sabato 4 luglio 2026

“Venezia non si Usa”: la protesta in laguna contro l’arrivo del mega yacht dell’ambasciatore Fertitta di Giuseppe Pietrobelli. L'imbarcazione attraccherà in Laguna per assistere allo spettacolo dei “foghi” del Redentore: "Faremo una grande manifestazione che dimostri molto chiaramente che la città non si piegherà né a lui, né a Trump e alle sue politiche"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/04/venezia-non-si-usa-la-protesta-a-venezia-contro-larrivo-del-mega-yacht-dellambasciatore-fertitta/8439405/

dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: "Non ha bisogno di spiegazioni lo striscione lungo 117 metri, come lo yacht dell’ambasciatore statunitense Tilman J. Fertitta che il 17 luglio attraccherà a Venezia per assistere allo spettacolo dei “foghi” del Redentore. “Venezia non si Usa – No war, fuck Trump, fuck Fertitta” hanno scritto gli attivisti del Laboratorioccupato Morion sul lenzuolone srotolato in Riva Sette Martitri. Contemporaneamente sono stati accesi fumogeni colorati “a rappresentare le politiche guerrafondaie degli Stati Uniti e del presidente Trump”.
Il gruppo “Venezia non si Usa” ha diffuso un documento. “Mentre il genocidio in Palestina non si è mai fermato, migliaia di civili muoiono sotto le bombe e le crisi internazionali scatenate da Trump aumentano ulteriormente precarietà e costo della vita, l’ambasciatore americano organizza il tour Freedom Coastal Diplomacy sul suo mega yacht, 117 metri per 32 di altezza, per un valore di 450 milioni di dollari, con tanto di svariate piscine, due elicotteri e mezzi anfibi a bordo”. La nota continua: “L’arroganza dell’ambasciatore non riguarda solo Venezia, ma è una diretta emanazione della politica trumpiana. Con questo tour per i porti italiani vuole celebrare i ‘valori americani’ e ‘l’amicizia tra Italia e USA’. Sappiamo perfettamente cosa rappresentano realmente questi ‘valori’: guerra, complicità con il genocidio in Palestina e lo strapotere degli interessi economici di moderni oligarchi, come dimostrano il Board of Peace, gli attacchi a Iran e Venezuela, la folle corsa al riarmo e la presenza tentacolare delle basi USA anche nei nostri territori”.
Vedi meno

Nessun commento: