giovedì 2 luglio 2026

Il Consiglio di Stato, con sentenze nn. 4906 e 4907 del 18 giugno 2026, affronta il tema della motivazione dei provvedimenti di screening VIA e del rapporto tra i diversi pareri tecnici acquisiti dall'amministrazione. Nei procedimenti autorizzativi connessi alle sentenze in commento, l'ARPAM (agenzia ambientale) aveva concluso che il progetto non avrebbe determinato impatti ambientali significativi e poteva quindi essere escluso dalla VIA.

 tratto da https://www.5rs.it/doc/6a45e8e2b05e69.79017589/new-fivers-energy-report-giugno-2026.pdf

tratto da https://www.5rs.it/.../new-fivers-energy-report-giugno... 10. Valutazioni ambientali e obbligo di motivazione: il CdS si
pronuncia sul punto. Il Consiglio di Stato, con sentenze nn. 4906 e 4907 del 18 giugno 2026, affronta il tema della motivazione
dei provvedimenti di screening VIA e del rapporto tra i diversi pareri tecnici acquisiti dall'amministrazione.
Nei procedimenti autorizzativi connessi alle sentenze in commento, l'ARPAM (agenzia ambientale) aveva
concluso che il progetto non avrebbe determinato impatti ambientali significativi e poteva quindi essere
escluso dalla VIA.
L'ARSARP (agenzia regionale per lo sviluppo agricolo) aveva invece ritenuto necessaria la VIA evidenziando,
in particolare, la vocazione agricola dei terreni coinvolti.
La Regione si era sostanzialmente allineata al parere ARSARP e aveva disposto l'assoggettamento a VIA.
Ebbene, secondo il Consiglio di Stato, la Regione:
• ha attribuito valore decisivo al parere ARSARP;
• non ha spiegato perché tale parere dovesse prevalere sulle valutazioni opposte e più
approfondite formulate da ARPAM;
• si è limitata a richiamare i pareri acquisiti senza svolgere una propria motivazione.
In sostanza, quando esistono pareri contrastanti, l'autorità competente deve spiegare:
• perché aderisce a uno e non all'altro;
• quali specifici criteri dell'Allegato V alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 giustificano
l'assoggettamento a VIA.
Particolarmente rilevante è, poi, il passaggio in cui il Consiglio di Stato respinge l’argomento della Regione
secondo cui l'autorità ambientale dovrebbe considerare soltanto gli interessi ambientali.
Viene, infatti, ribadito il principio consolidato secondo cui la VIA consiste in:
• un giudizio globale di comparazione tra il sacrificio ambientale e l'utilità socio-economica
dell'opera.
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