domenica 26 giugno 2011
acqua pubblica: mo mettemo e levamo, campamo pe fregà i comuni
www.acquabenecomune.org/aprilia
www.acquabenecomune.org
Comunicato stampa del 25 giugno 2011
E MO METTEMO E MO LEVAMO …
BASTA CHE CAMPAMO PE FREGA’ I COMUNI
In questi giorni si stanno distribuendo per la provincia migliaia di “strane” lettere.
Portano il simbolo dell’ATO4, dell’OTUC e di Acqualatina. Lettere senza firma ma che guarda caso portano un timbro di protocollo della Segreteria dell’ATO4.
La lettera parla di sanatoria per irregolarità contrattuali da risolvere senza penali!
Appena letta pensavano che finalmente questi signori si fossero accorti delle loro tante irregolarità e degli abusi pertpetrati negli anni con il contratto di gestione. Un contratto mai approvato (come previsto) dai comuni, cambiato con clausole a favore del gestore (27 punti di contestazione della regione Lazio), con tariffa fuorilegge (aumento iniziale del fattore k fino al 36,84% rispetto al massimo consentito del 25 % + costi iniziali stimati superiori al limite di legge e mai approvati dal Comitato di vigilanza).
Insomma irregolarità gravi di cui “guarda caso”ci siamo accorti solo noi cittadini, e che neache l’OTUC (organismo tutela consumatori) ha mai contestato. Per non parlare poi delle penali (oltre 27 milioni) che il gestore doveva pagare diminuendo la tariffa all’utenza per non aver raggiunto i livelli di servizi. Penali “bloccate” da sindaci amici e mai contestate dall’OTUC.
Un organismo che ad oggi è stato più prone ad agevolare il gestore che difendere gli utenti.
Che dire poi degli oltre 9 milioni, tolti dal piano degli investimenti per i comuni e spesi finora per scovare i morosi (veri ed inventati)? Un piano costosissimo e miseramente fallito. Doveva servire per ripianare un debito di 14,7 “appioppato” ai comuni nel 2005 e che invece ancora oggi è pari a 9,7 milioni! Che brillanti: 9 milioni in 5 anni per rimanere 9,7 milioni di debito!
Oppure vogliamo parlare dei 91 milioni del prestito DEPFA Bank spesi finora e costati al 2010 ben 21 milioni tra “swap”, interessi e consulenze? Un prestito da “strozzini” se si pensa che solo di consulenze costa 2 milioni l’anno! Un prestito spacciato come indispensabile nel 2007 per permettere di realizzare entro il 2009 i 146 milioni d’investimenti previsti. Invece, se tutto va bene, entro il 2011 si fermeranno a quota 120 milioni … con la giustificazione dei soliti sindaci succubi ed incapaci.
E’ chiaro a tutti che quel prestito, come noi scrivemmo fin d’allora, serviva solo ad evitare il fallimento del gestore e della sua corte politica. Di tutto questo L’OTUC, guarda caso, non si accorge mai!!!
Ma il “bello” non finisce qua! Perché l’OTUC prima nel 2008 ha “collaborato” all’applicazioni delle penali esose e spesso ingiustificate, previste nel regolamento d’utenza, ed adesso si propone come “salvatore” e chiede di bloccarle fino a settembre.
Ma guarda caso per raggiungere lo scopo “benefico” si vuole però che comuni, ATO4 ed Acqualatina sottoscrivano un protocollo d’intesa!!!???.
Ancora una volta il buon presidente CUSANI abusa del suo ruolo poiché sottoscrive per l’ATO4 un’intesa mai approvata dalla conferenza dei sindaci. Proprio non lo vuole capire, nonostante i tanti ricorsi persi al TAR ed al Consiglio di stato, che la provincia di Latina non si identifica con l’ATO!
Ma commettono tutti insieme un altro abuso. Com’è possibile “sospendere” il regolamento d’utenza approvato in conferenza dei sindaci senza ripassare per quell’organismo, unico previsto ad esprimersi per l’ATO4?
Ed ancora, com’è possibile che la “sanatoria” valga solo per i cittadini di quei comuni che firmano l’intesa? E’ giuridicamente lapalissiano capire che il gestore non può dare agevolazioni differenti per lo stesso contratto di servizio pubblico, e che quindi l’agevolazione per uno si estende automaticamente a tutti quelli che sono nella medesima condizione.
E’ chiaro allora che l’intesa (raggiunta in modo abusivo) serve invece ad altri scopi.
A far sottoscrivere ai sindaci, attarverso le premesse introduttive, una sorte di acquiescenza ed accettazione della convenzione di gestione mai approvata dai consigli comunali e coinvolgere gli uffici comunali e le strutture pubbliche per sopperire all’incapacità del gestore. Un mix che a ben vedere frega i comuni (danno erariale) ed aiuta il gestore (che introita le bollette) con l’idea suggestiva che tutti stanno lavorando d’amore e d’accordo e che l’effetto del referendum sia inesistente.
Insomma proprio non lo vogliono capire che la gente Acqualatina NON LA VUOLE!
PS: per noi “morosi, autodenunciati e paganti” di Aprilia, che non abbiamo mai ritenuto valido il contratto con Acqualatina, la sanatoria non è applicabile perché gli irregolari contrattuali sono loro!
Abbiamo già risposto NO alla moratoria bufala firmata tra CUSANI e la giunta SANTANGELO nel 2007. Accordo che oggi il gestore utilizza strumentalmente nelle cause contro i cittadini per dimostrare surrettizziamente che il comune ha accettato la gestione Acqualatina!
Il nostro sindaco oggi come potrà mai firmare un simile protocollo d’intesa con Cusani ed Acqualatina? Attendiamo pubblica risposta.
Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia
NOTA: dopo l'invio alla stampa del presente comunicato (25 giugno ore 10.00) siamo venuti a conoscenza che a mezzo di dichiarazione
alla stampa il giorno precedente (24 giugno) il Sindaco D'Alessio ha chiarito che il comune non firmerà il protocollo d'intesa
con Acqualatina e l'ATO. BENE! Auspichiamo che nessun atto di acquiescenza alla presenza e permanenza di Acqualatina sul
territorio di Aprilia venga mai sottoscritto, affinchè sia chiara e indiscutibile la volontà dell'amministrazione
di superare al più presto l'attuale gestione del servizio idrico.
www.acquabenecomune.org
Comunicato stampa del 25 giugno 2011
E MO METTEMO E MO LEVAMO …
BASTA CHE CAMPAMO PE FREGA’ I COMUNI
In questi giorni si stanno distribuendo per la provincia migliaia di “strane” lettere.
Portano il simbolo dell’ATO4, dell’OTUC e di Acqualatina. Lettere senza firma ma che guarda caso portano un timbro di protocollo della Segreteria dell’ATO4.
La lettera parla di sanatoria per irregolarità contrattuali da risolvere senza penali!
Appena letta pensavano che finalmente questi signori si fossero accorti delle loro tante irregolarità e degli abusi pertpetrati negli anni con il contratto di gestione. Un contratto mai approvato (come previsto) dai comuni, cambiato con clausole a favore del gestore (27 punti di contestazione della regione Lazio), con tariffa fuorilegge (aumento iniziale del fattore k fino al 36,84% rispetto al massimo consentito del 25 % + costi iniziali stimati superiori al limite di legge e mai approvati dal Comitato di vigilanza).
Insomma irregolarità gravi di cui “guarda caso”ci siamo accorti solo noi cittadini, e che neache l’OTUC (organismo tutela consumatori) ha mai contestato. Per non parlare poi delle penali (oltre 27 milioni) che il gestore doveva pagare diminuendo la tariffa all’utenza per non aver raggiunto i livelli di servizi. Penali “bloccate” da sindaci amici e mai contestate dall’OTUC.
Un organismo che ad oggi è stato più prone ad agevolare il gestore che difendere gli utenti.
Che dire poi degli oltre 9 milioni, tolti dal piano degli investimenti per i comuni e spesi finora per scovare i morosi (veri ed inventati)? Un piano costosissimo e miseramente fallito. Doveva servire per ripianare un debito di 14,7 “appioppato” ai comuni nel 2005 e che invece ancora oggi è pari a 9,7 milioni! Che brillanti: 9 milioni in 5 anni per rimanere 9,7 milioni di debito!
Oppure vogliamo parlare dei 91 milioni del prestito DEPFA Bank spesi finora e costati al 2010 ben 21 milioni tra “swap”, interessi e consulenze? Un prestito da “strozzini” se si pensa che solo di consulenze costa 2 milioni l’anno! Un prestito spacciato come indispensabile nel 2007 per permettere di realizzare entro il 2009 i 146 milioni d’investimenti previsti. Invece, se tutto va bene, entro il 2011 si fermeranno a quota 120 milioni … con la giustificazione dei soliti sindaci succubi ed incapaci.
E’ chiaro a tutti che quel prestito, come noi scrivemmo fin d’allora, serviva solo ad evitare il fallimento del gestore e della sua corte politica. Di tutto questo L’OTUC, guarda caso, non si accorge mai!!!
Ma il “bello” non finisce qua! Perché l’OTUC prima nel 2008 ha “collaborato” all’applicazioni delle penali esose e spesso ingiustificate, previste nel regolamento d’utenza, ed adesso si propone come “salvatore” e chiede di bloccarle fino a settembre.
Ma guarda caso per raggiungere lo scopo “benefico” si vuole però che comuni, ATO4 ed Acqualatina sottoscrivano un protocollo d’intesa!!!???.
Ancora una volta il buon presidente CUSANI abusa del suo ruolo poiché sottoscrive per l’ATO4 un’intesa mai approvata dalla conferenza dei sindaci. Proprio non lo vuole capire, nonostante i tanti ricorsi persi al TAR ed al Consiglio di stato, che la provincia di Latina non si identifica con l’ATO!
Ma commettono tutti insieme un altro abuso. Com’è possibile “sospendere” il regolamento d’utenza approvato in conferenza dei sindaci senza ripassare per quell’organismo, unico previsto ad esprimersi per l’ATO4?
Ed ancora, com’è possibile che la “sanatoria” valga solo per i cittadini di quei comuni che firmano l’intesa? E’ giuridicamente lapalissiano capire che il gestore non può dare agevolazioni differenti per lo stesso contratto di servizio pubblico, e che quindi l’agevolazione per uno si estende automaticamente a tutti quelli che sono nella medesima condizione.
E’ chiaro allora che l’intesa (raggiunta in modo abusivo) serve invece ad altri scopi.
A far sottoscrivere ai sindaci, attarverso le premesse introduttive, una sorte di acquiescenza ed accettazione della convenzione di gestione mai approvata dai consigli comunali e coinvolgere gli uffici comunali e le strutture pubbliche per sopperire all’incapacità del gestore. Un mix che a ben vedere frega i comuni (danno erariale) ed aiuta il gestore (che introita le bollette) con l’idea suggestiva che tutti stanno lavorando d’amore e d’accordo e che l’effetto del referendum sia inesistente.
Insomma proprio non lo vogliono capire che la gente Acqualatina NON LA VUOLE!
PS: per noi “morosi, autodenunciati e paganti” di Aprilia, che non abbiamo mai ritenuto valido il contratto con Acqualatina, la sanatoria non è applicabile perché gli irregolari contrattuali sono loro!
Abbiamo già risposto NO alla moratoria bufala firmata tra CUSANI e la giunta SANTANGELO nel 2007. Accordo che oggi il gestore utilizza strumentalmente nelle cause contro i cittadini per dimostrare surrettizziamente che il comune ha accettato la gestione Acqualatina!
Il nostro sindaco oggi come potrà mai firmare un simile protocollo d’intesa con Cusani ed Acqualatina? Attendiamo pubblica risposta.
Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia
NOTA: dopo l'invio alla stampa del presente comunicato (25 giugno ore 10.00) siamo venuti a conoscenza che a mezzo di dichiarazione
alla stampa il giorno precedente (24 giugno) il Sindaco D'Alessio ha chiarito che il comune non firmerà il protocollo d'intesa
con Acqualatina e l'ATO. BENE! Auspichiamo che nessun atto di acquiescenza alla presenza e permanenza di Acqualatina sul
territorio di Aprilia venga mai sottoscritto, affinchè sia chiara e indiscutibile la volontà dell'amministrazione
di superare al più presto l'attuale gestione del servizio idrico.
Pontinia, amministratori chi c'è su facebook?
Abbiamo scritto dell'allergia dell'amministrazione comunale di Pontinia al progresso tecnologico. Anzi al passo del gambero. Chi c'è degli amministratori su facebook? Della giunta solo Patrizia Sperlonga. Tra i consiglieri di maggioranza: Boschetto, Bottoni, Cengia, Medici. I più giovani. Che forse contano troppo poco per sperare che anche a Pontinia arrivi il progresso. In termini di evoluzione e cultura, di sensibilizzazione sociale e ambientale, poi è significativo che alle varie iniziative, dibatitti, cineforum l'unico rappresentante quasi sempre presente è Patrizia Sperlonga. Ma anche per le iniziative in favore dei referendum. E questo spiega da un lato l'ignoranza dimostrata su rifiuti, acqua, riduzione delle emissioni, investimenti in materia ambientale. Forse la sensibilità della Sperlonga, oltre che dal punto di vista culturale è spiegato dall'essere l'unica donna. Non dimentichiamo che a Pontinia le donne votano e partecipano ai referendum. E dimostrano più attenzione verso la salute e l'ambiente. Forse se ci fossero più donne non saremmo a questo livello. Quindi più donne e più giovani in politica.
sabato 25 giugno 2011
Pontinia, il progresso tecnologico del gambero
il comune di Pontinia pare “allergico” al web e all'innovazione tecnologica. Lasciamo perdere l'illuminazione pubblica a led, nonostante il convegno che vi è stato ospitato. Idem per l'energia naturale e rinnovabile sulla copertura dei fabbricati pubblici. Riduzione delle emissioni, tutela ambientale, risparmio per le casse comunali e i cittadini non sembrano interessare questa amministrazione. Forse non fanno campagna elettorale e voti? C'era fino a qualche mese fa il pagamento online dei tributi a favore del comune di Pontinia. Facevano risparmiare tempo, code, in ufficio definito, dal sindaco di Pontinia, nonché medico, in condizioni critiche di salubrità. I cittadini con un click da casa o dall'ufficio privato potevano evitare la loro presenza in questo ufficio permettendo agli impiegati di servire più velocemente gli altri utenti. Con soddisfazione di tutti. Invece da qualche mese l'amara scoperta per pagare, per esempio, abbonamenti al mare e luce votiva. Non si può più fare per decisione dell'amministrazione comunale di Pontinia. Il clou tecnologico si raggiunge visitando il sito comunale ufficialehttp://www.comune.pontinia.lt.it/hh/index.php . Risulta ancora assessore Massimo Mantova e mancano i due in quota udc. Il presidente del consiglio è Calisi, nemmeno candidatosi al posto dell'attuale Perfili. Tralasciando alcuni errori di ortografia “DOAMNDA ISCRIZIONE ASILO NIDO 2010 – 2011”. Aprendo per esempio i regolamenti non c'è traccia di quello della TARSU, ICI, edilizio, ma si trova solo quello dei “matrimoni”. Credo che se questa amministrazione si affidasse a giovani capaci ci sarebbe un salto di qualità, miglioramento dei servizi, aumento di informazione e quindi della trasparenza. Evitando code, perdite di tempo. Se io trovo sul web quello che cerco non faccio perdere tempo agli impiegati. In campagna elettorale poi, era stato aperto i blog “Insieme per Pontinia” del candidato, poi confermato sindaco. Una settimana fa ho provato ad inviare un commento che non è mai stato inserito e l'ultimo aggiornamento è dell'8 giugno. Nessuno pretende di avere un Obama sindaco che parla con i cittadini con mezzi alla portata di tutti, solo che anche nell'amministrazione di Pontinia si accorgono che il progresso è arrivato anche con un click.
Pontinia, discarica abusiva Migliara 49, rifiuti strategia tutto esaurito
percorrendo la Migliara 49, nel comune di Pontinia, dalla SP del Murillo (o di Quartaccio) verso l'area dei Gricilli si nota che i cittadini incivile hanno seguito i “provvidenziali consigli” del candidato Bilottiano Musocco. Quest'ultimo (vedere Latina Oggi del 22 giugno) affermava che i malintenzionati avrebbero continuato a buttare i rifiuti nonostante la telecamera appena installata dalla Provincia di Latina. Difatti nella dichiarazione attribuita a Musocco si riferiva: “perché le persone interessate a buttare l’immondizia in quel sito non ci metteranno molto a manomettere il sistema o a trovare un altro spazio, a pochi metri di distanza, dove poter lasciare i propri rifiuti ingombranti”. Difatti a meno di un km dalla telecamera si trovano rifiuti quasi ovunque, con cumuli di cenere risultato dei roghi appiccati da chi, oltre a inquinare lasciando i rifiuti, li ha addirittura bruciati con emissioni di diossina. Le immagini sono all'indirizzo http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/06/migliara-49-la-discarica-lontano-dalla.html e anche:
http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/06/pontinia-i-roghi-dei-rifiuti-sulla.html .
Arrivati in voce in prossimità della telecamera si nota che la zona è completamente piena di rifiuti. Le ipotesi sono 2 o le telecamera non funziona (oppure è stata manomessa seguendo l'altro “prezioso” consiglio di Musocco) oppure la Provincia di Latina questa telecamera non la guarda proprio. Se no sarebbe già intervenuta per rimuovere i rifiuti ed evitare l'inquinamento. L'altra ipotesi è che la strategia della Provincia sia lasciamo lì i rifiuti così gli eventuali inquinatori trovano “tutto esaurito” e vanno altrove. A qualche centinaio di metri come consiglia qualcuno. E' evidente che l'operato degli enti interessati non sembra aver risolto il problema, peraltro segnalato dai cittadini intervenuti più volte anche a dispetto della scarsa attività dimostrata dagli enti. Forse la soluzione può arrivare dalle guardie volontarie ambientali oppure dai cittadini, ancora una volta, che si armano di ramazza e fanno le pulizie ambientali. Anche se poi l'assessore all'ambiente di Pontinia si arrabbia.
http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/06/pontinia-i-roghi-dei-rifiuti-sulla.html .
Arrivati in voce in prossimità della telecamera si nota che la zona è completamente piena di rifiuti. Le ipotesi sono 2 o le telecamera non funziona (oppure è stata manomessa seguendo l'altro “prezioso” consiglio di Musocco) oppure la Provincia di Latina questa telecamera non la guarda proprio. Se no sarebbe già intervenuta per rimuovere i rifiuti ed evitare l'inquinamento. L'altra ipotesi è che la strategia della Provincia sia lasciamo lì i rifiuti così gli eventuali inquinatori trovano “tutto esaurito” e vanno altrove. A qualche centinaio di metri come consiglia qualcuno. E' evidente che l'operato degli enti interessati non sembra aver risolto il problema, peraltro segnalato dai cittadini intervenuti più volte anche a dispetto della scarsa attività dimostrata dagli enti. Forse la soluzione può arrivare dalle guardie volontarie ambientali oppure dai cittadini, ancora una volta, che si armano di ramazza e fanno le pulizie ambientali. Anche se poi l'assessore all'ambiente di Pontinia si arrabbia.
ennesimo incidente sulla Migliara 47 a 2 km da Borgo Pasubio
ennesimo incidente spettacolare che poteva avere conseguenze molto gravi sulla Migliara 47 in prossimità di Borgo Pasubio, ieri mattina intorno alle 9. La collisione tra un camion e una macchina ha provocato il ribaltamento di quest'ultima, finendo interamente dentro il fosso adiacente la Migliara, con alcune persone a bordo. C'è voluto l'intervento dell'ambulanza e dei carabinieri di Sabaudia. Oggi su tutti i giornali si celebra l'assessore ai lavori pubblici di Pontinia e le sue iniziative. Strano che il comune di Pontinia non riesce a far realizzare la necessaria rotatoria di Borgo Pasubio, in corrispondenza del principale incrocio di Pontinia, particolarmente pericoloso. Però tutti i giornali celebrano la capacità di far realizzare altre opere dell'assessore ai lavori pubblici. Così come la rotatoria di Mesa, all'incrocio tra l'Appia e la Migliara 52 al solo servizio di un progetto di un'azienda privata. Che sarà interamente a carico e sotto la responsabilità del Comune di Pontinia, sia nella progettazione che nella realizzazione e nella manutenzione, come scrive l'Anas. E che oltre ai costi di realizzazione, non solo dell'opera, ma anche delle strade di pertinenza e relativa segnaletica, graverà le casse comunali per € 250 mila di garanzia della corretta realizzazione dell'opera. Strano no?
Pontinia, la Sep, Nuglio e Battisti
è molto significativo che gli abitanti della zona di Mazzocchio e il relativo comitato dei cittadini, stanchi di incontri, promesse, progetti che, evidentemente, non hanno mai risolto il problema dei cattivi odori provenienti dall'impianto di compostaggio, si siano rivolti al consigliere provinciale Nuglio. Si sono appena svolte (un mese fa ed una settimana fa) le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale. Il sindaco, dottor Eligio Tombolillo, contrario all'impianto fin dalla presentazione del progetto che è passato nel periodo in cui era in maggioranza la destra al comune e durante la presidenza regionale di Storace. Significativo perchè nella zona hanno ottenuto molti voti sia La destra (grazie al suo presidente nazionale è stato possibile realizzare questo impianto tanto contestato). Ma anche Tombolillo e la sua giunta. Tombolillo poi è anche consigliere provinciale, come Nuglio. Significativa anche la posizione favorevole all'impianto dell'assessore all'ambiente comunale poi rivotato. E invece c'è stato bisogno dell'intervento di Nuglio, residente a Cori. Ancora una volta quando i cittadini hanno problemi ambientali e di salute non si fidano degli amministratori locali? Giorgio Libralato
quote latte e mucche fantasma, Agea commissariata
Mucche fantasma, Romano cede a Bossi
e commissaria l’Agea Il ministro dell'Agricoltura ha firmato ieri il provvedimento. Un'inchiesta dei Carabinieri aveva scoperto come la società avesse "truccato" i dati sui quali si calcolano le multe per le quote latte che gli allevatori devono pagare. Il 30 giugno, dopo due rinvii, scade il termine per versare quanto dovuto ed è plausibile ora un nuovo slittamento. Ma c'è il rischio di una multa da Bruxelles “Mucche di novanta anni…. Allevatori, siete voi i veri truffati”. Umberto Bossi l’ha gridato dal palco di Pontida domenica scorsa. “Si è sbagliato a calcolare le quote del latte”, ha aggiunto Roberto Calderoli. E ieri, per la gioia degli allevatori, il Carroccio è riuscito a convincere il ministro Francesco Saverio Romano a firmare il commissariamento di Agea. Dopo mesi di braccio di ferro nei Palazzi della Capitale (e le indagini di ben dodici procure) si farà luce sull’operato della società.
L’Agea gestisce il fiume di miliardi che la Ue riversa in Italia per sostenere l’agricoltura e calcola i dati su cui sono poi comminate le multe agli allevatori. Allevatori che proprio in questi giorni stanno ricevendo le cartelle esattoriali per milioni di euro e che dovranno pagare entro il 30 giugno le rate dovute per il 2010 e il 2011 per un valore complessivo di 280 milioni. E la Ue ha già avvisato l’Italia: se non saranno rispettati i termini arriverà una sanzione. La scadenza di fine mese però, dopo due rinvii decisi tra molte polemiche, potrebbe slittare ulteriormente. Tra le polemiche ovviamente. Perché già l’ultima dilazione decisa dal governo, è stata finanziata con 5 dei 50 milioni inizialmente destinati alla ricerca sul cancro.
Ieri alla Camera, a fronte di una eventuale verifica sul conteggio delle multe delle quote latte con conseguente riapertura delle rateizzazioni, il Pd ha presentato un’interrogazione al ministro Romani affinché riferisca “sull’attività di Agea in merito alla vicenda delle quote latte e della riscossione delle relative rate in coerenza con l’indirizzo legislativo”. La questione quote latte è dunque centrale. Per il Carroccio, che degli allevatori è da sempre il partito di riferimento; per il Governo, che dovrà decidere se posticipare nuovamente le scadenze delle multe; per l’intero sistema agricolo italiano: l’Agea, infatti, gestisce e distribuisce i contributi di Bruxelles per l’intero comparto. Il commissariamento, dunque, potrebbe portare alla luce un sistema di favori e una gestione allegra dei fondi.
Del resto arriva a seguito di un’indagine dei Carabinieri, avviata su richiesta dell’ex ministro Luca Zaia, che ha scoperto come l’ente governativo per giustificare la produzione di latte annua comunicata alla Ue, ha truccato i dati. Come? Facendo “vivere” le vacche fino a 83 anni invece degli otto medi normali. Da mesi gli allevatori sono sul piede di guerra e hanno protestato sia in via Bellerio, quartier generale della Lega, sia di fronte agli uffici Agea (guarda il video). E’ Agea che comunica alla Ue quanto latte produce l’Italia. E quando c’è un surplus rispetto a quello consentito, Bruxelles commina le multe per le cosiddette quote latte. Milioni di euro a carico degli allevatori, riscossi a colpi di cartelle esattoriali e pignoramenti. Già ad aprile Bossi aveva chiesto il commissariamento della società, ma Romano (appena nominato ministro dell’agricoltura) aveva preferito avviare un’indagine interna. Ieri, a distanza di mesi, è stato nominato commissario Mario Iannelli, generale della Guardia di Finanza.
Il commissariamento, si legge nel documento del ministero, “si è reso necessario e non più rinviabile a seguito degli accertati e reiterati inadempimenti da parte degli organi di Agea che a tutt’oggi non hanno provveduto, come richiesto dallo Statuto, alla nomina del direttore generale, nonché in seguito a varie inadempienze amministrative e gestionali che hanno comportato anche ripetute segnalazioni da parte dell’Unione europea”. Il ruolo centrale di Agea, nell’ambito della politica agricola nazionale e in riferimento comunitario “non può subire criticità tali da mettere in crisi l’intero sistema con la conseguenza di produrre gravi e irreparabili danni agli agricoltori italiani”.
Così, a pochi giorni dalla scadenza dei termini di pagamento delle multe, si riapre la vicenda quote latte. Con gli allevatori che protestano e chiedono nuovi rinvii e la società che dovrebbe gestire il comparto commissariata.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/24/mucche-fantasma-romano-cede-a-bossi-e-commissaria-lagea/124175/
e commissaria l’Agea Il ministro dell'Agricoltura ha firmato ieri il provvedimento. Un'inchiesta dei Carabinieri aveva scoperto come la società avesse "truccato" i dati sui quali si calcolano le multe per le quote latte che gli allevatori devono pagare. Il 30 giugno, dopo due rinvii, scade il termine per versare quanto dovuto ed è plausibile ora un nuovo slittamento. Ma c'è il rischio di una multa da Bruxelles “Mucche di novanta anni…. Allevatori, siete voi i veri truffati”. Umberto Bossi l’ha gridato dal palco di Pontida domenica scorsa. “Si è sbagliato a calcolare le quote del latte”, ha aggiunto Roberto Calderoli. E ieri, per la gioia degli allevatori, il Carroccio è riuscito a convincere il ministro Francesco Saverio Romano a firmare il commissariamento di Agea. Dopo mesi di braccio di ferro nei Palazzi della Capitale (e le indagini di ben dodici procure) si farà luce sull’operato della società.
L’Agea gestisce il fiume di miliardi che la Ue riversa in Italia per sostenere l’agricoltura e calcola i dati su cui sono poi comminate le multe agli allevatori. Allevatori che proprio in questi giorni stanno ricevendo le cartelle esattoriali per milioni di euro e che dovranno pagare entro il 30 giugno le rate dovute per il 2010 e il 2011 per un valore complessivo di 280 milioni. E la Ue ha già avvisato l’Italia: se non saranno rispettati i termini arriverà una sanzione. La scadenza di fine mese però, dopo due rinvii decisi tra molte polemiche, potrebbe slittare ulteriormente. Tra le polemiche ovviamente. Perché già l’ultima dilazione decisa dal governo, è stata finanziata con 5 dei 50 milioni inizialmente destinati alla ricerca sul cancro.
Ieri alla Camera, a fronte di una eventuale verifica sul conteggio delle multe delle quote latte con conseguente riapertura delle rateizzazioni, il Pd ha presentato un’interrogazione al ministro Romani affinché riferisca “sull’attività di Agea in merito alla vicenda delle quote latte e della riscossione delle relative rate in coerenza con l’indirizzo legislativo”. La questione quote latte è dunque centrale. Per il Carroccio, che degli allevatori è da sempre il partito di riferimento; per il Governo, che dovrà decidere se posticipare nuovamente le scadenze delle multe; per l’intero sistema agricolo italiano: l’Agea, infatti, gestisce e distribuisce i contributi di Bruxelles per l’intero comparto. Il commissariamento, dunque, potrebbe portare alla luce un sistema di favori e una gestione allegra dei fondi.
Del resto arriva a seguito di un’indagine dei Carabinieri, avviata su richiesta dell’ex ministro Luca Zaia, che ha scoperto come l’ente governativo per giustificare la produzione di latte annua comunicata alla Ue, ha truccato i dati. Come? Facendo “vivere” le vacche fino a 83 anni invece degli otto medi normali. Da mesi gli allevatori sono sul piede di guerra e hanno protestato sia in via Bellerio, quartier generale della Lega, sia di fronte agli uffici Agea (guarda il video). E’ Agea che comunica alla Ue quanto latte produce l’Italia. E quando c’è un surplus rispetto a quello consentito, Bruxelles commina le multe per le cosiddette quote latte. Milioni di euro a carico degli allevatori, riscossi a colpi di cartelle esattoriali e pignoramenti. Già ad aprile Bossi aveva chiesto il commissariamento della società, ma Romano (appena nominato ministro dell’agricoltura) aveva preferito avviare un’indagine interna. Ieri, a distanza di mesi, è stato nominato commissario Mario Iannelli, generale della Guardia di Finanza.
Il commissariamento, si legge nel documento del ministero, “si è reso necessario e non più rinviabile a seguito degli accertati e reiterati inadempimenti da parte degli organi di Agea che a tutt’oggi non hanno provveduto, come richiesto dallo Statuto, alla nomina del direttore generale, nonché in seguito a varie inadempienze amministrative e gestionali che hanno comportato anche ripetute segnalazioni da parte dell’Unione europea”. Il ruolo centrale di Agea, nell’ambito della politica agricola nazionale e in riferimento comunitario “non può subire criticità tali da mettere in crisi l’intero sistema con la conseguenza di produrre gravi e irreparabili danni agli agricoltori italiani”.
Così, a pochi giorni dalla scadenza dei termini di pagamento delle multe, si riapre la vicenda quote latte. Con gli allevatori che protestano e chiedono nuovi rinvii e la società che dovrebbe gestire il comparto commissariata.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/24/mucche-fantasma-romano-cede-a-bossi-e-commissaria-lagea/124175/
venerdì 24 giugno 2011
la provincia segue da vicino il problema SEP di Pontinia
AmbienteProvincia di Latina
La Provincia segue da vicino il problema S.E.P.
Fausto Nuglio
Un tavolo di confronto per monitorare il problema S.E.P., è questo il risultato della visita informale della Commissione ambiente della Provincia di Latina, tenuta il 23 giugno, presso l'impianto di compostaggio gestito dalla S.E.P. e situato a Pontinia. All'incontro erano presenti il Presidente della Commissione, il sindaco di Pontinia, nella doppia veste di rappresentante del comune e membro della Commissione ambiente, il Consigliere Fausto Nuglio, promotore della visita, e infine una rappresentanza del Comitato cittadino. La S.E.P. sono sette anni che produce compost tra le proteste e le lamentele dei cittadini delle zone limitrofe al sito di produzione, i quali sono esasperati dagli odori nauseabondi che provengono dall'impianto di compostaggio. Cittadini che non sono più disposti a tollerare questa situazione, per cui chiedono un intervento forte da parte delle Istituzioni, Comune e Provincia. Dal confronto è risultato che il Comune di Pontinia e la S.E.P. hanno già precedentemente stipulato un Protocollo di intesa, in cui si stabilisce che l'azienda si impegna ad attuare quegli interventi necessari a ridurre l'emissione di cattivi odori ad un livello tale da rimuovere il disagio per i cittadini. La S.E.P. ha 60 giorni di tempo per attuare gli opportuni accorgimenti. La Provincia ha proposto di stipulare tra 3 mesi circa un tavolo di confronto in cui venga verificata l'efficacia di questi ultimi interventi, e, qualora fosse il caso, di trovare soluzioni condivisibili al problema. Al tavolo partecipano la S.E.P., la Commissione Ambiente della Provincia, il Comune di Pontinia e il Comitato cittadino. Quest'ultimo è stato invitato su proposta del Consigliere Nuglio, che ritiene di fondamentale importanza ascoltare la voce dei cittadini vittime del disagio e trovare insieme a loro una soluzione condivisa. Il Capogruppo P.d.C.I. ritiene che lo scopo da raggiungere sia quello di tutelare la salute dei cittadini, facendo cessare l'emissione dei miasmi maleodoranti, e di permettere alla S.E.P. di fare impresa.
Due bisogni che il Consigliere Nuglio ritiene perfettamente compatibili.
(24-06-2011)http://www.provincialatina.tv/notizie/dettaglio.php?id=35166
La Provincia segue da vicino il problema S.E.P.
Fausto Nuglio
Un tavolo di confronto per monitorare il problema S.E.P., è questo il risultato della visita informale della Commissione ambiente della Provincia di Latina, tenuta il 23 giugno, presso l'impianto di compostaggio gestito dalla S.E.P. e situato a Pontinia. All'incontro erano presenti il Presidente della Commissione, il sindaco di Pontinia, nella doppia veste di rappresentante del comune e membro della Commissione ambiente, il Consigliere Fausto Nuglio, promotore della visita, e infine una rappresentanza del Comitato cittadino. La S.E.P. sono sette anni che produce compost tra le proteste e le lamentele dei cittadini delle zone limitrofe al sito di produzione, i quali sono esasperati dagli odori nauseabondi che provengono dall'impianto di compostaggio. Cittadini che non sono più disposti a tollerare questa situazione, per cui chiedono un intervento forte da parte delle Istituzioni, Comune e Provincia. Dal confronto è risultato che il Comune di Pontinia e la S.E.P. hanno già precedentemente stipulato un Protocollo di intesa, in cui si stabilisce che l'azienda si impegna ad attuare quegli interventi necessari a ridurre l'emissione di cattivi odori ad un livello tale da rimuovere il disagio per i cittadini. La S.E.P. ha 60 giorni di tempo per attuare gli opportuni accorgimenti. La Provincia ha proposto di stipulare tra 3 mesi circa un tavolo di confronto in cui venga verificata l'efficacia di questi ultimi interventi, e, qualora fosse il caso, di trovare soluzioni condivisibili al problema. Al tavolo partecipano la S.E.P., la Commissione Ambiente della Provincia, il Comune di Pontinia e il Comitato cittadino. Quest'ultimo è stato invitato su proposta del Consigliere Nuglio, che ritiene di fondamentale importanza ascoltare la voce dei cittadini vittime del disagio e trovare insieme a loro una soluzione condivisa. Il Capogruppo P.d.C.I. ritiene che lo scopo da raggiungere sia quello di tutelare la salute dei cittadini, facendo cessare l'emissione dei miasmi maleodoranti, e di permettere alla S.E.P. di fare impresa.
Due bisogni che il Consigliere Nuglio ritiene perfettamente compatibili.
(24-06-2011)http://www.provincialatina.tv/notizie/dettaglio.php?id=35166
Iscriviti a:
Post (Atom)