sabato 7 ottobre 2017

Rifiuti, ANAC: norme non favoriscono legalità, più in house o più concorrenza

, : norme non favoriscono legalità, più in house o più concorrenza

"La maggior parte delle difficoltà sulle gare" legate alla gestione dei rifiuti "sono connesse a problemi di tipo normativo, perché le scelte fatte dal Codice dell'ambiente non sempre sono compatibili con una logica di apertura del mercato. Forse bisogna, se si vuole ripristinare un sistema di legalità, prevedere una maggiore presenza del pubblico con il ricorso ad un in house effettivo o consentendo una maggiore apertura reale per poter partecipare agli appalti". A dirlo è stato il presidente dell'Anac Raffaele Cantone nel corso di una audizione in commissione d'inchiesta sui rifiuti. Cantone, parlando in generale del sistema dei rifiuti, ha citato tra le pratiche da attenzionare un "artificioso frazionamento delle gare" e "un continuo ricorso alle proroghe", ricordando poi il "significativo interesse della criminalità organizzata". Per Cantone "questa situazione, generalizzata in tutto il Paese, sta creando alcune situazioni di monopolio di fatto". Come esempio di "difficoltà normativa" Cantone, ricordando il caso di Roma con Colari, ha citato il principio di "prossimità di smaltimento, che rende impossibile lo svolgimento di gare a favore di soggettti diversi da quelli di prossimità".

(Public Policy)http://www.alessandrobratti.it/blog-ambiente/4000-rifiuti,-anac-norme-non-favoriscono-legalit%C3%A0,-pi%C3%B9-in-house-o-pi%C3%B9-concorrenza.html

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