giovedì 11 settembre 2025

Agosto 2025: terzo mese di agosto più caldo mai registrato, mari bollenti e ghiacci polari in calo. I dati di Copernicus, dall'articolo di Marco Talluri ambiente e non solo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/agosto-2025-terzo-mese-di-agosto-piu-caldo-mai-registrato-mari-bollenti-e-ghiacci-polari-in-calo-i-dati-di-copernicus/


Agosto 2025: terzo mese di agosto più caldo mai registrato, mari bollenti e ghiacci polari in calo. I dati di Copernicus

Il Copernicus Climate Change Service (C3S) ha pubblicato il bollettino mensile di agosto 2025, che conferma il persistere di anomalie climatiche su scala globale ed europea. I dati, basati sul dataset ERA5, raccolgono miliardi di misurazioni da satelliti, stazioni a terra, navi e aerei e rappresentano una delle analisi più complete sullo stato del clima.

Temperature globali e in Europa

  • Agosto 2025 è stato il terzo agosto più caldo mai registrato a livello globale: +0,49°C rispetto alla media 1991-2020 e +1,29°C sopra il livello pre-industriale.
  • La media annuale settembre 2024 – agosto 2025 segna un’anomalia di +1,52°C rispetto al periodo pre-industriale, valore che si avvicina sempre più alla soglia critica di 1,5°C dell’Accordo di Parigi.
  • In Europa la temperatura media di agosto è stata di 19,46°C (+0,30°C rispetto alla media), con forti differenze regionali: Iberia e Francia sud-occidentale colpite da ondate di calore e incendi, mentre il Nord Europa ha registrato valori più freschi della norma.
  • L’estate boreale (giugno-agosto 2025) è stata la terza più calda a livello globale e la quarta in Europa, con +0,90°C sopra la media.
(A sinistra) Temperatura media giornaliera massima dell’aria superficiale durante gli 11 giorni dall’8 al 18 agosto 2025. (A destra) Anomalie medie giornaliere della temperatura dell’aria superficiale durante lo stesso periodo, rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Il periodo dall’8 al 18 agosto è stato scelto in quanto ha coinciso con la più grande estensione spaziale dell’ondata di caldo, che ha colpito sia la penisola iberica che la Francia. Fonte dei dati: ERA5. Credito: C3S/ECMWF

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