tratto da https://ambientenonsolo.com/laura-reali-spiega-in-100-secondi-perche-linquinamento-atmosferico-rappresenta-un-rischio-particolarmente-grave-per-i-bambini/
dall'articolo di Marco Talluri: "la pediatra Laura Reali, presidente ISDE per il Lazio, spiega perché l’inquinamento atmosferico rappresenta un rischio particolarmente grave per i bambini. I più piccoli non sono “adulti in miniatura”: polmoni, cervello e sistema immunitario sono ancora in sviluppo, respirano più rapidamente e, in proporzione al peso, inalano più aria e quindi più inquinanti. Le polveri sottili, in particolare il particolato fine, possono penetrare in profondità nei polmoni ed entrare nel circolo sanguigno, aumentando il rischio di asma, bronchiti, infezioni respiratorie e possibili effetti sullo sviluppo polmonare, cardiovascolare e neurocognitivo. A questo si aggiunge un problema di equità, perché i bambini che vivono vicino a strade trafficate, spesso in contesti più svantaggiati, sono più esposti.
Per proteggerli, Reali indica misure semplici ma efficaci: in casa evitare il fumo, aerare gli ambienti, usare con attenzione il riscaldamento e, negli spostamenti brevi, ridurre l’uso dell’auto scegliendo percorsi lontani dal traffico. Come comunità servono invece zone a traffico limitato intorno alle scuole, più verde urbano, trasporti pubblici efficienti e percorsi pedonali e ciclabili sicuri. Ridurre il traffico migliora rapidamente la qualità dell’aria e favorisce stili di vita più attivi. L’aria pulita, conclude Reali, è una forma di prevenzione primaria e una scelta di buon senso per tutelare la salute dei bambini oggi e nel futuro."
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