mercoledì 1 aprile 2026

Energia: il modello Spagna tra rinnovabili e prezzi più bassi, mentre l’Italia resta indietro

 tratto da https://ambientenonsolo.com/energia-il-modello-spagna-tra-rinnovabili-e-prezzi-piu-bassi-mentre-litalia-resta-indietro/

Energia: il modello Spagna tra rinnovabili e prezzi più bassi, mentre l’Italia resta indietro

Negli ultimi giorni è diventato virale un video del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, che rivendica il costo dell’energia significativamente più basso in Spagna rispetto all’Italia. Una differenza che, secondo il governo iberico, è il risultato diretto degli investimenti strutturali in energie rinnovabili ed elettrificazione.

Il tema torna centrale proprio mentre il Parlamento spagnolo è chiamato a votare il nuovo pacchetto anticrisi, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 marzo: un intervento che combina misure immediate contro il caro energia con riforme strutturali per accelerare la transizione energetica.

Un decreto anticrisi che guarda al lungo periodo

APRILIA MULTISERVIZI, I SINDACATI CONTRO L’ESTERNALIZZAZIONE DELLE PULIZIE

 tratto da https://latinatu.it/aprilia-multiservizi-i-sindacati-contro-lesternalizzazione-delle-pulizie/

APRILIA MULTISERVIZI, I SINDACATI CONTRO L’ESTERNALIZZAZIONE DELLE PULIZIE

  
 

Aprilia Multiservizi, i sindacati contro l’esternalizzazione del servizio di pulizie degli immobili Comunali  I sindacati si appellano di nuovo alle Commissarie Straordinarie del Comune e al

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PIANO ANTENNE A LATINA, LA BOCCIATURA DELL’ASSOCIAZIONE: “ECCO L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA”

 tratto da https://latinatu.it/piano-antenne-a-latina-la-bocciatura-dellassociazione-ecco-laltra-faccia-della-medaglia/

antenne

PIANO ANTENNE A LATINA, LA BOCCIATURA DELL’ASSOCIAZIONE: “ECCO L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA”

  
 

Piano Regolatore antenne a Latina, bocciatura di Annunziata De Masi, vice presidente dell’associazione nazionale CCE/ Comuni contro Elettrosmog: “Ecco l’altra faccia della

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il fatto quotidiano in edicola. PANTOMIMA SIGONELLA, NO AGLI USA: MA È SOLO PER UN VOLO. PSICODRAMMA MELONI&C. Il governo smentisce di averne azzeccata una. SOVRANISTI FARLOCCHI ”AVVISATI SOLO CON AEREI GIÀ IN VOLO”. PURE PARIGI SI SMARCA, POI CI RIPENSA. ESCLUSIVO: ECCO IL MEMO DELL’AMBASCIATA. La richiesta Usa a Crosetto: “Dovete acquistare armi fabbricate negli Usa”. LA COMMISSIONE EVOCA STOP E RAZIONAMENTI Carburanti, l’Ue ai 27: “Possibile blocco Riducete i voli e la velocità per le auto”. “BILANCI GONFIATI” C’è pure Nicola Rossi Inchiesta-bis su Aspi 38 manager indagati. Per anni, dall’epoca Benetton ai giorni nostri, la società avrebbe tolto soldi alla manutenzione per remunerare gli azionisti. Sotto la lente dei pm finiscono anche i fondi Blackstone, Allianz e il cinese Silk Fund, oltre a Cdp. UNA NUOVA VERSIONE. I due Caroccia: “Solo Delmastro ha messo i soldi”. RISPONDERÀ IL 9 APRILE. Meloni in aula, ma prima vuole cambiare Urso. LE CASTE REGIONALI. Sicilia, altro record: spesi 33 mln per 19 sedute (in tre mesi). L’ex pm Sangermano lavora con Nordio e stava col Sì. Ma Marina B.lo stoppa come candidato sindaco aPrato: indagò sullo scandalo Ruby e la legalità non si perdona. TRE INDAGATI IN COMUNE. “S. Siro: favoriti il Milan e l’Inter”. IL PROCURATORE CHIARENZA. “Corte dei Conti: il No smonta anche la riforma di Foti”.

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-1-aprile-2026/

 
Assalto diplomatico

La richiesta degli Usa a Crosetto “Comprate le armi americane”

La lista della spesa dell’ambasciatore Fertitta (e dell’alto esponente del Congresso) per scavalcare il modello “acquista europeo”

di Marco Lillo

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Sempre a 90

Non avendo combinato nulla in tre anni e mezzo, lo sgoverno Meloni trova comunque il modo di passare alla storia: sarà ricordato nei secoli perché si scusava solo le rare volte in cui, per sbaglio, ne azzeccava una. Ricordate il mega-“scandalo Arcuri”, che la Procura di Roma nel 2021 servì su un piatto d’argento al […]

 
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Prima Pagina
 
Crisi energetica

Greggio, allarme della Ue: si va verso il razionamento In Italia gasolio a 2,07 euro

Ridurre la domanda di petrolio e diesel

di Nicola Borzi

 
Bistecca gate

“Da Delmastro&C. 40mila. I Caroccia non ci misero soldi”. La difesa dei due indagati, Mauro e Miriam, che oggi saranno interrogati dai pm romani

Il difensore dei due indagati

di Vincenzo Bisbiglia

 
governo

Meloni va in aula dopo Pasqua. Ma prima vuol cambiare Urso

La destra. Vertice su nomine e venerdì dl bollette

di Giacomo Salvini

 
 
l’isola del tesoro

In 3 mesi una legge per 33 milioni: il record dell’Assemblea siciliana

All’ars solo una norma nel 2026

di Saul Caia

 
 
l’inchiesta

San Siro, “6 anni di collusioni”. Milan e Inter bando su misura

Nove indagati e perquisizioni di società, dirigenti comunali e manager. Le accuse sono turbativa e rivelazioni di segreto

di Gianni Barbacetto

 
 
Emmanuel Carrère

“La Russia è la mia patria: preferisco non andarci…”

L’autore francese e le amate-odiate radici russe, tra segreti e bugie. Un viaggio ci accompagna lungo la “frontiera psichica” (e di lingua) propria di quel Paese

di Michela A.G. Iaccarino

 
In Primo Piano
 
Montecitorio

Legge elettorale, le opposizioni fanno muro: “Nessun dialogo”

“La maggioranza evidentemente non ha compreso il messaggio chiaro che gli italiani le hanno mandato con il referendum: le regole del gioco non si cambiano a strappi”. È Simona Bonafè, capogruppo Pd in Commissione Affari costituzionali della Camera, a sgombrare il campo da accordi sulla legge elettorale, siano alla luce del sole o sottobanco. “L’apertura […]

di wa. ma.

 
ritorno in magistratura

Oggi il voto per scudare Bartolozzi: l’ex zarina rischia la carriera in toga. Se è indagata, il Csm non può votare le promozioni

Finché è indagata non può ottenere lo scatto di carriera dal csm

di Paolo Frosina e Giacomo Salvini

 
allerta maltempo

Abruzzo, a Silvi con la frana crolla il b&b dedicato alla figlia morta: “Perse le foto”

“Abbiamo perso tutto, non abbiamo più niente, io e mia moglie adesso siamo proprietari solo dei vestiti che indossiamo”. Paolo Di Bernardo guarda, ma con lo sguardo disorientato e spento, appena oltre una strada che per metà non c’è più, perché è una voragine, quello che resta del bed and breakfast del quale era proprietario […]

di Antonio D’Amore

 
 
Ruggito del Leone

Sceneggiata sull’utilizzo di Sigonella. La Difesa nega la base, ma era un cavillo

Altro che stop all’America. Non c’era il tempo di avvisare il Parlamento, i caccia erano già in volo. Infatti, il Pentagono assicura: “L’Italia ci fornisce il sostegno nel rispetto dei trattati”

di Alessandro Mantovani

 
 
The Ark of Change

Caccamo e i 10 eroi (senza superpoteri): “Viaggio per scrivere la Carta dei Valori”

Una notte di tregenda prima di salpare. “Costretti su un catamarano, esposti alle intemperie e a un vento assassino”, racconta Giovanni Caccamo. “Uno dei ragazzi che ha condiviso con me questa avventura, Chris, è haitiano. Mi ha detto: affronteremo la rotta degli schiavi, la stessa su cui i miei antenati furono deportati in catene. Non […]

di Stefano Mannucci

 
I Commenti

Riformiamo la giustizia con leggi ordinarie: così

di Henry John Woodcock

Il referendum non ha indebolito Meloni, ma nel ’27 sarà dura

di Massimo Fini

Tommaso Rodano

Sechi, Velardi e chi siede alla destra di Bibi sterminatore

di Tommaso Rodano

Il decreto salva Bollette diventa “salva carbone”. L’Italia rimanda al 2038 l’uscita (prevista entro il 2025) dal combustibile più inquinante di Luisiana Gaita. Soddisfatta la Lega per l'approvazione del suo emendamento: "Un'importante vittoria". Attaccano Pd e M5s: "Atto irresponsabile e miope che ci riporta indietro di decenni".

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/28/decreto-salva-carbone-phase-out-2038-notizie/8338768/

dall'articolo di Luisiana Gaita: "L’uscita dell’Italia dal carbone viene ufficialmente rimandata al 2038. Lo prevede un emendamento della Lega al decreto Bollette, approvato nel corso dell’esame alla Camera e che qualcuno ha già ribattezzato ‘salva carbone’. E d’altronde la scadenza prevista, quella del 2025, era già saltata. La situazione geopolitica ha fatto il resto, rendendo possibili passaggi istituzionali che, fino a poco tempo fa, sarebbero stati considerati inaccettabili, così come la sola idea di rinviare non di un paio di anni, ma della bellezza di tredici anni una tappa storica della transizione energetica. Così è. Solo gli ultimissimi giorni, tanto per fare qualche esempio, in Giappone il ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria (Meti), ha disposto la sospensione temporanea delle restrizioni operative per le centrali a carbone più datate e meno efficienti, aumentando temporaneamente il ricorso al combustibile più inquinante per un periodo di un anno, a partire dal prossimo mese, mentre il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, intervenendo ad un evento della Frankfurter Allgemeine, ha annunciato che non è remota la possibilità di “mantenere in funzione più a lungo le centrali a carbone esistenti”. Quali assist migliori per il Governo Meloni, pronto a sferrare il colpo di grazia alla transizione energetica. Sono mesi che il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, prepara la strada tra una dichiarazione l’altra. Gongola la Lega. I deputati del Carroccio in commissione Attività produttive, Alberto Gusmeroli (presidente), Giorgia Andreuzza, Andrea Barabotti, Salvatore Di Mattina e Luca Toccalini esprimono “grande soddisfazione per l’approvazione in Commissione Attività Produttive dell’emendamento a prima firma del capogruppo Molinari, riformulato dal governo, sottoscritto da tutti i suoi componenti al Dl Bollette”.

Allevamenti intensivi: la trappola della Lombardia con i suoi maxi stabilimenti inquinanti. Il caso del Comune che prova a resistere, ma si trova la Regione contro di Luisiana Gaita. A Milano si presenta il rapporto di ricerca realizzato da Economia e Sostenibilità – EStà, commissionato da Legambiente Lombardia, Essere Animali e Terra!, mentre la Regione fa ricorso contro Gonzaga, il Comune che ha bloccato le nuove autorizzazioni

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/allevamenti-intensivi-lombardia-azoto-emissioni-notizie/8340870/

all'articolo di Luisiana Gaita: "Altro che nuove tecniche, benessere animale e maggiore attenzione all’ambiente. La Lombardia resta la prima regione zootecnica d’Italia con il 40% dei capi nazionali di bovini e suini, che sale al 47% se si considerano solo i suini. Si tratta, per le due specie, di oltre 5,2 milioni, un capo ogni due abitanti. Gli effetti? Emissioni di gas serra in crescita, un carico di azoto particolarmente elevato, criticità relative al benessere animale e una forte dipendenza da mangimi importati, che rendono il sistema vulnerabile dal punto di vista economico. Eppure in Lombardia, le amministrazione che provano a frenare la crescita degli allevamenti intensivi vengono ostacolate, come nel caso del comune di Gonzaga (Mantova), mentre si fanno passi indietro anche sul fronte della trasparenza. Viene presentato il 31 marzo, alle 18, a Cascina Cuccagna (Milano) il rapporto di ricerca “Allevamenti intensivi in Lombardia, Anatomia di un eccesso: Impatti, criticità e traiettorie di transizione”, realizzato da Economia e Sostenibilità – EStà su incarico di Legambiente Lombardia, Essere Animali e Terra!. Un lavoro che, a quasi due anni dall’inchiesta de ilfattoquotidiano.it sugli allevamenti intensivi in Lombardia, mette insieme i dati più aggiornati sugli impianti, segnalando i rischi, come la vulnerabilità della Lombardia agli shock dei mercati a causa del fabbisogno di mangime e le carenze che contribuiscono tuttora alla mancata transizione verso modelli agroecologici."

Crisi energetica, Ue: “Bisogna prepararsi a un’interruzione prolungata”. L’invito al risparmio: dal trasporto pubblico ai voli di Redazione Economia. La riunione informale in videocall dei ministri dell’energia dell'Ue: "30 giorni di conflitto hanno già aggiunto 14 miliardi di euro alla già pesante fattura dell’Unione per i combustibili fossili"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/31/crisi-energetica-ue-interruzione-forniture-notizie/8341857/

dall'articolo: "Sarà una crisi energetica lunga, avrà delle ripercussioni ed è costata già 14 miliardi all’Europa. Rispetto alla guerra in Ucraina l’Ue ha un grado di preparazione maggiore e soprattutto più rinnovabili, ma la portata della guerra in Iran ha convinto anche i più ottimisti che i 27 Paesi membri devono correre ai ripari. Riducendo i consumi e aumentando il grado di coordinamento, in attesa che anche l’esecutivo europeo metta in campo un carnet di interventi per ammorbidire gli effetti della crisi. È quanto venuto fuori dalla riunione informale in videocall dei ministri dell’energia dell’Ue.
Poco prima della riunione, in una lettera ai 27, il commissario all’Energia Dan Jorgensen ha sottolineato che i Paesi membri devono “prepararsi tempestivamente” a “un’interruzione potenzialmente prolungata” delle “forniture energetiche“. Per il commissario danese è necessario intervenire subito innanzitutto risparmiando sui consumi di gas e petrolio, come indicato anche nel vademecum redatto dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. "