lunedì 2 gennaio 2017

Cina comincia 2017 avvolta nello smog, allarme per la salute Circa 300 voli ritardati o cancellati. A Pechino allerta orange

ANSA) - ROMA, 2 GEN - Il 2017 comincia nel segno dell'inquinamento per Pechino e le altre città del nord e del centro del Paese, con 300 voli ritardati o cancellati in tutta la Cina a causa di una fitta coltre di smog.

Nella capitale, l'ente municipale per la protezione dell'Ambiente ha proclamato altri tre giorni di allerta 'orange', il secondo livello della scala d'allarme di quattro.

Già ieri, però, in 25 città cinesi era stato proclamato l'allerta 'rosso', il massimo grado, che prevede la chiusura di fabbriche, scuole e cantieri per motivi precauzionali. Nelle centraline per le rilevazioni delle polveri sottili delle città settentrionali cinesi questa mattina i valori eccedevano più volte il limite di sicurezza stabilito dall'Oms di 25 microgrammi per metro cubo di pm 2.5. e oggi pomeriggio in diverse città della provincia settentrionale di Hebei i valori superavano i 400 microgrammi per metro cubo. (ANSA).
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Associazione scrive a Unesco, stop a voli turistici Dolomiti Lettera di Mountain Wilderness, gite in elicottero tutta estate

(ANSA) - TRENTO, 2 GEN - "Basta con i voli turistici in elicottero sulle Dolomiti". L'associazione Mountain Wilderness ha scritto una lettera alla Fondazione Dolomiti Unesco per denunciare i continui episodi di utilizzo di elicotteri per scopi commerciali.

Mountain Wilderness precisa come "durante tutta l'estate, nel comune di Auronzo, sono stati permessi voli di elicotteri per motivi turistici sopra le Tre Cime di Lavaredo e nel trasporto di persone al rifugio Carducci". Inoltre, sempre nel Comune di Auronzo, è stata pubblicizzata, attraverso la promozione di gite in elicottero, la 'desmontega' delle mucche dai pascoli alti.

L'associazione ricorda poi come "partendo da Canazei, sono state portate in elicottero sul ghiacciaio della Marmolada alcune fotomodelle per una passerella in bikini organizzata da una rete alberghiera, certamentecon il sostegno delle pubbliche amministrazioni e forse della locale Azienda di soggiorno (in provincia di Trento sarebbe in vigore una legge che vieta i voli turistici in elicottero)".

Ad aver spinto l'associazione a scrivere alla Fondazione che tutela le Dolomiti quanto accaduto in questi giorni sulla Tofana, presso la capanna Ra Valles, a quota 2475, dove è stata depositata una avveniristica 'supercar' elettrica dalla quale il 31 dicembre sono partiti fasci di luce che hanno illuminato la montagna. "In soli pochi mesi 5 gruppi montani posti sotto il patrocinio Unesco sono stati violati dall'uso illegale e arrogante di questi mezzi. Alla faccia della coerenza e degli sbandierati comportamenti virtuosi delle due Province autonome di Trento e Bolzano, le quali nel concreto sono sempre disponibili a rilasciare autorizzazioni in deroga per scopi che nulla hanno a che fare con la cultura della montagna", scrive Carlo Alberto Pinelli, presidente del Consiglio direttivo di Mountain Wilderness. (ANSA)
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I "botti" di capodanno fanno male all'aria: PM10 alle stelle

Quest'anno un centinaio di sindaci hanno emanato ordinanze per vietare o quantomeno limitare, nelle loro città, l'uso di "botti" e di fuochi di artificio per festeggiare il nuovo anno.


I motivi addotti sono stati i più vari: possibili danni a persone o cose, rischi di incendi, stress di cani e gatti spaventati dalle esplisioni

La vaghezza di questi motivi hanno permesso alla associazione che riunisce i produttori di fuochi di artificio di fare un esemplare ricorso al TAR di Roma, avverso all'ordinanza della Sindaca Raggi ottenendone la sospensiva.

Per quanto ne sappia, nessun Sindaco ha motivato la sua ordinanza " anti botti" con l'unico motivo serio, che rientra ampliamente nelle prerogative del Sindaco, quale massima autorità preposta alla tutela della salute pubblica: la tutela della qualità dell'aria della propria città e quindi della salute dei sui concittadini.

Esiste un'ampia letteratura scientifica che documenta come gli spettacoli pirotecnici provocano un pesante inquinamento dell'aria, in particolare dovuto alla produzuone di polveri fini (PM10, PM2,5) e nanopolveri.

Una ricerca che ci può interessare da vicino è quella fatta a Milano, dal 9 al 10 luglio del 2006, con l'Italia campione del mondo vincitrice della coppa FIFA, nel corso dei festeggiamenti in cui fuochi di artificio della organizzazione e quelli "sparati" dei tifosi festanti furono l'elemento dominante.

Lo studio, in base alla specifica composizione chimica dei fumi che si liberano durante i fuochi di artificio, fu in grado di stimare che circa la metà dell polveri sottili, campionate presso l'Università di Milano, a qualche chilometro dal sito dello spettacolo, erano state prodotte dai fuochi, con una concentrazione media nell'aria, dall'avvio dei festeggiamente e per le successive 24 ore pari a 33,6 microgrammi per metro cubo d'aria.

Quindi complessivamente, a causa dei fuochi artificiali, quel giorno Milano registrò una concentrazione di polveri sottili di circa 67 microgrammi per metro cubo, quindi superiore al limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo.

Questo fine di anno a Milano è andato decisamente peggio: presso la centralina di via Pascal, nella citta degli studi, la media di polveri sottili prelevate dalla mezzanotte del 31 dicembre alla mezzanotte del 1 gennaio ha fatto registrare un valore di 152 microgrammi per metro cubo, decisamente fuori norma, come pure fuori norma, ma più basse le misure di PM10 effettuate nello stesso sito il 30 e il 31 dicembre 2016, rispettivamente pari a 78 e 81 microgrammi per metro cubo.

A Roma, la situazione nelle 24 ore successive a capodanno è stata migliore: 94 microgrammi per metro cubo in via Tiburtina,  a fronte di 33 e 70 microgrammi per metro cubo, registrati il 30 e il 31 dicembre.

A Napoli, il 30 dicembre PM 10 tra i 18 e i 20 microgrammi per metro cubo, il 31 dicembre devono essere cominciate le prove generali, in quanto le concentrazioni sono rapidamente aumentate con un massimo di 67 microgrammi/m3 presso il sito Ferrovie.

Quando a mezzanotte si è scatenato il putiferio l'unica centralina che ha fatto registrare dei dati, è stat quella dell'Ospedale Santo Bono  con una media giornaliera del 1 gennaio di 80 microgrammi /m3.
Tutte le altre centraline di Napoli, sul sito dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente segnalava " Valori Non Validi".
Cosa sia successo non è dato sapere, ma viste le risperese del capodanno napoletano non è escluso che i sistemi di misura a causa delle polveri prodotte dai fuochi siano andate in "tilT2.

Il sito dell' ARPAC per il 1 gennaio riporta altri dati a dir poco sorprendenti  di paesi in provincia di Napoli: 392 microgrammi /m3 a S. Vitaliano presso la scuola Marconi e 308 microgrammi ad Aversa presso la scuola Cirillo.

Ricordo che il limite massimo giornaliero è 50 microgrammi /m3 e i valori riportati sono la media di 24 ore di misura dalla mezzanotte del 31 dicembre alla mezzanotte del 1 gennaio.

Tutto sommato molto più tranquilla la situazione genovese. Anche nel capoluogo ligure, nonostante l'invito del Sindaco si sono sparati un bel poò di botti, con qualche principio di incendio qua e la , ma evidentemente se ne è fatto un uso sobrio in quanto l'ARPAL lungo corso Buenos Aires , nel centro città, dopo mezzanotte ha registrato un picco di 179 microgrammi/m3 da mezzanotte all'una, scesi a 46 microgrammi nell'ora successiva per poi portarsi ai valori tranquilli dei giorni precedenti tra 21 e 23 microgrammi/m3.

In attesa di chiarire quali concentrazioni si siano raggiunte a Napoli e nel resto della regione il primo gennaio e i giorni successivi, mi permetto di suggerire di tenere sotto controllo l'andamento dei ricoveri ospedalieri di bambini ed anziani nei prossimi giorni.
 

grazie al Calendario 2017 di Latina5stelle!!!

LATINA 5 STELLE ha aggiunto 13 nuove foto.
E' uscito il Calendario 2017 di Latina5stelle!!!
Nell'augurare a tutti un felice e proficuo nuovo anno, pubblichiamo il Calendario 2017 di Latina5stelle.
All'interno abbiamo raccolto alcune delle nostre battaglie e temi che abbiamo a cuore, che hanno scritto il nostro 2016.
Vuoi stampare il calendario?
Scarica il file in formato pdf.
https://drive.google.com/…/0B4WQF9HPL1FUdmdZWG04OXhiN…/view…
Buona lettura!

Le tre Italie che non festeggiano: il Sulcis, i terremotati e Taranto - E ora rincari a pioggia: tempesta perfetta sulle tasche degli italiani



IL VIDEOMESSAGGIO Il presidente ribalta la narrazione del “tutto ok” Mattarella demolisce Renzi&C. “Italia ferma e niente elezioni”Nel suo discorso, il capo dello Stato ha parlato di “crescita debole” e del lavoro come “problema numero uno” Sconfessato Poletti sui giovani all’e stero Il richiamo a una nuova legge elettorale non piace a Salvini e Meloni che reagiscono: “Il Quirinale non ci rappresenta”
IL PREMIER PUÒ CACCIARE I CLANDESTINI, GRILLO NO
UN QUARTO D’O RA PER ARCHIVIARE 3 ANNI DI GOVERNO » ANTONIO PADELLARO U n quarto d’ora per liquidare tre anni di governo Renzi, mai nominato ma continuamente evocato nella rappresentazione di un paese fermo, privo di una ripresa economica accettabile, nella tenaglia della disoccupazione e con i giovani abbandonati al loro destino, che quando costretti a fuggire all’estero “meritano sostegno e rispetto” e non le derisioni alla Poletti.
DUE ANNI DOPO “CHARLIE HEBDO” Parigi arruola imam in Africa in cerca di dialogo con l’Islam
STRAGE DI CAPODANNO Istanbul, uomo armato uccide 39 giovani in discoteca Il 2017 nasce nel sangue L’attentatore è riuscito a fuggire in una città blindata nella quale, per l’ul - timo giorno dell’a n n o, erano stati schierati 17 mila agenti p Ancora nessuna rivendicazione, ma la dinamica sembra tipica dell’Isi s Tra le vittima anche 24 stranieri
Firenze, bomba a Casa Pound: ferito un agente
Capodanno Rai1. Un anno fa lo scandalo della mezzanotte anticipata. Quest’ anno, da Potenza, l’assessore-sponsor fa lo spot alla sua ditta. Di tutto di più 
tratto da www.ilfattoquotidiano.it

il videomessaggio del presidente della repubblica ribalta la narrazione del tutto ok: Mattarella demolisce Renzi&C Italia ferma e niente elezioni - Strage di capodanno il 2017 nasce nel sangue


www.ilfattoquotidiano.it

Borgo San Michele la chiesa che racconta la storia, l'80.mo anniversario della Parrocchia


Golfo di Gaeta nuova grana per i pendolari, convogli sottratti ai collegamenti con Formia e Napoli


Formia liquami in mare, nuovo allarme, acque torbide e forti miasmi nello specchio antistante la torre di Mola


Sabaudia - San Felice Circeo il parco nazionale esce dalla palude, con vincoli plasmabili. Il caso Zannone


San Felice Circeo la mancata raccolta differenziata, oltre ad essere un segno di inciviltà, pesa 500 mila euro - Pontinia assistenza nessuna anomalia per Ninfea, confermata l'aggiudicazione - Pontinia in casa con hashish e pasticche


caos trasporto pubblico continuo nel Lazio: treno fermato tensione in stazione a Fossanova, senza idoneo servizio sostitutivo di pulmann


Latina caso rifiuti dopo il fallimento di Latina ambiente prorogata anche l'igiene pubblica



Medio Oriente Scontro tra professori per un seminario sulla tutela del patrimonio culturale, organizzato dal governo di Damasco Assad e le rovine della Siria: la guerra spacca gli archeologi

MARC LEBEAU
E 7 STUDIOSI
I nostri colleghi
prestano prestigio
e professionalità
a sostegno di questo
regime violento
È vergognoso
e riprovevole
GIORGIO
BUCCELLATI
Non c’era neanche
un ministro, solo
il direttore generale
Non vi è stata la
minima pressione
ideologica o politica
da parte dei siriani La scheda
I TESORI
DISTRUTTI
Palmira è
il più noto
di oltre
cento siti
archeologici
siriani
distrutti o
danneggiati
dall’Isis e
dalle altre
forze che si
combattono
in Siria
dal 2011
ANDREA PALLADINO
Parole di fuoco, amicizie
che rischiano di
rompersi per sempre,
accuse incrociate. La
comunità degli archeologi del
Vicino Oriente è spaccata. La
guerra civile siriana ha creato
una sorta di nuova cortina di
ferro che divide anche chi per
anni si è occupato delle grandi
civiltà dell’area mesopotamica.
Un luogo culturalmente
intenso come pochi, evocativo,
ancora pieno di misteri e
storie da raccontare.
Motivo del contendere è un
seminario per studiosi delle
antichità siriane, tenuto a Damasco
il 10 e 11 dicembre scorso
sotto gli auspici del ministero
della Cultura siriano,
Direttorato generale per le
antichità e i musei. Ovvero
l’organismo del governo di
Bashar al-Assad. Un incontro
che ha visto la partecipazione
del gotha della scuola archeologica
italiana del Vicino Oriente:
Paolo Matthiae, lo scopritore
di Ebla, che ha inviato
una relazione, Giorgio Buccellati,
professore emerito
della Ucla di Los Angeles, scopritore
della biblica Urkesh,
Stefania Mazzoni, professoressa
dell’Università di Firenze.
E poi esperti della cooperazione
italiana, come l’a r c h itetto
Antonio Giammarusti.

GIORNATA MONDIALE DELLA PACE NON POSSIAMO RIMANERE IN SILENZIO Padre Alex Zanotelli

L’anno 2016 ha visto trionfare la normalità della guerra, la Terza Guerra mondiale a pezzetti, come la chiama Papa Francesco, una guerra spaventosa che ha il suo epicentro in Medio Oriente ed ha mostrato tutta la sua ferocia, disumanità e orrore nell’assedio della città martire, Aleppo. Una guerra che attraversa anche l’intera zona saheliana dell’Africa, dalla Somalia al Sudan (Darfur e Montagne Nuba), dal Sud Sudan al Centrafrica, dalla Nigeria (Nord) alla Libia, dal Mali al Gambia. Senza dimenticare i massacri nel cuore dell’Africa, in Burundi e Congo(Beni). Siamo davanti a desolanti scenari di guerra che si estendono dallo Yemen all’Afghanistan, guerre combattute con armi sempre più sofisticate e a pagarne le spese sono sempre più i civili. “Come è possibile questo?- si chiede Papa Francesco. E’ possibile perché dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidità di denaro e di potere, c’è l’industria delle armi  che sembra essere tanto importante.”
 E’ l’industria delle armi, fiorentissima oggi, a gioire di tutto questo. Secondo i dati Sipri, a livello mondiale, investiamo quasi 5 miliardi di dollari al giorno in armi. A livello italiano, secondo l’Osservatorio ne spendiamo 64 milioni di euro al giorno. E’ un’industria fiorente quella italiana delle armi che esportiamo e vendiamo in tutto il mondo. In questo periodo abbiamo venduto bombe all’Arabia Saudita e al Qatar, che poi le hanno date a gruppi armati legati a Al-Qaeda come a Jabhat al –Nusra in Siria. E tutto questo nonostante la legge 185/90 che vieta la vendita di armi a paesi in guerra e a paesi dove vengono violati i diritti umani. L’Italia ha esportato armi nel 2015 per un valore di oltre 7 miliardi di euro a tanti paesi che sono o in guerra o dove sono violati i diritti umani. Ma come fanno i nostri governi a parlare di legalità, quando agiscono in maniera così illegale? E’ la grande Bugia. “La violenza esiste solo con l’aiuto della Bugia”, diceva Don Berrigan, il gesuita nonviolento americano scomparso lo scorso anno. E’ passato il tempo in cui i buoni possono rimanere in silenzio.”Ed è proprio questo quello che mi sconcerta di più:il silenzio del movimento per la pace davanti a questi scenari di guerra. Non lo posso accettare. Dobbiamo scendere in piazza, urlare , gridare, protestare. Forse non riusciamo a parlare perché il movimento è frammentato. Allora mettiamoci insieme. La situazione è troppo grave. Per questo dobbiamo avere il coraggio di violare la legge, di farci arrestare,di andare in prigione .Questo sarebbe il dovere prima di tutto dei religiosi, dei preti, delle suore come i fratelli Berrigan e le suore domenicane negli USA che si sono fatti anni di carcere nel loro impegno contro la ‘Bomba’. E come cristiano mi fa ancora più male il silenzio dell’episcopato italiano e di larga parte delle comunità cristiane. Per fortuna c’è Papa Francesco che parla chiaro. Nel suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (1 Gennaio 2017) afferma che “essere veri discepoli di Gesù oggi significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza.” E prosegue:”La nonviolenza praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati  così importanti. I successi ottenuti da Gandhi e Khan Abdul Ghaffar Khan nella liberazione dell’India, e da Martin Luther  King contro la discriminazione razziale…”
Papa Francesco invita le comunità cristiane a perseguire questa strada della nonviolenza attiva, come la strada obbligata per i seguaci di Gesù. “Dite al mondo che non esiste più una guerra giusta- ha detto una suora domenicana irachena Nazik Matty durante il convegno sulla guerra e nonviolenza, promosso in Vaticano da Papa Francesco. Lo dico da figlia della guerra.”
Papa Francesco forse presto ci regalerà un’ enciclica che potrebbe mettere la parola fine alla teologia della guerra giusta e indicare la nonviolenza attiva come la strada inventata da Gesù. E’ la strada che le comunità cristiane devono imboccare con lo stesso coraggio che hanno avuto Gandhi, Martin Luther King, Don Berrigan, Don Milani…. Ma queste comunità dovranno avere la capacità di unirsi a tutte le altre realtà nonviolente creando un grande movimento popolare per la pace. Ma per arrivare a questo dobbiamo tutti essere disposti a pagare un alto prezzo. “Noi urliamo pace, pace, ma non c’è pace-diceva Don Berrigan. Non c’è pace perché non ci sono costruttori di pace. Non ci sono costruttori di pace perché fare pace è altrettanto costoso quanto fare guerra- almeno altrettanto esigente perché si paga con la prigione e la morte.”
A tutti i costruttori di pace , l’augurio di cuore di un Buon anno, carico di frutti di pace.


                                                                                                          Alex Zanotelli

Napoli, 1 gennaio 2017