mercoledì 31 dicembre 2025

Carbone, le “richieste” di Enel E l’idea di rendere le due centrali “essenziali ai fini di difesa nazionale” Lavori in corso per salvare ma anche per compensare Enel per tenere aperte ma spente le centrali a carbone: il gestore ha chiesto “un adeguato riconoscimento dei costi sopportati per la tenuta in riserva fredda dei due impianti” di Brindisi e Civitavecchia, e attuare così il mantenimento “strategico” prefigurato ieri dal ministro Gilberto Pichetto ...

 tratto da https://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?id=400993

Centrale Enel, i sindacati uniti chiedono a Governo e azienda di smettere di balbettare Comunicato congiunto di Cgil, Cisl e Uil, dopo mesi di divisione del fronte sindacale: "Non sono state ancora prodotto misure adeguate, contrariamente a quanto assicurato, per una transizione industriale ed energetica che garantisca occupazione" -- Centrale Enel, i sindacati uniti chiedono a Governo e azienda di smettere di balbettare https://www.brindisireport.it/economia/brindisi-nota-unitaria-cgil-cisl-uil-centrale-enel-cerano-18-dicembre-2025.html © BrindisiReport

Brindisi, il sindaco: «Per la centrale a carbone, Enel e Governo pagheranno metà per ciascuno»

 tratto da https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/brindisi/1903396/brindisi-il-sindaco-per-la-centrale-a-carbone-enel-e-governo-pagheranno-meta-per-ciascuno.html

Semplificazioni sulle antenne TLC: quando la velocità cancella trasparenza e salute

 tratto da https://ambientenonsolo.com/semplificazioni-sulle-antenne-tlc-quando-la-velocita-cancella-trasparenza-e-salute/

Semplificazioni sulle antenne TLC: quando la velocità cancella trasparenza e salute

Con l’articolo 27 della legge n. 182 del 2 dicembre 2025, la cosiddetta legge Semplificazioni, il legislatore interviene sul Codice delle comunicazioni elettroniche modificando una norma cruciale: l’obbligo per i Comuni di pubblicizzare le istanze per l’installazione di nuove infrastrutture di telecomunicazione. Una modifica che, dietro la retorica della digitalizzazione e della semplificazione amministrativa, rischia di produrre effetti profondi sui diritti dei cittadini, sulla trasparenza delle decisioni pubbliche e sulla tutela della salute.

La riforma introduce una novità sostanziale: la mancata pubblicizzazione dell’istanza – pur restando formalmente obbligatoria – non costituisce più un vizio tale da rendere annullabile il titolo autorizzativo, neppure in caso di silenzio-assenso. In altre parole, anche se i cittadini non vengono informati, l’autorizzazione può comunque produrre effetti giuridici. Una svolta che segna una rottura netta rispetto all’orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa e costituzionale.

Fino ad oggi, infatti, la pubblicizzazione delle istanze era considerata un passaggio essenziale per garantire la partecipazione degli interessati al procedimento decisionale, soprattutto quando in gioco vi sono scelte con impatti urbanistici, ambientali, paesaggistici e sanitari. Non a caso, numerose sentenze hanno annullato autorizzazioni rilasciate in assenza di un’adeguata informazione alla popolazione coinvolta.

Il punto più critico riguarda la salute. La possibilità di conoscere preventivamente l’installazione di un’antenna consente ai cittadini – in particolare ai soggetti più vulnerabili – di segnalare rischi specifici o chiedere soluzioni alternative. Privare la comunità locale di questo diritto significa comprimere un principio fondamentale sancito dall’articolo 32 della Costituzione, oltre a entrare in tensione con le raccomandazioni del Consiglio d’Europa sulla riduzione dell’esposizione ai campi elettromagnetici.

Come evidenziato nel contributo del dott. Giuseppe Teodoro che pubblichiamo in allegato, la riforma appare sbilanciata a favore degli operatori delle telecomunicazioni, riducendo gli spazi di controllo democratico e disinnescando alla radice il contenzioso promosso dai cittadini. Un “favor” normativo che solleva seri dubbi di legittimità costituzionale, soprattutto in relazione ai principi di uguaglianza, buon andamento della pubblica amministrazione e tutela della salute.

Entro la primavera del 2026 il governo dovrà indicare i 112 consiglieri di amministrazione delle 17 partecipate in scadenza nei prossimi mesi È in arrivo una nuova ondata di nomine. Sul tavolo ci sono alcune conferme per amministratori delegati e cambi per i presidenti delle 17 partecipate: Leonardo, Eni, Enel, Poste, Mps, Enav e Terna a cui si aggiungono gli enti pubblici. Tutte le poltrone di cui si dovrà occupare il governo Meloni prima delle elezioni del 2027

 tratto da https://www.aduc.it/articolo/nomine+partecipate+non+solo+112+poltrone+ballo_40434.php

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha svolto oggi in Consiglio dei Ministri un’informativa sullo stato delle centrali a carbone di ENEL di Brindisi e Civitavecchia, nel quadro del percorso nazionale di uscita dal carbone e delle esigenze di sicurezza del sistema energetico.

 tratto da https://www.mase.gov.it/portale/web/guest/-/centrali-a-carbone-di-brindisi-e-civitavecchia-informativa-del-ministro-pichetto-al-consiglio-dei-ministri-1

Luigi Spinzi (Cisl): sulla centrale Enel il Governo risponda a Brindisi

 tratto da https://www.cisltarantobrindisi.it/2025/12/31/

Enel, scontro sulla "riserva fredda": Legambiente boccia il piano per Brindisi e Civitavecchia La proposta viene definita dall'associazione ambientalista come "industrialmente ingiustificabile" e priva di basi plausibili -- Enel, scontro sulla "riserva fredda": Legambiente boccia il piano per Brindisi e Civitavecchia https://www.brindisireport.it/economia/nota-legambiente-riserva-freddo-enel-brindisi-centrale.html © BrindisiReport

venerdì 26 dicembre 2025

Perché l’Italia continua a rimanere indietro sul trasporto pubblico — e cosa bisogna fare adesso, dall'articolo di Marco Talluri ambiente e non solo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/perche-litalia-continua-a-rimanere-indietro-sul-trasporto-pubblico-e-cosa-bisogna-fare-adesso/


Perché l’Italia continua a rimanere indietro sul trasporto pubblico — e cosa bisogna fare adesso

Il nuovo rapporto Mind the Gap pubblicato da Clean Cities Campaign fotografa con chiarezza la situazione del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Italia: un divario strutturale con l’Europa, radicato in anni di sottofinanziamento e scelte politiche miopi. Un gap che non è più possibile ignorare, perché ostacola la transizione ecologica, peggiora la qualità dell’aria, accentua le disuguaglianze sociali e mette a rischio la coesione territoriale del Paese.

Un Paese costruito sull’auto privata

Il rapporto ricorda che l’Italia resta uno dei Paesi con il tasso di motorizzazione più elevato al mondo. Nei capoluoghi metropolitani, tra il 2022 e il 2023, il numero di auto ogni 1.000 abitanti è cresciuto ovunque: +15 a Catania, +14 a Reggio Calabria, +9 a Milano e Messina, +8 a Roma, Napoli e Bari.

In un Paese dove 20 delle 30 città più inquinate d’Europa si trovano in Italia (tra cui Vicenza, Padova, Brescia, Milano, Verona, Torino), l’assenza di alternative all’auto non è un problema di comfort: è un’emergenza sanitaria. La scarsa diffusione di mezzi elettrici privati e l’altissima densità automobilistica contribuiscono a livelli cronici di NO₂ e PM₁₀ che superano ovunque le nuove soglie OMS.

L’offerta di TPL: lontanissima dagli standard europei


SNPA alla conferenza sugli eventi meteo estremi di Utrecht

 Tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/arpas-alla-12th-european-conference-on-severe-storms-ecss/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=arpas-alla-12th-european-conference-on-severe-storms-ecss

Snpa alla conferenza sugli eventi meteo estremi di Utrecht

Snpa, con Arpa Sardegna e Liguria, ha partecipato alla 12th European Conference on Severe Storms, a Utrecht dal 17 al 21 novembre 2025. Arpa Sardegna ha presentato un’analisi dell’alluvione del Sud Sardegna del 2024, mentre Arpa Liguria ha illustrato nuove attività di previsione di fulmini e precipitazioni estreme basate sull'intelligenza artificiale. Annunciata l’edizione 2027 della conferenza, che si terrà a Genova.

Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2025

 tratto da https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-urbani-edizione-2025

Il Rapporto Rifiuti Urbani, giunto alla ventisettesima edizione, con i dati aggiornati al 2024 sulla produzione, raccolta differenziata, gestione e flussi di import/export dei rifiuti urbani e degli imballaggi, a livello nazionale, regionale e provinciale, è stato elaborato dal Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare di ISPRA, con il contributo delle Agenzie ambientali territoriali e offre un quadro conoscitivo completo e oggettivo a supporto del legislatore per orientare politiche e interventi, monitorarne l’efficacia e introdurre eventuali misure correttive.

Il Rapporto include anche il monitoraggio dei costi dei servizi di igiene urbana, l’applicazione del sistema tariffario e una ricognizione dello stato di attuazione della pianificazione territoriale aggiornata al 2024.

L'Appendice sarà pubblicata a gennaio 2026.

Pubblicazione disponibile solo in formato elettronico

Scarica la pubblicazione (pdf - 11.4 mb)

ISPRA
Rapporti
419/2025
 978-88-448-1285-0

Rifiuti urbani: cresce la produzione nel 2024

Il Rapporto Rifiuti Urbani dell'Ispra, giunto alla 27° edizione, contiene i dati aggiornati al 2024 sulla produzione, raccolta differenziata, gestione e flussi di import/export dei rifiuti urbani e degli imballaggi, a livello nazionale, regionale e provinciale. https://www.snpambiente.it/chi-siamo/i-nodi-del-sistema/ispra/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=112718

Quadro dei riferimenti e delle correlazioni utili per la progettazione e la valutazione delle opere nell’ambito della procedura di via e accompagnamento nella realizzazione

 tratto da https://www.snpambiente.it/pubblicazioni/quadro-dei-riferimenti-e-delle-correlazioni-utili-per-la-progettazione-e-la-valutazione-delle-opere-nellambito-della-procedura-di-via-e-accompagnamento-nella-realizzazione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=quadro-dei-riferimenti-e-delle-correlazioni-utili-per-la-progettazione-e-la-valutazione-delle-opere-nellambito-della-procedura-di-via-e-accompagnamento-nella-realizzazione

Delibera del Consiglio SNPA n.305/25 del 27.11.2025

Pubblicazione disponibile solo in formato elettronico

Quadro dei riferimenti e delle correlazioni utili per la progettazione e la valutazione delle opere nell’ambito della procedura di Via e accompagnamento nella realizzazione

Nuova Pubblicazione tecnica Snpa: la finalità del documento è di descrivere ed esaminare i più recenti strumenti normativi e di indirizzo in modo da poter condividere in ambito Snpa un comune approccio alla revisione delle linee guida a supporto della procedura di Valutazione di impatto ambientale.

Il fatto quotidiano in edicola il 23 dicembre. Il Comune di Atri (Te) dev’essere risanato e l’ex assessora Giuliani rinuncia a un Risarcimento di 20 mila euro. Una storia che sembra piovere da un altro mondo. MORTI DI FREDDO Il diktat: a rischio altre 50, tra cui MSF. Israele caccia 14 Ong da Gaza. La Flotilla è pronta a ripartire. Save The Children già rifiutata, altre decine aspettano il verdetto a fine anno. Se fosse un no, sparirebbe un terzo di cure mediche. Atti visti in missione a primavera con 100 barche. PARLA EVANGELISTA. “La botta ai pm contabili: danno a tutti i cittadini”. IL SALOTTINO DEI FILO-VOLENTEROSI. Maggioni&Minniti: su Rai3 il tango dei bellicisti targato Leonardo che deride pure gli 007 americani

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-23-dicembre-2025/

 
L’inno

Inno di Mameli, abolito il “sì” dopo l’invocazione “Siam pronti alla morte? L’Italia chiamò”. Lo ha deciso il Quirinale, malumori tra i militari

L’irritazione dello Stato Maggiore della Difesa

di Marco Lillo

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

La drone de guerre

Mannaggia: era tutto così perfetto che sembrava vero. A noi italiani i (presunti) attacchi ibridi della Russia che invade l’Europa un millimetro quadrato al giorno a suon di droni, curiosamente mai identificati né abbattuti, quasi fossero roba nostra, facevano una pippa. Perché il Drone Zero, il padre di tutti i droni, Putin l’aveva mandato proprio […]

 
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Prima Pagina
 
In tv Salotto pro-Ue

Maggioni & Minniti, il tango bellicista sull’Ucraina deride pure gli 007

Caro lui, cara lei, la ringrazio per questa domanda, ma si figuri, vuole un po’ di riarmo? Woody Allen diceva di avere un problema con l’Opera, perché ogni volta che sentiva Wagner gli veniva voglia di invadere la Polonia. Oggi lo stesso effetto è ancor più a portata di mano; basta il placido salotto domenicale […]

di Lorenzo Giarelli

 
Ultimi brividi

Manovra, interviene il Colle: 5 norme vanno tolte dal testo finale

I dubbi di costituzionalità dei tecnici di Camera e Senato su 4 emendamenti approvati: dal Tfr alla Sanità. E via lo spoil system nelle Autorità

di Carlo Di Foggia

 
Dossier

Gaza, Israele caccia 14 ong: rischia anche Msf

Tregua amara Save The Children rifiutata, altre 50 organizzazioni in attesa di verdetto entro fine anno. Se messe al bando sparirebbe un terzo delle cure mediche

di Riccardo Antoniucci

 
 
Lo scontro

Manovra, furia dei Berlusconi con Tajani: stop alla norma sui libri cara a Mondadori

Meno fondi per i libri scolastici, irritazione con fascina

di Giacomo Salvini

 
 
L'intervista

Riforma Corte dei Conti, il procuratore Paolo Evangelista: “Antipasto della separazione delle carriere”

“La riforma del governo riduce l’autonomia dei magistrati e l’efficacia delle indagini. E col tetto al risarcimento viene meno l’effetto deterrente: un altro scudo erariale”

di Carlo Di Foggia

 
 
Procura di Roma

“Squadra Fiore”, Legnini oltre 2 ore dai pm E il giudice sequestra 13 milioni a Sbraccia

Non c’è stata alcuna intermediazione in favore di Lorenzo Sbraccia. Né presso ufficiali della Guardia di Finanza, né tantomeno presso l’ex comandante del Corpo, Giuseppe Zafarana (non indagato) oggi presidente del Cda dell’Eni. Questo il senso delle dichiarazioni rilasciate ieri dall’ex vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, durante l’interrogatorio davanti ai pm della Procura di Roma […]

di Vincenzo Bisbiglia

 
 
Scoperte

Scoperto un messaggio cifrato nel “ritratto di Vittoria Colonna”: così Michelangelo le salvò la vita

Secondo la ricercatrice indipendente Valentina Salerno, il genio avvisò la sua musa di un piano contro di lei, inserendo nella tela “il ritratto di Vittoria Colonna” un avvertimento nascosto. La donna non andò all’appuntamento: fu indenne

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Fronte est

Autobomba antinegoziati uccide un generale. Putin promette “impegni scritti”

L’ultima mossa dello Zar. Il Cremlino: “Siamo pronti a dichiarare in un trattato che non attaccheremo Ue e Nato”. Witkoff ottimista

di Fq

 
In Primo Piano
 
Piano B

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Ecco la manovrina che piace quasi solo alla Confindustria

Ecco cosa c’è (e non c’è)Impatto nullo sulla crescita. Coperture da tagli, balzelli e contributo delle banche Grossi sgravi per le imprese

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Il caso signorini

Revenge Porn, Fabrizio Corona sentito in Procura

Sarà interrogato oggi in procura a Milano Fabrizio Corona, indagato per revenge porn su denuncia del giornalista e conduttore tv Alfonso Signorini, dopo che nei giorni scorsi l’ex ‘re dei paparazzi’, attraverso il suo format Falsissimo (l’ultima puntata ieri sera su Youtube), ha accusato, in sostanza, Signorini di aver portato avanti un sistema di favori […]

di Fq

 
 
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Corruzione in Ucraina, l’uomo di Zelensky (mister “water d’oro”) trovato in Israele: si indaga sul governo

Il latitante Mindich. Secondo i detective della Nabu, “non può essere lui la figura centrale nell’attuazione dei reati contestati”

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Checco Zalone e la commedia democristiana

“Buen camino” per buonisti. Cafoni in pellegrinaggio

È tornato Zalone, con “una commedia che non dà risposte, perché è nel dubbio che si cresce”. Lo sappiamo, Checco, all’anagrafe Luca Medici, la promozione la soffre: “Io ogni mezz’ora penso di mollare. I miei amici lo sanno, sono parecchio emotivo, sento molto la tensione”. Il primo virgolettato lo condivide ma non gli appartiene, è […]

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I Commenti

La creazione del nemico è un nuovo “fascismo 2.0”

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L’Ue fissa il traguardo 2040: -90% di emissioni, ma le flessibilità fanno discutere, dall'articolo di Marco Talluri ambiente e non solo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/lue-fissa-il-traguardo-2040-90-di-emissioni-ma-le-flessibilita-fanno-discutere/

L’Ue fissa il traguardo 2040: -90% di emissioni, ma le flessibilità fanno discutere

L’Unione europea compie un passo decisivo nel percorso verso la neutralità climatica. Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno infatti raggiunto un accordo politico per modificare la legge europea sul clima, introducendo un obiettivo intermedio vincolante: ridurre del 90% le emissioni nette di gas serra entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. Un passaggio chiave per mantenere l’Europa su una traiettoria coerente con l’impegno della neutralità climatica al 2050.

L’intesa, annunciata il 10 dicembre 2025, conferma in larga parte la proposta avanzata dalla Commissione europea e si fonda sulle indicazioni scientifiche fornite negli ultimi anni dall’European Scientific Advisory Board on Climate Change. Secondo il Board, un obiettivo compreso tra il 90 e il 95% di riduzione al 2040 rappresenta infatti l’intervallo minimo necessario per rispettare l’Accordo di Parigi e garantire credibilità all’azione climatica europea.

Un obiettivo ambizioso, ma con margini di flessibilità

Accanto al target del -90%, l’accordo introduce una serie di flessibilità pensate per accompagnare l’attuazione dell’obiettivo e sostenere industria e cittadini nella transizione. Tra queste, la possibilità – a partire dal 2036 – di utilizzare crediti di carbonio internazionali di alta qualità fino a un massimo del 5% delle emissioni nette europee del 1990. In termini concreti, ciò significa che la riduzione domestica delle emissioni potrebbe fermarsi all’85%, con la quota restante coperta da crediti acquistati all’estero.

È proprio questo uno degli aspetti più controversi dell’accordo. Se da un lato la flessibilità è pensata per facilitare l’attuazione del target, dall’altro rischia di indebolire lo sforzo interno di decarbonizzazione. Per questo motivo, i co-legislatori hanno previsto una serie di salvaguardie: i crediti dovranno rispettare criteri molto stringenti di integrità ambientale e, se necessario, andare oltre gli standard già previsti dall’Accordo di Parigi. È inoltre ipotizzata una fase pilota tra il 2031 e il 2035 per testare il funzionamento di un mercato internazionale dei crediti ad alta integrità.

Il ruolo del sistema ETS e la proroga per trasporti ed edilizia