sabato 4 luglio 2026

I sardi in piazza e 100mila firme: sos per Tavolara di Mauro Lissia e Ferruccio Sansa 50 ettari di hotel e ville

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/06/28/i-sardi-in-piazza-e-100mila-firme-sos-per-tavolara/8432480/

dall'articolo di Mauro Lissia: e Ferruccio Sansa "La Sardegna si ribella: il primo di luglio è in programma un presidio popolare sulla costa di fronte all’isola di Tavolara, minacciata da cemento di lusso e ruspe pronte a entrare in azione a Cala Finanza. Un’iniziativa che ha pochi precedenti anche perché la mobilitazione – sostenuta da movimenti e associazioni – è nata soprattutto su impulso della popolazione. Così come ricordano i manifesti nella lingua sarda. Di mezzo ci sono la tutela dell’ambiente isolano – parliamo di uno dei luoghi più selvaggi e incontaminati della Sardegna – e la difesa della propria identità. Dell’autonomia, anche, perché la decisione che ha dato il via alle ruspe è arrivata dal governo Meloni, a Roma, andando contro i pareri delle autorità locali.
Bisognava agire. Subito. Anche perché si avvicina la data decisiva: l’8 luglio si terrà la prima udienza del Tar dopo il ricorso urgente presentato dalla Regione sarda e sostenuto dall’associazione Gruppo di Intervento Giuridico per fermare l’autorizzazione concessa dal Consiglio dei ministri. In base alla legge sulla zona economica speciale (Zes) unica per il Mezzogiorno sono stati scavalcati il piano paesaggistico dell’isola e le stesse norme nazionali del Codice Urbani, oltre che i pareri del governo sardo e del Ministero della Cultura. E il 4 giugno è giunto il primo via libera alla realizzazione dell’insediamento di Cala Finanza."
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