lunedì 29 settembre 2014

Domenica 12 ottobre ritorna FAIMARATHON

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FAI - Fondo Ambiente Italiano | IL GIOCO DEL LOTTOfoto FAIMARATHON
FAIMARATHON con Il Gioco del Lotto e il FAI. Non correre e scopri l'Italia intorno a te
FAIMARATHON è una speciale passeggiata alla riscoperta dei luoghi noti e meno noti, ma sempre sorprendentemente belli, dell’Italia intorno a te.

L’Italia è un luogo unico, stupisce in ogni stagione, coinvolge ad ogni età: divertiti a riscoprire gli angoli segreti della tua città!
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Germania, obiettivo 1 milione di ‘elettriche’. Ecco il piano che allo Stato non costa nulla

Per favorire la vendita di elettriche e ibride plug-in, il Paese ha pianificato una strategia (2015-2030) che non incentiva l'acquisto, ma l'uso: i comuni potranno permettere alle auto a basse emissioni di utilizzare le corsie preferenziali, di parcheggiare gratuitamente e di attraversare le ztl. Entusiasti i costruttori, critici i Verdi, che fanno notare che la norma favorisce anche tanti modelli tedeschi di grossa cilindrata

di  | 26 settembre 2014 Anche Angela Merkel ha promesso il suo “milione”. Ma non di posti di lavoro, bensì di auto elettriche: in Germania ne circolano per ora appena 124.000, ibride incluse. La cancelliera ne vuole un milione, appunto, entro il 2020, quando molto probabilmente non occuperà nemmeno più l’ufficio più importante di Berlino.
Il suo ministro federale dei trasporti, Alex Dobrindt (CSU), bavarese come BMW e Audi, e la collega socialdemocratica all’ambiente, Barbara Anne Hendricks, hanno proposto un piano a sostegno dell’elettromobilità che l’esecutivo ha licenziato mercoledì 24 settembre. E che allo Stato non costa niente. Perché concede ai comuni la possibilità di derogare su norme del codice della strada – come l’utilizzo delle corsie preferenziali dei mezzi pubblici – oppure di riservareparcheggi specifici in prossimità delle colonnine di ricarica, mettere a disposizione stalli gratuitio lasciare libero accesso alle zone a traffico limitato per ragioni di emissioni, anche acustiche. Il pacchetto di benefici riguarda anche le auto con targa straniera, le stesse che – Unione Europea permettendo – dall’anno prossimo dovrebbero pagare il pedaggio stradale.
La norma approvata in Germania riguarda i veicoli a basso impatto ambientale fra i quali rientrano, forse non proprio a caso come hanno già fatto sapere i Verdi (Grüne), anche ingombranti modelli di marchi tedeschi. I privilegi riguardano auto puramente elettriche, ma anche ibride con emissioni di CO2 inferiori ai 50 g/km o ibride plug-in con almeno 30 chilometri di autonomia elettrica (40 dal 2018) o ancora a idrogeno. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore con i primi mesi del 2015 ed avere validità fino al 30 giugno del 2030. L’obiettivo è quello di rendere più appetibile l’acquisto, il noleggio o l’uso di veicoli a basso impatto ambientale, il cui sviluppo la Germania ha sostenuto con un programma di sovvenzioni pari a 1,5 miliardi di euro. Una forte sensibilità dimostrata dopo il debutto della BMW i3 e della Volkswagen e-Golf. O di altri modelli Mercedes-Benz (tipo Classe S 500 plug-in hybrid), Audi (come A3 Sportback e-tron) o Porsche (ad esempio Panamera S E-hybrid o Cayenne S E-Hybrid) con emissioni dichiarate particolarmente basse.
Secondo Stephan Kühn, responsabile dei trasporti del partito dei Verdi al Bundestag, la sfida sull’elettromobilità non è affatto equa: “Il ministro Dobrindt fa troppo poco e per di più male”. Perché la norma sosterrebbe soprattutto pesanti Suv e auto sportive di produzione nazionale: “Così non si otterrà una riduzione delle emissioni che riducano l’effetto serra”, ha tagliato corto. Leif Miller, il direttore del Naturschutzbund (Nabu, l’unione per la tutela della natura e della biodiversità, circa mezzo milione di soci), è stato ancora più duro: “L’apertura delle corsie preferenziali dei mezzi pubblici alle auto elettriche e ibride plug-in testimonia una grande ignoranza circa il reale stato della mobilità nelle città”.
In realtà, non è così scontato che le amministrazioni locali intendano dare seguito alla norma federale, ad eccezione, forse, delle città in cui la ricchezza è legata alla presenza dei costruttori. Ad esempio Monaco, Lipsia, Stoccarda, Ingolstadt e via elencando. I critici hanno già fatto presente che i veicoli ibridi potrebbero beneficiare dei privilegi pur non circolando a “zero emissioni”. Almeno per facilitare l’identificazione, verrà introdotto un logo specifico che gli stranieri otterranno con l’acquisto della vignetta per circolare sulla strade tedesche.
Entusiasti i rappresentati dei costruttori, anche perché già entro la fine dell’anno è previsto il debutto di altri 17 modelli tedeschi che rientrano nella norma e ulteriori 12 arrivano nel 2015. Secondo Matthias Wissmann, presidente della VDA, l’associazione tedesca dei costruttori di automobili, questo “è un primo passo nella giusta direzione al quale ne devono seguire altri”. “In nessun altro stato al mondo – ha aggiunto – i clienti hanno a disposizione una così ampia scelta di auto elettriche”. Thomas Hailer del Forum su traffico ha auspicato il varo dell’annunciato piano di tassi agevolati per l’acquisto di auto elettriche da parte della KfW, la cosiddetta Banca per la ricostruzione (un cimelio del piano Marshall), controllata all’80% dallo stato e per il 20% dalle regioni. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/26/germania-obiettivo-milione-di-elettriche-nel-2020/1133049/

incentivi alla mobilità “green”, 35 milioni di euro per chi si muove senza inquinare

Il testo approvato in commissione ambiente alla Camera prevede "buoni mobilità" per chi va a lavoro in bici o a piedi, ma anche il finanziamento di iniziative di car e bike sharing e la realizzazione di percorsi protetti per chi porta i bambini a scuola senza usare l'auto. Il relatore Bratti (Pd): "I primi bandi dovrebbero arrivare all'inizio dell'anno prossimo"

di  | 26 settembre 2014  Incentivi per chi va a lavoro in bicicletta o a piedi: dall’anno prossimo potrebbero arrivare anche Italia. Nel collegato ambientale alla legge di stabilità, approvato il 4 settembre dalla commissione ambiente della Camera, fra le molte disposizioni per “promuovere misure di green economy” appaiono per la prima volta i “buoni mobilità”, ossia forme di incentivo dedicate a chi dimostra di usare “mezzi di trasporto sostenibili”. Un’espressione vaga, perché “la forma dell’incentivo è tutta da studiare”, ha detto a Ilfattoquotidiano.it l’onorevole Alessandro Bratti, Pd, relatore del provvedimento. “Il ‘buono’ potrebbe concretizzarsi con la possibilità di entrare alcuni minuti più tardi al lavoro per chi dimostra di andarci in bicicletta, per esempio, oppure con la possibilità di avere in comodato gratuito delle bici elettriche”, ha detto il deputato. Che non ha escluso incentivi in denaro sul modello francese: la scorsa primavera Parigi ha vagliato un piano per lo sviluppo della mobilità alternativa che, altre fra le iniziative, prevede anche un indennizzo di 0,25 euro al chilometro per chi decide di recarsi al lavoro a piedi o in bici. Starà al Ministero dell’Ambiente stabilire i criteri per accedere ai fondi.
Il testo approvato dalla commissione ambiente prevede uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro nel 2015 – provenienti dalle aste delle quote di emissione di CO2 – per la “realizzazione del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola, casa-lavoro”. I soldi serviranno al “finanziamento di progetti degli enti locali con popolazione superiore ai 100.000 abitanti diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di car-pooling e bike-pooling, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati,casa-scuola a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta delle auto in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro”.
L’articolo 2 bis, infatti, si interessa anche del problema del traffico nelle ore di ingresso e uscita da scuola: grazie ai fondi stanziati, gli enti locali potrebbero finanziare le iniziative di “bike to school” o “walk to school” già attive in alcune grandi città italiane, spesso organizzate volontariamente da genitori che si occupano di accompagnare gruppi bambini a scuola senza muovere le macchine. “La filosofia del provvedimento è anche didattica, in un periodo un cui i bambini sono abituati a essere portati a scuola in macchina, si può insegnare loro che si può andare a scuola in bici o a piedi senza avere paura”, ha detto ancora Bratti.
“Abbiamo voluto con tutte le forze l’introduzione di questo articolo 2 bis sul ‘Programma di mobilità sostenibile’, e lo stiamo difendendo con i denti perché arrivi all’approvazione di Camera e Senato: il finanziamento è piccolo, ma serve a dare un segnale a favore della ‘mobilità dolce’, ultimamente trascurata a causa di problemi di bilancio, e a rilanciarla anche culturalmente”, ha detto a Ilfattoquotidiano.it Bratti. Se il collegato sarà approvata da Camera e Senato, il Ministro dell’Ambiente avrà 60 giorni per definire “il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile e dei criteri per la presentazione dei progetti”, e altri 60 giorni per provvedere “alla ripartizione delle risorse e all’individuazione degli enti beneficiari”. “Il provvedimento dovrebbe andare in aula il 3 ottobre ed essere licenziato entro metà ottobre, per poi passare al Senato. Trattandosi di un collegato alla legge di stabilità, i tempi non possono essere lunghi”, ha concluso Bratti. “Se tutto va bene, ai primi di gennaio dovremmo avere i primi bandi”. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/26/incentivi-alla-mobilita-green-35-milioni-di-euro-per-chi-si-muove-senza-inquinare/1129607/

il comitato metro bugia risponde all'ex sindaco di Latina Zaccheo nessuno ci crede più all'ennesimo progetto sbagliato - crisi in comune a Latina equilibri saltati anche in 3 commissioni - lo strano caso delle bottiglie di plastica tagliate a metà - Formia la variante resuscitata

Latina cimitero e conciliazione Ipogeo pietra tombale del comune pagano i cittadini 300 € - Sperlonga garage come case ispezione delle suore - malasanità ai tempi del pd e di Zingaretti parti negli ospedali 5 centri a rischio

Foto: Prima pagina del Giornale di Latina
Edizione del 29 settembre. In edicola

domenica 28 settembre 2014

Pontinia ex Mira Lanza degrado e prostituzione, dopo la favola del mega centro commerciale investimento di decine di milioni di euro, milioni regalati al comune, centinaia di posti di lavoro fissi, più migliaia tra indotto e costruzione, resta il degrado e l'inquinamento, nessuna notizia per la bonifica del grave inquinamento presente riportato nella VIA. Sabaudia per i cantieri Rizzardi si è aperta l'asta, la zona 167 si rifà il look


Aprilia ambiente la marcia dei sindaci contro la discarica e la regione Lazio, miasmi e residui plastici


indiani dopati un falso caso per il viminale nessun riscontro alla denuncia de In migrazione sull'agro pontino, a maggio si era addirittura parlato di mafie dietro la droga ai sikl, in parlamento emerge altro


‘Quattro giornate per l’Ambiente’ a Napoli: la giustizia morbida con chi ci avvelena

di  | 28 settembre 2014 Ieri si è svolta la prima giornata della prima edizione delle quattro giornate dell’ambiente e della salute a Napoli. Ritengo importante riportare alcune delle considerazioni che sono state fatte nel corso della riunione.
E’ stata una decisione quasi profetica, frutto di una lettura attenta dei “segni dei tempi” come da anni i Medici dell’Ambiente sezione di Napoli dimostrano di sapere fare, quella di istituire a partire da quest’anno la prima giornata delle 4 Giornate dell’Ambiente e della Salute di Napoli, che in prima giornata è stata dedicata alla valutazione dello stato del monitoraggio della qualità dell’aria a Napoli e in Campania.
Relatore principale, il Dr Carlo Schiattarella si è confrontato sui dati disponibili con il dr Antonio Onorati dell’Arpa Campania, in particolare sulle modalità di raccolta e diffusione dei dati sulla qualità dell’aria da parte di Arpa Campania.
E’ importante sottolineare i punti di convergenza sulle criticità riscontrate: l’insufficiente rete di monitoraggio regionale, sia per quantità che per operatività delle centraline, e la carente reportistica del sito Arpa regionale, al momento non sviluppato ancora secondo criteri e con tecniche in grado di consentire la migliore e trasparente fruibilità dei dati da parte di tutti i cittadini interessati.
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Vivace ma costruttiva la discussione con i Comitati presenti in particolare per conto della Città di Acerra che ospita il maxi inceneritore regionale, da solo pari a circa 7 degli 8 inceneritori emiliani. E’ stato riconosciuto che Acerra necessita di un impegno aggiuntivo regionale sia per quantità che qualità delle centraline che ancora non coprono in modo sufficiente l’intera area da monitorare.
Proprio ieri, ed in tema di tutela della qualità dell’aria a Napoli, avendo appreso dellaprobabile sospensione del sindaco di NapoliLuigi De Magistris, credo sia mio dovere ringraziare il sindaco per l’impegno assunto (e mantenuto) nel non avere permesso la costruzione sul territorio comunale del secondo maxi inceneritore cittadino che avrebbe determinato, nella sola area metropolitana di Napoli, la contemporanea attività di ben 15 inceneritori equivalenti emiliani.
Un vergognoso e criminale eccesso finalizzato solo a legalizzare l’incenerimento non già di rifiuti urbani ma della quota di rifiuti speciali, industriali e tossici prodotti in regime di evasione fiscale che oggi a Napoli raggiunge e supera di gran lunga la quota prodotta di rifiuti urbani e che cerca tutte le strade, dai roghi tossici ai maxi inceneritori, per sovrapporsi ai rifiuti urbani allo scopo di non consentire la individuazione del lavoro in nero.
In questi anni di governo comunale devo pur registrare, come Isde Medici Ambiente Napoli, una carenza di un dialogo tecnico diretto, costruttivo efficace e costante con l’amministrazione comunale, ma ritengo importante associarmi  a quanto dichiarato dai Magistrati della Procura Antimafia Roberti e Pennisi pochi giorni fa (Convegno Polieco, Ischia NA, 19 e 20 settembre 2014).
Le leggi e le sentenze vanno rispettate in quanto tali, anche se ingiuste, ma è anche mio dovere fare rilevare come tutti i partiti politici ed i media operanti sia a livello locale che nazionale, sono impegnati in una gravissima azione di “distrazione di massa”, in un eccesso strabordante di considerazioni politiche ed etiche sul rispetto della Legge Severino che obbliga alla sospensione di un sindaco in caso di abuso di ufficio.
Nessun Partito Politico, nessun giornale o tv o opinionista politico, fa infatti notare quanto sia gravissima e schizofrenica la realtà delle leggi dello Stato italiano di oggi, di fatto governato non da partiti con ideologie di riferimento ma da partiti con proprie lobby di affari di riferimento, che sospende un sindaco dalle sue funzioni per abuso di ufficio dopo una condanna penale di primo grado, ma permette a tutte le ditte criminali che hanno avvelenato l’Italia intera e la Campania in particolare, di continuare serenamente ad operare, senza alcuna sospensione di attività, pur in presenza di condanne penali di primo grado per disastro ambientale ed avvelenamento accertato di regioni intere come la Campania!
Questa è la ennesima conferma che in Italia oggi si legifera non già per tutelare i cittadini italiani, ma per tutelare in via prioritaria il “delitto di impresa”, come lo ha definito il Magistrato Roberti.
Noi Medici dell’Ambiente di Napoli e della Campania, profeticamente, abbiamo quindi istituito e siamo partiti con la prima edizione delle 4 Giornate dell’Ambiente e della Salute di Napoli, per ricordare a tutti i cittadini napoletani, campani ma anche italiani, che un impegno aggiuntivo di lotta civile a tutela dell’Ambiente e della Salute pubblica, con un controllo critico ma costruttivo nei confronti delle Istituzioni Responsabili, oggi, come nel settembre del 1943 a Napoli, risulta indispensabile.
Noi napoletani abbiamo una storia di cui andare orgogliosi. Vogliamo ancora un presente ed un futuro di cui essere orgogliosi e da trasmettere ai nostri figli. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/28/rifiuti-a-napoli-la-giustizia-morbida-con-chi-ci-avvelena/1135914/

Terracina ci mancava solo il campionato mondiale offshore 2014 dopo la mucca pazza la città sarà sede mondiale del pesce pazzo


quattro comuni contro la discarica di Lazzaria, ieri mattina la manifestazione di protesta a cui hanno partecipato i sindaci di Aprilia, Velletri, Lanuvio e Cisterna


la centrale a biogas di Borgo Santa Maria - Bainsizza sfora i limiti ma nulla si muove, forse aspettano i primi funerali... per non disturbare legambiente, escolazio, kyoto club - consorzio di bonifica sospese le cartelle del servizio irriguo


i comuni fanno rete contro la discarica di Lazzaria Velletri Aprilia Cisterna


discarica Lazzaria agricoltori e associazioni pronti alla mobilitazione, l'allarme del sindacato sippe - il grido di Terra sindaco di Aprilia Zingaretti ci ascolti


Latina scandalo rifiuti e appalti, l'assessore all'ambiente Fabrizio Cirilli difende le coop "non mischiamo un brutto reato con la gente che lavora onestamente"