lunedì 17 agosto 2026

SalPIAm, il progetto che studia ambiente e salute nelle città portuali italiane

 tratto da https://ambientenonsolo.com/salpiam-il-progetto-che-studia-ambiente-e-salute-nelle-citta-portuali-italiane/


SalPIAm, il progetto che studia ambiente e salute nelle città portuali italiane

Qualità dell’aria, rumore ed effetti sanitari al centro della ricerca condotta in sette città. Dati epidemiologici, scenari di intervento e citizen science per costruire porti più sostenibili e tutelare le comunità residenti

Valutare quanto le attività portuali incidano sulla qualità dell’aria, sul rumore e sulla salute delle persone che vivono nelle città di porto. Utilizzare i risultati per individuare gli interventi più efficaci, sostenere le decisioni pubbliche e ridurre le disuguaglianze ambientali.

Sono gli obiettivi di SalPIAm, acronimo di “Salute, Porti, Inquinamento Ambientale”, uno dei 14 progetti finanziati dal Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR nell’ambito del programma del Ministero della Salute “Salute, Ambiente, Biodiversità, Clima”.

Il progetto coinvolge sette città portuali: Genova, Ancona, Piombino, Civitavecchia, Bari, Brindisi e Cagliari. In cinque di queste – Genova, Civitavecchia, Ancona, Bari e Brindisi – l’attenzione si concentra soprattutto sulla qualità dell’aria, mentre Piombino e Cagliari sono interessate dagli approfondimenti sull’inquinamento acustico. Parallelamente vengono condotte valutazioni integrate sugli impatti ambientali e sanitari e sugli effetti potenziali delle politiche di mitigazione. 

Dove porto e città convivono

I porti costituiscono infrastrutture essenziali per l’economia, la mobilità delle persone e il commercio internazionale. Molti scali italiani sono però inseriti direttamente nel tessuto urbano, spesso a breve distanza da quartieri densamente abitati.

Questa vicinanza produce una sovrapposizione tra attività marittime, logistiche, industriali e vita quotidiana. Le popolazioni residenti possono essere esposte alle emissioni generate dalle navi durante la navigazione, le manovre e la permanenza in banchina, ma anche da camion, automobili, mezzi operativi, cantieri e impianti industriali connessi al porto.

Nessun commento: