domenica 8 febbraio 2026

Ciclone Harry, al Sud salgono tensione e incertezze, ma il decreto sui ristori non approda in Consiglio dei ministri di Luisiana Gaita. Il Comitato Pianeta 2050 del M5S: "Il Governo Meloni ha tagliato di 134 milioni di euro i fondi contro il dissesto". E scattano le interrogazioni sulle polizze assicurative che non coprono le mareggiate

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/06/ciclone-harry-decreto-ristori-sicilia-calabria-notizie/8281383/

dall'articolo di Luisiana Gaita: "Nulla di fatto. Il decreto sui ristori destinati a Sicilia, Sardegna e Calabria per i danni causati dal ciclone Harry non approda in Consiglio dei ministri. O meglio, non c’è neppure una riga all’ordine del giorno nella convocazione. Restano ancora una serie di nodi da sciogliere a iniziare da una più precisa conta dei danni e dall’individuazione delle risorse. Nel frattempo, con in corso l’allerta gialla per il maltempo in nove regioni, tra cui Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Campania e Calabria, a Messina è iniziata l’attività di verifica dei danni nell’area sud della città, la più colpita. A San Filippo del Mela sono state evacuate alcune case a rischio crollo. La tensione resta alta e i cittadini si aspettano il pacchetto di interventi promesso. Non bastano le dichiarazioni del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, al pontificale per Sant’Agata, in cattedrale a Catania: “Stiamo lavorando senza sosta per portare ristori e aiuti e porre le basi affinché i nostri territori e la nostra gente si rialzino e siano sicuri”. E non hanno certo rassicurato le parole pronunciate dal ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, durante la sua informativa in Senato e Camera, diventata un’arringa difensiva sulle responsabilità nella frana di Niscemi. Arringa che, però, fa acqua da tutte le parti. Anche perché Musumeci sostiene di non aver ricevuto alcuna informazione “del rischio incombente su una frana che era in stato così avanzato da rendere vano qualunque intervento”. Ma si parla dello stesso ministro che è stato anche Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico della Sicilia. Con queste premesse, ogni ora di attesa alimenta la preoccupazione delle comunità interessate."

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