domenica 30 agosto 2026

Il vento entra in Borsa (anche quando non soffia)

 tratto da https://ambientenonsolo.com/il-vento-entra-in-borsa-anche-quando-non-soffia/

di Fabio Cavallari
Gli articoli di Fabio per Ambientenonsolo – L’e-ebook “L’ambiente siamo noi“
Il vento ha un difetto che nessuna tecnologia è ancora riuscita a correggere. Non obbedisce. Possiamo misurarlo, prevederlo con precisione crescente, costruire turbine sempre più efficienti e scegliere i luoghi nei quali statisticamente soffierà di più. Ma non possiamo ordinargli di arrivare martedì alle t…
Altro...

La crisi climatica impatta anche sull’esperienza degli scout: i campi estivi sono più rischiosi. Di Elisabetta Ambrosi. I casi di cronaca ce lo spiegano: i fulmini sono molto più frequenti, le piogge molto più violente, le ondate di calore e il caldo estremo possono mettere a rischio la salute degli scout

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/29/scout-crisi-climatica-campi-estivi-notizie/8487396/

dall'articolo di Elisabetta Ambrosi: "Studiare e capire il cambiamento climatico, ragionare su come continuare a vivere le stesse intense esperienze con maggiori accortezze e tenendo presente i nuovi che si possono presentare (ad esempio, studiando il rischio idrogeologico della zona dove si fa il campo, tanto per dirne una, oppure il rischio incendio boschivo), sono tutte cose che i “nuovi” scout oggi devono necessariamente fare. Per la propria incolumità e per quella “psico…
Altro...

La scelta più economica contro l’aumento dei tumori a Napoli: fare prevenzione primaria. Senza una riduzione dei casi, in Campania come in tutta Italia, il SSN non può sostenere l’incremento irrefrenabile della spesa per curarci specie dei farmaci oncologici sotto brevetto

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/22/terra-fuochi-tumori-napoli-prevenzione-notizie/8455950/

dall'articolo di Antonio Marfella: "L’Organizzazione Mondiale della Sanità e numerose agenzie internazionali hanno documentato come la Prevenzione delle esposizioni ambientali (Prevenzione Primaria) rappresenti una delle più efficaci strategie di riduzione del “burden of disease”. Ciò assume particolare rilevanza in territori caratterizzati da elevata pressione ambientale, dove gli effetti delle singole fonti emissive tendono a sommarsi e a interagire nel tempo attraverso fen…
Altro...

Campania, minimizzare l’impatto ambientale sull’insorgenza di malattie renderà inevitabile un’altra condanna Cedu. Di Antonio Marfella E’ gravissimo e antiscientifico tentare di convincere i cittadini a ricercare nei soli stili di vita individuali la spiegazione dei record negativi di incidenza di cancro

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/21/tumori-napoli-inquinamento-porto-capodichino-notizie/8483626/?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh/x/discover/m1/4

dall'articolo di Antonio Marfella: "Il Progetto Sentieri (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (2006-2023), evidenzia nel Sin di Napoli Orientale (Napoli Est Porto) da molti anni un quadro critico di rischio per la salute, confermando significativi eccessi di incidenza e mortalità per mesotelioma della pleura e tumore del polmone.
Il Sin di Napoli Est si estende su circa 830 ettari e comprende l’area portuale, i quartieri di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli. È caratterizzato da un intensissimo inquinamento industriale multifattoriale: massiccia presenza passata e presente di grandi complessi industriali, raffinerie di petrolio (depositi Q8), ex centrali a carbone e poli chimici, stabilimenti industriali dismessi e cantieristica navale/portuale che hanno fatto largo uso di materiali in cemento-amianto.
Pertanto, i dati di incidenza di cancro aggiornati e dettagliati per quartiere di Napoli presentati in data 9 luglio 2026 alla Commissione per l’esecuzione della sentenza Cedu del 30 gennaio 2025 che condanna l’Italia intera per la mancata tutela sanitaria e di Prevenzione Primaria non potevano che confermare illustrando meglio nel dettaglio i quartieri di Napoli dove finalmente, dopo 40 anni di inerzia, avviare decise azioni di tutela della salute della popolazione residente."
Vedi meno

pur essendo alla fiera del peperoncino un appuntamento molto importante, qualcuno glielo dovrebbe dire all'Arpa Lazio che Latina non è in provincia di Frosinone e che, nuovamente, anche il 29 agosto, i dati dell'ozono della centralina di via Tasso a Latina non sono disponibili. Sono importanti le fiere sicuramente, ma anche i dati sulla salute pubblica. Per il secondo giorno consecutivo tutte le centraline della provincia di Latina i valori delle polveri sottili PM 10, superano i limiti di legge (molto più permissivi di quelli consigliati da OMS), sicuramente i tecnici, dopo la fiera, ci spiegheranno che, ancora una volta i superamenti sono dovuti alla polvere proveniente dal Sahara... 78 PM10 a Gaeta, 68 a Latina Scalo e a Latina in viale De Chirico. 62 a Latina via Tasso e 57 ad Aprilia

tratto da https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20260829LT.pdf

ARPA LAZIO - FROSINONE Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio Dati di QUALITA' ARIA 29/08/2026 Dalle ore 01 Alle ore 24 D.Lgs 13/08/10 n.155 (Soglia Informazione) D.Lgs 13/08/10 n.155 Soglia Allarme D.Lgs 13/08/10 n.155 Limite + Tolleranza n. max sup. Consentiti O3 ug/m3 293K Cmax Oraria 180 240 NO2 ug/m3 293K Cmax Oraria 200 NO2 ug/m3 293K Num ore sup anno 200 PM10 ug/m3 Cmed 24 h 50 50 PM10 ug/m3 Num giorni sup anno ug/m3 293K BENZENE Media M. Annua § 5 PM2.5 ug/m3 Media M. Annua § 25 18 35 LT-V.Tasso N.D. 36 ore: 01 0 62 * 2 Aprilia 2 23 ore: 01 0 57 * 2 Latina Scalo 33 12 ore: 21 0 68 * 5 061 Gaeta Porto 96 ore: 14 35 ore: 07 0 78 * 4 063 LT- Viale de Chirico 0,8 57 12

immagine tratta da https://www.facebook.com/photo/?fbid=1503686998470899&set=pcb.1503691118470487

Scozia, il costo nascosto dei parcheggi e dei SUV: meno spazio pubblico, più rischi e più spese per le città

 tratto da https://ambientenonsolo.com/scozia-il-costo-nascosto-dei-parcheggi-e-dei-suv-meno-spazio-pubblico-piu-rischi-e-piu-spese-per-le-citta/

dall'articolo di Marco Talluri: "Il parcheggio non è mai davvero gratuito. Anche quando l’automobilista non paga direttamente, il costo ricade comunque sulla collettività: attraverso l’uso dello spazio pubblico, la manutenzione delle strade, l’aumento dei prezzi degli immobili e la riduzione delle risorse disponibili per trasporto pubblico, marciapiedi, piste ciclabili e verde urbano.
È da questa constatazione che parte il progetto Ahead of the Kerb di Transform Scotland, organizzazione scozzese impegnata per una mobilità più sostenibile. Il rapporto mette al centro un tema spesso considerato tecnico o marginale: la gestione della sosta. In realtà, il modo in cui una città organizza i bordi strada determina chi può muoversi in sicurezza, quanto spazio resta per le persone, quali mezzi vengono incentivati e quanto denaro pubblico viene assorbito dal mantenimento dell’automobile privata.
La questione diventa ancora più urgente di fronte alla crescita dei Sports Utility Vehicles, i veicoli di grandi dimensioni sempre più presenti anche nei contesti urbani. Secondo Transform Scotland, questi mezzi amplificano tutti i problemi già associati all’uso dell’auto in città: occupano più spazio, aumentano i rischi per pedoni e ciclisti, consumano più risorse e rendono più difficile destinare le strade ad altri usi, come corsie bus, alberature, marciapiedi più larghi o spazi di socialità."
Vedi meno

Alluvione in Emilia-Romagna 2023, la Procura di Forlì chiede l’archiviazione di Redazione Giustizia La richiesta riguarda i fascicoli per omicidio colposo e disastro colposo, rimasti contro ignoti. Ora dovrà pronunciarsi il gip, che dovrà esaminare anche le opposizioni delle parti offese. Diverso l’orientamento della Procura di Ravenna, che ha chiuso le indagini per 14 persone

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/27/alluvione-romagna-2023-procura-forli-archiviazione-notizie/8489585/

dall'articolo: "La Procura di Forlì ha chiesto l’archiviazione dei fascicoli d’indagine sull’alluvione che nel maggio 2023 colpì duramente la Romagna e parte dell’Emilia, provocando sei vittime nel territorio forlivese e cesenate. La notizia, riportata dal Resto del Carlino, riguarda i procedimenti aperti per le ipotesi di omicidio colposo e disastro colposo, rimasti contro ignoti.
La decisione spetta ora al giudice per le indagini preliminari, che dovrà valutare la richiesta della Procura guidata dal procuratore Enrico Cieri e anche le eventuali opposizioni presentate dalle parti offese. A Forlì l’alluvione costò la vita a tre persone. Il 16 maggio morì Vittorio Tozzi, 75 anni, annegato nel seminterrato della propria abitazione, dove era sceso nel tentativo di mettere in salvo i conigli. Nello stesso giorno persero la vita i coniugi Franco Prati, 64 anni, e Adriana Mazzoli, 53 anni."
Vedi meno