tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/05/23/al-festival-di-cannes-la-palma-doro-del-greenwashing/7170549/

Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/05/23/al-festival-di-cannes-la-palma-doro-del-greenwashing/7170549/

di Riccardo Antoniucci
Per compensare le emissioni di CO2 generate dai viaggi e dall’ospitalità delle star, la direzione del festival di Cannes finanzia con centinaia di migliaia di euro di progetti ecologici in tutto il mondo. Ma l’investimento più costoso è per acquisto di crediti carbonio di un progetto in Zimbawe che è stato criticato. “Il primo festival del cinema attento all’ambiente”. Così, da due anni si rappresenta Cannes, la rassegna cinematografica più importante d’Europa in corso fino al 27 maggio. È stata la direzione artistica di Thierry Frémaux a imprimere la svolta, nel 2021, e oggi vanta di aver raccolto in due anni oltre 1.340.000 euro per l’ambiente, devoluti in decine di progetti di compensazione nazionale e internazionale delle emissioni di Co2. Un discreto budget formato trattenendo 20 euro da ogni singolo biglietto acquistato (90 euro).
Nessun commento:
Posta un commento