domenica 2 agosto 2026

Copernicus lancia Fire Emissions Watch: i dati globali sugli incendi diventano accessibili in tempo quasi reale

 dall'articolo di Marco Talluri tratto da https://ambientenonsolo.com/copernicus-lancia-fire-emissions-watch-i-dati-globali-sugli-incendi-diventano-accessibili-in-tempo-quasi-reale/

Una nuova piattaforma del Servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus (CAMS) permette di visualizzare e analizzare quasi in tempo reale le emissioni prodotte dagli incendi boschivi in tutto il mondo. Il lancio arriva mentre l’Europa occidentale sta affrontando una delle stagioni di incendi più gravi degli ultimi anni, con milioni di persone esposte a livelli pericolosi di inquinamento atmosferico.
Il Servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus (CAMS), gestito dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), ha presentato Fire Emissions Watch, una nuova applicazione online che rende facilmente consultabili i dati globali sulle emissioni derivanti dalla combustione di biomassa.
Lo strumento consente di esplorare in modo interattivo l’evoluzione degli incendi, confrontare i dati tra Paesi e regioni, monitorare la propagazione del fumo e analizzare le emissioni giornaliere, mensili o cumulative dall’inizio dell’anno. L’obiettivo è mettere a disposizione di ricercatori, amministratori pubblici, giornalisti e cittadini informazioni aggiornate e facilmente interpretabili su uno dei fenomeni ambientali più rilevanti degli ultimi anni.
Un lancio nel pieno dell’emergenza incendi
La presentazione della piattaforma coincide con una fase particolarmente critica per gli incendi boschivi.
Secondo i dati del CAMS, dalla fine di giugno vaste aree dell’Europa occidentale stanno registrando un’attività eccezionale. Gli incendi che hanno colpito Francia e Spagna hanno costretto centinaia di migliaia di persone all’evacuazione ed esposto milioni di cittadini a concentrazioni elevate di inquinanti atmosferici trasportati dal fumo.
La Francia, in particolare, ha già registrato il livello più elevato di emissioni da incendi dall’inizio dell’anno, superando il precedente record stabilito nel 2022.
Nel solo mese di luglio 2026 il Paese ha raggiunto 0,89 megatonnellate di carbonio (MtC) emesse dagli incendi, ben oltre il precedente massimo di 0,64 MtC.
Dalla singola area al quadro globale
Uno degli elementi più innovativi di Fire Emissions Watch è la possibilità di analizzare i dati su scale molto diverse.
L’utente può osservare le emissioni di una singola cella della griglia satellitare, delimitare aree personalizzate oppure visualizzare province, regioni, Paesi o l’intero pianeta.
La piattaforma permette inoltre di:
seguire l’evoluzione degli incendi giorno per giorno;
visualizzare la dispersione del fumo in atmosfera;
confrontare le emissioni tra diversi territori;
scaricare grafici e immagini per analisi e divulgazione;
consultare l’archivio storico degli incendi dal 2003 a oggi.
Canada primo contributore mondiale nel luglio 2026
L’applicazione evidenzia come il fenomeno degli incendi abbia oggi una dimensione globale.
Nel luglio 2026 il principale contributo alle emissioni mondiali è arrivato dagli incendi che stanno interessando il Canada, dove migliaia di roghi hanno prodotto enormi quantità di fumo trasportate attraverso l’Artico canadese, il Nord America e l’Atlantico settentrionale.
Le masse d’aria inquinate hanno raggiunto anche la costa orientale degli Stati Uniti, dove nei giorni precedenti la finale dei Mondiali di calcio sono state emesse numerose allerte per la qualità dell’aria.
Vent’anni di dati per comprendere le tendenze
Fire Emissions Watch non si limita a descrivere la situazione attuale.
La piattaforma consente infatti di ripercorrere oltre vent’anni di grandi eventi legati alla combustione di biomassa, tra cui:
l’ondata di calore europea del 2003;
gli incendi dell’Amazzonia del 2019;
la stagione record degli incendi canadesi del 2023;
i grandi incendi dell’Estremo Oriente russo.
Questa prospettiva storica permette di confrontare gli eventi attuali con quelli del passato e di individuare l’evoluzione delle emissioni nel tempo.
Una piattaforma basata sui dati satellitari
Fire Emissions Watch utilizza il Global Fire Assimilation System (GFAS) del CAMS, che integra le osservazioni satellitari degli strumenti MODIS e VIIRS per stimare le emissioni prodotte dagli incendi.
Le informazioni vengono combinate con il sistema di previsione dell’ECMWF per alimentare i modelli sulla composizione atmosferica.
Le emissioni di carbonio vengono utilizzate come indicatore dell’insieme degli inquinanti presenti nel fumo, consentendo di valutare rapidamente l’intensità degli eventi e i possibili effetti sulla qualità dell’aria.
Uno strumento per ricerca, informazione e decisioni
Secondo Laurence Rouil, direttrice del Servizio di monitoraggio atmosferico di Copernicus, il nuovo strumento arriva in un momento particolarmente significativo.
La piattaforma rende infatti immediatamente accessibile il vasto patrimonio informativo del Global Fire Assimilation System, consentendo sia di seguire gli incendi che interessano il proprio territorio sia di analizzare le tendenze globali della combustione di biomassa negli ultimi due decenni.
Perché questa novità è importante
L’aumento della frequenza e dell’intensità degli incendi rende sempre più necessario disporre di strumenti capaci di monitorare non solo l’estensione delle fiamme, ma anche le loro conseguenze sulla qualità dell’aria e sul clima.
Con Fire Emissions Watch, Copernicus amplia l’accessibilità di dati scientifici finora utilizzati soprattutto dagli specialisti, offrendo una piattaforma che può supportare ricerca, protezione civile, amministrazioni pubbliche e informazione nella comprensione di eventi che hanno ormai impatti sanitari e ambientali su scala globale.
Fonte: Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) – ECMWF.
Scopri di più sull’app Fire Emissions Watch qui: https://atmosphere.copernicus.eu/fire-emissions-watch...
Scopri di più su come gli incendi boschivi nell’Europa occidentale espongono le persone a livelli pericolosi di inquinamento atmosferico qui: https://atmosphere.copernicus.eu/extreme-wildfires...
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