amici che però non lo vuole in provincia.
Contrario invece Mantovani.
Per chi vuole approfondire http://www.ecoage.it/termovalorizzatore-di-matera.htm
Termovalorizzatore di Matera
Riceviamo e pubblichiamo da Matera un video sul recente dibattito pubblico in tema di termovalorizzatori. Si può essere d'accordo o meno sul termovalorizzatore. Dal video però emergono alcuni aspetti di "democraticità" e di trasparenza che ci piacerebbe approfondire. Preferiamo non commentare ma invitiamo tutti i nostri lettori a guardare il video, i fatti e costruirsi un'opinione a riguardo. Il video può essere visualizzato su You Tube al seguente indirizzo:
http://it.youtube.com/watch?v=LYKCOdU0A30
Consigliamo a tutti di guardarlo dall'inizio alla fine. Ne vale veramente la pena. Di sicuro l'assenza di un libero confronto oggettivo non aiuta nessuno, tantomeno la ricerca della verità.
aaa cittadini cercasi per interviste e trasmissione
per chi lo desidera domani sera all'incontro con la senatrice De Petris sarà presente anche l'emittente Tele In che ieri sera ha mandato in onda l'intervista al Sindaco e che sarà rimandata sabato e domenica.
Chi vuole potrà essere ripreso e rilasciare qualche breve dichiarazione.
Sempre per chi lo desidera è possibile registrare un'intervista nello studio di tele in della durata di circa 45'.
Chi vuole potrà essere ripreso e rilasciare qualche breve dichiarazione.
Sempre per chi lo desidera è possibile registrare un'intervista nello studio di tele in della durata di circa 45'.
il ministero dell’ambiente, la turbogas di Pontinia e il controsenso
Oggetto: il ministero dell’ambiente, la turbogas di Pontinia e il controsenso
Proprio mentre il sindaco di Pontinia con alcuni componenti della giunta, il rappresentante dell’opposizione e alcuni cittadini incontravano, al ritorno dell’ennesima manifestazione a Roma in difesa dell’agricoltura di qualità, il Professor Alimonti, il Ministro all’ambiente chiedeva di aumentare la partecipazione dei cittadini nelle scelte che riguardano il territorio.
Difatti Pecoraro Scanio aprendo la Conferenza Europea sul Clima, ieri a Rovigo riaffermava con forza questo principio di coinvolgere i cittadini nelle scelte di programmazione.
Poi aggiungeva: 'Dobbiamo investire maggiormente sui piccoli Comuni perche' e' grande il contributo che possono dare per il risparmio energetico'. Ha quindi aggiunto che e' meglio 'puntare sull'energia solare.
Tutto questo è molto apprezzabile e condivisibile.
Peccato che è l’esatto contrario di quanto ha fatto il consiglio dei Ministri approvando la centrale a turbogas di Aprilia nonostante ripetute manifestazioni di migliaia di cittadini, di decine di sindaci e amministrazioni della zona e sentenze amministrative.
Ma è anche l’esatto contrario di ciò che la Regione Lazio, l’amministrazione provinciale di Latina e i sindaci della zona di Pontinia chiedono per bocciare definitivamente il progetto della turbogas di Mazzocchio.
Non solo proprio nel momento della maggiore mobilitazione in favore dell’agricoltura di qualità arriva l’improvvisa accelerazione al progetto come si legge nella nota di convocazione della commissione AIA-IPPC.
Forse è un’accelerazione per bocciare definitivamente il progetto?
Come mai le comunicazioni al comune interessato Pontinia, e quindi ai suoi cittadini, arrivano (se arrivano) in ritardo, frammentarie e parziali?
Come mai non sono arrivate tutte le comunicazioni in materia?
Pontinia 2 aprile 2008 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
.
www.verdi.it Ambiente. Pecoraro: coinvolgere cittadini nelle scelte
Aumentare la partecipazione dei cittadini nelle scelte che riguardano il territorio e' l'indicazione che ha fornito ieri a Rovigo il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, aprendo la Conferenza Europea sul Clima. Ai lavori prenderanno parte fino a venerdi' Comuni, universita', organizzazioni non governative ed imprese di 36 paesi diversi. 'Dobbiamo investire maggiormente sui piccoli Comuni - ha proseguito il ministro - perche' e' grande il contributo che possono dare per il risparmio energetico'. Ha quindi aggiunto che e' meglio 'puntare sull'energia solare e non sul carbone', facendo riferimento alla futura riconversione della centrale Enel di Polesine Camerini. In tema di ambiente Pecoraro Scanio parlamentare dei Verdi-Sinistra Arcobaleno ha evidenziato le differenze, a suo modo di vedere, tra Pd e Pdl. 'I primi non escludono il ritorno al nucleare' - ha sostenuto - i secondi lo richiedono in modo esplicito'. (Ansa)
Econews è a cura di Rosamaria Mutarelli (r.mutarelli@verdi.it).
Proprio mentre il sindaco di Pontinia con alcuni componenti della giunta, il rappresentante dell’opposizione e alcuni cittadini incontravano, al ritorno dell’ennesima manifestazione a Roma in difesa dell’agricoltura di qualità, il Professor Alimonti, il Ministro all’ambiente chiedeva di aumentare la partecipazione dei cittadini nelle scelte che riguardano il territorio.
Difatti Pecoraro Scanio aprendo la Conferenza Europea sul Clima, ieri a Rovigo riaffermava con forza questo principio di coinvolgere i cittadini nelle scelte di programmazione.
Poi aggiungeva: 'Dobbiamo investire maggiormente sui piccoli Comuni perche' e' grande il contributo che possono dare per il risparmio energetico'. Ha quindi aggiunto che e' meglio 'puntare sull'energia solare.
Tutto questo è molto apprezzabile e condivisibile.
Peccato che è l’esatto contrario di quanto ha fatto il consiglio dei Ministri approvando la centrale a turbogas di Aprilia nonostante ripetute manifestazioni di migliaia di cittadini, di decine di sindaci e amministrazioni della zona e sentenze amministrative.
Ma è anche l’esatto contrario di ciò che la Regione Lazio, l’amministrazione provinciale di Latina e i sindaci della zona di Pontinia chiedono per bocciare definitivamente il progetto della turbogas di Mazzocchio.
Non solo proprio nel momento della maggiore mobilitazione in favore dell’agricoltura di qualità arriva l’improvvisa accelerazione al progetto come si legge nella nota di convocazione della commissione AIA-IPPC.
Forse è un’accelerazione per bocciare definitivamente il progetto?
Come mai le comunicazioni al comune interessato Pontinia, e quindi ai suoi cittadini, arrivano (se arrivano) in ritardo, frammentarie e parziali?
Come mai non sono arrivate tutte le comunicazioni in materia?
Pontinia 2 aprile 2008 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
.
www.verdi.it Ambiente. Pecoraro: coinvolgere cittadini nelle scelte
Aumentare la partecipazione dei cittadini nelle scelte che riguardano il territorio e' l'indicazione che ha fornito ieri a Rovigo il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, aprendo la Conferenza Europea sul Clima. Ai lavori prenderanno parte fino a venerdi' Comuni, universita', organizzazioni non governative ed imprese di 36 paesi diversi. 'Dobbiamo investire maggiormente sui piccoli Comuni - ha proseguito il ministro - perche' e' grande il contributo che possono dare per il risparmio energetico'. Ha quindi aggiunto che e' meglio 'puntare sull'energia solare e non sul carbone', facendo riferimento alla futura riconversione della centrale Enel di Polesine Camerini. In tema di ambiente Pecoraro Scanio parlamentare dei Verdi-Sinistra Arcobaleno ha evidenziato le differenze, a suo modo di vedere, tra Pd e Pdl. 'I primi non escludono il ritorno al nucleare' - ha sostenuto - i secondi lo richiedono in modo esplicito'. (Ansa)
Econews è a cura di Rosamaria Mutarelli (r.mutarelli@verdi.it).
turbogas riunione a Pontinia 2-4-08
Oggetto: riunione turbogas Pontinia
Dopo l’approvazione da parte del governo dimissionario della centrale a turbogas di Aprilia in barba alle sentenze amministrative del TAR, della mobilitazione popolare e di 14 primi cittadini, dell’interesse dell’economia e dell’agricoltura, forse per casualità o per una strana coincidenza un’accelerazione improvvisa al progetto della turbogas di Pontinia.
Mentre la Regione Lazio annuncia la prossima emanazione del piano energetico regionale, dopo che la stessa Regione Lazio si è fatta promotrice della più grande iniziativa in favore dell’agricoltura locale dall’istituzione delle regioni con la presentazione in anteprima nazionale del marchio “Colossella”, arriva un invito esplicito del Ministero dell’ambiente per chiudere i lavori della commissione AIA – IPPC della centrale a turbogas di Pontinia.
Gli errori e le omissioni nella procedura si amplificano l’invito per la riunione della commissione di domani è stato invito per posta ordinaria, nemmeno per raccomandata al rappresentante del comune di Pontinia solo ieri.
Nonostante la commissione, come si legge nell’invito, abbia il recapito fax la stessa è stata inviata solo per posta.
Ancora una volta nessuna comunicazione al comune di Pontinia dopo le pesanti omissioni del passato.
Durante la massima mobilitazione delle amministrazioni locali, delle organizzazioni del mondo agricolo dovuto alla diossina trovata negli allevamenti campani che grave danno stanno procurando all’economia locale, qualsiasi iniziativa contro l’agricoltura e l’economia locale viene rispedita con forza, anche massiccia in termini numerici, al mittente.
In questo il Ministero all’ambiente dimostra di non tenere in alcuna considerazione non tanto la scelta e le richieste del comune di Pontinia di andare verso le energie naturali e rinnovabili, ma nemmeno del protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni, contro le stesse indicazioni della UE.
Ma anche la Regione Lazio non viene considerata.
Questo non fa che rinforzare il fronte anti turbogas e per l’agricoltura di qualità che venerdi sera si ritroverà in una affollata riunione – dibattito proprio a Pontinia alle 20.30 presso l’Hotel Ares con la senatrice Loredana De Petris, il consigliere regionale Enrico Fontana e con i rappresentanti locali di Col diretti e Cia.
Nel pomeriggio nel comune di Pontinia la riunione convocata con urgenza dal sindaco Eligio Tombolillo, con il pieno appoggio dell’opposizione rappresentata da Alfonso Donnarumma, dall’assessore all’ambiente Valterino Battisti con il commissario AIA –IPPC del comune di Pontinia il professore Claudio Alimonti, la Rete dei cittadini no turbogas con Alessandro Cocchieri e Luigi Veca, il comitato per le energie naturali e rinnovabili Giorgio Libralato.
Dopo gli attacchi alla zona dei Gricilli con una discarica abusiva, la mancanza di collaborazione per la rimozione del consorzio di bonifica di Latina, dopo i pericoli per l’agricoltura pontina con la difesa dei prodotti locali è arrivato questo ulteriore ostacolo.
Ma la mobilitazione contraria alla turbogas sta amplificando i consensi.
E non poteva essere diversamente.
Intanto è stato incarico allo studio legale per contrastare il progetto della turbogas.
Nelle prossime convocazioni del consiglio comunali le norme tecniche che renderanno impossibile la realizzazione di questa e di altre centrali dannose.
Dopo la convocazione sul PAI, con la presenza di Regione e amministrazione provinciale, con l’assenza del consorzio di bonifica, dopo le continue iniziative in favore dell’economia locale con sindaco, giunta e opposizioni che fanno la spola con Roma, arrivano segnali forti da Pontinia in difesa dell’ambiente, della sanità e dell’agricoltura e quindi dell’economia.
In allegato la lettera di convocazione e la brochure della Colossella.
Pontinia 2 aprile 2008 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
Dopo l’approvazione da parte del governo dimissionario della centrale a turbogas di Aprilia in barba alle sentenze amministrative del TAR, della mobilitazione popolare e di 14 primi cittadini, dell’interesse dell’economia e dell’agricoltura, forse per casualità o per una strana coincidenza un’accelerazione improvvisa al progetto della turbogas di Pontinia.
Mentre la Regione Lazio annuncia la prossima emanazione del piano energetico regionale, dopo che la stessa Regione Lazio si è fatta promotrice della più grande iniziativa in favore dell’agricoltura locale dall’istituzione delle regioni con la presentazione in anteprima nazionale del marchio “Colossella”, arriva un invito esplicito del Ministero dell’ambiente per chiudere i lavori della commissione AIA – IPPC della centrale a turbogas di Pontinia.
Gli errori e le omissioni nella procedura si amplificano l’invito per la riunione della commissione di domani è stato invito per posta ordinaria, nemmeno per raccomandata al rappresentante del comune di Pontinia solo ieri.
Nonostante la commissione, come si legge nell’invito, abbia il recapito fax la stessa è stata inviata solo per posta.
Ancora una volta nessuna comunicazione al comune di Pontinia dopo le pesanti omissioni del passato.
Durante la massima mobilitazione delle amministrazioni locali, delle organizzazioni del mondo agricolo dovuto alla diossina trovata negli allevamenti campani che grave danno stanno procurando all’economia locale, qualsiasi iniziativa contro l’agricoltura e l’economia locale viene rispedita con forza, anche massiccia in termini numerici, al mittente.
In questo il Ministero all’ambiente dimostra di non tenere in alcuna considerazione non tanto la scelta e le richieste del comune di Pontinia di andare verso le energie naturali e rinnovabili, ma nemmeno del protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni, contro le stesse indicazioni della UE.
Ma anche la Regione Lazio non viene considerata.
Questo non fa che rinforzare il fronte anti turbogas e per l’agricoltura di qualità che venerdi sera si ritroverà in una affollata riunione – dibattito proprio a Pontinia alle 20.30 presso l’Hotel Ares con la senatrice Loredana De Petris, il consigliere regionale Enrico Fontana e con i rappresentanti locali di Col diretti e Cia.
Nel pomeriggio nel comune di Pontinia la riunione convocata con urgenza dal sindaco Eligio Tombolillo, con il pieno appoggio dell’opposizione rappresentata da Alfonso Donnarumma, dall’assessore all’ambiente Valterino Battisti con il commissario AIA –IPPC del comune di Pontinia il professore Claudio Alimonti, la Rete dei cittadini no turbogas con Alessandro Cocchieri e Luigi Veca, il comitato per le energie naturali e rinnovabili Giorgio Libralato.
Dopo gli attacchi alla zona dei Gricilli con una discarica abusiva, la mancanza di collaborazione per la rimozione del consorzio di bonifica di Latina, dopo i pericoli per l’agricoltura pontina con la difesa dei prodotti locali è arrivato questo ulteriore ostacolo.
Ma la mobilitazione contraria alla turbogas sta amplificando i consensi.
E non poteva essere diversamente.
Intanto è stato incarico allo studio legale per contrastare il progetto della turbogas.
Nelle prossime convocazioni del consiglio comunali le norme tecniche che renderanno impossibile la realizzazione di questa e di altre centrali dannose.
Dopo la convocazione sul PAI, con la presenza di Regione e amministrazione provinciale, con l’assenza del consorzio di bonifica, dopo le continue iniziative in favore dell’economia locale con sindaco, giunta e opposizioni che fanno la spola con Roma, arrivano segnali forti da Pontinia in difesa dell’ambiente, della sanità e dell’agricoltura e quindi dell’economia.
In allegato la lettera di convocazione e la brochure della Colossella.
Pontinia 2 aprile 2008 Ecologia e Territorio Giorgio Libralato
mercoledì 2 aprile 2008
2. intervista a Tombolillo a Tele In
La puntata "lo stupidario" andrà in onda questa sera mercoledi 2 aprile alle ore 22, poi alle ore 24. Ovviamente con il margine di errore della programmazione. Poi sarà riproposta sabato e domenica insieme ad altre interviste. Nell'intervista al sindaco e al sottoscritto vanno in onda anche alcuni servizi su Pontinia e si riprendono le critiche dell'opposizione. Oltre al sindaco vengo intervistato anch'io.
martedì 1 aprile 2008
il delfino bianco nei Laghi dei Gricilli
Naturalmente, trattandosi di delfini e di 1 aprile era uno dei tanti pesci d'aprile. Ci sono caduti in tanti. Segno che questo blog è ritenuto attendibile. Piacerebbe a tanti vederli non solo nei Gricilli. Anzi sarebbe bello rivedere i Gricilli come meritano e non come qualche incivile ci costringe.Due coppie di delfini bianchi avvistate nei Laghi del Vescovo (Gricilli). L'interessante scoperta, senza precedenti nei Laghi pari dovuta essenzialmente ad alcuni fattori. Anzitutto si tratta di acque non definite dolci, poi si tratta di una zona paludosa fino alla bonifica pontina e relativamente vicino al mare.
Questa sera ore 18.00 conferenza stampa presso l'aula consiliare di Pontinia alla presenza di Mario Tozzi (università La Sapienza), del direttore del Parco del Circeo e del Ministro all'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, oltre ovviamente al Sindaco di Pontinia.
(ANSA). Y62-GU
01/04/2008 13:24
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20080401132434625174.html
Iscriviti a:
Post (Atom)