“È fuori discussione che i lavori per la Tav Lione-Torino si fermino”. Ma “ogni Paese può proporre delle soluzioni alternative. Anche la Francia sta cercando dei margini di risparmio: i tagli sono auspicabili, ma non a danni del progetto”. Ovvero Parigi, se l’Italia dovesse proporre una riduzione del progetto dell’Alta velocità, non intende opporsi a priori purché venga salvata la “coerenza e l’efficacia dell’asse” e quindi la galleria di base. E per quanto riguarda un ridime...
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In attesa del risultato dell'analisi costi-benefici del governo Lega-M5s, i francesi osservano le evoluzioni sul fronte italiano facendo pressioni al loro governo per sbloccare la situazione. Cendra Motin, deputata di En Marche, a ilfattoquotidiano.it dice: "Sì ad alternative per risparmiare come quelle che vuole l'Italia, anche noi le cerchiamo". Intanto la Regione, guidata dai Repubblicani, lamenta ritardi e la poca convinzione di Macron: "Noi stiamo facendo lobbying costante e sabato saremo a Torino per la manifestazione Sì Tav". Mentre il Rassemblement national si oppone. E lunedì la ministra vedrà Toninelli

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