tratto dalla newsletter de il fatto quotidiano fatto for future
Prosegue l’appuntamento con la newsletter Fatto For Future. Questa settimana, oltre alla consueta rubrica di Luca Mercalli, andiamo in Francia nel porto di Le Havre, in Normandia, dove il colosso dell’energia Total sta installando una rigassificatore per il Gnl (gas naturaole liquido). Come a Piombino, non mancano le proteste di residenti, ambientalisti e forze politiche locali. Buona lettura Le Havre, la Piombino francese, e le ire ambientaliste contro lo “Stato piromane”di Luana De Micco La Piombino di Francia è Le Havre. È nel grande porto della città della Normandia, secondo in Francia per il traffico di merci dopo Marsiglia, che Parigi ha deciso di installare un nuovo contestato terminal galleggiante per lo stoccaggio e la rigassificazione di GNL (gas naturale liquefatto), nell’ottica di assicurare quanto prima la “sovranità energetica” della Francia, di fronte ai tagli delle forniture di gas russo e ai rischi di penuria per l’inverno, anche per via dei diversi reattori nucleari fermi. È lo stesso tipo di impianto che sta sollevando le proteste in Toscana e il braccio di ferro tra le autorità locali (e che dovrebbe entrare in funzione dalla prossima primavera). Il progetto di Le Havre, contro il quale si sono sollevati gli ecologisti, è stato affidato a TotalEnergies. Il colosso francese dell’energia, coinvolto anche nel progetto di rigassificatore al largo di Lubmin, sul mar Baltico, in Germania, comincerà i lavori di allestimento del sito sin dall’autunno. Dal porto di Le Havre, la “Cape Ann” di Total, una nave FSRU (unità galleggiante di rigassificazione), “permetterà di iniettare all’anno nella rete nazionale fino a 5 miliardi di metri cubi di gas natural (circa il 60% del gas russo importato dalla Francia nel 2021)”, ha precisato la multinazionale. Si tratta di “poco meno del 10% del consumo annuo della Francia”. Il nuovo terminal dovrebbe entrare in funzione non prima del settembre 2023. La Francia ne conta già quattro, due a La Fos-sur-Mer (presso Marsiglia), uno a Montoir de Bretagne e un altro a Dunkerque (nord). Il libroCarbon Almanac. Guida al cambiamento climaticodi Seth Godin* (Roi editore, Euro 25,9, pp. 339) Il Carbon Almanac è il frutto di una collaborazione senza precedenti di volontari da tutto il mondo. Raccoglie ciò che sappiamo, ciò che è successo e ciò che potrebbe accadere riguardo al cambiamento climatico. Dati, vignette, citazioni, illustrazioni, tabelle, storie e articoli per mettere in luce l’impatto del carbonio sul nostro Pianeta, sulla biodiversità, sugli eventi climatici estremi, sull’acidificazione degli oceani, sull’agricoltura, sulla nostra alimentazione, sull’energia, sull’economia e sulla salute. È la fonte definitiva di informazioni sul cambiamento climatico e uno strumento essenziale *Seth Godin è imprenditore e scrittore. Tra i suoi libri ricordiamo: Questo è il marketing. Non puoi essere visto finché non impari a vedere (ROI edizioni, 2019) e La pratica. L'attività creativa è una scelta quotidiana (ROI edizioni, 2021). |
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