giovedì 12 febbraio 2026

Ristoranti e fast food, in Italia su sette catene solo Ikea prende impegni per i polli nella filiera. Roma fanalino di coda in Europa di Luisiana Gaita. La nuova classifica nel report The Pecking Order, che ha analizzato le comunicazioni di 81 aziende. Simone Montuschi (Essere Animali): "Dati profondamente allarmanti"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/11/benessere-polli-fast-food-ikea-impegni-news/8287369/

dall'articolo di Luisiana Gaita: "Ristoranti e fast food alla prova in tema di benessere dei polli. Nella classifica europea stilata da The Pecking Order, il report che dal 2019 valuta come le grandi catene si occupano della questione lungo le loro filiere, su sette Paesi esaminati nel 2025, l’Italia è penultima. I dati dell’analisi condotta su 81 aziende, diffusi da Essere Animali, mostrano che – anche rispetto alle classifiche degli scorsi anni – la Francia migliora tre volte più rapidamente dell’Italia, la Repubblica Ceca due volte più velocemente. Danimarca e Svezia, inserite quest’anno per la prima volta nella valutazione, superano immediatamente Roma e si posizionino tra i primi posti della classifica. Morale: l’Italia è al penultimo posto a pari merito con la Polonia, superando di pochi punti soltanto la Romania. E anche se Spagna e Germania non sono incluse nell’analisi 2025, in questi Paesi diverse aziende hanno un impegno European Chicken Commitment, una serie di criteri che hanno l’obiettivo di garantire standard più elevati ai polli negli allevamenti. In Germania queste aziende sono nove e, tra queste, anche catene che in Italia non prendono gli stessi provvedimenti. “Ancora una volta i dati che emergono dal report The Pecking Order sono profondamente allarmanti” commenta Simone Montuschi, presidente di Essere Animali. E aggiunge: “Le grandi aziende italiane di ristorazione e fast food continuano a fare pochissimo rispetto a quelle di altri Paesi come Francia, Svezia o Danimarca”.

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