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Focus2R 2025: due ruote in crescita, ma sicurezza e infrastrutture restano il vero nodo ambientale

La decima edizione del rapporto Focus2R, realizzato da Confindustria ANCMA e Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia, offre una fotografia aggiornata della mobilità su due ruote nei capoluoghi italiani. Il quadro che emerge è ambivalente: cresce il ruolo di biciclette, scooter e motocicli, ma le politiche urbane restano frammentate e spesso insufficienti rispetto alle sfide climatiche e sanitarie.
Più mobilità alternativa, ma ancora dominata dall’auto
Nel 2024 la mobilità urbana alternativa all’auto (piedi, bici, micromobilità, moto e trasporto pubblico) ha raggiunto il 38,9% degli spostamenti, il dato migliore dal periodo pre-pandemico. Le biciclette vendute sono state circa 1,35 milioni, di cui 274.000 e-bike.
Tuttavia, l’automobile resta il mezzo prevalente e la dotazione infrastrutturale ciclabile, pari a 10,39 metri equivalenti ogni 100 abitanti, è in lieve calo rispetto al 2023. Permangono forti divari territoriali, con molte città del Sud ancora molto indietro.
Sicurezza: il punto più critico
La questione della sicurezza stradale rimane centrale. Solo il 26% dei comuni considera “molto alta” la priorità per la sicurezza ciclabile. Ancora più preoccupante il dato sulle due ruote a motore: oltre il 58% delle amministrazioni attribuisce una priorità bassa o nulla alla sicurezza dei motociclisti.
Questo in un contesto in cui gli utenti delle due ruote continuano a rappresentare una quota significativa di vittime e feriti negli incidenti stradali.
Le Zone 30 si confermano uno strumento efficace e in espansione (76 capoluoghi le hanno introdotte), con prime evidenze di riduzione dell’incidentalità nelle aree interessate.
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