lunedì 6 giugno 2011
Pontinia, nuova giunta e nuovo consiglio comunale
Pontinia oggi l'esordio in consiglio comunale della nuova giunta dopo le elezioni del 15 e 16 maggio. Tombolillo e la sua squadra vincente con Pedretti, Battisti, Mantova, Sperlonga, Medici, Boschetto, Perfili, Donnarumma, Bottoni, Cengia, Ramati. Subiaco e Bilotta all'opposizione con Belli, Mochi e Torelli.
domenica 5 giugno 2011
referendum, acqua, nucleare fac simile








I fac simile, come si nota, sono stati scaricati dal sito della provincia di Padova ma sono gli stessi in tutta l'Italia. I prime due (rosso e giallo) sono relativi ai 2 quesiti sull'acqua. Il terzo (grigio) riguarda il nucleare. Si riferisce al vecchio quesito superato dalla sentenza della scorsa settimana. Chi vuole può trovare il nuovo quesito all'indirizzo http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/06/nuovi-quesiti-referendari-nucleare.html . L'ultimo fac simile si riferisce al legittimo impedimento ed è di colore verde.
referendum, acqua, nucleare, appello ai giovani di Pontinia

Appello ai giovani: Informatevi e partecipate al prossimo referendum del 12 e 13 giugno. Voi che avete 20 – 30 anni riprendetevi il presente e il futuro e il diritto a decidere in quale ambiente vivere. Anzi difendete il diritto di vivere e di fermare l'autodistruzione in corso. Esercitate il Vostro diritto con consapevolezza e pretendete che vi ha preceduto, i vostri genitori, nonni, zii votino per difendere i vostri diritti civili e sociali, per l'accesso all'acqua, per il risparmio delle famiglie, per le decine di migliaia di posti di lavoro che possono nascere ogni anno con le energie naturali e rinnovabili. Chiedete il rispetto della democrazia e dell'uguaglianza, che chi vi rappresenti dia l'esempio con un comportamento serio e coerente. Non vi rassegnate al peggio e alle tragedie oggi in atto insieme al degrado. Sensibilizzate i vostri cari, gli amici. Lo meritate. Giorgio Libralato
L'importanza della parola referendum, in un'era nella quale la sovranità popolare vacilla, ha una eco che arriva lontano, portando con se la possibilità di un cambiamento epocale.
Il 12 e 13 giugno saremo chiamati a votare per i 4 quesiti che riguardano: la privatizzazione dell'acqua, i profitti sull'acqua, l'energia nucleare e il legittimo impedimento.
Quesiti che rivoluzioneranno il nostro modo di vivere la quotidianità e di vedere il futuro se non verranno abrogati con dei “SI”.
Data l'estrema importanza di fare informazione, l'associazione Culturale Cantiere Creativo in collaborazione con il comune di Pontinia e Giorgio Libralato dell'associazione Ecologia e Territorio, ha deciso di organizzare due giornate di sensibilizzazione il 9 e 10 giugno attraverso la visione di film-documentari quali: Il Caimano, Flow.Per Amore dell'acqua, Fall-out di Daria De Benedetti e concerti di musica dal vivo con i Wild Hogs Blues Band, Alwaro Negro e i DoctorBrain.
La programmazione delle due giornate presso il "Parco Dell'Unità d'Italia" (Central Park) in Viale Italia a Pontinia.
Giovedì 9 Giugno:
ore 19.00 proiezione del film : Il Caimano di Nanni Moretti
ore 21.00 Wild Hogs Blues Band
ore 21.45 Alwaro Negro
Venerdì 10 Giugno:
ore 20.00 proiezione del film: Flow. Per amore dell'acqua di Irena Salina
ore 21.30 Proiezione Fall-Out concerto DoctorBrain
Il Cantiere Creativo vi aspetta!!!
sabato 4 giugno 2011
perchè la provincia di Latina rinuncia a 10 mila posti di lavoro l'anno?
AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LATINA
Oggetto: perchè la provincia di Latina rinuncia a 10 mila posti di lavoro l'anno?
La provincia di Latina perde migliaia di posti di lavoro l'anno.
Diverse le cause e le soluzioni. Ricorrendo, per esempio, alle energie
naturali e rinnovabili potremmo aumentare l'occupazione del 6% annuo.
Cioè circa 10 mila nuovi posti di lavoro ogni anno nella nostra
provincia. Perchè ci stiamo rinunciando? Giorgio Libralato
Oggetto: perchè la provincia di Latina rinuncia a 10 mila posti di lavoro l'anno?
La provincia di Latina perde migliaia di posti di lavoro l'anno.
Diverse le cause e le soluzioni. Ricorrendo, per esempio, alle energie
naturali e rinnovabili potremmo aumentare l'occupazione del 6% annuo.
Cioè circa 10 mila nuovi posti di lavoro ogni anno nella nostra
provincia. Perchè ci stiamo rinunciando? Giorgio Libralato
venerdì 3 giugno 2011
energie rinnovabili: 4,4 milioni di posti di lavoro
Il consiglio sulle fonti green consiglia di raggiungere l'obiettivo nel 2030
Fissare al 45% il traguardo 2030 per le energie rinnovabili farà bene anche all'occupazione. Secondo lo studio illustrato oggi dall'Erec (European renewable energy council) che ha lanciato l'obiettivo 45% ciò porterebbe a circa 4,4 milioni i posti lavoro nel settore energetico verde, con un aumento annuale dal 2020 di circa il 6%.
A fare la parte del leone nelle tabelle pubblicate nello studio è il mercato della bioenergia, che impiegherà circa un milione e mezzo di lavoratori. In grande espansione si annuncia anche il settore del solare termico con un'offerta di lavoro di poco inferiore rispetto alla bioenergia. E anche il campo dell'elettricita' geotermica allargherà le sue potenzialità in termini di posti lavoro, occupando circa mezzo milione di lavoratori.
Stabili, rispetto ai dati 2020, rimarranno invece i mercati occupazionali dell'idroelettrico e dell'eolico.
"La politica energetica dell'Ue deve essere orientata a far raggiungere ai capi di stato l'impegno di ridurre le emissioni di gas serra del 80-95% entro il 2050 - ha dichiarato Arthouros Zervos, presidente di Erec – Per mantenere una posizione di preminenza in termini di competitività, abbiamo bisogno di un obiettivo giuridicamente vincolante per le energie rinnovabili del 45% entro il 2030".
Secondo l'ente, un target intermedio più spinto rappresenterebbe "un chiaro segnale per gli investitori a sbloccare gli investimenti privati". Per l'Erec, inoltre, in questo modo l'Europa riuscirebbe a garantirsi il mantenimento della sua leadership internazionale in materia di tecnologia delle rinnovabili.
Fonte: Ansa
27 maggio 2011
Fissare al 45% il traguardo 2030 per le energie rinnovabili farà bene anche all'occupazione. Secondo lo studio illustrato oggi dall'Erec (European renewable energy council) che ha lanciato l'obiettivo 45% ciò porterebbe a circa 4,4 milioni i posti lavoro nel settore energetico verde, con un aumento annuale dal 2020 di circa il 6%.
A fare la parte del leone nelle tabelle pubblicate nello studio è il mercato della bioenergia, che impiegherà circa un milione e mezzo di lavoratori. In grande espansione si annuncia anche il settore del solare termico con un'offerta di lavoro di poco inferiore rispetto alla bioenergia. E anche il campo dell'elettricita' geotermica allargherà le sue potenzialità in termini di posti lavoro, occupando circa mezzo milione di lavoratori.
Stabili, rispetto ai dati 2020, rimarranno invece i mercati occupazionali dell'idroelettrico e dell'eolico.
"La politica energetica dell'Ue deve essere orientata a far raggiungere ai capi di stato l'impegno di ridurre le emissioni di gas serra del 80-95% entro il 2050 - ha dichiarato Arthouros Zervos, presidente di Erec – Per mantenere una posizione di preminenza in termini di competitività, abbiamo bisogno di un obiettivo giuridicamente vincolante per le energie rinnovabili del 45% entro il 2030".
Secondo l'ente, un target intermedio più spinto rappresenterebbe "un chiaro segnale per gli investitori a sbloccare gli investimenti privati". Per l'Erec, inoltre, in questo modo l'Europa riuscirebbe a garantirsi il mantenimento della sua leadership internazionale in materia di tecnologia delle rinnovabili.
Fonte: Ansa
27 maggio 2011
5 giugno giornata mondiale ambiente
Giornata Mondiale dell’Ambiente
http://www.ecologiae.com/giornata-mondiale-ambiente-world-environment-day/41363/
Ricorre il 5 giugno ormai prossimo il World Environment Day, la Giornata mondiale dedicata dall’ONU all’Ambiente, una ricorrenza dedita a livello internazionale alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dei governi e delle istituzioni ai temi chiave della salvaguardia dell’ambiente, inteso a 360 gradi, come spazio naturale, habitat umano ed animale, oasi di vita, luogo di sviluppo e benessere.
Un momento di riflessione globale e di spinta all’azione verso la tutela ed il rispetto della Terra che veda lo sforzo congiunto di movimenti capaci di travalicare gli interessi nazionali, operando accordi comuni per un Pianeta naturale che affronta ogni giorno problemi senza confini. Solo insieme si è capaci di incidere realmente su eventi e disastri di portata globale ed avere più speranze di esiti positivi. E’ questo lo spirito del World Environment Day, in cui ogni azione, anche la più piccola, come piantare un albero, può fare la differenza.
Storia della Giornata Mondiale dell’Ambiente
La data del 5 giugno non è stata scelta a caso. Il 5 giugno del 1972 si aprirono infatti i lavori della United Nations Conference on the Human Enviroment conosciuta anche come la Conferenza di Stoccolma, dalla città svedese ospitante. La conferenza si protrasse fino al 16 giugno e fu il primo di una serie di grandi meeting internazionali incentrati esclusivamente sui problemi ambientali.
E fu proprio nel 1972 che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata Mondiale dell’Ambiente che vide svolgersi la sua prima edizione l’anno successivo, nel 1973. Ogni anno viene scelto un diverso tema da porre in evidenza ed ogni edizione ha una nazione prescelta come quartier generale della ricorrenza. Nel 2010 si celebrò la biodiversità: Many Species. One Planet. One Future. Nel 2009 l’attenzione mondiale si focalizzò sui cambiamenti climatici: Your Planet Needs You – UNite to Combat Climate Change. Nel 2008 il tema fu CO2, Kick the Habit! Towards a Low Carbon Economy, l’evento ospitato dalla Nuova Zelanda, la prima nazione a puntare alle zero emissioni. Il tema del 2007 fu lo scioglimento dei ghiacchiai: Melting Ice – a Hot Topic?, quello del 2006 verteva sulla desertificazione., quello del 2005 sulle città verdi: Green Cities, Plan for the Planet.
Giornata Mondiale dell’Ambiente 2011
Forests-Nature At Your Service è il tema di quest’anno, il 2011, che ricordiamo è l’Anno Internazionale dedicato alle Foreste, l’evento è dunque incentrato sul tema della salvaguardia del patrimonio forestale, inteso come risorsa economica, naturale per la ricchezza di biodiversità che conserva, climatica, si pensi al ruolo degli alberi nel processo di stoccaggio della CO2, alberi che sono una risorsa vitale per l’uomo per via dell’apporto di ossigeno, dell’impatto contro l’inquinamento, per non parlare dei benefici nella prevenzione del rischio idrogeologico, e l’Italia, ahinoi, ne sa qualcosa.
L’edizione del 2011 sarà ospitata, per la prima volta da quando hanno avuto inizio le celebrazioni nel 1972 dall’India, la seconda nazione più popolosa al mondo, afflitta dalla carenza d’acqua e dalla deforestazione oltre che dalla perdita della sua immensa biodiversità a ritmi vertiginosi. Molte specie si stanno estinguendo, oltre che per il bracconaggio ed il commercio illegale, anche per la scomparsa degli habitat, tra cui per l’appunto le foreste.
http://www.ecologiae.com/giornata-mondiale-ambiente-world-environment-day/41363/
Ricorre il 5 giugno ormai prossimo il World Environment Day, la Giornata mondiale dedicata dall’ONU all’Ambiente, una ricorrenza dedita a livello internazionale alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dei governi e delle istituzioni ai temi chiave della salvaguardia dell’ambiente, inteso a 360 gradi, come spazio naturale, habitat umano ed animale, oasi di vita, luogo di sviluppo e benessere.
Un momento di riflessione globale e di spinta all’azione verso la tutela ed il rispetto della Terra che veda lo sforzo congiunto di movimenti capaci di travalicare gli interessi nazionali, operando accordi comuni per un Pianeta naturale che affronta ogni giorno problemi senza confini. Solo insieme si è capaci di incidere realmente su eventi e disastri di portata globale ed avere più speranze di esiti positivi. E’ questo lo spirito del World Environment Day, in cui ogni azione, anche la più piccola, come piantare un albero, può fare la differenza.
Storia della Giornata Mondiale dell’Ambiente
La data del 5 giugno non è stata scelta a caso. Il 5 giugno del 1972 si aprirono infatti i lavori della United Nations Conference on the Human Enviroment conosciuta anche come la Conferenza di Stoccolma, dalla città svedese ospitante. La conferenza si protrasse fino al 16 giugno e fu il primo di una serie di grandi meeting internazionali incentrati esclusivamente sui problemi ambientali.
E fu proprio nel 1972 che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata Mondiale dell’Ambiente che vide svolgersi la sua prima edizione l’anno successivo, nel 1973. Ogni anno viene scelto un diverso tema da porre in evidenza ed ogni edizione ha una nazione prescelta come quartier generale della ricorrenza. Nel 2010 si celebrò la biodiversità: Many Species. One Planet. One Future. Nel 2009 l’attenzione mondiale si focalizzò sui cambiamenti climatici: Your Planet Needs You – UNite to Combat Climate Change. Nel 2008 il tema fu CO2, Kick the Habit! Towards a Low Carbon Economy, l’evento ospitato dalla Nuova Zelanda, la prima nazione a puntare alle zero emissioni. Il tema del 2007 fu lo scioglimento dei ghiacchiai: Melting Ice – a Hot Topic?, quello del 2006 verteva sulla desertificazione., quello del 2005 sulle città verdi: Green Cities, Plan for the Planet.
Giornata Mondiale dell’Ambiente 2011
Forests-Nature At Your Service è il tema di quest’anno, il 2011, che ricordiamo è l’Anno Internazionale dedicato alle Foreste, l’evento è dunque incentrato sul tema della salvaguardia del patrimonio forestale, inteso come risorsa economica, naturale per la ricchezza di biodiversità che conserva, climatica, si pensi al ruolo degli alberi nel processo di stoccaggio della CO2, alberi che sono una risorsa vitale per l’uomo per via dell’apporto di ossigeno, dell’impatto contro l’inquinamento, per non parlare dei benefici nella prevenzione del rischio idrogeologico, e l’Italia, ahinoi, ne sa qualcosa.
L’edizione del 2011 sarà ospitata, per la prima volta da quando hanno avuto inizio le celebrazioni nel 1972 dall’India, la seconda nazione più popolosa al mondo, afflitta dalla carenza d’acqua e dalla deforestazione oltre che dalla perdita della sua immensa biodiversità a ritmi vertiginosi. Molte specie si stanno estinguendo, oltre che per il bracconaggio ed il commercio illegale, anche per la scomparsa degli habitat, tra cui per l’appunto le foreste.
Pontinia, l'osservatorio ecologico
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI PONTINIA
Oggetto: istituzione dell’osservatorio ecologico del territorio
Le notizie che continuano ad arrivare di degrado ambientale e di inciviltà relative al territorio comunale necessitano di uno sforzo e di un impegno notevole da parte delle Istituzioni interessate, delle associazioni ambientaliste, dei comitati locali, dei volontari e dei cittadini.
Questa esigenza è stata sintetizzata in modo encomiabile nel vincente programma elettorale della lista “Insieme per Pontinia, per Eligio Tombolillo sindaco”, in particolare nella parte relativa all’ambiente con riferimento ai punti:
“G/3 – Attenzione e salvaguardia dell’ambiente verrà attuata tramite una efficiente ed efficace raccolta dei rifiuti differenziati. Attuazione di educazione ambientale; isole ecologiche fisse ed itineranti, volantinaggi ed assemblee cittadine e di quartiere rappresentano già un sicuro mezzo di sensibilizzazione per il raggiungimento della quota 60% della differenziata. Verrà inoltre istituito l’osservatorio ecologico del territorio, comprendendo anche canali e fiumi.
G/4 – E’ intendimento di questa Lista attivarsi per dare al nostro comune il riconoscimento nazionale di “COMUNE VIRTUOSO”.”
Le cronache locali riportano del sequestro dei fanghi effettuato dalla Polizia Provinciale e dall’Arpa, ma anche di continui roghi, anche oggi, di emissioni moleste con incenerimento (illegale?) di vari tipi di materiali.
Per questi motivi si chiede e si propone di attuare i punti del programma elettorale sopra elencati.
Per esempio coinvolgendo le associazioni che da anni hanno fatto un encomiabile lavoro di difesa del territorio, sensibilizzazione ambientale, sostituendosi al vuoto o allo scarso lavoro istituzionale oppure in collaborazione con le stesse.
Ma anche i cittadini competenti come hanno dimostrato nel corso di questi anni.
Passando all’atto pratico, dopo l’espletamento della nomina della giunta, con la sintesi del risultato elettorale e dei partiti che compongono la maggioranza (pd e udc), sarà opportuno valorizzare anche tutti i candidati che hanno contribuito alla vittoria di “insieme per Pontinia” anche se non eletti.
Quindi la proposta di affidare deleghe o di incarichi (al di fuori della giunta appannaggio dei partiti) ai vari Ronci, Sellacci, Cima, Cappelli e Ciocca e di nominare subito il referente dell’osservatorio ecologico affinché possa insediarsi entro il mese di giugno. Magari appunto da scegliere tra le persone che hanno dimostrato particolare capacità e sensibilità in materia ambientale, come Fabiana Cappelli, Paolo Cima e Gianpaolo Danieli. Il vento di rinnovamento che si respira oggi in Italia partito dai comitati di cittadini, per la difesa del bene comune, della salute pubblica, dell’ambiente, dei posti di lavoro, dei diritti civili e sociali, della democrazia dalla raccolta di milioni di firme si può concretizzare anche a Pontinia. Valorizzando appunto anche quelle persone e quelle associazioni che pur riconoscendosi nel programma elettorale “insieme per Pontinia” non fanno parte dei partiti pd e udc.
Ringraziando per l’attenzione si inviano distinti saluti.
Pontinia 02 giugno 2011 Giorgio Libralato
Oggetto: istituzione dell’osservatorio ecologico del territorio
Le notizie che continuano ad arrivare di degrado ambientale e di inciviltà relative al territorio comunale necessitano di uno sforzo e di un impegno notevole da parte delle Istituzioni interessate, delle associazioni ambientaliste, dei comitati locali, dei volontari e dei cittadini.
Questa esigenza è stata sintetizzata in modo encomiabile nel vincente programma elettorale della lista “Insieme per Pontinia, per Eligio Tombolillo sindaco”, in particolare nella parte relativa all’ambiente con riferimento ai punti:
“G/3 – Attenzione e salvaguardia dell’ambiente verrà attuata tramite una efficiente ed efficace raccolta dei rifiuti differenziati. Attuazione di educazione ambientale; isole ecologiche fisse ed itineranti, volantinaggi ed assemblee cittadine e di quartiere rappresentano già un sicuro mezzo di sensibilizzazione per il raggiungimento della quota 60% della differenziata. Verrà inoltre istituito l’osservatorio ecologico del territorio, comprendendo anche canali e fiumi.
G/4 – E’ intendimento di questa Lista attivarsi per dare al nostro comune il riconoscimento nazionale di “COMUNE VIRTUOSO”.”
Le cronache locali riportano del sequestro dei fanghi effettuato dalla Polizia Provinciale e dall’Arpa, ma anche di continui roghi, anche oggi, di emissioni moleste con incenerimento (illegale?) di vari tipi di materiali.
Per questi motivi si chiede e si propone di attuare i punti del programma elettorale sopra elencati.
Per esempio coinvolgendo le associazioni che da anni hanno fatto un encomiabile lavoro di difesa del territorio, sensibilizzazione ambientale, sostituendosi al vuoto o allo scarso lavoro istituzionale oppure in collaborazione con le stesse.
Ma anche i cittadini competenti come hanno dimostrato nel corso di questi anni.
Passando all’atto pratico, dopo l’espletamento della nomina della giunta, con la sintesi del risultato elettorale e dei partiti che compongono la maggioranza (pd e udc), sarà opportuno valorizzare anche tutti i candidati che hanno contribuito alla vittoria di “insieme per Pontinia” anche se non eletti.
Quindi la proposta di affidare deleghe o di incarichi (al di fuori della giunta appannaggio dei partiti) ai vari Ronci, Sellacci, Cima, Cappelli e Ciocca e di nominare subito il referente dell’osservatorio ecologico affinché possa insediarsi entro il mese di giugno. Magari appunto da scegliere tra le persone che hanno dimostrato particolare capacità e sensibilità in materia ambientale, come Fabiana Cappelli, Paolo Cima e Gianpaolo Danieli. Il vento di rinnovamento che si respira oggi in Italia partito dai comitati di cittadini, per la difesa del bene comune, della salute pubblica, dell’ambiente, dei posti di lavoro, dei diritti civili e sociali, della democrazia dalla raccolta di milioni di firme si può concretizzare anche a Pontinia. Valorizzando appunto anche quelle persone e quelle associazioni che pur riconoscendosi nel programma elettorale “insieme per Pontinia” non fanno parte dei partiti pd e udc.
Ringraziando per l’attenzione si inviano distinti saluti.
Pontinia 02 giugno 2011 Giorgio Libralato
liberiamo la provincia di Latina
Il vento di rinnovamento e di liberazione partito dai comitati di cittadini, per la difesa del bene comune, della salute pubblica, dell’ambiente, dei posti di lavoro, dei diritti civili e sociali, della democrazia dalla raccolta di milioni di firme in tutta l’Italia in favore dei referendum e di decine di leggi di iniziativa popolare ha condizionato il voto nelle elezioni amministrative. Cagliari, Milano e Napoli sono state liberate e sono alcuni esempi della maturità popolare che ha spazzato via tutto ciò che viene identificato con la casta, con le cricche, il malaffare, l’intromissione parassita nelle istituzioni. C’è bisogno di efficienza, di trasparenza, di valore nell’interesse della comunità contro la speculazione dei soliti pochi noti. C’è quanto mai bisogno di rinnovamento, oltre che di speranza, buon senso, anche nella nostra provincia bloccata da incapacità della classe dirigente a far fronte alla perdita continua di posti di lavoro e competitività. C’è bisogno di progetti, di nuove tecnologie, di energie naturali e rinnovabili, di attenzione all’ambiente, al territorio, di coordinamento tra le varie scelte. Per questo le forze migliori della nostra provincia, dei singoli comuni devono avere lo spazio e la possibilità di ritrovarsi anche in un progetto politico che, una volta tanto, sia la sintesi di proposte per ridare slancio e credibilità economica, sociale alla nostra provincia. Basta quindi con i candidati espressione della casta politica troppo distante dai problemi quotidiani o che la gente identifica come tali. Se il centro sinistra, gli ambientalisti, i vari movimenti per il bene comune, si fosse unito con la parte innovatrice del pd, indicando un candidato sindaco e un progetto politico in grado di entusiasmare anche il capoluogo della nostra provincia poteva unirsi ai risultati di Cagliari, Milano e Napoli. Ma possiamo e dobbiamo almeno lavorare in vista delle elezioni per il consiglio provinciale di Latina che si terranno (salvo crisi imprevedibili) nel 2014, per avere un candidato unitario che esprima il desiderio di cambiamento verso la buona politica. Anziché i soliti candidati espressione solo del potere che perpetua sé stesso, oppure autoreferenziali. Ci dobbiamo credere. Questa provincia lo merita anche per non sprofondare nella quinta mafia, nei continui fenomeni di degrado ambientale, di progetti incompatibili con il territorio.
Giorgio Libralato Pontinia Ecologia e territorio 2 giugno 2011
Giorgio Libralato Pontinia Ecologia e territorio 2 giugno 2011
giovedì 2 giugno 2011
nuovi quesiti referendari nucleare, acqua, legittimo impedimento
ACQUA - Uno è sulla cosiddetta 'privatizzazione'', l'altro sui 'profitti' legati alla commercializzazione della risorsa. Nel primo quesito, come hanno spiegato i promotori del referendum, si chiede in sostanza l'abrogazione dell'art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008, relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Il secondo quesito propone "l'abrogazione dell'art.154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell'Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell' "adeguatezza della remunerazione del capitale investito"
NUCLEARE - Il quesito recita così: "Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell'articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?". Il titolo del quesito, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto 'omnibus', sarà: "Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare".
LEGITTIMO IMPEDIMENTO - Ecco il quesito: "Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l'articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante 'Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza'?". La norma introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo di non comparire nelle aule di giustizia
Il comma 1 dell'articolo 5 del D.L. 34/2011 così recita:
Articolo. 5. (Abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari).
1.Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare.
8. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorità e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei Ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell’Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali.
il testo completo del decreto legge n. 34 / 2011 (nucleare si trova all'indirizzo http://www.leggioggi.it/allegati/il-decreto-legge-omnibus-342011-a-confronto-testo-originario-e-testo-risultante-dalla-conversione/ )
NUCLEARE - Il quesito recita così: "Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell'articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?". Il titolo del quesito, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto 'omnibus', sarà: "Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare".
LEGITTIMO IMPEDIMENTO - Ecco il quesito: "Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l'articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante 'Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza'?". La norma introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo di non comparire nelle aule di giustizia
Il comma 1 dell'articolo 5 del D.L. 34/2011 così recita:
Articolo. 5. (Abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari).
1.Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare.
8. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorità e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei Ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell’Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali.
il testo completo del decreto legge n. 34 / 2011 (nucleare si trova all'indirizzo http://www.leggioggi.it/allegati/il-decreto-legge-omnibus-342011-a-confronto-testo-originario-e-testo-risultante-dalla-conversione/ )
mercoledì 1 giugno 2011
nucleare, referendum si vota
Sì al referendum sul nucleare
Cassazione: "I quesiti sono validi"
Video L'annuncio, la gioia dei manifestanti
Nonostante le modifiche apportate dal governo nel dl omnibus, la
consultazione è legittima. Accolto il ricorso del Pd. Agcom alla Rai:
deve mandare in onda gli spot negli orari di grande ascolto. Il 12 e
il 13 si voterà quindi su acqua, nucleare e legittimo impedimento
LO SPOT "MARE CHIUSO IL 12 e 13" - ARTISTI CONTRO IL NUCLEARE - IL
BLITZ DI GREENPEACE ALL'OLIMPICO
IL VIDEODOSSIER
www.repubblica.it
Cassazione: "I quesiti sono validi"
Video L'annuncio, la gioia dei manifestanti
Nonostante le modifiche apportate dal governo nel dl omnibus, la
consultazione è legittima. Accolto il ricorso del Pd. Agcom alla Rai:
deve mandare in onda gli spot negli orari di grande ascolto. Il 12 e
il 13 si voterà quindi su acqua, nucleare e legittimo impedimento
LO SPOT "MARE CHIUSO IL 12 e 13" - ARTISTI CONTRO IL NUCLEARE - IL
BLITZ DI GREENPEACE ALL'OLIMPICO
IL VIDEODOSSIER
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Pontinia su Terra il sequestro dei fanghi

A Pontinia, secondo il rapporto della Polizia Provinciale e dell'Arpa, sono stati rinvenuti fanghi (tossici ?) sulle sponde del fiume Ufente. Questi fanghi sarebbero provenienti da un'azienda casearia di Marcianise (CE) e sarebbero stati depositati sul terreno dell'azienda Fondana Allevamenti. Secondo il rapporto l'azienda avrebbe l'autorizzazione a stoccare questo tipo di fanghi ma le operazioni sarebbero avvenuto in difformità dalla stessa autorizzazione sulle sponde del fiume, senza rispettare la distanza minima. Si tratta di circa 272 tonnellate divisi in 8 cumuli che pare fossero depositati da giorni. Per questo è stato posto sotto sequestro il terreno. Sembra siano in corso accertamenti anche presso altre sedi della società Fondana Allevamenti in provincia di Latina e Caserta. La proprietà della società Fondana Allevamenti comprende una superficie di oltre 50 ha nelle campagne del comune di Pontinia tra l'Appia, la Migliara 54 e l'Ufente. La polizia provinciale solleciterà un’ordinanza al Comune di Pontinia perché si proceda prima possibile alla bonifica dell’area, salvo poi addebitare i costi ai responsabili dei reati contestati. Ma a questo punto le indagini puntano a capire anche se ci sono stati altri depositi di fanghi incontrollati e se il trasporto di tutti i quantitativi autorizzati dalla Campania E' stata presentata anche la denuncia in procura da Legambiente. Secondo Lorenzo Parlati (presidente regionale di Legambiente): “Occorre una bonifica immediata per evitare che i fanghi continuino ad inquinare la falda e anche il fiume e con essi la stessa agricoltura fiorente della zona”. E' un nuovo attacco all'ambiente dopo che nel passato sono stati rinvenuti migliaia di fusti tossici nell'area industriale di Mazzocchio, oggetto di interrogazione parlamentare dell'antimafia, alcuni incendi (all'azienda Sep 2 e al centro di compostaggio, ai territori circostanti), nell'area dell'ex Mira Lanza, abbandono di rifiuti sulla sorgente Fontana di Muro, nell'area dei Gricilli (di proprietà della Regione Lazio), nello stesso fiume Ufente, nella discarica abusiva della Migliara 49. E' evidente che senza un'azione comune dei vari enti si continua a correre dietro alle emergenze. C'è invece bisogno di attività riqualificanti e preventive. Come per esempio l'installazione di telecamere per sorvegliare il deposito continuo di materiale vario, tra cui notevoli quantità di amianto, lungo la discarica abusiva della Migliara 49. Valorizzare l'agricoltura di qualità con l'istituzione del marchio di produzione della pianura pontina che distingua la qualità degli ortaggi e delle mozzarelle di bufala e di mucca che oggi danno lavoro a decine di aziende di trasformazione di piccole dimensioni, con centinaia di posti di lavoro. Di questo e della produzione di energia elettrica dal bio gas si è parlato in una riunione la scorsa settimana in una riunione presso l'Azienda Agrituristica Mesa di Pontinia, presenti il sindaco Tombolillo, alcuni esponenti CIA e Coldiretti oltre ad una decina di aziende agricole della provincia. Giorgio Libralato Pontinia Ecologia e Territorio 31 maggio 2011
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