tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/23/g20-napoli-no-accordo-su-riscaldamento-globale-e-decarbonizzazione-lambizione-di-cingolani-e-kerry-diventa-un-vorrei-ma-non-posso/6272149/

"C’è uno zoccolo duro di cinque (tra cui Cina, India e Russia) che non va oltre gli Accordi di Parigi e, dunque, l’impegno a mantenere nella prossima decade la temperatura del pianeta entro i 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali. E quei Paesi non avrebbero mai firmato un accordo che includesse l’impegno a rimanere, invece, sotto 1,5° (così come indicato dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) e a eliminare il carbone dalla produzione energetica al 2025. "C’è un disallineamento sull’accelerazione" ha spiegato il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani. E così, dopo due giorni di trattative serrate, l'appuntamento partenopeo si è concluso senza il patto sugli unici due punti in grado di fare la differenza per il futuro"
"Nessuna data per l’uscita dal carbone e neppure un impegno concreto a rimanere sotto la soglia di 1,5°C di riscaldamento globale. Sui punti chiave il G20 di Napoli non arriva all’accordo e, comunque, nonostante la maratona notturna di negoziati, si fanno pochi progressi anche sul resto del documento, per lo meno rispetto alle prime bozze. C’è uno zoccolo duro di cinque Paesi del G20 (tra cui Cina, India e Russia) che non va oltre gli Accordi di Parigi e, dunque, quell’impegno a mantenere nella prossima decade la temperatura del pianeta entro i 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali. E quei Paesi non avrebbero mai firmato un accordo che includesse l’impegno a rimanere, invece, sotto 1,5° (così come indicato dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) e a eliminare il carbone dalla produzione energetica al 2025. “C’è un disallineamento sull’accelerazione” ha spiegato il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani “più difficile per i Paesi più grandi” tra quelli che inquinano di più. Ergo: nonostante Usa, Ue, Gran Bretagna, Giappone, Canada e un’altra decina di Paesi volessero arrivare alla Cop 26 con un documento più ambizioso, il Communiqué su Clima ed Energia, quello della seconda e ultima giornata del G20 di Napoli, contiene 58 dei 60 paragrafi messi nero su bianco. Sui due più divisivi, ma che avrebbero dato il senso dell’urgenza non c’è stato nulla da fare."
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