tratto da https://ambientenonsolo.com/ondate-di-calore-condizionatori-e-blackout-il-fotovoltaico-sui-tetti-puo-alleggerire-la-rete-elettrica-italiana/
dall'articolo di Marco Talluri: "Il risultato principale è chiaro: entro il 2050, il riscaldamento climatico potrebbe far crescere i consumi elettrici residenziali per il raffrescamento di circa il 5% rispetto alla domanda domestica del 2023. Può sembrare un aumento contenuto, ma è concentrato nei mesi estivi e soprattutto nelle giornate più calde, cioè nei momenti in cui il sistema elettrico è più esposto a stress, sovraccarichi e rischi di interruzione.
Lo studio mostra però che una maggiore diffusione del fotovoltaico residenziale potrebbe compensare circa la metà dell’incremento dei consumi elettrici dovuto al clima. Se l’adozione del solare domestico crescerà secondo gli attuali piani nazionali, passando da circa il 6% delle famiglie nel 2023 al 22-24% nel 2050, i pannelli installati sui tetti potranno ridurre in modo significativo il ricorso all’elettricità prelevata dalla rete per alimentare i condizionatori.
Il meccanismo è particolarmente efficace perché il fotovoltaico produce di più proprio nelle ore più soleggiate, che spesso coincidono con quelle di maggiore domanda di raffrescamento. Nei giorni estivi di picco, le famiglie dotate di impianti fotovoltaici riducono i prelievi dalla rete di circa il 68% rispetto a nuclei domestici simili ma senza pannelli solari. In altre parole, il solare domestico non riduce soltanto le emissioni: aiuta anche a stabilizzare la domanda elettrica nei momenti più delicati.
La novità dello studio sta anche nel metodo. Gli autori combinano dati sui consumi elettrici a livello domestico, statistiche dettagliate sulla diffusione del fotovoltaico, stime del potenziale solare locale, scenari futuri di adozione degli impianti e proiezioni climatiche ad alta risoluzione. Questo consente di valutare non solo quanto crescerà la domanda di raffrescamento, ma anche dove il fotovoltaico sarà più efficace nel ridurre i prelievi dalla rete.
Il quadro che emerge non è omogeneo. Le regioni del Nord e le isole risultano tra le aree che possono beneficiare maggiormente del fotovoltaico residenziale, grazie a una maggiore penetrazione degli impianti. Al contrario, grandi città del Centro-Sud come Roma, Napoli e Palermo rischiano una “doppia vulnerabilità”: sono esposte a ondate di calore più intense, ma presentano tassi di installazione del fotovoltaico ancora relativamente bassi."
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