martedì 31 ottobre 2017

Mercalli: “I tramonti rossi? La colpa non è dello smog”“L’allarme Onu sul record di emissioni ci preoccupa per pochi giorni. Dovremmo rispettare almeno gli accordi di Parigi”



Sicilia L’ISOLA ALLE URNE La Lega confessa Liste sporche, il centrodestra adesso si fa schifo da solo
VOTO IN VISTA Legislatura agli sgoccioli, il Milleproroghe rischia di saltare e allora... Manovra Mancette & Marchette: partiva da 70 articoli, ora è a 120 Il testo depositato ieri in Senato è “lievitato” ed è pronto ad accogliere gli emendamenti elettorali. Segnale al pubblico impiego con la conferma degli 80 euro, stop allo scatto d e l l’Iva, prorogato il bonus giovani. Tanto si taglia la sanità
Salvini dal trenino: “La Sicilia sarà la tomba di tutte le larghe intese”
EFFETTO ROSATELLUM Con le finte coalizioni, resuscitano i vecchi ras locali Il ritorno degli zombie Da Mastella a De Mita, da Fitto a Romano, da Cesa a Tosi: tutti decisivi Con uno sbarramento al 3%, la possibilità di incidere anche con l’1% e le coalizioni da ricercare dopo le urne per fare il governo, rifioriscono i micro-partiti. Nei collegi i signori del voto locale potranno di nuovo dare le carte
COME CI SIAMO RIDOTTI A RANE INFELICI DEL CONSUMISMO
Rai, ecco l’ultima proposta indecente a Milena G a b a ne l l i :“Puoi tornare in video, ma a Report”. Tutto per non ammettere che non la vogliono più
Parsi: “Questi giovani feroci iperprotetti e bombardati”
 CATALOGNA Via dall’a r re s t o Puigdemont in esilio nelle Fiandre “r ibelli”
Russiagate, Trump trema: l’ex braccio destro agli arresti
tratto da www.ilfattoquotidiano.it


Trattato Onu aumenta protezione per 33 specie, anche giraffe Convenzione su specie selvatiche aggiorna elenchi tutela

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2017/10/30/trattato-onu-aumenta-protezione-per-33-specie-anche-giraffe_8ae6cf43-1f5b-488b-8b0d-8d6a66ee71e2.html
Scimpanzé, leopardi e giraffe sono tra le specie minacciate che dovranno ricevere ulteriore protezione nel mondo. Lo ha stabilito la 12/ma conferenza delle parti della Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie e degli animali selvatici (trattato intergovernativo sotto l'ala del programma ambientale dell'Onu, Unep) che si è conclusa nel fine settimana a Manila, nelle Filippine.

I rappresentanti dei governi partecipanti, di oltre cento Paesi, si sono anche impegnati a cooperare per ridurre gli impatti negativi dell'inquinamento marino, di quello acustico e dei cambiamenti climatici sulle specie migratorie. Tra le 33 specie per cui è stata richiesta maggiore protezione c'è anche lo squalo balena, la specie di squalo più grande esistente. Per il Wwf ben venga l'aumentata tutela per diverse specie di squali, ma l'inclusione negli elenchi di tutela non basta. L'associazione del panda rimarca che ancora c'è carenza di azioni concrete per ridurre la pesca che danneggia specie già considerate dal trattato.

Due gli elenchi di tutela previsti dalla Convenzione: l'Appendice I, riservata a specie minacciate da estinzione che obbliga le parti a proteggere gli animali, a conservarne e ripristinarne gli habitat; l'Appendice II, che comprende le specie migratorie che necessitano o potrebbero beneficiare della cooperazione internazionale per la loro conservazione.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Pipistrello simbolo di Halloween a rischio scomparsa Sos per la nottola, diminuiscono i boschi in cui vive

È per la seconda volta di fila il "pipistrello dell'anno", per l'Unione internazionale per la conservazione della natura. Eppure rischia di scomparire, anche a causa della perdita di boschi maturi. È la nottola, chirottero la cui immagine è molto gettonata in questi giorni a ridosso di Halloween.

In questo periodo dell'anno le oltre 30 specie di pipistrelli che abitano l'Italia si stanno preparando al lungo riposo invernale nascoste in grotte e fessure, durante il quale ridurranno il battito cardiaco e sopravvivranno grazie alle riserve di grasso accumulate. Tra di loro, spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona), "ce n'è una che per arrivare dal nord-Europa fino al clima mite del nostro Paese, può migrare ogni anno per più di 700 chilometri, senza mai andare oltre la linea più meridionale che corre dal Golfo di Napoli al Golfo di Manfredonia".

Si tratta appunto della nottola, "vulnerabile" all'estinzione. La sua sventura è quella di prediligere i tronchi cavi dei boschi di latifoglie. "L'ambiente eletto per questa specie di microchirottero sta scomparendo", continua Avesani Zaborra. Non c'è una stima precisa del numero di esemplari che vivono in Italia, aggiunge, ma "c'è il dato certo" per cui gli habitat forestali maturi in cui questa specie vive si sono "ridotti a un tasso maggiore del 10% negli ultimi 30 anni". Il taglio dei vecchi alberi cavi e l'azione di disturbo da parte dell'uomo spingono questa specie a popolare anche gli ambienti urbani, dove però non sempre è vista di buon occhio.

"Sfatiamo il mito del pipistrello nei capelli e del pipistrello succhia-sangue", conclude l'esperto. "Si tratta di animali discreti e utili, che per muoversi nell'oscurità usano in modo efficace gli ultrasuoni. Si cibano di insetti, come le zanzare, e per questo sono una specie fondamentale per il mantenimento degli ecosistemi".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2017/10/30/pipistrello-simbolo-di-halloween-a-rischio-scomparsa_7adc2ff6-1499-4f79-b89b-ab3f80f8b28f.html

I cambiamenti climatici rischiano di 'affamare' i lemuri Studio in Madagascar su specie che si nutre di bambù

Cattive notizie per i lemuri, specie icona del Madagascar. I cambiamenti climatici rischiano di far morire lentamente di fame una particolare specie di questo primate che si nutre quasi esclusivamente di una singola varietà di bambù.

L'allarme arriva da uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Current Biology e riguarda il prolemure dal naso largo, una specie considerata in "pericolo critico" di estinzione dalla Lista Rossa dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn).

Questi lemuri si nutrono di bambù e ne preferiscono i teneri germogli, molto nutrienti. Solo in caso di necessità, nelle stagioni secche, mangiano anche i tronchi, la corteccia del bambù, grazie a una dentatura "specializzata". Elemento che li accomuna con i panda giganti. Per effetto dei cambiamenti climatici, spiegano gli scienziati, nelle aree in cui si concentrano le popolazioni dei prolemuri dal naso largo sono attesi in futuro periodi di siccità più intensi. Di conseguenza questi lemuri potrebbero essere costretti a mangiare corteccia per periodi più lunghi del solito. Un comportamento che nel lungo periodo potrebbe lentamente affamarli, fino alla morte.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2017/10/30/i-cambiamenti-climatici-rischiano-di-affamare-i-lemuri_fcdf8dae-bba1-4af4-b859-2f0865850e97.html

Wwf, salgono a 200 i rinoceronti 'traslocati' in Sudafrica "Dal 2007 al 2016 il bracconaggio è aumentato del 9.000%"

E' stata "traslocata" con successo l'undicesima popolazione di rinoceronte nero in Sudafrica, nell'ambito del progetto Wwf di espansione territoriale (BRREP) per questa specie in via di estinzione. Lo rende noto l'associazione ambientalista ricordando che nel 1970, vivevano in Africa circa 65.000 rinoceronti neri e che in Sudafrica dal 2007 al 2016 il bracconaggio al rinoceronte è aumentato del 9.000%. Attualmente in tutto il Sudafrica ci sono circa 200 rinoceronti neri "traslocati" nell'ambito del progetto BRREP, circa il 10% della popolazione di rinoceronte nero di tutto il paese.
    I 14 rinoceronti catturati recentemente nei parchi della provincia di KwaZulu in Natal, sono stati rilasciati nel Nord del paese in una riserva di cui volutamente non è stato reso pubblico il nome. "Il rinoceronte nero (come d'altronde tutti i rinoceronti in Africa e in Asia) - spiega il Wwf - è vittima di uno spietato bracconaggio dovuto alla commercializzazione illegale del corno, utilizzato in alcuni paesi asiatici nella medicina tradizionale o come status simbol. Un corno di rinoceronte può essere venduto a 100.000 dollari al chilo, alimentando un mercato criminale di dimensioni drammatiche", osserva il Wwf spiegando che si stima che oggi sopravvivano solo tra i 5.000 e 5.500 animali.
    Il Progetto BRREP sta lavorando dal 2003 per salvare dall'estinzione questa specie, cercando di individuare territori protetti in cui possa vivere e riprodursi. Per la traslocazione, i rinoceronti catturati in libertà vengono sedati, imbracati e e spostati con gli elicotteri in località top secret affinché possano creare nuove popolazioni, aumentando le possibilità di recupero della specie. Il primo gruppo di rinoceronti è stato spostato nel 2004. L'auspicio è che nella nuova area gli animali traslocati recentemente si ambientino in fretta e la popolazione possa velocemente recuperare.

Il direttore del progetto BRREP, Jacques Flamand, ha commentato: "Alcune delle nostre giovani popolazioni sono cresciute tanto che ora alcuni animali possono essere traslocati in nuovi territori. Questa è una buona notizia perché dimostra che il piano per aumentare le popolazioni di rinoceronte nero attraverso la traslocazione sta funzionando". I rinoceronti in generale e il rinoceronte nero in particolare, "sono sotto enorme pressione. Dobbiamo davvero combattere per loro, minacciati come sono da un bracconaggio dilagante. Senza questi sforzi, questi meravigliosi animali sono destinati a scomparire ", ha aggiunto. 

Jo Shaw, direttore del WWF-SA Wildlife Programme, ha osservato che "per bilanciare le perdite dovute al bracconaggio è molto importante aumentare le nascite dei rinoceronti,. E qui entra in gioco il nostro progetto. È un ottimo esempio di come sia possibile raggiungere traguardi importanti lavorando insieme ". Morné du Plessis, CEO di WWF-Sudafrica, ha commentato: "Progetti come BRREP portano speranza in quanto contribuiscono alla ripresa del rinoceronte e mostrano ciò che è possibile fare quando c’è la volontà di salvare una specie dall’estinzione. Siamo felici di essere riusciti a realizzare con successo l'11 ° spostamento - e speriamo di stabilizzare molte altre popolazioni per salvaguardare il futuro di questa specie carismatica". 

BRREP è una collaborazione tra il WWF, l'Ezemvelo KZN Wildlife, l’ Eastern Cape Parks e l'Agenzia del Turismo con il contributo della Ford Wildlife Foundation.  
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2017/10/29/wwf-salgono-a-200-i-rinoceronti-traslocati-in-sud-africa_c7d6c2e5-5581-4552-af20-6dfb6bf67320.html

Raggi, a Roma 12 mila nuovi alberi e 2 boschi urbani Saranno piantati in periferia, a Centocelle e Tor Sapienza

"Il 19 novembre, insieme cittadini e associazioni, pianteremo 12.000 alberi a Roma per creare due nuovi boschi urbani a Centocelle e Tor Sapienza. Vi aspettiamo per questo primo grande passo di un percorso partecipato". Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi.
"Dodicimila nuovi alberi per Roma. Nasceranno due boschi urbani a Centocelle e Tor Sapienza, un grande segnale di riforestazione urbana che arriva nel momento in cui facciamo il monitoraggio del patrimonio arboreo di Roma abbandonato da tanti anni", ha detto l'assessore all'Ambiente Pinuccia Montanari.
"La nostra è un'amministrazione che punta alla tutela del verde. Non più mera manutenzione ma far rigenerare la vita - le ha fatto eco il presidente della commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco -. Come amministrazione dobbiamo preservare la natura, oggi vessata e in difficoltà. I cambiamenti climatici stanno suscitando tanta preoccupazione. Andremo a piantare molte essenze rispetto a quelle che abbatteremo per motivi di sicurezza".
La prima cittadina ha sottolineato che questo piano è un "primo passo verso una riforestazione della città di Roma, che è la più verde di Europa. Non è un mistero che gli alberi non vengono curati da tanti anni e stiamo correndo ai ripari. Al contempo dobbiamo rinverdire tutti gli spazi in stato di abbandono. Noi stiamo vivendo in un mondo con livelli di Co2 sempre più elevati. L'idea di invitare il 19 famiglie e bambini a piantare alberi è il segno della collaborazione tra cittadini e amministrazioni. Questa è una iniziativa che travalica ogni differenza".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2017/10/30/raggi-a-roma-12-mila-nuovi-alberi-e-2-boschi-urbani_4671e03c-8a01-4f5a-9a05-1b05f43eb7fb.html

ecosistema urbano Latina nel 2016 era al 71.mo posto (%48,04) e nel 2017 scende all'89.mo posto (38,01) forse sarà bene comune, ma non certo sufficiente dal punto di vista ambientale



Ecosistema urbano 2017, Legambiente misura la sostenibilità delle città italiane

«Rammarico per l’eccellenza, che in nessun capoluogo riguarda tutti gli aspetti della qualità ambientale e dei servizi al cittadino»
[30 ottobre 2017]
http://www.greenreport.it/news/acqua/ecosistema-urbano-2017-legambiente-misura-la-sostenibilita-delle-citta-italiane/#prettyPhoto
https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/ecosistema-urbano-2016-il-rapporto-di-legambiente-sulla-qualita-della-vita-nell
Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano 2016 (XXIII edizione)
Elaborazione: Ambiente Italia
(*)indicatore diversificato per dimensione della città (città grandi, città medie, città piccole)
 
CLASSIFICA FINALE ECOSISTEMA URBANO – XXIII edizione

Pos.
Città

Pos.
Città

Pos.
Città

1
Macerata
76,48%
36
Piacenza
55,62%
71
Latina
48,04%
2
Verbania
76,38%
37
Aosta
55,50%
72
Campobasso
47,43%
3
Mantova
70,51%
38
Siena
55,03%
73
Milano
47,26%
4
Trento
69,65%
39
Padova
55,00%
74
Prato
46,48%
5
Bolzano
69,55%
40
Pesaro
54,95%
75
Verona
45,97%
6
Parma
67,76%
41
Sondrio
54,64%
76
Pistoia
45,70%
7
Belluno
67,69%
42
Avellino
54,56%
77
Varese
45,53%
8
Oristano
67,31%
43
Pavia
54,40%
78
Lucca
45,41%
9
Cuneo
66,82%
44
Reggio Emilia
54,36%
79
Reggio Calabria
45,20%
10
Savona
64,54%
45
Livorno
54,05%
80
Vicenza
44,38%
11
Pordenone
62,39%
46
Enna
53,96%
81
Modena
43,98%
12
Gorizia
62,00%
47
Forlì
53,86%
82
Napoli
43,56%
13
Ravenna
61,57%
48
Terni
53,03%
83
Brescia
43,11%
14
Lecco
61,37%
49
Asti
52,93%
84
Bari
43,09%
15
Ascoli Piceno
61,35%
50
Venezia
52,37%
85
Roma
42,74%
16
Foggia
60,65%
51
Salerno
51,52%
86
Como
42,05%
17
Perugia
60,59%
52
Cagliari
51,25%
87
Potenza
41,22%
18
Teramo
60,51%
53
Ragusa
51,19%
88
Lecce
41,08%
19
Isernia
60,15%
54
Rieti
51,08%
89
Massa
40,68%
20
Cremona
60,00%
55
Chieti
50,62%
90
Messina
40,02%
21
La Spezia
59,70%
56
Bologna
50,60%
91
Monza
39,46%
22
Brindisi
58,68%
57
Trapani
50,20%
92
Viterbo
39,37%
23
Treviso
58,43%
58
Novara
49,99%
93
Torino
39,33%
24
Pisa
58,38%
59
Grosseto
49,96%
94
Matera
39,30%
25
Benevento
57,55%
60
Rovigo
49,87%
95
Pescara
39,02%
26
Ancona
57,13%
61
Vercelli
49,86%
96
Catanzaro
37,53%
27
Ferrara
56,99%
62
Alessandria
49,69%
97
Catania
36,60%
28
Biella
56,92%
63
Crotone
49,64%
98
Agrigento
33,01%
29
Udine
56,90%
64
Trieste
49,09%
99
Taranto
32,92%
30
Bergamo
56,86%
65
Lodi
49,01%
100
Siracusa
31,34%
31
Sassari
56,58%
66
Imperia
48,95%
101
Caserta
31,16%
32
Rimini
56,48%
67
Firenze
48,77%
102
Palermo
30,86%
33
Cosenza
56,39%
68
Arezzo
48,68%
103
Frosinone
30,55%
34
Nuoro
56,10%
69
Caltanissetta
48,67%
104
Vibo Valentia
29,16%
35
L'Aquila
55,82%
70
Genova
48,52%



Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano (Comuni, dati 2015)