tratto dall'articolo di Francesco Casula e Andrea Tundo ilfattoquotidiano.it: <“Il gip Patrizia Todisco ha firmato il provvedimento di sequestro (senza facoltà d’uso) degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto e misure cautelari per alcuni indagati nell’inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici Ilva”. Alle ore 14.14 del 26 luglio 2012, l’Ansa conferma quanto è nell’aria da giorni, con i blocchi degli operai lungo la statale Appia e nel cuore di Taranto...
Altro..."Il 26 luglio 2012 il siderurgico della famiglia Riva veniva sequestrato dalla magistratura perché ritenuto causa di "malattie e morte". Otto anni e sei governi non sono riusciti a dare un indirizzo chiaro e duraturo al futuro della più grande acciaieria d'Europa. Dal "garante" di Mario Monti all'ultima intesa con ArcelorMittal per trattenerla a Taranto, ecco quasi un decennio di occasioni sprecate, illusioni, inerzia e speranze tradite. Mentre la produzione si è dimezzata, sempre meno operai lavorano e le bonifiche restano sulla carta: cronistoria di chi ha indebolito l'ex Italsider senza mettere al sicuro Taranto
di Francesco Casula e Andrea Tundo | 25 LUGLIO 2020"

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