domenica 30 settembre 2018

Clima, l’obiettivo dell’accordo di Parigi è un miraggio: le emissioni aumentano invece che diminuire

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/30/clima-lobiettivo-dellaccordo-di-parigi-e-un-miraggio-le-emissioni-aumentano-invece-che-diminuire/4657840/
I governi di tutto il mondo si sono impegnati ufficialmente nel 2015, ma mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei due gradi da obiettivo raggiungibile rischia di diventare sempre più una chimera. Mentre infatti si avvicina la conferenza internazionale delle parti in programma a dicembre a Katowice (Polonia), fondamentale per rendere operativo l’accordo di Parigi sul clima siglato tre anni fa, pesa l’inadeguatezza delle politiche messe in campo finora. Dalle Nazioni ...
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I governi di tutto il mondo si sono impegnati ufficialmente nel 2015, ma mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei due gradi da obiettivo raggiungibile rischia di diventare sempre più una chimera. Mentre infatti si avvicina la conferenza internazionale delle parti in programma a dicembre a...

Politiche inadeguate e mancanza di leadership forte dopo che Trump ha sfilato gli Usa dall'intesa del 2015: mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei due gradi da obiettivo raggiungibile rischia di diventare sempre più una chimera. E la crescita economica mondiale di fatto favorisce l'inquinamento

Lo ha detto anche il Guardian: gli americani sono i prossimi migranti climatici

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/30/lo-ha-detto-anche-il-guardian-gli-americani-sono-i-prossimi-migranti-climatici/4658344/

I dati sulle migrazioni sono impressionanti: il pianeta è sempre più privo di spazi per abitare e sopravvivere decentemente. Nel 2015 In totale, il numero di persone che ha richiesto l’intervento dell’Unhcr ammontava a almeno 35.833.400. A metà 2018 stiamo assistendo ai più elevati livelli di migrazione mai registrati: 65.6 milioni di persone in tutto il mondo, un numero senza precedenti, sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. Normalmente associamo l’immigrato ad u...
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I dati sulle migrazioni sono impressionanti: il pianeta è sempre più privo di spazi per abitare e sopravvivere decentemente. Nel 2015 In totale, il numero di persone che ha richiesto l’intervento dell’Unhcr ammontava a almeno 35.833.400. A metà 2018 stiamo assistendo ai più elevati livelli d...

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Perugia, crolla parete esterna del duomo di Città di Castello: nessun ferito

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/30/perugia-crolla-parete-esterna-del-duomo-di-citta-di-castello-nessun-ferito/4658803/

Pietre e calcinacci a terra, e un boato che è stato sentito in tutto il centro storico. A Città di Castello (Perugia) è crollata una parte della parete in pietra arenaria del duomo. Nessun ferito ma molta paura per gli abitanti della zona. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza la zona con un’autoscala giunta da Perugia e con il supporto dei carabinieri e del personale del comune.
In corso perizie per identificare la causa del cedimento. Il crollo è avvenuto accanto al palazzo comunale. Il cedimento, che è stato parziale, ha interessato una parte dell’intonaco della parete della cattedrale che affaccia su via del Modello, via delle Legne e via dell’Ospizio.
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Pietre e calcinacci a terra, e un boato che è stato sentito in tutto il centro storico. A Città di Castello (Perugia) è crollata una parte della parete in pietra arenaria del duomo. Nessun ferito ma molta paura per gli abitanti della zona. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicure...

Il crollo di pietre e calcinacci, avvenuto in una zona non lontana da un ristorante, accanto al palazzo comunale, ha provocato un boato che è stato sentito in tutto il centro storico


Venezia diventa un problema per il M5s: comitato No Grandi Navi contro il cambio di linea grillino su chiusura della laguna

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/30/venezia-diventa-un-problema-per-il-m5s-comitato-no-grandi-navi-contro-il-cambio-di-linea-grillino-su-chiusura-della-laguna/4657772/
Tutti a Venezia, per manifestare con giochi sull’acqua contro le Grandi Navi. Si rinnova l’appuntamento di protesta per un turismo diportistico diventato sempre più rapace e invasivo. L’inizio è alle 16 di domenica 30 alle Zattere. Il Comitato No-Grandi Navi ha invitato a partecipare con qualsiasi tipo di imbarcazione, canoe, kayak, barche a vela, a remi, a motore, perfino con i pattini balneari. Tutti addobbati a festa. Ma quest’anno l’iniziativa, preceduta da un’assemblea d...
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Tutti a Venezia, per manifestare con giochi sull’acqua contro le Grandi Navi. Si rinnova l’appuntamento di protesta per un turismo diportistico diventato sempre più rapace e invasivo. L’inizio è alle 16 di domenica 30 alle Zattere. Il Comitato No-Grandi Navi ha invitato a partecipare con qua...

"Come mai tutti gli eletti oggi tacciono?” è le domande che Luciano Mazzolin, portavoce del gruppo, pone all'inizio della due-giorni in Laguna. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la posizione presa dalla senatrice Arianna Spessotto, contraria a far attraccare i transatlantici alla Bocca del Lido, soluzione che invece per gli ambientalisti consentirebbe di salvaguardare l'ecosistema lagunare e far diventare sostenibile un'attività economica redditizia come il turismo diportistico

Pontinia operazione telonai, rete corruttiva inossidabile, martedi gli interrogatori. Priverno rubano energia elettrica scatta la denuncia. Monte San Biagio speculazione con gli immigrati a processo


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Bollette illegittime, condannata Enel. Aveva interrotto la fornitura Gaeta - Una donna di Gaeta cita in giudizio la società e ottiene il risarcimento e un nuovo allaccio

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/66663/bollette-illegittime-condannata-enel-aveva-interrotto-la-fornitura

manovra governo Toninelli Salvini “Abbiamo 5 milioni di poveri, il governo deve agire”, In Edicola sul Fatto Quotidiano del 30 settembre

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/30/in-edicola-sul-fatto-quotidiano-del-30-settembre-abbiamo-5-milioni-di-poveri-il-governo-deve-agire/4658754/
L’intervento
“Manovra, il debito scenderà grazie al Pil in crescita del 3%”
Paolo Savona – Il ministro per gli Affari europei spiega i dettagli del documento approvato dal governo: “Il deficit al 2,4% è sostenibile”

di Paolo Savona *
Tre uomini in barca di Marco Travaglio
Non so voi, ma io sono seriamente preoccupato per le condizioni di Giovanni Tria, Vincenzo Boccia e Carlo Calenda. Di Tria sappiamo che è nato a Roma, ha appena compiuto 70 anni, insegna a Tor Vergata, e fin qui tutto bene. Ma ha pure lavorato con Brunetta, siede nella Fondazione Craxi, scriveva sul Foglio, e […]

L’inchiesta – Povertà
“Così il reddito di cittadinanza verrà speso con il bancomat”
In manovra – Ecco come funzionerà la misura

di Luca De Carolis e Roberto Rotunno
L’intervista
“Questo Def è giusto. La sinistra non può tifare per lo spread”
Marco Revelli – Il politologo: “Mi oppongo con forza a un governo di destra che limita i diritti fondamentali, ma difendere l’austerità fa il gioco di Salvini”

di Luca De Carolis
Democratici
Renzi-Zingaretti, c’è un altro congresso: si fa alle Europee
I timori per la candidatura dell’ex segretario

di Luca De Carolis e Paola Zanca
COMMENTI
Rimasugli
Un venerdì nero con Mattarella: essere il capo è un lavoraccio
Se c’è una persona che non invidiamo è il povero Sergio Mattarella. Di temperamento malinconico, gli è toccato in sorte un incarico tanto prestigioso quanto sfiancante e, non bastasse, vive pure continuamente osservato da orde di quirinalisti che ne spiano i segreti moti del cuore e li spiattellano sui giornali. Ieri, per dire, abbiamo appreso […]

Di Marco Palombi
Il Vangelo della domenica
Gesù ci mette in guardia da ogni forma di estremismo religioso
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva”. Ma Gesù disse: “Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è […]

Di Don Francesco Brugnaro*
Lorsignori
Cassese, la guerra dei burocrati contro i burocrati
La “manovra del popolo” distrae il popolo dai fatti veri, nascosti con la scusa che sono per addetti ai lavori. Per esempio: è in corso una riorganizzazione dei sistemi di potere, quelli veri, in mano a signori che il popolo non conosce e che per spadroneggiare non hanno bisogno di fare le smorfie da un […]

Di Giorgio Meletti
POLITICA
82 anni
Il compleanno di B. e il fuorionda del cane Harley
“Auguri a Berlusconi per i suoi meravigliosi 82. È l’ultimo gattopardo, dopo di lui solo iene di governo”. Il tweet animalista di Gianfranco Rotondi, Forza Italia, ha battuto sul tempo persino l’affetto sempiterno di Anna Maria Bernini, capogruppo di FI al Senato, Mariastella Gelmini, capogruppo FI alla Camera, e del Milan. Il “gattopardo” Silvio Berlusconi […]

di RQuotidiano
La Storia
Salvini, Parisi, Gelmini in fuga da Milano
Assenti – Eletti in consiglio comunale (ma non solo), disertano le sedute

di Lorenzo Giarelli
Il “ragazzo” di Piombino: “La smettano di tenerci in ostaggio: torniamo a sinistra”
Costituzione, lavoro e lotta alle diseguaglianze. Valerio Fabiani ha solo 34 anni e alle spalle una militanza nei movimenti studenteschi e nelle sezioni pisane del Partito democratico, la casa che adesso vorrebbe cambiare dall’interno, a costo di affrontare a brutto muso la classe dirigente renziana che in Toscana continua a spadroneggiare nonostante le sconfitte elettorali: […]

di RQuotidiano
CRONACA
Bari, dopo i tre omicidi
Arsenale dei clan e guerre per lo spaccio In cella 2 pregiudicati
Due fermi per detenzione di un’arsenale di armi con l’aggravante mafiosa sono stati eseguiti dalla polizia nei confronti di altrettanti pluripregiudicati del quartiere Japigia di Bari. In carcere sono finiti il 32enne Michele Ruggieri e il 38enne Domenico Milella, ritenuti vicini al clan Palermiti. Ai due è contestato di essere i proprietari di un arsenale […]

di RQuotidiano
L’intervista
“Ma quale favore alla mafia, il depistaggio fu per lo Stato”
Franco Di Carlo – Il pentito e l’accusa ai poliziotti sulla strage Borsellino: “Ho detto tutto ai pm sui mandanti occulti, ma si punta sui livelli bassi”

di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
“Gli attacchi di Satana”
Viganò ritorna a parlare e Bergoglio chiede di pregare
Un rosario al giorno”per proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio, e tra di noi”. Questo il messaggio che il Pontefice ha fatto arrivare al convegno dell’Associazione internazionale esorcisti, tenutosi ieri a Roma. Un’invocazione alla preghiera per reagire alle “ferite causate dal maligno” sempre presente, e correre in aiuto della […]

di RQuotidiano
MONDO
Scandali “telecomandati”
Golpe o corruzione?
Per la sinistra brasiliana la sfiducia a Dilma Rousseff e le accuse che hanno poi portato in carcere l’ex presidente Lula, ex leader sindacale, simbolo del Partito dei Lavoratori arrivato alla presidenza nel 2003 (e fino al 2011, al quale è succeduto appunto la Rousseff) sono da considerarsi un golpe. Il processo Lava Jato Scoperchiato […]

di RQuotidiano
L’intervista
“Hanno fatto fuori Dilma e Lula ma Haddad vincerà la paura”
Celso Amorim – L’ex ministro degli Esteri e della Difesa dei governi di sinistra brasiliani spiega le chance del candidato contro il populista Bolsonaro

di Giuseppe Bizzarri
Barcellona
Catalogna, scontri polizia-separatisti a un anno dal referendum cancellato
Senza pace – Anniversario del 1 ottobre 2017

di fq
CULTURA
Serie A
La Juve vola, ma perde Marotta Roma, un calcio (di tacco) alla crisi?
I bianconeri battono il Napoli, un assist e un palo per Cristiano Ronaldo. Il derby della Capitale va ai giallorossi

di Roberto Beccantini
Il libro
I soldi sotto le porte: così Totò aiutava i napoletani
La città attraverso i luoghi del principe de Curtis

di Loretta Cavaricci e Elena Anticoli de Curtis
L’intervista
“I tramonti con Califano, gli zoccoli di mia madre e il povero Matt Dillon”
Federico Zampaglione – Leader dei Tiromancino “Mi godo un piatto di pasta come se fosse l’ultimo”

di Alessandro Ferrucci

sabato 29 settembre 2018

Bacino Padano, lunedì le misure antismog con blocco diesel Regioni, qualità aria va oltre confini e colore politico

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2018/09/29/bacino-padano-scattano-lunedi-le-misure-antismog_ad69d815-0c27-4c64-a57f-1cfc342cdd99.html
"La qualità dell'aria va oltre i confini amministrativi e travalica ogni differenza di colore politico. La salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente sono una priorità delle Regioni del Bacino Padano per un'aria più pulita". Così, in una nota, gli assessori regionali all'Ambiente di Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte alla vigilia dell'entrata in vigore da lunedì prossimo delle misure antismog concordate a livello di bacino padano con il ministero dell'Ambiente. ...
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WWF La sentenza su Bussi e' uno schiaffo per l'Abruzzo

https://www.wwf.it/news/notizie/?42521/La-sentenza-su-Bussi-e-uno-schiaffo-per-lAbruzzo
WWF: "Sconfitti lo Stato e la politica che non sono riusciti a tutelare cittadini e ambiente"
https://www.wwf.it/news/notizie/…
La sentenza della Cassazione, ribaltando le conclusioni della Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila, ha sancito che non ci sono o non sono individuabili colpevoli per quella che è stata definita la discarica abusiva più grande d’Europa. Una situazione paradossale, che complica anche le prospettive di bonifica, per la quale il futuro è a questo punto ...
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Discarica di Bussi: secondo la Cassazione i colpevoli non sono individuabili

WWF: "Sconfitti lo Stato e la politica che non sono riusciti a tutelare cittadini e ambiente" 


La sentenza della Cassazione, ribaltando le conclusioni della Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila, ha sancito che non ci sono o non sono individuabili colpevoli per quella che è stata definita la discarica abusiva più grande d’Europa. Una situazione paradossale, che complica anche le prospettive di bonifica, per la quale il futuro è a questo punto di nuovo tutto da scrivere.
L’avvocato Tommaso Navarra, che ha rappresentato il WWF e Legambiente nella lunghissima fase processuale, è durissimo nel suo commento: “Oggi sconfitto è lo Stato che dopo 11 anni di processo arriva ad accertare che non vi sono responsabilità o che quelle che forse vi erano sono prescritte. Oggi sconfitta è la nostra comunità che dovrà farsi carico della non risoluzione del problema e dei costi umani ed economici che questo problema rappresenta. Noi - assicura - continueremo una battaglia di civiltà, anche giuridica, consapevoli che lo dobbiamo alla nostra storia, anche di impegno legale, e alle nostre future generazioni. Tutti devono sapere che continueremo a controllare il territorio, a denunciare gli abusi e a chiedere a voce forte e alta quella Giustizia con l’iniziale maiuscola che oggi ci è stata negata”.
Il delegato regionale del WWF Abruzzo fa invece un passo indietro: «Nel 1972 - ricorda - un assessore comunale di Pescara, Giovanni Contratti, denunciò pubblicamente il problema e puntò l’indice contro Montedison. Il risultato fu per lui una sorta di damnatio memoriae mentre la questione inquinamento veniva tranquillamente dimenticata salvo riesplodere molti decenni dopo, nel 2007, con le conseguenze che abbiamo visto. È un dato di fatto che i veleni lì ci sono e non possono essersi depositati da soli, ed è un dato di fatto che il danno per la collettività è stato immenso e in qualche modo dovrà essere riparato. Certo lo Stato e chi lo ha rappresentato in questi anni non ha nulla di cui vantarsi: questa sentenza, al di là di ogni implicazione di carattere giudiziario, segna il sostanziale fallimento di una classe politica che, salvo poche lodevoli eccezioni, come quella rappresentata a suo tempo proprio da Contratti, ha clamorosamente mancato ai propri doveri di difesa della salute e dei reali interessi dei cittadini”.

WWF Il fiuto dei cani per salvare i lupi

https://www.wwf.it/news/notizie/?42520/Il-fiuto-dei-cani-per-salvare-i-lupi
Si chiamano Alma e Loba, un labrador ed un pastore tedesco, e sono i due protagonisti della lotta ai veleni che si combatte nei boschi dell’Appennino settentrionale. Con il supporto di due conduttori, agenti dei Carabinieri-Forestali altamente qualificati, ogni giorno perlustrano il territorio per assicurarsi che temibili (quanto illegali) bocconi avvelenati non mietano vittime tra i loro parenti più prossimi, i lupi, che ormai da 30 anni hanno spontaneamente ricolonizzato le...
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Inaugurata grazie al supporto del WWF la “casa degli sniffer dogs” presso il Parco Appenino Tosco-Emiliano

Si chiamano Alma e Loba, un labrador ed un pastore tedesco, e sono i due protagonisti della lotta ai veleni che si combatte nei boschi dell’Appennino settentrionale. Con il supporto di due conduttori, agenti dei Carabinieri-Forestali altamente qualificati, ogni giorno perlustrano il territorio per assicurarsi che temibili (quanto illegali) bocconi avvelenati non mietano vittime tra i loro parenti più prossimi, i lupi, che ormai da 30 anni hanno spontaneamente ricolonizzato le foreste di quest’angolo di Appennino durante l’espansione verso nord iniziata negli anni ’70.
Con un’azione virtuosa nata grazie al progetto europeo LIFE MIRCO-lupo, che vede collaborare due Parchi Nazionali (oltre al Parco Appennino Tosco-Emiliano, il Gran Sasso e Monti della Laga), Carabinieri-Forestale e altri partner, è stato infatti da poco istituito uno degli 11 Nuclei Cinofili Antiveleno che operano nel nostro Paese per combattere la piaga del veleno.
E proprio ieri questa battaglia ha visto realizzarsi un altro passo importante, reso possibile grazie al supporto del WWF Italia, con l’inaugurazione presso la sede del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano (a Ligonchio, provincia di Reggio Emilia) di una vera e propria “casa degli sniffer dogs” (così sono comunemente chiamati in inglese), in cui Alma e Loba verranno ospitate durante le operazioni di pattugliamento in zona. Oltre ai cani antiveleno la struttura potrà ospitare anche possibili ibridi in attesa delle verifiche genetiche e cani vaganti in attesa di adozione.
La realizzazione della ‘casetta dei cani’, interamente in legno, è stata possibile grazie ai fondi di due progetti LIFE, e la generosità dei cittadini che hanno sostenuto nel 2017 l’SMS solidale SOS LUPO del WWF, a cui si è aggiunto anche un generoso donatore.
 
Simbolo della natura incontaminata, il lupo (Canis lupus) in Italia si sta faticosamente allontanando dal baratro dell’estinzione, sfiorata a cavallo degli anni ’70, recuperando chilometro dopo chilometro gran parte del suo areale originario grazie alla maggiore disponibilità di foreste, di prede naturali e alla protezione legale, arrivando oggi a contare quasi 2.000 individui. Tuttavia il retaggio di ‘animale nocivo’ rimane ancora nella mentalità di molte persone in alcuni contesti rurali, soprattutto laddove il ritorno del lupo dopo decenni di assenza ha fatto 'dimenticare' le buone pratiche tradizionalmente impiegate per limitare i danni al bestiame (recinzioni, cani da guardiania). Oggi le prede domestiche rappresentano una minima parte della dieta del lupo, eppure sono almeno 300 ogni anno gli esemplari uccisi con ogni mezzo per mano dell'uomo (in larga parte investimenti stradali), di cui una porzione significativa da parte di bracconieri senza scrupoli: veleni, armi da fuoco e tagliole sono tra i mezzi più utilizzati. 
E a farne le spese non sono solo i lupi, ma anche decine di altre specie ancor più rare come orsi e rapaci. Le sostanze utilizzate per avvelenare sono facilmente reperibili perché usate in agricoltura, in orti e giardini (es. pesticidi, lumachicidi), per la disinfestazione (es. rodenticidi) e altro ancora. Altre sostanze, come la stricnina, non sono reperibili sul mercato, ma attraverso vie illegali. Bocconi avvelenati destinati ai predatori possono essere confezionati in vario modo: polpette, pezzi di carne, uova e altri residui di alimenti, carcasse di animali. Gli alimenti avvelenati vengono disseminati nei boschi (per eliminare i predatori oppure i cani da tartufo di raccoglitori concorrenti), nei pascoli, vicino agli allevamenti di animali da cortile, attorno a campi coltivati, nelle zone dove avviene il ripopolamento di animali destinati alla caccia, ma anche le aree verdi urbane sono luoghi a rischio. Grazie alle straordinarie capacità di fiuto dei cani antiveleno come Alma e Loba, e al lavoro di addestramento dei loro conduttori, i bocconi avvelenati possono così essere scovati ed eliminati. 

WWF In arrivo il nuovo Report IPCC

https://www.wwf.it/news/notizie/?42500/In-arrivo-nuovo-report-IPCC-su-cambiamento-climatico
La città di Incheon si trova in Corea del Sud e sarà la sede del prossimo incontro dell’IPCC.
In lingua inglese il nome della località appare composto da Inch (unità di misura imperiale pari a 2,5 cm), ed Eon (eone, la più estesa unità cronologica in cui è stata divisa l'età della Terra).
Un pollice misura appena 2,5 centimetri, mentre un eone è un tempo immensamente lungo. Qualcuno potrebbe affermare che in termini di iniziative per il clima, la comunità globale ha fatto ...
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Atteso per i primi giorni di ottobre un nuovo lavoro del Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico

La città di Incheon si trova in Corea del Sud e sarà la sede del prossimo incontro dell’IPCC.  
In lingua inglese il nome della località appare composto da Inch (unità di misura imperiale pari a 2,5 cm), ed Eon (eone, la più estesa unità cronologica in cui è stata divisa l'età della Terra).
Un pollice misura appena 2,5 centimetri, mentre un eone è un tempo immensamente lungo.  Qualcuno potrebbe affermare che in termini di iniziative per il clima, la comunità globale ha fatto passi in avanti lunghi pochi centimetri, considerato che siamo consapevoli da tantissimo tempo che le attività umane sono fra le principali cause del surriscaldamento globale. 
Dal 1 Ottobre 2018, il Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) si riunisce a Incheon, in Corea, per discutere delle possibilità che abbiamo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, come previsto dall'Accordo di Parigi.
 

Cos'è l'IPCC?

L'IPCC produce valutazioni globali sullo stato del clima e i cosiddetti "rapporti speciali" su temi cruciali come il settore dell'aviazione o la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica. I rapporti dell'IPCC sono fonti autorevoli di informazione e forniscono le basi della comprensione dei cambiamenti climatici per la comunità internazionale. I rapporti dell’IPCC sono molto corposi (arrivano a centinaia, se non migliaia di pagine) e hanno un peso importante.  L'IPCC è nato a cavallo del nuovo millennio, quest'anno compie trent'anni, e nel 2007 ha condiviso il Premio Nobel per la pace con Al Gore.
 
Non esiste un'altra organizzazione come l'IPCC per quanto riguarda le procedure di stesura dei rapporti. Questi documenti rappresentano il culmine degli studi di centinaia di scienziati in tutto il mondo. Gli esperti dell’IPCC elaborano le informazioni più recenti provenienti da diverse discipline, dalle scienze fisiche agli impatti del clima, per arrivare fino alle soluzioni climatiche. Sono migliaia anche i revisori che aiutano gli autori a perfezionare le bozze.
Il risultato più importante di ciascun rapporto è il "sommario per i responsabili politici", concordato riga per riga dai 195 paesi membri dell'IPCC per apporre il sigillo di approvazione delle autorità governative.


Il rapporto speciale sul limite di 1,5°C sta per essere pubblicato

A Incheon, l'IPCC deve approvare la sintesi per i responsabili politici del suo rapporto speciale sul riscaldamento globale di 1,5°C (Special Report on Global Warming of 1.5°C).   Questo rapporto costituirà un contributo critico al dialogo di Talanoa del 2018 (Talanoa dialogue): un processo  dei negoziati ONU sul Clima che dovrebbe contribuire ad aumentare i livelli di ambizione nell’ambito dell’Accordo di Parigi prima del 2020.

Perché la scelta di 1,5°C?

La minaccia esistenziale del cambiamento climatico, in particolare per alcuni Paesi vulnerabili e insulari, è stata lo stimolo per concordare sull'obiettivo dell'Accordo di Parigi, che vuole limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C, e per aumentare gli sforzi per mantenere la temperatura entro 1,5°C. 
Gli scienziati hanno quindi scelto di concentrare la ricerca sul valore soglia di 1,5°C e la relazione speciale valuterà e ne mostrerà i risultati.
La scienza recente ha messo in evidenza diversi aspetti.

Gli impatti dei cambiamenti climatici si già stanno verificando
Questo è un ulteriore motivo per accelerare la decarbonizzazione (carbonio zero) dell’economia.  L'attuale valore di circa 1°C del riscaldamento globale sta già provocando impatti e causando danni, anche con eventi meteorologici estremi e pericolosi, per esempio l'ondata di caldo globale di quest'estate, vasti incendi e uragani letali.  Dobbiamo agire subito anche per adattarci e diventare resilienti  o le temperature continueranno ad aumentare.
1,5°C è più sicuro di 2°C, per l'uomo e per la natura
Sappiamo già che temperature globali più elevate implicano maggiori impatti climatici sulla terraferma, negli oceani e nelle regioni polari.  Ora, però, possiamo quantificare meglio la misura di tali impatti. Ad esempio, in un mondo con la temperatura media globale aumentata di 1,5° C rispetto all’era pre-industriale, quasi 700 milioni di persone (il 9,0% della popolazione mondiale) saranno esposte a ondate di calore estremo almeno una volta ogni 20 anni, ma in un mondo in cui l’aumento della temperatura globale superasse i 2°C, lo saranno più di 2 miliardi di persone (il 28,2%). Allo stesso modo, in un mondo più caldo di 1,5°C, la proiezione di fine secolo dice che il 70% delle barriere coralline tropicali è a rischio di grave degrado a causa dello sbiancamento indotto dalla temperatura, mentre di fatto lo saranno tutte, il 100% a rischio se la temperatura supera 2°C.

Rimanere entro +1,5°C è possibile
Per restare sotto la soglia di 1,5°C sappiamo quali sono le misure che devono essere messe in atto.  La leadership politica è importante e allo stesso modo lo sono le scelte individuali. Scelte politiche giuste e forte leadership possono portare alla necessaria riduzione rapida e profonda delle emissioni di gas serra, e questo aumenterà la possibilità di limitare il riscaldamento a 1,5 °C.
Per renderlo possibile, i governi dovranno per esempio incrementare le energie rinnovabili eliminando i combustibili fossili, mentre le persone dovranno prediligere una dieta maggiormente basata sui vegetali. Questo non sminuisce certo la portata senza precedenti della sfida che ci attende, ma dimostra che quella del limite di 1,5°C è un obiettivo perseguibile, per raggiungere il quale abbiamo tutti i mezzi necessari, basta usarli.
 
È necessario raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette
 Prima di tutto occorrono tagli rapidi e incisivi all’inquinamento e alle emissioni di gas serra. Occorre anche, però, rimuovere attivamente l'anidride carbonica dall'atmosfera per bilanciare eventuali emissioni residue, difficili da mitigare. Sappiamo che le opzioni naturali di rimozione dell'anidride carbonica, come il ripristino delle foreste, possono avere benefici che vanno ben oltre la mitigazione del clima e rappresentano un obiettivo immediato migliore rispetto alle opzioni di rimozione tecnologica.  L'equilibrio tra emissioni prodotte e rimozione del carbonio deve avvenire a livello globale entro la metà del secolo, e dovrà avvenire in primis nei Paesi sviluppati.

 Il WWF e l'IPCC

 
Il WWF è impegnato con grande interesse negli sviluppi scientifici che stanno alla base del limite di 1,5°C.  L’organizzazione sarà presente con una delegazione a Incheon per garantire che i governi, le imprese e il pubblico possano intraprendere azioni basate sulle migliori informazioni scientifiche.  In particolare, vogliamo dimostrare che riuscire a limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C è più sicuro rispetto al riscaldamento globale di 2°C o superiore, e che abbiamo a disposizione altre scelte che possono fare la differenza. Il tempo a disposizione è breve: abbiamo solo alcuni anni, non eoni, e dobbiamo percorrere molti chilometri, non centimetri.
 
(Liberamente tratto e tradotto dal blog di  Stephen Cornelius,  Capo della Delegazione WWF all’Ipcc)

Ponte Morandi, l’ingegnere che lo riparò 25 anni fa: ‘Salvare le parti integre, così ci vuole un quarto del tempo per riaprirlo’

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/29/ponte-morandi-lingegnere-che-lo-riparo-25-anni-fa-salvare-le-parti-integre-cosi-ci-vuole-un-quarto-del-tempo-per-riaprirlo/4655589/

“Devono innanzitutto spiegare come porteranno via tonnellate e tonnellate di macerie. Da dove? Lei lo sa? Passeranno nel traffico di Genova?”. L’ingegnere Gabriele Camomilla, direttore della Ricerca e Manutenzione di Autostrade fino al 2005 e autore del restauro della pila 11 del Ponte Morandi negli Anni Novanta, non vuole proprio sentir parlare di demolizione di quel che è rimasto in piedi del viadotto, crollato il 14 agosto provocando 43 morti.
“Ci sono 650 metri di ponte, ...
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ILFATTOQUOTIDIANO.IT|DI ANDREA TUNDO
“Devono innanzitutto spiegare come porteranno via tonnellate e tonnellate di macerie. Da dove? Lei lo sa? Passeranno nel traffico di Genova?”. L’ingegnere Gabriele Camomilla, direttore della Ricerca e Manutenzione di Autostrade fino al 2005 e autore del restauro della pila 11 del Ponte Morandi...

INTERVISTA - L'ingegnere Gabriele Camomilla, direttore della Ricerca e Manutenzione di Autostrade fino al 2005 e autore della ristrutturazione della pila 11 negli Anni Novanta, è contrario alla demolizione delle parti di viadotto sopravvissute al crollo: "Ci sono 650 metri di ponte, passatemi la provocazione, in ottime condizioni. Dove faranno passare tonnellate di macerie? Nel traffico di Genova?". Critiche ai tempi: "Se lo buttano giù, ci vorrà il quadruplo per avere un ponte nuovo"

Terracina, le fiamme in una valle: fuoco duro a "morire" Terracina - Da ore un Canadair carica e scarica acqua in collina: ma la zona è impervia e l'incendio continua a divampare

https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/66655/terracina-le-fiamme-in-una-valle-fuoco-duro-a-morire-

richiesto aumento delle tonnellate da trattare da 49.500 a 60 mil annue dalla Sep per impianto di compostaggio a Mazzocchio Pontinia

tratto da https://pontiniaecologia.blogspot.com/2018/09/sep-e-i-rifiuti-nuovo-progetto.html

SEP e i rifiuti nuovo progetto. Produzione di fertilizzanti organici tramite il trasporto ed il recupero delle frazioni organiche della raccolta differenziata mediante processi di compostaggio", nel Comune di Pontinia, Provincia di Latina, in località Mazzocchio

http://www.regione.lazio.it/rl_rifiuti/?vw=progetti
28/09/2018 - Variante sostanziale alla Determinazione n. G08407 del 7 luglio 2015: produzione di fertilizzanti organici tramite il trasporto ed il recupero delle frazioni organiche della raccolta differenziata mediante processi di compostaggio", nel Comune di Pontinia, Provincia di Latina, in località Mazzocchio Scarica Elaborati Progettuali
Responsabile: Fernando Olivieri
Tipo: Verifica 
Emailfolivieri@regione.lazio.it
Telefono: 0651689362
Proponente: SEP SRL
Comune: Pontinia
Provincia: LT